stamattina Paolo Fabris e Angelica hanno consegnato le 264 firme raccolte a tempo di record dai cittadini di Rovereto. Decine di persone hanno aiutato a raccogliere chi 1, chi 4, chi 10, chi 20 firme. Decine di persone che hanno speso il loro tempo, per raccogliere il sostegno di altri 264 cittadini. Una mobilitazione eccezionale e commovente avvenuta nello spazio di una settimana. Una considerazione agli amministratori che diranno sicuramente che è lo 0,01 % dei cittadini (come già hanno detto a proposito delle 800 firme per ciascuno dei 4 referendum in una discussione in consiglio comunale qualche settimana fa).
Amministratori, non sottovalutate il sostegno presso i cittadini che questa delibera ha.
Le aziende accorte per valutare il valore di una lettera di protesta, la moltiplicano per 10. Questo perché, per ognuno che si prende la briga di scrivere, ci sono nove pigri che la pensano come lui. Nel nostro caso sarebbero 2640 lettere di protesta.
Noi chiediamo quindi che di questo argomento si discuta in consiglio comunale, come prevede lo statuto di Rovereto art.9 (anche se non è stato realizzato il regolamento attuativo per mancanza grave dei nostri amministratori, le delibere di iniziativa popolare hanno come esito in tutta Italia la loro discussione in consiglio comunale) . Se ciò non verrà fatto e riceveremo come in giugno 2008 per le precendenti iniziative una semplice lettera di risposta del Sindaco, che bypassava le prerogative del Consiglio Comunale, ci rivolgeremo al Difensore Civico e faremo tutti i passi legali necessari per ottenere che lo strumento della Delibera di Iniziativa Popolare venga dibattuta in Consiglio Comunale. Lo Statuto infatti prevede che l’amministrazione comunale discuta la delibera. Il Sindaco non è tutta l’amministrazione, ma una parte. Il Consiglio Comunale è la parte più importante dell’amministrazione comunale. Come avviene in tutta Italia.
Questo il testo della delibera:
Iniziativa di delibera popolare per risparmiare 30-50.000 euro e favorire la partecipazione dei cittadini con l’abbinamento delle votazioni referendarie comunali alle elezioni europee 2009
Richiediamo che le imminenti votazioni referendarie comunali coincidano con le elezioni Europee 2009 organizzate il 6-7 Giugno 2009.
Questo per due motivi:
1. Risparmio economico per l’ente comunale e quindi per i contribuenti (i referendum da soli comporterebbero 30-50.000 euro secondo l’ufficio elettorale comunale, abbinati alle elezioni europee, la spesa si ridurrebbe alla sola spesa della stampa delle schede)
2. Aumenterebbe l’affluenza alle urne riducendo il rischio di invalidazione dei referendum; in questo modo l’impiego di risorse pubbliche non verrebbe vanificato e non verrebbe dato così motivo alla cittadinanza di perdere fiducia verso gli strumenti di partecipazione democratica.
Iniziativa promossa da Paolo Fabris, Paolo Michelotto, Andrea Trentini.




































[...] Iniziativa di delibera popolare per accorpare i referendum alle elezioni europee [...]