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colloquio con dott. Perissinotto del Commissariato del Governo di Trento

pinocchio1di Paolo Michelotto

ho appena parlato con il dott. Perissinotto del Commissariato del Governo di Trento. E’ la persona che la segreteria del sindaco di Rovereto ha sentito prima che Valduga decretasse la data del referendum all’11 ottobre 2009.

Lui mi ha detto che ha chiarito al suo interlocutore di Rovereto che se il comune voleva abbinare i referendum comunali alle elezioni europee aveva due modi:

1. mandare due righe con la richiesta a lui, che avrebbe fatto la richiesta ufficiale al Ministero dell’Interno. Questo perché le elezioni europee sono coordinate dal Ministero e per abbinare altre consultazioni occorreva il loro permesso scritto. Queste righe da parte del sindaco non sono mai state mandate al dott. Perissinotto che quindi non ha chiesto nulla al ministero. Questo per il permesso e per capire chi doveva pagare i costi e quanto.

2. la legge del ministero dell’interno che proibisce l’abbinamento non me la sapeva citare, ma poi fa una ricerca e oggi pomeriggio lo devo risentire così mi dice qualcosa di più. Deduce la sua esistenza dal fatto che il governo ha fatto un decreto per abbinare amministrative a europee. Spiega il fatto che altri comuni prevedano l’abbinamento (La Spezia etc), che comunque ogni volta devono fare una richiesta di autorizzazione al ministero dell’interno.

3. anche se il ministero dell’Interno avesse risposto (se gli fosse stato richiesto…) che non si poteva fare l’abbinamento, si potevano fare però le elezioni parallelamente. Ossia il comune poteva organizzare i referendum nella stessa data, nella stanza a fianco dei seggi per le europee. Nominando i suoi scrutatori e presidenti di seggio. Differenze di costi tra 11 ottobre e 6 giugno per il comune in questo modo (ossia per noi contribuenti) nel primo caso il comune paga 50.000 euro per intero, nel secondo solo i 2-3 quinti. Quindi con un risparmio per noi contribuenti di 20-30.000 euro. Qui trovi i dettagli delle spese previste. http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2008/10/risposta-pozzer-referendum-e-notiziario.pdf

Succo di tutto questa chiaccherata. Se il sindaco Valduga voleva fare l’abbinamento, bastava fare richiesta al ministero dell’Interno, e non l’ha fatto. Se anche avessero detto di no, poteva fare comunque le votazioni parallele, con risparmio di denaro, tempo dei cittadini che andavano a votare una sola volta invece di due, e innalzando la partecipazione e l’affluenza al voto dei cittadini.

Non l’ha fatto. Ha raccontato BUGIE a noi cittadini, al quotidiano Il Trentino (o questo ha riportato male le parole del sindaco) e ai Consiglieri Comunali. Tutto per cercare di non fare raggiungere il quorum il giorno della votazione e quindi di invalidare i referendum.

Complimenti al sindaco Valduga, che nel 2005 si è fatto eleggere parlando anche di Partecipazione!

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