13 motivi per abolire il quorum

Articoli su La Settimana della Democrazia Diretta 2011

lista Più Democrazia

appello prima del voto

alcune tappe del nostro percorso

Clima di intimidazione dentro la Scuola Musicale

banddi Paolo Michelotto

mi è stata girata una comunicazione della CGIL  dove si parla della Scuola Musicale “Zandonai”. La riporto perchè parla del clima lavorativo al suo interno. Esemplare dell’atteggiamento di chi governa la città. Mi piacerebbe leggere i commenti di frequenta la scuola, ci insegna o comunque la conosce dall’interno o da vicino.

Il futuro della Scuola Musicale: eutanasia e precariato

Sembrano essere proprio questi, anche se l’amministrazione comunale usa circonlocuzioni più morbide, gli scenari più probabili per la Civica “Zandonai”, sempre meno “civica” e forse, lasciano intendere gli amministratori, nemmeno più “Zandonai”, giusto per togliere anche quel poco di storia e appartenenza culturale e territoriale.

Il tutto si consuma nel silenzio-assenso della classe politica che aveva lasciato ad intendere, fino a pochissimi anni fa (ricordiamo a questo proposito l’intervento forte e convinto di Fabrizio Rasera proprio nell’auditorium della Scuola Musicale), che si sarebbe dovuto e potuto suscitare un pubblico confronto cittadino sul problema delle sorti della centenaria istituzione. E invece, al pubblico dibattito si è preferito il silenzio, la semplificazione e la linea dura della esternalizzazione dei 5, anzi no, non così dura, 4 precari (vedi il nostro numero 16, aprile 2009) e il piano di accorpamento di più scuole musicali dei comuni vicini, inizialmente poco realistico e ora forse unica soluzione per giustificare il mantenimento in essere di otto dipendenti comunali e di un numero destinato a crescere di precari di classi di strumenti che andranno a coprire quelle dei prossimi pensionamenti, precari a cui la Cooperativa “Jan Novak” di Villa Lagarina assicura per ora la continuità-nella-precarietà.

L’alleggerimento e il disimpegno del Comune nei confronti della Scuola Musicale si è concretizzato anche nella estiva delibera del 29/07/2008 che storna le ore in pianta organica destinate alla segreteria amministrativa (inizialmente 36 ore, da qualche anno solo 24) a favore della classe part-time di recente assunzione a tempo indeterminato con concorso riservato. Posto, come recita la delibera, non previsto nella pianta organica del comune, ma di fatto unica delle cinque classi precarie “prescelta” per l’immissione in ruolo. Con lo spiacevole disagio che ne consegue per gli utenti, per cui una Scuola con più di 150 allievi effettivi -ma con un trend di iscrizioni in crescita, e soprattutto nelle cattedre di cui il comune ha voluto disfarsi – rischia di non avere nemmeno più un segretario.

Ci preme sottolineare, quindi, che la soppressione della figura del collaboratore amministrativo dalla pianta organica, figura prevista dal vigente Regolamento interno della Scuola, è il primo e beffardo atto ufficiale che la giunta ha ritenuto di fare all’indomani della richiesta della cittadinanza che per ben 2111 volte ha firmato il documento “Per il mantenimento della continuità didattica dell’attuale Scuola Musicale – Contro l’appalto al ribasso e l’esternalizzazione di una parte del servizio- Chiediamo venga aperto un pubblico dibattito sul futuro assetto della Scuola” : sia detto per chi avesse ancora dei dubbi sulle reali e letali intenzioni dei nostri politici e si lasciasse ancora abbindolare dai discorsi di “magnifiche sorti e progressive” che ancor oggi si sentono sbandierare…

Le contraddizioni e i dubbi si infittiscono quando si pensa che a pochi mesi da una stabilizzazione di una classe già esistente (e per di più ampiamente rappresentata: ben cinque sono le classi di pianoforte), viene per sempre tolta di mezzo la classe di tromba e trombone, che nel territorio, al di là della realtà delle bande, rappresentava un unicum, un punto di riferimento alternativo al Conservatorio e altrettanto valido.

Molte sono le domande che gli utenti, i genitori, gli insegnanti, dipendenti comunali e non, vorrebbero fare e fanno, ma ottengono solo risposte evasive e piccate da parte dei dirigenti.

Di conseguenza il disagio della situazione lavorativa è forte e palpabile, caratterizzato oltretutto da una disparità di atteggiamenti e trattamenti da parte dei superiori che non giova a nessuno.

Comportamenti indesiderabili e censurabili dal Codice Disciplinare verificatisi da parte di alcuni docenti (come le comunicazioni scorrette o mancate, lo svolgimento di manifestazione non autorizzata o autorizzata in maniera improvvisata, lo scarso rispetto nei confronti di alcuni colleghi e del Direttore, le informazioni tendenziose e non veritiere fornite a superiori e a terzi, ecc.), pur essendo stati correttamente e garbatamente segnalati da una parte del corpo insegnante, quando è stato possibile, non sono stati (per ora) minimamente presi in considerazione, laddove per molto meno l’amministrazione è ricorsa a sanzioni disciplinari.

Nella parossistica e difficile, ma non impossibile per loro, impresa di aggirare i più fondamentali principi di non-contraddizione, i nostri amministratori confermano e negano allo stesso tempo, davanti a tutta la cittadinanza attonita, la propria responsabilità nei confronti di questo fardello istituzionale che ha per di più la sfortuna di cominciare con il nome “Scuola” (come non ricordare l’indimenticato diktat della celebrazione del centenario della municipalità -2008- della “Civica”, ma togliendo la dicitura “Civica”?!?) E come non richiamare alla mente la loro lungimirante controtendenza rispetto a tutto il pianeta, con la quale forniscono un luminoso political-pedagogico esempio a tutti gli estimatori: l’aumento delle rette di frequenza ad allievi adulti e anziani!

Nonostante le preoccupazioni e il clima difficile, le nostre iniziative e attività sono avviate e si svolgono con la passione e il miglior impegno di sempre, e altrettanto ci auguriamo possano fare nel loro lavoro tutti coloro che hanno a cuore la crescita culturale sociale e civile della città.

Insegnanti FP CGIL della Scuola Musicale “Zandonai”

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>