Sintesi in 1 pagina

Testo finale Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

13 motivi per abolire il quorum

Articoli su La Settimana della Democrazia Diretta 2011

lista Più Democrazia

appello prima del voto

alcune tappe del nostro percorso

Democrazia diretta, questa sconosciuta

di Paolo Fabris.

Si è soliti pensare la democrazia solo nella forma rappresentativa, ossia, con il voto si eleggono i rappresentanti che, in cambio delle promesse fatte in campagna elettorale, assumono e gestiscono il potere, originariamente e costituzionalmente appartenente al popolo.
Esistono, invece, altre forme di democrazia che non prevedono la delega, sono azioni dirette che i cittadini possono compiere per contribuire al miglioramento della vita civile: esse sono il referendum, l’iniziativa popolare, la petizione e la revoca (recall).
Thomas Benedikter in “Democrazia diretta più potere ai cittadini” ed. SONDA 2008 , Casale Monferrrato (AL), ci illustra le caratteristiche e gli effetti della democrazia diretta accompagnandoci a visitare il ricco panorama internazionale in cui questi diritti dei cittadini sono storicamente presenti. Le esperienze descritte lasciano davvero basiti i lettori italiani, abituati a rapporti con il potere ben diversi.
Tali azioni non si configurano come alternative alla democrazia rappresentativa, dato che sono presenti nella costituzione di ogni paese ma, invece, come vere e proprie integrazioni della stessa.
Questo libro si configura, così, come un’ottima introduzione alla democrazia diretta, un’esauriente guida per chi vuole estendere le proprie conoscenze riguardo ai diritti che appartengono ad ognuno di noi e alla possibilità non solo di esercitarli, ma anche di ampliarli.
Pur essendo un libro di carattere tecnico Benedikter ha il pregio, a mio avviso raro, della chiarezza e riesce, perciò, a rendere agevoli, anche ad un pubblico ampio, argomenti complessi. 264 Pagine, Euro 15.
Buona lettura
P. F.

Thomas Benedikter è nato a Bolzano nel 1957. Economista e ricercatore sociale, collabora con istituti di ricerca sociale a Bolzano, in particolare con l’Accademia Europea (Eurac, Istituto per i diritti delle minoranze). Dal 1983 è attivo in organizzazioni di cooperazione internazionale e per i diritti umani. Ha svolto missioni in America Latina, nei Balcani, nel Medio Oriente e nel Sud dell’Asia per vari progetti di cooperazione e di ricerca.
Per anni direttore dell’Associazione per i popoli minacciati e della Biblioteca Culturale del Mondo a Bolzano, ha curato varie pubblicazioni su conflitti nazionali, popoli indigeni e minoranze etniche. Collabora con riviste tedesche e italiane, ha pubblicato monografie sulle guerre in Kosovo (1998), Nepal (2003) e Kashmir (2005).
Nel 2007 è uscito il volume “ Autonomie del mondo”, un’introduzione nelle autonomie regionali del mondo con un’analisi comparata (in tedesco presso Athesia e in inglese presso la casa editrice Anthem, Londra/Calcutta).
Dal 2000 è impegnato nell’Iniziativa per più democrazia di Bolzano per una “democrazia diretta compiuta” in Provincia di Bolzano.

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