riporto l’interessante articolo de L’Adige sull’intervento di Civettini (Lega) sulla Sandoz. Interessante perchè spiega anche il perchè della data dell’approvazione. Cioè gli ultimi giorni dell’anno. Se si fosse aspettato, poi forse la nascente comunità di valle avrebbe potuto interferire nella decisione. Così invece si troverà con l’inceneritore fatto e non revocabile. Curioso che nell’articolo si citi un “altro inceneritore già funzionante”, ma non si faccia il nome, ossia i due (non uno) inceneritori della Marangoni che bruciano pneumatici fatti arrivare da tutta europa.
Caso Sandoz, Civettini contro la Provincia
«No all’inceneritore»
Il via libera della Provincia all’inceneritore della Sandoz ha mandato su tutte le furie il consigliere leghista Claudio Civettini. ««La sinistra trentina, attraverso la politica trentocentrica espressa dalla giunta provinciale, in tema ambientale relega ancora una volta Rovereto a cittadina suddita. La sinistra concede ricchissimi contributi per “l’innovazione e la ricerca” (parole magiche per incassare contributi) sempre su alcuni settori specifici alla faccia
di tanti artigiani e commercianti che attuano il da te; la distruzione della vivibilità di Marco l’invasione della Tac e ora il doppio via al bruciatore della Sandoz e il raddoppio del centro raccolta al Navicello. Entrambi in pieno centro
abitato, in compagnia di un altro inceneritore già operante e della discarica dei Lavini, mentre l’impianto del Navicello fu indicato a suo tempo proprio dall’assessore provinciale come probabile punto generante la famigerata puzza che ha impestato l’asse dell’Adige. Un grande impegno della giunta provinciale a rendere muti i cittadini di Rovereto, lasciando inascoltati gli appelli e l’invito alla prudenza su scelte che segneranno la città. Un grande impegno ad ignorare completamente le perplessità su due inceneritori e un biodigestore, tutto gestito dai privati,
nel cuore della città. Scelte scellerate dal punto di vista politico, che indicano in modo chiaro l’esistenza di una democrazia malata. Marco, Lizzana, Lizzanella, Sacco, ma anche la giunta comunale, avevano espresso, ed esprimono ancora, perplessità sulle scelte della Provincia.
Sarebbe stato corretto aspettare l’insediamento della Comunità di Valle. Ma invece si volute anticipare tutte le richieste dei pochi per ingessare irreparabilmente le scelte future su tutta la Vallagarina, perché attraverso
ciò s’innesta un processo irreversibile. Ed ora il centrosinistra roveretano, ripetendo lo stesso inganno perpetratosi a livello provinciale, a maggio si candiderà per attuare questo piano».




































sono schifato di vivere in questa provincia ritornato da milano una quindicina di anni fa pensando di trovare le cose migliori e mi trovo un ambiente pu inquinato di milano essenso le nostre a maggior ragione valli chiuse senza sbocco senza dispensioni . o mi ritrovo per un intera stagione invernale e forse piu sempre con tosse e un respiro di affanno cose che non rilevavo a milano pur essenso una metropoli ed abitando in centro a 200 metri dal duomo . ritornando a trento pensavo al paese dell edem tutto tranquillo tutto funzionante nei movimenti nella sanita e cosa mi trovo di fronte che per snellire una visita e una piu vasta professionalita devo rcorrere al veneto per fortuna non distante da noi , una vvivilita in spostamneti da zone del sud in cuise non possiedi un autovettura sei a terra completamnte treni rari sporchi e lenti non parliamo di pulmano che per andare a trento s fa prima arrivare a milano e tutto questo e il trentino sbandierato pat autonoma ma solo per pochi cioe al mondo contadino e albergatori per non parlare di una classe politica ingessata e guardinga mantenere le solite poltrone sena mai notare nessun sgno di cambiamento . si sono molto deluso di questa piccola e isolata sperduta provncia tagliata fuori da tutto il contesto della vita cittadina senza speranza una citta adatta solo al mondo contadino che alle otto di sera puo tranquillamente andare a dormire e aspettare il solito monotono giorno seguente .traendo le mie conclusoni essendo anche origine trentine alla soglia dei 50 anni sto pensando seramente di chiedere un nuovo trasferimento in altra localita’ con gente anche piu apert e un sistema di vita piu umano e piacevole del sistema trentino profondmente arretrato e non in sintonia con ltre realta’
dividiamo casa?
se te ne vai, avvisami che vengo anch’io.
sogno bus giorno e notte come a Mestre, vivacita’ culturale, educazione nei negozi, slancio verso il futuro…
anch’io sono una immigrata in Trentino (io per amore), anch’io arrivata con una immagine del Trentino da azienda Provinciale per il turismo e ora mi verrebbe da chiedere i danni per pubblicita’ ingannevole ( e danni per la salute, e lo dico io che vengo da Mestre!).
Quando lo dico ai Trentini mi guardano con gli occhi da bambi ferito a morte, come non capissero che il Trentino gira a 33 giri e gli altri hanno gia’ l’mp3.
ebbene, partiamo!
con tutta la mia simpatia e comprensione
angelica
vengo anch’io…. ma dove andate?