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Ecco il documento dell’APPA sull’inquinamento del Rio Coste dovuto probabilmente all’industria Sandoz

rio-costedi PartecipAzione Cittadini Rovereto

Grazie all’impegno del consigliere comunale Ruggero Pozzer, che in data 1° agosto 2009 ha chiesto al Consiglio Comunale di Rovereto con domanda d’attualità di conoscere i risultati riguardo agli “Scarichi inquinanti nel Rio Coste”, tutti i cittadini di Rovereto possono ora leggere il documento contenente i risultati delle analisi delle acque del Rio Coste elaborato dall’APPA che il consigliere ci ha inviato.
Il documento dell’APPA, l’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, che ha per titolo “Rapporto di prova N09LA03264 ” porta la data del 28/09/09, è stato firmato dal responsabile del Settore Laboratorio Controlli dott. Michele Lorenzin e dal Responsabile di Reparto dott. Massimo Paolazzi; a quanto pare dalla data di spedizione del fax lo stesso giorno in cui è stato redatto il documento è stato inviato al Comune di Rovereto.

Il prelievo delle acque del rio è stato fatto il 25/07/09 alle ore 11.50 con vari punti di prelievo da ”in prossimità dell’immissione nel Fiume Adige del Rio Coste” fino alle uscite delle acque della Sandoz e in presenza di “cielo sereno”. Committente: “la Polizia Municipale di Rovereto”.
Come immaginavamo, la maggior parte dei valori dei parametri presi in esame supera di gran lunga i limiti fissati dalle norme vigenti.
Non è meno grave e dunque va particolarmente sottolineato come i risultati di queste analisi, e solo in parte, siano stati comunicati molto tardi al consigliere Pozzer (rispetto alla data di ricezione del fax da parte del Comune di Rovereto), ossia nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre 2009, e che le cinque pagine non inserite in quel primo invio, quelle contenenti i dati più allarmanti, siano state spedite a Pozzer solamente in data 14 ottobre 2009.
Dunque, a quanto ci par di capire Roberto Zuccatti, Assessore alla vivibilità, arredo urbano, verde, piano della mobilità (con competenze per la Tutela dell’ambiente dagli inquinanti), non si è premurato di consegnare immediatamente al consigliere il documento richiesto, ma l’ha lasciato nell’ufficio competente per almeno 12 giorni, guarda caso proprio il tempo utile affinché il referendum dell’11 ottobre venisse svolto senza che i cittadini sapessero nulla di questi dati e della pericolosità dei valori emersi da queste analisi.
Data la gravità dei fatti, invitiamo tutti, in particolare chi ha specifiche conoscenze in ambito chimico-ambientale, a leggere le analisi riportate nel documento e a condividere osservazioni e suggerimenti pubblicandoli sul blog.
Clicca qui sotto per scaricare il documento redatto dall’APPA.

analisi appa su Rio Coste

 

12 commenti per Ecco il documento dell’APPA sull’inquinamento del Rio Coste dovuto probabilmente all’industria Sandoz

  • Bruce Lee

    A quanto pare, chi, in passato, aveva denunciato che la Biochemie/Sandoz scaricava la sua merda nell’Adige, aveva ragione. Se non ricordo male, era stato proprio il responsabile del depuratore a rendere pubblica la questione, finendo, poi, per subire mobbing. Mobbing riconosciuto da quel galantuomo del giudice Cuccaro del Tribunale di Rovereto ma poi negato ed insabbiato dai suoi colleghi di Trento… ovviamente (e mi fermo qui).

    E’ evidente che l’alto tenore di COD presente nelle acque di scarico, testimonia lo sversamento di schifezze nel Rio Coste e nel fiume Adige. In pratica, quella merda, finisce per sottrarre ossigeno ai due fiumi e per alterare l’equilibrio delle acque che si impoveriscono di ossigeno.

    Ho provveduto a sentire un mio amico laureato in ingegneria ambientale a Trento il quale mi ha detto che la presenza di fanghi nelle acque di scarico, significa una cosa sola: l’impianto di depurazione non funziona. Prima di scaricare l’acqua nel Rio Coste, deve esserci una fase di sedimentazione dei fanghi che vengono fatti depositare e poi riciclati, mentre l’acqua, pulita, viene scaricata all’esterno. Se i fanghi non depositano e, anzi, vengono trascinati all’esterno con l’acqua, significa che l’impianto non funziona correttamente. Le cause possono essere tante: incompetenza, sottodimensionamento dell’impianto, scarico di tossici ecc. ecc.

    IL mio amico ingegnere, inoltre, mi ha chiesto come mai non ci sono i dati di BOD5 che andrebbero sempre fatti per sapere quanta di quella merda è effettivamente biodegradabile e quanta, invece, non lo è.

    Dato che la magistratura trentina ha già dato cattiva prova di sé, insabbiando le questioni che emersero con le denuncie del passato, io propongo una cosa: siccome nel Veneto, l’acqua dell’Adige la pompano e, dopo trattamento, la usano come acqua potabile, propongo di inoltrare regolare segnalazione alle procure venete circa le analisi che avete reso pubbliche… sono convinto che i magistrati veneti avvierebbero subito un’indagine approfondita e seria su tutta la questione. Alla faccia degli insabbiatori trentini!

    Bruce Lee

  • Giampiero

    Guardati il primo comma dell’art. 8 del codice di procedura penale.

  • ecco l’art. citato da Giampiero:

    Art. 8 Regole generali 1. La competenza per territorio è determinata dal luogo in cui il reato è stato consumato.

    2. Se si tratta di fatto dal quale è derivata la morte di una o più persone, è competente il giudice del luogo in cui è avvenuta l’azione o l’omissione.

    3. Se si tratta di reato permanente, è competente il giudice del luogo in cui ha avuto inizio la consumazione, anche se dal fatto è derivata la morte di una o più persone.

    4. Se si tratta di delitto tentato, è competente il giudice del luogo in cui è stato compiuto l’ultimo atto diretto a commettere il delitto.

  • Bruce Lee

    Senti Perry Mason, non mi riferivo al reato in sé, la cui competenza territoriale è chiara e lapalassiana, mi riferivo al fatto che la procura di Rovereto, a mio parere, ha chiaramente omesso di intervenire… insomma, ha sempre chiuso un occhio sulle malefatte della Sandoz e, forse, anche due… tutti sapevano benissimo che quella fabbrica inquinava e che diluiva le acque in uscita per far rientrare i parametri nelle norme di legge, così come tutti sapevano delle acque giallastre e schiumose che venivano scaricate all’esterno: la procura che ha fatto? Archiviato. E il GIP ha sempre accolto la richiesta. Nel 1991 hanno archiviato tranquillamente una denuncia di superamento dei limiti di legge per lo scarico in acque superficiali (invocando la prescrizione…), oggi, clamorosamente, si scopre che tutto è continuato come prima e più di prima. Allora io dico che c’è una precisa responsabilità dei magistrati (ma non solo dei magistrati… sorvolo sulle responsabilità di quel bidone di APPA trentina…) e che devono essere chiamati a risponderne. In questi casi, la legge del 2 dicembre 1998 n. 420, stabilisce con precisione i distretti di Corte d’appello competenti per i procedimenti riguardanti i magistrati. Ora, non ricordo bene se la competenza sul distretto di Trento è del distretto di Venezia o di quello di Trieste… magari potrebbe chiarirlo Perry Mason che ne sa più di me… di certo, che quel cesso di fabbrica inquinasse, era cosa nota da sempre… da sempre, nessuno ha mai fatto un cazzo o mosso un dito per risolvere la questione: con scarichi che sfiorano i 2000 ppm di COD, è giunto il tempo che qualcuno intervenga: ma che sia qualcuno che agisce dal di FUORI di questo Trentino mafioso…

    Bruce Lee

  • Giampiero

    Ma sto davvero interloquendo con uno che si firma Bruce Lee? In ogni caso come diceva la Raffaella nazionale: “…com’è bello far l’amore da Trieste in giù…”… Naturalmente la cosa è molto seria e merita tutta l’attenzione del caso.

  • Giampiero, ma se la fabbrica in base a questi dati inquina, non ha compiuto un reato? Chi deve occuparsene? Ovvio non la nostra amministrazione che non ha orecchie per inquinamenti e puzze, ma dobbiamo muoverci noi cittadini? Non esiste in automatico qualche ente che si preoccupa di comminare sanzioni?

    A me sembra surreale che una fabbrica inquini e non succeda nulla…

    Per forza dopo Bruce Lee si scalda. Mi pare di capire che lui queste cose le denunci da anni e non succeda nulla da anni.

    Come è possibile tutto ciò?

  • bruce lee

    Porta pazienza Paolo… Tra un po’ Perry Mason ti risponde: sta studiando il codice di procedura penale… E’ arrivato al secondo comma dell’art. 8…

  • Giampiero è sensibile come e più di noi su questi temi, è un cittadino come noi e non è utile farci del male da soli.

    Siccome lui è esperto di leggi, chiedevo il suo parere informato su cosa dovrebbe succedere e su cosa dovremmo fare noi.

  • Giampiero

    Ma cosa fate ve la prendete? Suvvia. Un pò di leggerezza. Già le cose sono pesanti per come vanno, se non ci si mette un pò di leggerezza… La cosa ripeto è molto seria. Sarà mia premura verificare, nei pochi ritagli di tempo che mi rimangono, le possibili, e concrete, strade da percorrere. Detto che l’indignazione di chi si firma Bruce Lee è sacrosanta e salutare, per fortuna che c’è qualcuno che si indigna ancora, bisogna poi concretizzare l’indignazione in azioni che portino possibilmete a qualcosa… Caro Bruce (sto ancora interloquendo con uno che ecc…) non prendertela e intanto, dopo l’art. 8 cpp, ci ho messo quasi tre giorni a leggerlo sai sono un pò lento… (io naturalmente intendevo dire che se si fa qualcosa si fa in ai sensi e per gli efetti delle leggi in vigore, sai per evitare che qualcuno, vedi i giudici veneti, eccepiscano la propria incompetenza, mica per altro) sono passato al decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 – Norme in materia ambientale. Siccome non conosco la materia comincio a studiarmela. Un saluto.

  • Bruce Lee

    Perry! ma che stai dicendo? Guardati attorno e osserva: ti sembra che, qui, ci sia qualcuno che se l’è presa? Si sta solamente dialogando, tra lazzi e frizzi. Tutto qui.
    Per quanto riguarda la mia sfiducia nella magistratura trentina, posso solo riportare quanto mi disse un dirigente Sandoz, dopo la chiusura delle indagini preliminari relative alla denuncia per inquinamento del 2001: “Per fortuna, il dott. Biasi non ha voluto…”; voluto cosa? Voluto andare fino in fondo, trascinando i vertici della multinazionale davanti alla Magistratura italiana. Insomma, mi ha fatto capire che, in verità, gli elementi c’erano tutti ma che il procuratore Biasi “non ha voluto”… quindi, archiviare tutto… perché “non si vuole…”… e tutto è stato puntualmente archiviato, con il benestare della dott.ssa Dieni. Dirò di più: il dirigente, mi raccontò che all’epoca delle indagini, la procura di Rovereto era letteralmente bombardata di telefonate dei “signori” politici locali i quali paventavano conseguenze disastrose in caso di rinvio a giudizio dei vertici aziendali, con la chiusura immediata dell’azienda e il licenziamento delle maestranze… elementare, no? Sic et simpliciter. Vedi, gli IMPUNITI, quando lo diventano, acquisiscono, sul piano psicologico, una sorta di perenne immunità-impunità: ed eccoci all’oggi, con scarichi che raggiungono i 2000 ppm di COD, valori, questi, assolutamente disastrosi per l’equilibrio ecologico dell’ambiente acquatico.
    Allora, caro Perry, alla PROVA DEI FATTI, qualcuno, ovvero chi ha archiviato in maniera, direi, quasi compulsiva, ogni indagine sulla Sandoz, dovrebbe essere chiamato a risponderne… dovrebbe essere chiamato a spiegare, alla collettività, come cazzo ha fatto a non vedere le evidenze… e, soprattutto, perché “non ha voluto…”… vedi, nonostante l’obbligatorietà dell’azione penale, a Rovereto, qualcuno, “non ha voluto”… e si è ben pensato di archiviare… siamo alle solite, no? Forti con i deboli e ben proni al cospetto dei potenti…

    Bruce Lee

  • Giampiero

    Caro Bruce.. Lascia perdere l’obbligatorietà dell’azione penale, se mi parli di Gip e di archiviazione evidentemente un’indagine era stata disposta.. Piuttosto: io non so cosa sia successo nel 2001. Non c’ero e non me ne ero occupato. Leggo quello che dici. Può essere senz’altro accaduto. La tua indignazione è anche mia. Qui e adesso mi vengono in mente solo le seguenti possibili strade: insistere con denuncia all’opinione pubblica (giornali e quant’altro..), con l’intervento di qualche politico locale o provinciale che si prenda a cuore la questione, con ulteriore inchiesta della magistratura… A me non viene in mente altro. Se tu hai qualche altra idea da suggerire ben venga. Immagino che l’amminstrazione comunale dovrà prendere posizione, non potrà starsene in silenzio… Attendo la risposta all’interrogazione del consigliere Pozzer.

  • [...] (a parte il fatto che ce l’ha tenuto nascosto per 12 giorni prima della campagna referendaria vedi qui e qui), ecco l’opinione di un Avvocato, Giampiero Dal Ri. Spero che queste considerazioni [...]

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