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Chiediamo garanzia per la vita di Masciari

post di Andrea Trentini ripreso da Trento Attiva

Pino Masciari, imprenditore calabrese divenuto testimone di giustizia per aver denunciato ‘ndrangheta e collusioni, intraprende domani (12 maggio) lo sciopero della fame e della sete annunciato lo scorso 26 marzo e rinviato per rispetto delle vittime in Abruzzo. Il gesto estremo inizia davanti al Quirinale, simbolo di garanzia dei diritti costituzionali, alle 10 del mattino.

Masciari si rivolge anzitutto al Capo dello Stato, ai presidenti di Senato e Camera e al presidente del Consiglio dei ministri: chiede immediato intervento, nella certezza che non sarà abbandonato e lasciato morire. La sua vicenda non è più un fatto burocratico e giuridico: è una questione etica e morale.

Da 12 anni, vive in un inferno: ha dato la sua vita allo Stato ma è sempre rimasto senza adeguata protezione, con la ‘ndrangheta in agguato.

L’imprenditore calabrese, al quale il Tar del Lazio ha riconosciuto il pieno diritto alla sicurezza e alla ripresa d’una vita normale, non ha visto riscontri concreti e immediati da parte della Commissione centrale del Ministero dell’Interno, in merito all’osservanza del provvedimento, del gennaio scorso.

Dal rinvio dello sciopero della fame, la Commissione centrale del Ministero dell’Interno non ha concesso alla famiglia Masciari le misure speciali di protezione, scorta e tutela, benché riconosciute come necessarie proprio in sede istituzionale. Né i coniugi Masciari, imprenditore e medico odontoiatra, sono stati messi nelle condizioni di lavorare.

Lo Stato, per dodici anni, li ha tenuti in esilio, privandoli della sicurezza e della dignità.

Oggi, esausto, Masciari rimette la propria vita nelle mani dello stesso Stato, che deve decidere: renderla o toglierla definitivamente.

Nel caso in cui lo Stato gliela neghi, Masciari intende restituire almeno la libertà della sua famiglia dal giogo mafioso, pagando con la propria vita l’atto della denuncia. Alle ore 11 è prevista la conferenza stampa, davanti al Quirinale.

Facendo leva sulla misericordia cristiana, a cui questo Stato è più sensibile che alle Leggi.
Citando Marisa ed i figli. I figli soprattutto. FRANCESCO e OTTAVIA.

Ed intasando i fax:

06-46547076 Ministro Maroni
06-46549815 Segreteria Ministro Maroni
06-46549532 Dott. Taucer
06-4814661 Segreteria
06-46541719 Servizio Centrale di Protezione

O intasando la mail del Ministero dell’Interno:
ufficiocomunicazione AT interno.it (AT stà per chiocciola)

DIFFONDETE CON OGNI MEZZO I NUMERI QUI SOPRA, TRAMITE MEETUP, FACEBOOK, RETE, BLOG…

e vi chiediamo di inoltrare l’appello ad ogni contatto possibile.

Di seguito un esempio:

, 11 maggio 2009

Io, Cittadino italiano, chiedo che venga garantita la vita a Giuseppe (Pino) Masciari e sicurezza per sé e la famiglia.
Chiedo a questo Stato di ottemperare alla sentenza del 23 gennaio us.
Chiedo alle Istituzioni di attivarsi affinché Pino, sua moglie e i suoi due figli,
possano ricominciare a vivere una vita normale, in sicurezza, dopo 12 anni di esilio dalla propria terra.

Chiedo, per misericordia cristiana, che le Istituzioni non abbandonino la famiglia Masciari.

In fede


Associazione TrentoAttiva

trentoattiva@gmail.com

e su FaceBook

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