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	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; sandoz</title>
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	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
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		<title>ipotesi di reato per l&#8217;inquinamento del Rio Coste a carico della Sandoz</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[inquinamento a rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[rio coste]]></category>
		<category><![CDATA[zuccatti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho chiesto a Ruggero Pozzer dei Verdi quali risposte aveva ricevuto dall&#8217;assessore alla Vivibilità Zuccatti riguardo la vicenda dell&#8217;inquinamento del Rio Coste avvenuto quest&#8217;estate. Lui mi ha passato le risposte scritte, che sono sconcertanti.
Praticamente si dice che la Sandoz ha inquinato, che è stato un &#8220;malfunzionamento&#8221; degli impianti di depurazione, che l&#8217;autorità giudiziaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/rio-coste.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2619" title="rio-coste" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/rio-coste.jpeg" alt="rio-coste" width="360" height="270" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho chiesto a Ruggero Pozzer dei Verdi quali risposte aveva ricevuto dall&#8217;assessore alla Vivibilità Zuccatti riguardo la vicenda dell&#8217;inquinamento del Rio Coste avvenuto quest&#8217;estate. Lui mi ha passato le risposte scritte, che sono sconcertanti.</p>
<p>Praticamente si dice che la Sandoz ha inquinato, che è stato un &#8220;malfunzionamento&#8221; degli impianti di depurazione, che l&#8217;autorità giudiziaria è stata informata dell&#8217;ipotesi di reato e della responsabilità dell&#8217;accaduto. A ulteriore domanda specifica se l&#8217;inquinamento avesse avuto conseguenze per la salute, la risposta è stata che visto che i cittadini non vanno a giocare vicino al Rio Coste e nemmeno bevono la sua acqua, allora non ci sono problemi.</p>
<p>Poveri quei cittadini che costeggiano l&#8217;Adige a sud del Rio Coste, poveri i Rom che vivono sui margini del Rio Coste, ma non sono stati considerati esseri umani dal solerte funzionario dell&#8217;APPA,  e poveri quegli acquedotti (come quello di Rovigo) che attingono l&#8217;acqua dall&#8217;Adige per uso potabile umano.</p>
<p>Ecco allegate le due risposte in PDF che vi consiglio di leggere per trarre le vostre conclusioni. Sono allibito che le forze politiche (tranne Pozzer dei Verdi) non abbiamo sollevato la questione. Per me è di una gravità enorme.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/2009.11.26-Risposta-allinterrogazione.pdf">2009.11.26 &#8211; Risposta all&#8217;interrogazione</a></p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/2010.01.11-Integrazione-risposta.pdf">2010.01.11 &#8211; Integrazione risposta</a></p>
<p>L&#8217;APPA e l&#8217;assessore Zuccatti (alla vivibilità&#8230;) lavorano per tutelare e informare i cittadini o hanno l&#8217;incarito di assopire, attutire, sminuire, ostacolare, rallentare la trasparenza e la salute dei cittadini? Senza Pozzer non avremmo saputo nulla dell&#8217;inquinamento. E&#8217; questo il modo di amministrare la città? Sono questi i nostri &#8220;rappresentanti&#8221;?</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/?s=rio+coste+sandoz">Leggi qui i precedenti post sull&#8217;inquinamento del Rio Coste</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco la delibera di Dellai, del 30-12-2009, che permette la creazione dell&#8217;inceneritore Sandoz</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/ecco-la-delibera-di-dellai-del-30-12-2009-che-permette-la-creazione-dellinceneritore-sandoz/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 21:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[inquinamento a rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=2545</guid>
		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
mi è arrivata tramite raccomandata la delibera con la quale Dellai e la sua giunta ha dato l&#8217;ok al nuovo inceneritore della Sandoz.
Il 30 dicembre 2009 è stato un giorno particolarmente impegnativo per la giunta provinciale, visto che ha emanato 122 delibere. Se ci avesse messo 5 minuti ciascuna, avrebbe impiegato 610 minuti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/University.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2546" title="University" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/University.jpg" alt="University" width="360" height="293" /></a></p>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>mi è arrivata tramite raccomandata la delibera con la quale Dellai e la sua giunta ha dato l&#8217;ok al nuovo inceneritore della Sandoz.</p>
<p>Il 30 dicembre 2009 è stato un giorno particolarmente impegnativo per la giunta provinciale, <strong>visto che ha emanato 122 delibere.</strong> Se ci avesse messo 5 minuti ciascuna, avrebbe impiegato 610 minuti, ossia 10 ore (vai <a href="http://www.delibere.provincia.tn.it/ricerca_delibere.asp">qui</a> e inserisci giorno 30/12/09 per verificare)</p>
<p>Questo è impossibile. Le riunioni di giunta durano molto meno. Quindi significa che le delibere non sono state affatto discusse quel giorno, ma solo firmate. Firmate con un ritmo da crampo alle mani.  Le decisioni erano già state prese. Alla faccia di chi pensa che i nostri &#8220;rappresentanti&#8221; discutano con competenza e accuratezza le cose che firmano. Magari!</p>
<p>Bello il punto verso la fina in cui si parla della expertise del prof. Perin che dice che tutto è ok. Ci mancherebbe altro. Il <strong>prof. Perin è stato pagato dalla Sandoz per fare quell&#8217;expertise.</strong> Non dai cittadini o dal comune. Come se Ghedini dicesse che Berlusconi è un delinquente. E&#8217; il suo avvocato&#8230;</p>
<p>Che razza di opinione può essere una opinione pagata dall&#8217;azienda che chiede l&#8217;inceneritore? Ovvio che se il prof. Perin fosse stato contrario, la Sandoz si sarebbe rivolto ad un altro, e ad un altro, fino a trovare una &#8220;expertise&#8221; a suo favore. Mah!</p>
<p>Comunque ecco il testo della delibera che si trova anche <a href="http://www.delibere.provincia.tn.it/ricerca_delibere.asp">qui</a> scrivendo delibera numero 3257:<span id="more-2545"></span></p>
<table border="0" width="567">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="46%">
<p style="text-align: left;">Reg.delib.n.  <span style="font-size: 14pt; font-weight: bold;"> <a name="bookmark2"></a>3257 </span></p>
</td>
<td width="53%">
<p style="text-align: right;">Prot. n. <a name="bookmark3"></a>302D09S158</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;"><a name="bookmark4"></a><span style="font-weight: bold; text-transform: uppercase;">VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;">O G G E T T O:</p>
<p><a name="table02"></a></p>
<div style="text-align: left;">
<table border="0" width="652">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="100%" height="185">
<p style="line-height: 13pt;"><a name="bookmark5"></a>L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. &#8211; Progetto preliminare    &#8220;Impianto di recupero mediante processo di co-combustione nello    stabilimento Sandoz&#8221;, nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta    Sandoz <a name="bookmark6"></a>Industrial Products S.p.A.. &#8211; Valutazione <strong>favorevole    con prescrizioni. </strong><a name="bookmark7"></a> <a name="bookmark8"></a> <a name="bookmark9"></a> <a name="bookmark10"></a> <a name="bookmark11"></a> <a name="bookmark12"></a> <a name="bookmark13"></a> <a name="bookmark14"></a> <a name="bookmark15"></a> <a name="bookmark16"></a> <a name="bookmark17"></a> <a name="bookmark18"></a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;"><a name="bookmark19"></a>Il giorno <span style="font-weight: bold;"> <a name="bookmark20"></a>30 Dicembre 2009 </span> <a name="bookmark21"></a>ad ore <span style="font-weight: bold;"> <a name="bookmark22"></a> 10:20 </span> <a name="bookmark23"></a>nella sala delle Sedute</p>
<p style="margin-right: 0pt;"><a name="bookmark24"></a>in  seguito a convocazione disposta con avviso agli assessori, si è riunita</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;"><a name="bookmark25"></a><span style="font-weight: bold; text-transform: uppercase;">LA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;"><a name="bookmark26"></a>sotto la presidenza del</p>
<p><a name="table03"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%"></td>
<td width="34%"><a name="bookmark27"></a><span style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">PRESIDENTE</span></td>
<td width="46%"><a name="bookmark28"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Lorenzo Dellai</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a name="bookmark29"></a><span style="font-size: 11pt;">Presenti:</span></td>
<td><a name="bookmark30"></a><span style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">VICE PRESIDENTE</span></td>
<td><a name="bookmark31"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Alberto Pacher</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td><a name="bookmark32"></a><a name="bookmark33"></a><span style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">ASSESSORI</span></td>
<td><a name="bookmark34"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Marta Dalmaso</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark35"></a><a name="bookmark36"></a><a name="bookmark37"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Mauro Gilmozzi</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark38"></a><a name="bookmark39"></a><a name="bookmark40"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Lia Giovanazzi Beltrami</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark41"></a><a name="bookmark42"></a><a name="bookmark43"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Tiziano Mellarini</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark44"></a><a name="bookmark45"></a><a name="bookmark46"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Alessandro Olivi</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark47"></a><a name="bookmark48"></a><a name="bookmark49"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Franco Panizza</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark50"></a><a name="bookmark51"></a><a name="bookmark52"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Ugo Rossi</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><a name="table04"></a><a name="bookmark53"></a><a name="bookmark54"></a><a name="bookmark55"></a><a name="bookmark56"></a><a name="bookmark57"></a><a name="bookmark58"></a><a name="bookmark59"></a><a name="bookmark60"></a><a name="bookmark61"></a><a name="bookmark62"></a><a name="bookmark63"></a><a name="bookmark64"></a><a name="bookmark65"></a><a name="bookmark66"></a><a name="bookmark67"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%"><a name="bookmark68"></a><span style="font-size: 11pt;">Assiste:</span></td>
<td width="34%"><a name="bookmark69"></a><span style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">LA DIRIGENTE</span></td>
<td width="46%"><a name="bookmark70"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Patrizia Gentile</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><a name="table05"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%"></td>
<td width="80%"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="margin-top: 0pt;"><a name="bookmark71"></a><a name="bookmark72"></a><a name="bookmark73"></a>Il  Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara  aperta la seduta</p>
<p><br style="page-break-before: always;" /></p>
<p style="margin-right: 0pt;"><span style="font-family: 'Arial','Arial';"> </span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: 35pt;"><span style="font-size: 12pt;">Il relatore comunica,</span></p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In data 29 ottobre 2008 è stato depositato presso  l&#8217;Agenzia provinciale per la protezione dell&#8217;ambiente &#8211; Unità Organizzativa  per la valutazione di impatto ambientale (ora Ufficio per le valutazioni  ambientali del Servizio Valutazione ambientale) – il progetto preliminare  denominato “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione  nello stabilimento Sandoz”, nel Comune di Rovereto, proposto dalla  ditta Sandoz Industrial Products S.p.A., con il relativo studio di impatto  ambientale.</span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In data 14 novembre 2008 è stato pubblicato l&#8217;avviso  dell&#8217;avvenuto deposito del progetto nel Bollettino ufficiale della Regione  Trentino-Alto Adige, dando inizio alla procedura di valutazione d&#8217;impatto  ambientale, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della legge provinciale  29 agosto 1988, n. 28.</span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il progetto appartiene alla tipologia 11.b) VI della  tabella allegata al regolamento di esecuzione della legge provinciale  n. 28/1988 ed è soggetto alla procedura di valutazione dell’impatto  ambientale.</span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il Servizio Valutazione ambientale ha condotto l’istruttoria  ai sensi dell’art. 5 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28,  e dell’art. 9 del relativo regolamento di esecuzione, inviando richiesta  di pareri alle strutture provinciali ed alle Amministrazioni pubbliche  competenti per materia.</span></p>
<p style="text-indent: 35pt;">L’impianto  di produzione industriale della ditta Sandoz rientra nell’ambito di  applicazione del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 (Attuazione  integrale della direttiva 86/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione  integrate dell’inquinamento), ai sensi del quale è stata rilasciata  l’autorizzazione integrata ambientale con provvedimento del Dirigente  del Settore tecnico dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente  di data 27 dicembre 2005 prot. n. 2300/05, successivamente aggiornata  con provvedimento di data 26 settembre 2006 prot. n. 1527/06. Secondo  quanto comunicato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente,  il nuovo progetto di recupero mediante processo di co-combustione è  da ritenersi una modifica sostanziale dell’impianto industriale e  pertanto soggetto a riesame della stessa autorizzazione integrata ambientale.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Nel caso di  un progetto di massima, l’art. 15 bis del d.P.P. 13 maggio 2002, n.  9-99/Leg., recante la disciplina di coordinamento tra la procedura di  rilascio dell’AIA ed il procedimento di valutazione dell’impatto  ambientale, dispone che l’autorizzazione integrata ambientale è rilasciata  in coerenza con le prescrizioni e le indicazioni contenute nella deliberazione  della Giunta provinciale di pronuncia di compatibilità ambientale e  che il termine per la conclusione dell’istruttoria è fissato in centoquaranta  giorni, fatti salvi i periodi di sospensione per motivate esigenze istruttorie.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Nel rapporto  istruttorio si precisa che, per quanto riguarda la pubblicità e la  partecipazione pubblica, sono state osservate le disposizioni stabilite  dalla l.p. n. 28/1988, curando i relativi adempimenti alle sole finalità  del procedimento di valutazione dell’impatto ambientale, in quanto  la domanda di compatibilità ambientale non recava l’indicazione della  necessità di coordinamento con la procedura di rilascio dell’autorizzazione  integrata ambientale.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Durante l’istruttoria  sono pervenute osservazioni scritte, ai sensi dell’art. 4 della l.p.  n. 28/1988, formulate dall’associazione “PartecipAzione &#8211; cittadini  di Rovereto” e da alcuni cittadini di Rovereto, anche in occasione  e a seguito dell’assemblea pubblica tenutasi il 19 gennaio 2009 presso  la sala della Filarmonica di Rovereto. Le osservazioni sono state attentamente  analizzate alla luce degli elementi acquisiti nel corso dell’istruttoria,  come illustrato nel capitolo 5.2 del rapporto istruttorio, al quale  si rinvia per un’ampia e approfondita disamina delle osservazioni  stesse e delle relative controdeduzioni.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">L’istruttoria  è stata sospesa in data 1 gennaio 2009, fino al 29 aprile 2009, per  richiesta di integrazioni da parte delle strutture interessate. A causa  della complessità delle indagini istruttorie, tenuto anche conto dell’intenso  dibattito pubblico sviluppatosi intorno al progetto, e considerata la  necessità di acquisire i pareri sulle integrazioni progettuali, pervenuti  in ritardo, l’istruttoria si è conclusa oltre i termini normativamente  previsti.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">A chiusura  dell’istruttoria, in data 4 dicembre 2009 è stato depositato alla  segreteria del Comitato provinciale per l’ambiente il rapporto istruttorio,  corredato dalla relativa documentazione. Nelle conclusioni del rapporto  istruttorio si propone al Comitato provinciale per l’ambiente di esprimere  parere positivo di compatibilità ambientale, subordinato al rispetto  delle mitigazioni contenute nello studio d’impatto ambientale e della  prescrizione emersa dall’istruttoria.</p>
<p style="margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;">In data 10 dicembre 2009 il progetto è stato esaminato  dal Comitato provinciale per l’ambiente, sulla base degli elementi  acquisiti nel corso dell’istruttoria e riportati nel rapporto redatto  dal Servizio Valutazione ambientale. Durante la seduta sono stati affrontati  in particolare i temi di seguito sintetizzati.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il sito di progetto è ubicato nella zona industriale  del Comune di Rovereto, denominata “Bine Longhe”, all’interno  dello stabilimento della ditta Sandoz.</span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">La ditta Sandoz produce principi attivi per l’industria  farmaceutica, mediante processi di fermentazione, estrazione e sintesi.  Il processo produttivo prevede l’utilizzo di composti organici volatili  (COV) costituiti soprattutto da etil-acetato, butil-acetato ed acetone,  nelle fasi di estrazione e sintesi dei prodotti, i quali vengono recuperati  e reimmessi nel ciclo produttivo dal reparto di recupero solventi, nell’ottica  del miglior utilizzo delle materie prime. Il progetto in esame prevede  l’immissione dei reflui non più recuperabili ai fini del processo  produttivo nel focolare di un generatore di vapore, dando avvio ad un  processo di co-combustione finalizzato all’autosmaltimento dei reflui  con contestuale recupero energetico.</span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In sintesi, la realizzazione del progetto consente  di ottenere contemporaneamente i seguenti obiettivi: il completamento  della filiera di utilizzo e recupero dei COV all’interno dello stabilimento,  una riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti ed una sensibile  riduzione dell’impatto ambientale dello stabilimento Sandoz, in termini  di produzione di rifiuti e traffico veicolare indotto, in quanto vengono  ridotte le esigenze di trasporto su strada.</span></p>
<p style="text-indent: 35pt;">Per quanto  concerne i vincoli urbanistici e quelli derivanti dai piani di settore,  l’opera risulta compatibile con gli strumenti in vigore. In particolare,  l’attività di autosmaltimento e di contestuale recupero termico di  rifiuti pericolosi, descritta dal progetto in esame, è stata localizzata  nel Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti con deliberazione della  Giunta provinciale 5 settembre 2008, n. 2236, ai sensi degli artt. 66  e 67 bis del testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela  dell’ambiente dagli inquinamenti, approvato con decreto del Presidente  della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Leg.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Nell’ambito  delle questioni ambientali rilevanti, l’istruttoria si è concentrata  con particolare grado di approfondimento sul rispetto delle indicazioni  del d.lgs. 11 maggio 2005, n. 133 (Attuazione della direttiva 2000/76/CE,  in materia di incenerimento dei rifiuti), rilevando la sostanziale ottemperanza  del progetto preliminare alle disposizioni stabilite dalla normativa  citata e rinviando alla procedura di riesame dell’autorizzazione integrata  ambientale per quanto riguarda gli aspetti tecnici di dettaglio connessi  alla progettazione definitiva dell’intervento.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">L’analisi  dei fattori ambientali si è focalizzata in particolare sulla componente  atmosfera e conseguentemente sui potenziali impatti ambientali connessi  all’inquinamento atmosferico. Sotto tale profilo lo studio d’impatto  ambientale è stato integrato durante l’istruttoria, secondo le richieste  pervenute da servizi ed enti competenti. Tra le integrazioni depositate,  oltre alle analisi chimiche eseguite su campioni prelevati dai serbatoi  di raccolta dei reflui, si segnala la relazione denominata “Aspetti  ambientali e tossicologici relativi alla localizzazione ed implementazione  d’un impianto per il recupero termico di alcuni reflui liquidi costituiti  da miscele d’acqua e solventi organici non clorurati”, redatta dal  prof. Guido Perin del Centro I.D.E.A.S. dell’Università “Ca’  Foscari” di Venezia. La documentazione è stata esaminata in particolare  dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e dall’Azienda  provinciale per i servizi sanitari, in ragione delle specifiche rispettive  competenze, che hanno espresso parere favorevole al progetto.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">In merito alle  emissioni in atmosfera il Settore Gestione ambientale dell’APPA ha  verificato che la proposta di introdurre in camera di combustione di  uno dei generatori di vapore esistenti, assieme al combustibile principale  gas metano, una quota di reflui liquidi costituiti da miscele in acqua  di solventi non clorurati (non più recuperabili) non comporta significative  variazioni rispetto alle emissioni di inquinanti già prodotte utilizzando  il combustibile. Ciò in considerazione della quantità e tipologia  del refluo, nonché delle modalità di combustione indotte dalle modifiche  al bruciatore e governate dai sistemi di controllo asserviti all’impianto,  che regolano con continuità l’eccesso d’aria, garantiscono temperature  al focolare superiori a 950°C e interrompono o limitano la portata  del refluo in caso di superamento di valori prefissati.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Il processo  di combustione sempre assistito da una fiamma principale a metano, che  rimane prevalente, ed i sistemi di controllo applicati garantiscono  il corretto esercizio dell’impianto senza modificarne in modo significativo  il funzionamento rispetto all’impiego del solo combustibile fossile  tradizionale.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Tenuto conto  del contenuto relativo di carbonio nei reflui, a seguito della loro  combustione si stima un aumento locale delle emissioni di anidride carbonica  pari a 670 t/anno. Si evidenzia peraltro che tale contributo addizionale,  che sarebbe comunque emesso se il refluo venisse incenerito, verrebbe  compensato, a livello locale e su scala globale, dalle mancate emissioni  dovute al trasporto dei reflui su gomma fino al luogo di smaltimento.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Per quanto  riguarda l’eventuale produzione di ossidi di azoto, si sottolinea  che la maggior parte dei reflui che si prevede di smaltire non contengono  composti organici azotati o li contengono solo in tracce. Si esclude  inoltre l’emissione di diossine, sia per assenza di diossine nei rifiuti,  sia in relazione all’impossibilità di neo-formazione, essendo assenti  precursori organici ed alogenati. Inoltre le caratteristiche di combustione  (temperatura, turbolenza, assenza di particolato, eccesso di ossigeno)  sono tali da escludere ogni possibilità di presenza di diossine al  camino.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">La relazione  expertise I.D.E.A.S. del prof. Perin, che conferma gli aspetti tecnici  già sostenuti nella relazione iniziale in ordine ai rischi igienico-sanitari  ed ambientali legati al processo di co-combustione, dedica ampio spazio  alla modellistica dispersiva, con particolare riguardo alla valutazione  della sopraelevazione virtuale del pennacchio e della ricaduta al suolo  degli inquinanti in esso contenuti, dimostrando che, anche in caso di  ridotta efficienza del sistema di combustione ed in condizioni di ridotta  diffusività, le concentrazioni che possono raggiungere il suolo si  riducono di migliaia di volte rispetto al punto di emissione, con modifiche  insignificanti sulla qualità dell’aria.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Nel corso dell’istruttoria  sono stati inoltre esaminati gli aspetti inerenti all’applicazione  della normativa in materia di prevenzione incendi, di cui al d.P.R.  n. 37/1998, e di controllo dei pericoli di incidenti rilevanti, di cui  al decreto legislativo n. 334/1999. Preso atto che, come specificato  dalla ditta Sandoz nelle integrazioni allo studio d’impatto ambientale,  le modifiche previste non costituiscono aggravio di rischio ai sensi  del d.m. 9 agosto 2000, il Servizio Antincendi e protezione civile ha  richiamato gli adempimenti a cui è soggetto lo stabilimento Sandoz  ai sensi della normativa citata.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Dopo attento  esame, alla luce delle questioni ambientali sopra esposte e degli elaborati  progettuali, dei pareri dei Servizi provinciali e delle Amministrazioni  pubbliche coinvolte nell’istruttoria, il Comitato provinciale per  l’ambiente ha espresso parere favorevole con prescrizioni nel verbale  di deliberazione n. 21/2009 di data 10 dicembre 2009, ritenendo il progetto  denominato “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione  nello stabilimento Sandoz”, nel Comune di Rovereto, globalmente compatibile  con le finalità della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, a condizione  che siano osservate le prescrizioni proposte.</p>
<p style="margin-right: 0pt; text-align: justify; text-indent: 35pt;"><span style="font-size: 12pt;">Considerato  l’ampio e articolato dibattito pubblico generato dal progetto, e i  timori manifestati dalla cittadinanza soprattutto riguardo ai potenziali  effetti indotti sulla qualità dell’aria, il Comitato ha ritenuto  opportuno proporre alla Giunta provinciale di incaricare l’Agenzia  provinciale per la protezione dell’ambiente di svolgere appositi controlli  sullo stabilimento Sandoz, relativamente alle emissioni considerate  dal provvedimento di autorizzazione integrata ambientale, nonché di  effettuare una campagna periodica di monitoraggio sulla qualità dell’aria  nella zona industriale di Rovereto, d’intesa con l’Amministrazione  comunale, a titolo di informazione circa la salubrità dell’aria.</span></p>
<p style="text-indent: 35pt;">Tutto ciò  premesso,</p>
<p style="margin-top: 24pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">LA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p style="margin-top: 24pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- UDITA la relazione;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTO il progetto e lo studio di impatto ambientale relativo all</span><span style="font-size: 12pt;">’intervento in oggetto,  del cui deposito è stato dato avviso nel Bollettino ufficiale della  Regione Trentino – Alto Adige di data 14 novembre 2008, nonché le  sue integrazioni pervenute;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- PRESO ATTO del contenuto del rapporto istruttorio redatto dal Servizio  Valutazione ambientale, depositato presso la segreteria del Comitato  provinciale per l’ambiente in data 4 dicembre 2009;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTI i pareri richiesti ai sensi dell’art. 5 della legge provinciale  29 agosto 1988, n. 28 ai Servizi provinciali e alle altre Amministrazioni  pubbliche interessate;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- PRESO ATTO delle osservazioni scritte pervenute ai sensi dell’art.  4 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTO il verbale di deliberazione n. 21/2009 di data 10 dicembre  2009 del Comitato provinciale per l’ambiente, allegato come parte  integrante e sostanziale del presente provvedimento;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- CONSIDERATO che l’opera risulta complessivamente compatibile con  le finalità previste dalla legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTA la legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, ed il relativo  regolamento di esecuzione approvato con d.P.G.P. 22 novembre 1989, n.  13-11/Leg. e s.m.;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTA la legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTO l’art. 11, comma 4, del d.P.G.P. 22 novembre 1989, n. 13-11/Leg.;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- ad unanimità di voti, espressi nelle forme di legge,</span></p>
<p style="margin-top: 24pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">d e l i b e r a</span></p>
<p style="margin-top: 36pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">1)     di dare  atto, per le motivazioni esposte in premessa, che la fase istruttoria  si è protratta oltre i termini normativamente prescritti;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">2)     di esprimere,  per le ragioni in premessa illustrate, valutazione positiva con prescrizioni  in ordine alla compatibilità ambientale del progetto preliminare denominato  “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione nello stabilimento  Sandoz”, nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Sandoz Industrial  Products S.p.A., in conformità al parere favorevole con prescrizioni  espresso dal Comitato provinciale per l’ambiente nel verbale di deliberazione  n. 21/2009 di data 10 dicembre 2009, che costituisce parte integrante  e sostanziale del presente provvedimento;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">3)     di subordinare  la valutazione positiva in ordine alla compatibilità ambientale del  progetto di cui al punto 2) all’ottemperanza della seguente prescrizione:</p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 49pt; text-indent: -21pt;">1. [Settore Gestione ambientale  dell’APPA] – la successiva progettazione esecutiva da sottoporre  al procedimento di autorizzazione integrata ambientale, in relazione  agli approfondimenti degli aspetti tecnici di dettaglio relativi alle  soluzioni impiantistiche adottate, dovrà precisare i sistemi di controllo  e monitoraggio descritti nello studio di impatto ambientale. Gli esiti  dell’attività di controllo e monitoraggio dovranno essere comunicati  annualmente – oltre che ai soggetti individuati dai provvedimenti  autorizzatori – anche al Comune di Rovereto che provvederà a darne  idonea informazione alla cittadinanza;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">4)     di indicare  al proponente le seguenti disposizioni normative:</p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 49pt; text-indent: -21pt;">1. [Servizio Antincendi e protezione  civile] – in applicazione della normativa in materia di prevenzione  incendi (d.P.R. n. 37/1998) e di controllo dei pericoli di incidenti  rilevanti (d.lgs. n. 334/1999), dovranno essere attivate le seguenti  procedure:</p>
<p style="margin-left: 70pt; text-indent: -21pt;">1) richiesta parere di conformità ai sensi del  d.P.R. n. 37/1998;</p>
<p style="margin-left: 70pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;">2) aggiornamento della notifica  ed eventualmente del rapporto di sicurezza di cui al d.lgs. n. 334/1999;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">5)     di incaricare  l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente di eseguire,  due volte all’anno, controlli puntuali a carattere ispettivo sugli  effetti ambientali derivanti dall’attività dello stabilimento Sandoz,  in relazione a tutti gli aspetti considerati nell’autorizzazione integrata  ambientale, ed inoltre di effettuare, d’intesa con il Comune di Rovereto,  una campagna periodica di monitoraggio della qualità dell’aria nella  zona industriale di Rovereto, con frequenza triennale, volta a definire  l’evoluzione della situazione e ad informare la cittadinanza sui relativi  esiti;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">6)     di stabilire  che dovranno essere osservate le misure di mitigazione contenute nello  studio d’impatto ambientale;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">7)     di stabilire,  ai sensi dell’art. 9, comma 1, della legge provinciale 29 agosto 1988,  n. 28, che l’efficacia della valutazione positiva di impatto ambientale  abbia durata quinquennale;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">8)     di disporre  che copia integrale della presente deliberazione sia trasmessa alla  ditta Sandoz Industrial Products S.p.A., proponente dell’opera, ed  inoltre ai Servizi provinciali e alle Amministrazioni coinvolte nell’istruttoria;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">9)     di demandare,  ai sensi dell’art. 11, comma 6, della legge provinciale 29 agosto  1988, n. 28, alle strutture provinciali espressamente individuate, in  collegamento con i rispettivi Dipartimenti, la vigilanza in ordine al  rispetto delle prescrizioni previste dal presente provvedimento, tenendone  specifica evidenza;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">10)     di  disporre la pubblicazione del presente provvedimento, per estratto,  nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige.</p>
<p style="margin-top: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Ai sensi di quanto  disposto dall’art. 7 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28,  contro il presente provvedimento è ammesso ricorso in opposizione alla  Giunta provinciale da parte degli interessati entro 30 giorni dalla  data di pubblicazione della relativa deliberazione nel Bollettino ufficiale  della Regione Trentino-Alto Adige.</span></p>
<p style="margin-top: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Avverso il presente  provvedimento sono inoltre ammesse le seguenti impugnative:</span></p>
<p style="margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- ricorso giurisdizionale  al T.R.G.A. di Trento entro 60 giorni, ai sensi dell</span><span style="font-size: 12pt;">’articolo 21 della legge n. 1034/1971;</span></p>
<p style="margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- ricorso straordinario  al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, ai sensi degli articoli  8 e seguenti del d.P.R. n. 1199/1971.</span></p>
<p style="margin-top: 24pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">- &#8211; - &#8211; -</span></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 129px; width: 1px; height: 1px;">
<table border="0" width="567">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="46%">
<p class="Testo-005flibero" style="text-align: left;">Reg.delib.n.  <span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 14pt; font-weight: bold;"> <a name="bookmark2"></a>3257 </span></p>
</td>
<td width="53%">
<p class="Testo-005flibero" style="text-align: right;">Prot. n. <a name="bookmark3"></a>302D09S158</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;"><a name="bookmark4"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-weight: bold; text-transform: uppercase;">VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;">O G G E T T O:</p>
<p><a name="table02"></a></p>
<div style="text-align: left;">
<table border="0" width="652">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="100%" height="185">
<p class="Testo-005flibero" style="line-height: 13pt;"><a name="bookmark5"></a>L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. &#8211; Progetto preliminare    &#8220;Impianto di recupero mediante processo di co-combustione nello    stabilimento Sandoz&#8221;, nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta    Sandoz <a name="bookmark6"></a>Industrial Products S.p.A.. &#8211; Valutazione favorevole    con prescrizioni. <a name="bookmark7"></a> <a name="bookmark8"></a> <a name="bookmark9"></a> <a name="bookmark10"></a> <a name="bookmark11"></a> <a name="bookmark12"></a> <a name="bookmark13"></a> <a name="bookmark14"></a> <a name="bookmark15"></a> <a name="bookmark16"></a> <a name="bookmark17"></a> <a name="bookmark18"></a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;"><a name="bookmark19"></a>Il giorno <span class="Testo-005flibero--Char" style="font-weight: bold;"> <a name="bookmark20"></a>30 Dicembre 2009 </span> <a name="bookmark21"></a>ad ore <span class="Testo-005flibero--Char" style="font-weight: bold;"> <a name="bookmark22"></a> 10:20 </span> <a name="bookmark23"></a>nella sala delle Sedute</p>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-right: 0pt;"><a name="bookmark24"></a>in  seguito a convocazione disposta con avviso agli assessori, si è riunita</p>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;"><a name="bookmark25"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-weight: bold; text-transform: uppercase;">LA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;"><a name="bookmark26"></a>sotto la presidenza del</p>
<p><a name="table03"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%"></td>
<td width="34%">
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark27"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">PRESIDENTE</span></p>
</td>
<td width="46%">
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark28"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Lorenzo Dellai</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark29"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt;">Presenti:</span></p>
</td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark30"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">VICE PRESIDENTE</span></p>
</td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark31"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Alberto Pacher</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark32"></a><a name="bookmark33"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">ASSESSORI</span></p>
</td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark34"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Marta Dalmaso</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark35"></a><a name="bookmark36"></a><a name="bookmark37"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Mauro Gilmozzi</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark38"></a><a name="bookmark39"></a><a name="bookmark40"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Lia Giovanazzi Beltrami</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark41"></a><a name="bookmark42"></a><a name="bookmark43"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Tiziano Mellarini</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark44"></a><a name="bookmark45"></a><a name="bookmark46"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Alessandro Olivi</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark47"></a><a name="bookmark48"></a><a name="bookmark49"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Franco Panizza</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark50"></a><a name="bookmark51"></a><a name="bookmark52"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Ugo Rossi</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><a name="table04"></a><a name="bookmark53"></a><a name="bookmark54"></a><a name="bookmark55"></a><a name="bookmark56"></a><a name="bookmark57"></a><a name="bookmark58"></a><a name="bookmark59"></a><a name="bookmark60"></a><a name="bookmark61"></a><a name="bookmark62"></a><a name="bookmark63"></a><a name="bookmark64"></a><a name="bookmark65"></a><a name="bookmark66"></a><a name="bookmark67"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%">
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark68"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt;">Assiste:</span></p>
</td>
<td width="34%">
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark69"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">LA DIRIGENTE</span></p>
</td>
<td width="46%">
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark70"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Patrizia Gentile</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><a name="table05"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%"></td>
<td width="80%"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt;"><a name="bookmark71"></a><a name="bookmark72"></a><a name="bookmark73"></a>Il  Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara  aperta la seduta</p>
<p><br style="page-break-before: always;" /></p>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-right: 0pt;"><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-family: 'Arial','Arial';"> </span></p>
<p class="Normale" style="text-align: justify; text-indent: 35pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">Il relatore comunica,</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-top: 0pt; margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In data 29 ottobre 2008 è stato depositato presso  l&#8217;Agenzia provinciale per la protezione dell&#8217;ambiente &#8211; Unità Organizzativa  per la valutazione di impatto ambientale (ora Ufficio per le valutazioni  ambientali del Servizio Valutazione ambientale) – il progetto preliminare  denominato “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione  nello stabilimento Sandoz”, nel Comune di Rovereto, proposto dalla  ditta Sandoz Industrial Products S.p.A., con il relativo studio di impatto  ambientale.</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In data 14 novembre 2008 è stato pubblicato l&#8217;avviso  dell&#8217;avvenuto deposito del progetto nel Bollettino ufficiale della Regione  Trentino-Alto Adige, dando inizio alla procedura di valutazione d&#8217;impatto  ambientale, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della legge provinciale  29 agosto 1988, n. 28.</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il progetto appartiene alla tipologia 11.b) VI della  tabella allegata al regolamento di esecuzione della legge provinciale  n. 28/1988 ed è soggetto alla procedura di valutazione dell’impatto  ambientale.</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il Servizio Valutazione ambientale ha condotto l’istruttoria  ai sensi dell’art. 5 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28,  e dell’art. 9 del relativo regolamento di esecuzione, inviando richiesta  di pareri alle strutture provinciali ed alle Amministrazioni pubbliche  competenti per materia.</span></p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">L’impianto  di produzione industriale della ditta Sandoz rientra nell’ambito di  applicazione del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 (Attuazione  integrale della direttiva 86/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione  integrate dell’inquinamento), ai sensi del quale è stata rilasciata  l’autorizzazione integrata ambientale con provvedimento del Dirigente  del Settore tecnico dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente  di data 27 dicembre 2005 prot. n. 2300/05, successivamente aggiornata  con provvedimento di data 26 settembre 2006 prot. n. 1527/06. Secondo  quanto comunicato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente,  il nuovo progetto di recupero mediante processo di co-combustione è  da ritenersi una modifica sostanziale dell’impianto industriale e  pertanto soggetto a riesame della stessa autorizzazione integrata ambientale.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Nel caso di  un progetto di massima, l’art. 15 bis del d.P.P. 13 maggio 2002, n.  9-99/Leg., recante la disciplina di coordinamento tra la procedura di  rilascio dell’AIA ed il procedimento di valutazione dell’impatto  ambientale, dispone che l’autorizzazione integrata ambientale è rilasciata  in coerenza con le prescrizioni e le indicazioni contenute nella deliberazione  della Giunta provinciale di pronuncia di compatibilità ambientale e  che il termine per la conclusione dell’istruttoria è fissato in centoquaranta  giorni, fatti salvi i periodi di sospensione per motivate esigenze istruttorie.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Nel rapporto  istruttorio si precisa che, per quanto riguarda la pubblicità e la  partecipazione pubblica, sono state osservate le disposizioni stabilite  dalla l.p. n. 28/1988, curando i relativi adempimenti alle sole finalità  del procedimento di valutazione dell’impatto ambientale, in quanto  la domanda di compatibilità ambientale non recava l’indicazione della  necessità di coordinamento con la procedura di rilascio dell’autorizzazione  integrata ambientale.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Durante l’istruttoria  sono pervenute osservazioni scritte, ai sensi dell’art. 4 della l.p.  n. 28/1988, formulate dall’associazione “PartecipAzione &#8211; cittadini  di Rovereto” e da alcuni cittadini di Rovereto, anche in occasione  e a seguito dell’assemblea pubblica tenutasi il 19 gennaio 2009 presso  la sala della Filarmonica di Rovereto. Le osservazioni sono state attentamente  analizzate alla luce degli elementi acquisiti nel corso dell’istruttoria,  come illustrato nel capitolo 5.2 del rapporto istruttorio, al quale  si rinvia per un’ampia e approfondita disamina delle osservazioni  stesse e delle relative controdeduzioni.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">L’istruttoria  è stata sospesa in data 1 gennaio 2009, fino al 29 aprile 2009, per  richiesta di integrazioni da parte delle strutture interessate. A causa  della complessità delle indagini istruttorie, tenuto anche conto dell’intenso  dibattito pubblico sviluppatosi intorno al progetto, e considerata la  necessità di acquisire i pareri sulle integrazioni progettuali, pervenuti  in ritardo, l’istruttoria si è conclusa oltre i termini normativamente  previsti.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">A chiusura  dell’istruttoria, in data 4 dicembre 2009 è stato depositato alla  segreteria del Comitato provinciale per l’ambiente il rapporto istruttorio,  corredato dalla relativa documentazione. Nelle conclusioni del rapporto  istruttorio si propone al Comitato provinciale per l’ambiente di esprimere  parere positivo di compatibilità ambientale, subordinato al rispetto  delle mitigazioni contenute nello studio d’impatto ambientale e della  prescrizione emersa dall’istruttoria.</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo-00202" style="margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;">In data 10 dicembre 2009 il progetto è stato esaminato  dal Comitato provinciale per l’ambiente, sulla base degli elementi  acquisiti nel corso dell’istruttoria e riportati nel rapporto redatto  dal Servizio Valutazione ambientale. Durante la seduta sono stati affrontati  in particolare i temi di seguito sintetizzati.</p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il sito di progetto è ubicato nella zona industriale  del Comune di Rovereto, denominata “Bine Longhe”, all’interno  dello stabilimento della ditta Sandoz.</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">La ditta Sandoz produce principi attivi per l’industria  farmaceutica, mediante processi di fermentazione, estrazione e sintesi.  Il processo produttivo prevede l’utilizzo di composti organici volatili  (COV) costituiti soprattutto da etil-acetato, butil-acetato ed acetone,  nelle fasi di estrazione e sintesi dei prodotti, i quali vengono recuperati  e reimmessi nel ciclo produttivo dal reparto di recupero solventi, nell’ottica  del miglior utilizzo delle materie prime. Il progetto in esame prevede  l’immissione dei reflui non più recuperabili ai fini del processo  produttivo nel focolare di un generatore di vapore, dando avvio ad un  processo di co-combustione finalizzato all’autosmaltimento dei reflui  con contestuale recupero energetico.</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In sintesi, la realizzazione del progetto consente  di ottenere contemporaneamente i seguenti obiettivi: il completamento  della filiera di utilizzo e recupero dei COV all’interno dello stabilimento,  una riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti ed una sensibile  riduzione dell’impatto ambientale dello stabilimento Sandoz, in termini  di produzione di rifiuti e traffico veicolare indotto, in quanto vengono  ridotte le esigenze di trasporto su strada.</span></p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Per quanto  concerne i vincoli urbanistici e quelli derivanti dai piani di settore,  l’opera risulta compatibile con gli strumenti in vigore. In particolare,  l’attività di autosmaltimento e di contestuale recupero termico di  rifiuti pericolosi, descritta dal progetto in esame, è stata localizzata  nel Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti con deliberazione della  Giunta provinciale 5 settembre 2008, n. 2236, ai sensi degli artt. 66  e 67 bis del testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela  dell’ambiente dagli inquinamenti, approvato con decreto del Presidente  della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Leg.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Nell’ambito  delle questioni ambientali rilevanti, l’istruttoria si è concentrata  con particolare grado di approfondimento sul rispetto delle indicazioni  del d.lgs. 11 maggio 2005, n. 133 (Attuazione della direttiva 2000/76/CE,  in materia di incenerimento dei rifiuti), rilevando la sostanziale ottemperanza  del progetto preliminare alle disposizioni stabilite dalla normativa  citata e rinviando alla procedura di riesame dell’autorizzazione integrata  ambientale per quanto riguarda gli aspetti tecnici di dettaglio connessi  alla progettazione definitiva dell’intervento.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">L’analisi  dei fattori ambientali si è focalizzata in particolare sulla componente  atmosfera e conseguentemente sui potenziali impatti ambientali connessi  all’inquinamento atmosferico. Sotto tale profilo lo studio d’impatto  ambientale è stato integrato durante l’istruttoria, secondo le richieste  pervenute da servizi ed enti competenti. Tra le integrazioni depositate,  oltre alle analisi chimiche eseguite su campioni prelevati dai serbatoi  di raccolta dei reflui, si segnala la relazione denominata “Aspetti  ambientali e tossicologici relativi alla localizzazione ed implementazione  d’un impianto per il recupero termico di alcuni reflui liquidi costituiti  da miscele d’acqua e solventi organici non clorurati”, redatta dal  prof. Guido Perin del Centro I.D.E.A.S. dell’Università “Ca’  Foscari” di Venezia. La documentazione è stata esaminata in particolare  dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e dall’Azienda  provinciale per i servizi sanitari, in ragione delle specifiche rispettive  competenze, che hanno espresso parere favorevole al progetto.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">In merito alle  emissioni in atmosfera il Settore Gestione ambientale dell’APPA ha  verificato che la proposta di introdurre in camera di combustione di  uno dei generatori di vapore esistenti, assieme al combustibile principale  gas metano, una quota di reflui liquidi costituiti da miscele in acqua  di solventi non clorurati (non più recuperabili) non comporta significative  variazioni rispetto alle emissioni di inquinanti già prodotte utilizzando  il combustibile. Ciò in considerazione della quantità e tipologia  del refluo, nonché delle modalità di combustione indotte dalle modifiche  al bruciatore e governate dai sistemi di controllo asserviti all’impianto,  che regolano con continuità l’eccesso d’aria, garantiscono temperature  al focolare superiori a 950°C e interrompono o limitano la portata  del refluo in caso di superamento di valori prefissati.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Il processo  di combustione sempre assistito da una fiamma principale a metano, che  rimane prevalente, ed i sistemi di controllo applicati garantiscono  il corretto esercizio dell’impianto senza modificarne in modo significativo  il funzionamento rispetto all’impiego del solo combustibile fossile  tradizionale.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Tenuto conto  del contenuto relativo di carbonio nei reflui, a seguito della loro  combustione si stima un aumento locale delle emissioni di anidride carbonica  pari a 670 t/anno. Si evidenzia peraltro che tale contributo addizionale,  che sarebbe comunque emesso se il refluo venisse incenerito, verrebbe  compensato, a livello locale e su scala globale, dalle mancate emissioni  dovute al trasporto dei reflui su gomma fino al luogo di smaltimento.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Per quanto  riguarda l’eventuale produzione di ossidi di azoto, si sottolinea  che la maggior parte dei reflui che si prevede di smaltire non contengono  composti organici azotati o li contengono solo in tracce. Si esclude  inoltre l’emissione di diossine, sia per assenza di diossine nei rifiuti,  sia in relazione all’impossibilità di neo-formazione, essendo assenti  precursori organici ed alogenati. Inoltre le caratteristiche di combustione  (temperatura, turbolenza, assenza di particolato, eccesso di ossigeno)  sono tali da escludere ogni possibilità di presenza di diossine al  camino.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">La relazione  expertise I.D.E.A.S. del prof. Perin, che conferma gli aspetti tecnici  già sostenuti nella relazione iniziale in ordine ai rischi igienico-sanitari  ed ambientali legati al processo di co-combustione, dedica ampio spazio  alla modellistica dispersiva, con particolare riguardo alla valutazione  della sopraelevazione virtuale del pennacchio e della ricaduta al suolo  degli inquinanti in esso contenuti, dimostrando che, anche in caso di  ridotta efficienza del sistema di combustione ed in condizioni di ridotta  diffusività, le concentrazioni che possono raggiungere il suolo si  riducono di migliaia di volte rispetto al punto di emissione, con modifiche  insignificanti sulla qualità dell’aria.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Nel corso dell’istruttoria  sono stati inoltre esaminati gli aspetti inerenti all’applicazione  della normativa in materia di prevenzione incendi, di cui al d.P.R.  n. 37/1998, e di controllo dei pericoli di incidenti rilevanti, di cui  al decreto legislativo n. 334/1999. Preso atto che, come specificato  dalla ditta Sandoz nelle integrazioni allo studio d’impatto ambientale,  le modifiche previste non costituiscono aggravio di rischio ai sensi  del d.m. 9 agosto 2000, il Servizio Antincendi e protezione civile ha  richiamato gli adempimenti a cui è soggetto lo stabilimento Sandoz  ai sensi della normativa citata.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Dopo attento  esame, alla luce delle questioni ambientali sopra esposte e degli elaborati  progettuali, dei pareri dei Servizi provinciali e delle Amministrazioni  pubbliche coinvolte nell’istruttoria, il Comitato provinciale per  l’ambiente ha espresso parere favorevole con prescrizioni nel verbale  di deliberazione n. 21/2009 di data 10 dicembre 2009, ritenendo il progetto  denominato “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione  nello stabilimento Sandoz”, nel Comune di Rovereto, globalmente compatibile  con le finalità della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, a condizione  che siano osservate le prescrizioni proposte.</p>
<p class="Normale" style="margin-right: 0pt; text-align: justify; text-indent: 35pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">Considerato  l’ampio e articolato dibattito pubblico generato dal progetto, e i  timori manifestati dalla cittadinanza soprattutto riguardo ai potenziali  effetti indotti sulla qualità dell’aria, il Comitato ha ritenuto  opportuno proporre alla Giunta provinciale di incaricare l’Agenzia  provinciale per la protezione dell’ambiente di svolgere appositi controlli  sullo stabilimento Sandoz, relativamente alle emissioni considerate  dal provvedimento di autorizzazione integrata ambientale, nonché di  effettuare una campagna periodica di monitoraggio sulla qualità dell’aria  nella zona industriale di Rovereto, d’intesa con l’Amministrazione  comunale, a titolo di informazione circa la salubrità dell’aria.</span></p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Tutto ciò  premesso,</p>
<p class="Giunta" style="margin-top: 24pt;"><span class="Giunta--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">LA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 24pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- UDITA la relazione;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTO il progetto e lo studio di impatto ambientale relativo all</span><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">’intervento in oggetto,  del cui deposito è stato dato avviso nel Bollettino ufficiale della  Regione Trentino – Alto Adige di data 14 novembre 2008, nonché le  sue integrazioni pervenute;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- PRESO ATTO del contenuto del rapporto istruttorio redatto dal Servizio  Valutazione ambientale, depositato presso la segreteria del Comitato  provinciale per l’ambiente in data 4 dicembre 2009;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTI i pareri richiesti ai sensi dell’art. 5 della legge provinciale  29 agosto 1988, n. 28 ai Servizi provinciali e alle altre Amministrazioni  pubbliche interessate;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- PRESO ATTO delle osservazioni scritte pervenute ai sensi dell’art.  4 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTO il verbale di deliberazione n. 21/2009 di data 10 dicembre  2009 del Comitato provinciale per l’ambiente, allegato come parte  integrante e sostanziale del presente provvedimento;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- CONSIDERATO che l’opera risulta complessivamente compatibile con  le finalità previste dalla legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTA la legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, ed il relativo  regolamento di esecuzione approvato con d.P.G.P. 22 novembre 1989, n.  13-11/Leg. e s.m.;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTA la legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTO l’art. 11, comma 4, del d.P.G.P. 22 novembre 1989, n. 13-11/Leg.;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- ad unanimità di voti, espressi nelle forme di legge,</span></p>
<p class="Giunta" style="margin-top: 24pt;"><span class="Giunta--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">d e l i b e r a</span></p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 36pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">1)     di dare  atto, per le motivazioni esposte in premessa, che la fase istruttoria  si è protratta oltre i termini normativamente prescritti;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">2)     di esprimere,  per le ragioni in premessa illustrate, valutazione positiva con prescrizioni  in ordine alla compatibilità ambientale del progetto preliminare denominato  “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione nello stabilimento  Sandoz”, nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Sandoz Industrial  Products S.p.A., in conformità al parere favorevole con prescrizioni  espresso dal Comitato provinciale per l’ambiente nel verbale di deliberazione  n. 21/2009 di data 10 dicembre 2009, che costituisce parte integrante  e sostanziale del presente provvedimento;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">3)     di subordinare  la valutazione positiva in ordine alla compatibilità ambientale del  progetto di cui al punto 2) all’ottemperanza della seguente prescrizione:</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo-00202" style="margin-top: 6pt; margin-left: 49pt; text-indent: -21pt;">1. [Settore Gestione ambientale  dell’APPA] – la successiva progettazione esecutiva da sottoporre  al procedimento di autorizzazione integrata ambientale, in relazione  agli approfondimenti degli aspetti tecnici di dettaglio relativi alle  soluzioni impiantistiche adottate, dovrà precisare i sistemi di controllo  e monitoraggio descritti nello studio di impatto ambientale. Gli esiti  dell’attività di controllo e monitoraggio dovranno essere comunicati  annualmente – oltre che ai soggetti individuati dai provvedimenti  autorizzatori – anche al Comune di Rovereto che provvederà a darne  idonea informazione alla cittadinanza;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">4)     di indicare  al proponente le seguenti disposizioni normative:</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo-00202" style="margin-top: 6pt; margin-left: 49pt; text-indent: -21pt;">1. [Servizio Antincendi e protezione  civile] – in applicazione della normativa in materia di prevenzione  incendi (d.P.R. n. 37/1998) e di controllo dei pericoli di incidenti  rilevanti (d.lgs. n. 334/1999), dovranno essere attivate le seguenti  procedure:</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo-00202" style="margin-left: 70pt; text-indent: -21pt;">1) richiesta parere di conformità ai sensi del  d.P.R. n. 37/1998;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-left: 70pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;">2) aggiornamento della notifica  ed eventualmente del rapporto di sicurezza di cui al d.lgs. n. 334/1999;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">5)     di incaricare  l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente di eseguire,  due volte all’anno, controlli puntuali a carattere ispettivo sugli  effetti ambientali derivanti dall’attività dello stabilimento Sandoz,  in relazione a tutti gli aspetti considerati nell’autorizzazione integrata  ambientale, ed inoltre di effettuare, d’intesa con il Comune di Rovereto,  una campagna periodica di monitoraggio della qualità dell’aria nella  zona industriale di Rovereto, con frequenza triennale, volta a definire  l’evoluzione della situazione e ad informare la cittadinanza sui relativi  esiti;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">6)     di stabilire  che dovranno essere osservate le misure di mitigazione contenute nello  studio d’impatto ambientale;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">7)     di stabilire,  ai sensi dell’art. 9, comma 1, della legge provinciale 29 agosto 1988,  n. 28, che l’efficacia della valutazione positiva di impatto ambientale  abbia durata quinquennale;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">8)     di disporre  che copia integrale della presente deliberazione sia trasmessa alla  ditta Sandoz Industrial Products S.p.A., proponente dell’opera, ed  inoltre ai Servizi provinciali e alle Amministrazioni coinvolte nell’istruttoria;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">9)     di demandare,  ai sensi dell’art. 11, comma 6, della legge provinciale 29 agosto  1988, n. 28, alle strutture provinciali espressamente individuate, in  collegamento con i rispettivi Dipartimenti, la vigilanza in ordine al  rispetto delle prescrizioni previste dal presente provvedimento, tenendone  specifica evidenza;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">10)     di  disporre la pubblicazione del presente provvedimento, per estratto,  nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige.</p>
<p class="Normale" style="margin-top: 0pt; text-align: justify;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">Ai sensi di quanto  disposto dall’art. 7 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28,  contro il presente provvedimento è ammesso ricorso in opposizione alla  Giunta provinciale da parte degli interessati entro 30 giorni dalla  data di pubblicazione della relativa deliberazione nel Bollettino ufficiale  della Regione Trentino-Alto Adige.</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 0pt; text-align: justify;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">Avverso il presente  provvedimento sono inoltre ammesse le seguenti impugnative:</span></p>
<p class="Normale" style="margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- ricorso giurisdizionale  al T.R.G.A. di Trento entro 60 giorni, ai sensi dell</span><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">’articolo 21 della legge n. 1034/1971;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- ricorso straordinario  al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, ai sensi degli articoli  8 e seguenti del d.P.R. n. 1199/1971.</span></p>
<p class="Giunta" style="margin-top: 24pt;"><span class="Giunta--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">- &#8211; - &#8211; -</span></p>
</div>
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		<title>La Sandoz-Novartis: 184 milioni di euro per vaccini inutili</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 22:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[inquinamento a rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
la Sandoz, una azienda di proprieta Novartis, nella sua sede roveretana, ha ottenuto dall&#8217;attuale Consiglio Comunale di Rovereto il via libero, seguito poi dall&#8217;autorizzazione di Dellai, per aprire il terzo inceneritore per rifiuti industriali della città (dopo i 2 della Marangoni che bruciano pneumatici fatti arrivare da tutta europa).
Questa azienda farà da sola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/maiala21.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2529" title="maiala2" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/maiala21.jpg" alt="maiala2" width="500" height="364" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>la <strong>Sandoz,</strong> una azienda di proprieta Novartis, nella sua sede roveretana, ha ottenuto dall&#8217;attuale Consiglio Comunale di Rovereto il via libero, seguito poi dall&#8217;autorizzazione di Dellai, per aprire il<strong> terzo inceneritore per rifiuti industriali della città</strong> (dopo i 2 della Marangoni che bruciano pneumatici fatti arrivare da tutta europa).</p>
<p>Questa azienda farà da sola i controlli a se stessa sui fumi che emette, esattamente come l&#8217;acciaieria di Borgo faceva fino a ieri, nascondendo la produzione di diossina.</p>
<p>Questa azienda Sandoz -Novartis, si rivela giorno per giorno sempre più coinvolta nella storia poco chiara della fasulla Pandemia Suina. Come facciamo noi cittadini roveretani fidarci dei controlli dell&#8217;aria di un&#8217;azienda simile?</p>
<p>Ecco un articolo apparso su Repubblica sul contratto &#8220;segreto&#8221; stipulato dal governo italiano con la Novartis. A seguire un articolo sulla frode della pandemia suina.</p>
<p><strong>Virus A, 23 milioni di dosi inutilizzate e in scadenza. Ma il contratto con Novartis non tutela lo Stato</strong></p>
<p><strong>Ecco quanto ci è costato il flop del vaccino</strong></p>
<p>di ELENA DUSI</p>
<p>LA pandemia fugge. I costi dei vaccini restano. Ventiquattro milioni di dosi acquistate dall&#8217;Italia contro il virus H1N1 al prezzo di 184 milioni di euro, 10 milioni di dosi ritirate dalle fabbriche e distribuite alle Asl, 865mila effettivamente inoculate. La stragrande maggioranza delle confezioni resta stoccata nelle farmacie delle Asl, nei centri vaccinali dei distretti o negli studi dei medici di famiglia. Un viaggio tra le aziende sanitarie italiane parla di frigoriferi pieni (i vaccini vanno conservati a 4 gradi pena la loro degradazione) e di scetticismo fra i cittadini al centro della campagna di immunizzazione.<img title="Continua..." src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /> <span id="more-2528"></span>Oltre 20milioni di persone rientrano tra la &#8220;popolazione eleggibile&#8221; da vaccinare secondo il ministero, ma solo 827mila hanno porto il braccio alla siringa, con una proporzione del 3,99%. E se l&#8217;Italia ha già deciso di donare il 10% delle proprie dosi (2,4 milioni) all&#8217;Oms perché le distribuisca ai paesi poveri, la gran parte delle boccette sembra avviata alla scadenza, prevista 12 mesi dopo la data di produzione e quindi a scaglioni tra settembre e dicembre 2010. A quel punto, non resterà altro da fare che buttarle.</p>
<p>Ma per la Novartis che ha stipulato il contratto con il Ministero della Salute l&#8217;incasso sarà pieno lo stesso. I 184 milioni pattuiti nel contratto del 21 agosto 2009 (quando la pandemia colpiva soprattutto le Americhe e non aveva ancora raggiunto l&#8217;Italia) saranno versati in toto anche se i vaccini consegnati sono meno della metà di quelli concordati. Nel contratto infatti non esiste una clausola di riduzione a favore del ministero. E se ieri il Codacons ha annunciato una class action a nome dei 60 milioni di utenti del sistema sanitario italiano, anche la Corte dei Conti ha avviato una procedura di controllo sul &#8220;decreto direttoriale del 27 agosto 2009 concernente l&#8217;approvazione del contratto di fornitura di dosi di vaccini antinfluenzale A(H1N1) stipulato tra il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e la Novartis Vaccines and Diagnostics s. r. l.&#8221;.</p>
<p>Il Codacons chiede la risoluzione del contratto con l&#8217;industria farmaceutica (&#8221;Uno spreco immane vista la scarsa adesione alla vaccinazione&#8221;) e il rimborso ai cittadini dei 184 milioni di euro spesi. In caso di vittoria, a ognuno dei 60 milioni di utenti del sistema sanitario andrebbero 3 euro. &#8220;Oltre &#8211; prosegue il Codacons &#8211; a 50 euro di risarcimento simbolico per ogni iscritto&#8221;. La Corte dei Conti entra nel dettaglio delle clausole del contratto con Novartis. E si chiede perché &#8220;l&#8217;articolo 3.1 (ribadito dall&#8217;articolo 5.3) prevede la possibilità del mancato rispetto delle date di consegna del Prodotto, senza l&#8217;applicazione di alcuna penalità&#8221;. O perché &#8220;l&#8217;articolo 9.3 prevede il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di Iva) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio del Prodotto&#8221;. Per fortuna il vaccino ha superato i test dell&#8217;Emea, l&#8217;ente europeo incaricato dei controlli di sicurezza. Ma se qualcosa fosse andato storto, il ministero avrebbe comunque dovuto pagare 24 milioni per un farmaco inutilizzabile.</p>
<p>La contestazione dei giudici di viale Mazzini riguarda poi la segretezza del contratto: &#8220;L&#8217;articolo 10.2 considera Informazioni Riservate anche l&#8217;esistenza del contratto e le disposizioni in esso contenute, clausola &#8211; in considerazione dell&#8217;evidenza pubblica della procedura &#8211; impossibile da rispettare&#8221;. E infine, ipotesi che per fortuna non si è verificata ma che avrebbe potuto comportare un salasso per lo Stato, il contratto prevede che gli eventuali effetti collaterali del vaccino sui pazienti siano a carico del ministero e non come di solito avviene dell&#8217;azienda farmaceutica. &#8220;L&#8217;articolo 4.5 &#8211; contesta la Corte &#8211; prevede rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di difetti di fabbricazione, mentre ai senso dell&#8217;articolo 4.6 il Ministero dovrà risarcire Novartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi&#8221;.</p>
<p>Clausole così squilibrate sono state dettate dalla fretta. Ma sul perché di una spesa tanto elevata a fronte di una campagna di vaccinazione mai decollata, il ministero interrogato ieri si trincerava ancora dietro al no comment. Dalle università alcuni virologi provano a spiegarci cosa è successo, e il perché di tanta sproporzione. &#8220;Ora sappiamo che H1N1 è un virus blando. Ma all&#8217;inizio della pandemia avevamo ancora fresco il ricordo dell&#8217;aviaria, che ha una mortalità intorno al 50%&#8221; spiega Giovanni Di Perri, direttore di malattie infettive all&#8217;Amedeo Savoia di Torino. &#8220;L&#8217;influenza mette sempre in difficoltà chi deve fare previsioni. I modelli possono saltare, i virus ci sorprendono spesso&#8221; fa notare Pietro Crovari, professore emerito di igiene e medicina preventiva all&#8217;università di Genova. E Guido Antonelli, virologo della Sapienza a Roma, non esclude che l&#8217;anno prossimo il virus H1N1 venga incluso nella normale vaccinazione stagionale: &#8220;All&#8217;inizio di ogni anno l&#8217;Oms decide contro quali virus influenzali il vaccino stagionale debba essere rivolto. Può darsi che il prossimo inverno ci ritroveremo H1N1 fra i tre ceppi del normale vaccino stagionale&#8221;.</p>
<p>Anche se la campagna vaccinale di quest&#8217;inverno non è ancora finita e il ministero della Salute mette in guardia contro una possibile seconda ondata pandemica, i dati sulla copertura dei vaccini sono davvero bassi. Il personale sanitario cui era stata consigliata l&#8217;immunizzazione comprende poco più di un milione di persone: neanche 70mila si sono vaccinati (il 15,1%). Agenti di pubblica sicurezza e operatori dei servizi essenziali non arrivano al 6% (6mila su 723mila). Tra i donatori di sangue addirittura il dato si ferma allo 0,83%. Nelle ultime settimane alcune Asl hanno esteso la campagna di vaccinazione anche agli over 65 con patologie croniche. Ma neanche loro sembrano troppo convinti, e la partecipazione resta ferma all&#8217;1,5 per cento. Più che vaccinazioni, ormai, sembrano saldi di fine stagione.</p>
<p><strong>Il j&#8217;accuse del responsabile sanità del Consiglio d&#8217;Europa</strong></p>
<p><strong>L’H1N1? Una truffa colossale</strong></p>
<p>L&#8217;influenza A, le cui conseguenze per settimane hanno tenuto in allarme milioni di persone, in realtà era una &#8220;falsa pandemia&#8221; orchestrata dalle case farmaceutiche pronte a fare miliardi di euro con la vendita del vaccino: l&#8217;accusa arriva da Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d&#8217;Europa.</p>
<p>Wodarg ha anche accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità di dichiarare la pandemia. Pesante il j&#8217;accuse di Wodarg, ex membro dell&#8217;Spd, medico ed epidemiologo, secondo cui le multinazionali del farmaco hanno accumulato &#8220;enormi guadagni&#8221; senza alcun rischio finanziario, mentre i governi di tutto il mondo prosciugavano i magri bilanci sanitari spendendo milioni nell&#8217;acquisto di vaccini contro un&#8217;infezione che in realtà era poco aggressiva.</p>
<p>Wodarg ha fatto approvare una risoluzione nel Consiglio d&#8217;Europa che chiede un&#8217;inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche; e sulla questione il Consiglio d&#8217;Europa terrà un dibattito a fine mese. La denuncia, riportata con grande evidenza dal Daily Mail, arriva qualche giorno dopo quella secondo cui i governi di mezzo mondo stanno cercando di sbarazzarsi delle milioni di dosi di vaccino, ordinate all&#8217;apice della crisi. Il Mail ricorda che, in Gran Bretagna, il ministero della salute aveva previsto 65.000 decessi, creato una linea-verde e un sito web per dare consigli, sospeso la regola che vieta di vendere anti-virali senza prescrizione medica; furono allertati gli obitori e persino l&#8217;esercito, che doveva essere pronto a entrare in campo qualora si fossero verificati tumulti tra la popolazione a caccia dei farmaci.</p>
<p>Secondo Wodarg, il caso dell&#8217;influenza suina è stato &#8220;uno dei più grandi scandali sanitari&#8221; del secolo. Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a piazzare &#8220;i propri uomini&#8221; negli &#8220;ingranaggi&#8221; dell&#8217;Oms e di altre influenti organizzazioni; e in tal modo potrebbero aver persino convinto l&#8217;organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi portò, nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo.</p>
<p>&#8220;Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l&#8217;influenza, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e così allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati&#8221;.</p>
<p>Wodarg non fa alcun nome esplicito di persona in conflitto di interessi; ma lo scorso anno il Daily Mail aveva rivelato che Sir Roy Anderson, uno scienziato consulente del governo britannico sull&#8217;influenza suina, fa parte del consiglio d&#8217;amministrazione della GlaxoSmithKline. L&#8217;azienda farmaceutica, che produce antinfluenzali e vaccini, ha immediatamente replicato alle accuse, definendole &#8220;sbagliate e infondate&#8221;.</p>
<p>Fonte: AGI</p>
<p>(14 gennaio 2010)</p>
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		<title>Civettini della Lega sul caso Sandoz: &#8220;democrazia malata&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 11:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[inquinamento a rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[civettini]]></category>
		<category><![CDATA[marangoni]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto l&#8217;interessante articolo de L&#8217;Adige sull&#8217;intervento di Civettini (Lega) sulla Sandoz. Interessante perchè spiega anche il perchè della data dell&#8217;approvazione. Cioè gli ultimi giorni dell&#8217;anno. Se si fosse aspettato, poi forse la nascente comunità di valle avrebbe potuto interferire nella decisione. Così invece si troverà con l&#8217;inceneritore fatto e non revocabile. Curioso che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/civettini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2409" title="civettini" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/civettini-300x225.jpg" alt="civettini" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto l&#8217;interessante articolo de L&#8217;Adige sull&#8217;intervento di Civettini (Lega) sulla Sandoz. Interessante perchè spiega anche il perchè della data dell&#8217;approvazione. Cioè gli ultimi giorni dell&#8217;anno. Se si fosse aspettato, poi forse la nascente comunità di valle avrebbe potuto interferire nella decisione. Così invece si troverà con l&#8217;inceneritore fatto e non revocabile. Curioso che nell&#8217;articolo si citi un &#8220;altro inceneritore già funzionante&#8221;, ma non si faccia il nome, ossia i due (non uno) inceneritori della Marangoni che bruciano pneumatici fatti arrivare da tutta europa.</p>
<p><strong>Caso Sandoz, Civettini contro la Provincia</strong></p>
<p><strong>«No all’inceneritore» </strong></p>
<p>Il via libera della Provincia all’inceneritore della Sandoz ha mandato su tutte le furie il consigliere leghista Claudio Civettini. ««La sinistra trentina, attraverso la politica trentocentrica espressa dalla giunta provinciale, in tema ambientale relega ancora una volta Rovereto a cittadina suddita. La sinistra concede ricchissimi contributi per &#8220;l’innovazione e la ricerca&#8221; (parole magiche per incassare contributi) sempre  su alcuni settori specifici alla faccia<br />
di tanti artigiani e commercianti che attuano il  da te; la distruzione della vivibilità di Marco  l’invasione della Tac e ora il doppio via al bruciatore della Sandoz e il raddoppio del centro raccolta al Navicello. Entrambi in pieno centro<br />
abitato, in compagnia di un altro inceneritore già operante e della discarica dei Lavini, mentre l’impianto del Navicello fu indicato a suo tempo proprio dall’assessore provinciale come probabile punto generante la famigerata puzza che ha impestato l’asse dell’Adige. Un grande impegno della giunta provinciale a rendere muti i cittadini di Rovereto, lasciando inascoltati gli appelli e l’invito alla prudenza su scelte che segneranno la città. Un grande impegno ad ignorare completamente le perplessità su due inceneritori e un biodigestore, tutto gestito dai privati,<br />
nel cuore della città. Scelte scellerate dal punto di vista politico, che indicano in modo chiaro l’esistenza di una democrazia malata. Marco, Lizzana, Lizzanella, Sacco, ma anche la giunta comunale, avevano espresso, ed esprimono ancora, perplessità sulle scelte della Provincia.<br />
Sarebbe stato corretto aspettare l’insediamento della Comunità di Valle. Ma invece si  volute anticipare tutte le richieste dei pochi per ingessare irreparabilmente le scelte future su tutta la Vallagarina, perché attraverso<br />
ciò s’innesta un processo irreversibile. Ed ora il centrosinistra roveretano, ripetendo lo stesso inganno perpetratosi a livello provinciale, a maggio si candiderà per attuare questo piano».</p>
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		<title>Dellai regala l&#8217;inceneritore a Sandoz</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 21:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione e democrazia trentino]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz]]></category>

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		<description><![CDATA[
post di Andrea Trentini
Non c&#8217;è da stupirsi che l&#8217;azienda roveretana del gruppo Novartis abbia ottenuto oggi dalla Giunta provinciale l&#8217;autorizzazione a realizzare un impianto di co-combustione dei reflui industriali di scarto di produzione farmaceutica. E&#8217; bene ricordare che l&#8217;incenerimento di rifiuti è in sè un&#8217;attività potenzialmente pericolosa sia per l&#8217;eventualità di errore che per incertezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://4.bp.blogspot.com/_RDJkd_UAF3c/Sems9ShLVYI/AAAAAAAAACc/OK2dZ0_RNnk/s400/vignetta_inceneritori_4.jpg" alt="" width="246" height="174" /></p>
<p>post di Andrea Trentini</p>
<p>Non c&#8217;è da stupirsi che l&#8217;azienda roveretana del gruppo Novartis abbia ottenuto oggi dalla Giunta provinciale l&#8217;autorizzazione a realizzare un impianto di co-combustione dei reflui industriali di scarto di produzione farmaceutica. E&#8217; bene ricordare che l&#8217;incenerimento di rifiuti è in sè un&#8217;attività potenzialmente pericolosa sia per l&#8217;eventualità di errore che per incertezza di continuità nei liquidi di combustione.</p>
<p>Per il caso di Sandoz ora i cittadini dovranno stare bene attenti e vigilare sulle attività dell&#8217;azienda sapendo che al minimo errore si dovrà riprendere l&#8217;iniziativa di pressione affinchè avvengano dei controlli severi e senza preavviso &#8211; non come adesso che sono una volta l&#8217;anno e con preavviso telefonico.<br />
Da segnalare che l&#8217;APPA non ha chiesto a Sandoz di elaborare un progetto per smaltire i suoi rifiuti con altre tecnologie come l&#8217;Ossidazione chimica dei COV e/o l&#8217;Ossidazione in umido dei COV.<br />
Vie sicuramente più costose ma più sicure per i cittadini che abitano la vallata.</p>
<p>Sandoz ottiene soprattutto un vantaggio di cassa, i cittadini di Rovereto possibili sostanze inquinanti in più nell&#8217;aria che già supera i limiti di attenzione. E non dimentichiamo che a fine settembre è  stata proprio l&#8217;Appa a dare i dati &#8216;fuori norma&#8217; dei fanghi e sostanze varie rilasciate nel Rio Coste, torrente che costeggia la Sandoz. Per la cronaca tali dati non sono stati comunicati in tempo dall&#8217;assessore Zuccati per informare i cittadini prima del referendum che aveva a tema l&#8217;inceneritore Sandoz.</p>
<p>Buona fine anno a tutti/e.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ecco il documento dell&#8217;APPA sull&#8217;inquinamento del Rio Coste dovuto probabilmente all&#8217;industria Sandoz</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/ecco-il-documento-dellappa-sullinquinamento-della-sandoz-sul-rio-coste/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 08:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[appa]]></category>
		<category><![CDATA[ruggero pozzer]]></category>
		<category><![CDATA[zuccatti]]></category>

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		<description><![CDATA[di PartecipAzione Cittadini Rovereto
Grazie all&#8217;impegno del consigliere comunale Ruggero Pozzer, che in data 1° agosto 2009 ha chiesto al Consiglio Comunale di Rovereto con domanda d&#8217;attualità di conoscere i risultati riguardo agli &#8220;Scarichi inquinanti nel Rio Coste&#8221;, tutti i cittadini di Rovereto possono ora leggere il documento contenente i risultati delle analisi delle acque del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/rio-coste.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2087" title="rio-coste" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/rio-coste-300x225.jpg" alt="rio-coste" width="300" height="225" /></a>di PartecipAzione Cittadini Rovereto</p>
<p>Grazie all&#8217;impegno del consigliere comunale Ruggero Pozzer, che in data 1° agosto 2009 ha chiesto al Consiglio Comunale di Rovereto con domanda d&#8217;attualità di conoscere i risultati riguardo agli &#8220;Scarichi inquinanti nel Rio Coste&#8221;, tutti i cittadini di Rovereto possono ora leggere il documento contenente i risultati delle analisi delle acque del Rio Coste elaborato dall&#8217;APPA che il consigliere ci ha inviato.<br />
Il documento dell&#8217;APPA, l&#8217;Agenzia Provinciale per la Protezione dell&#8217;Ambiente, che ha per titolo &#8220;Rapporto di prova N09LA03264 &#8221; porta la data del 28/09/09, è stato firmato dal responsabile del Settore Laboratorio Controlli dott. Michele Lorenzin e dal Responsabile di Reparto dott. Massimo Paolazzi; a quanto pare dalla data di spedizione del fax lo stesso giorno in cui è stato redatto il documento è stato inviato al Comune di Rovereto.</p>
<p>Il prelievo delle acque del rio è stato fatto il 25/07/09 alle ore 11.50 con vari punti di prelievo da &#8221;in prossimità dell&#8217;immissione nel Fiume Adige del Rio Coste&#8221; fino alle uscite delle acque della Sandoz e in presenza di &#8220;cielo sereno&#8221;. Committente: &#8220;la Polizia Municipale di Rovereto&#8221;.<br />
Come immaginavamo, la maggior parte dei valori dei parametri presi in esame supera di gran lunga i limiti fissati dalle norme vigenti.<br />
Non è meno grave e dunque va particolarmente sottolineato come i risultati di queste analisi, e solo in parte, siano stati comunicati molto tardi al consigliere Pozzer (rispetto alla data di ricezione del fax da parte del Comune di Rovereto), ossia nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre 2009, e che le cinque pagine non inserite in quel primo invio, quelle contenenti i dati più allarmanti, siano state spedite a Pozzer solamente in data 14 ottobre 2009.<br />
Dunque, a quanto ci par di capire Roberto Zuccatti, Assessore alla vivibilità, arredo urbano, verde, piano della mobilità (con competenze per la Tutela dell&#8217;ambiente dagli inquinanti), non si è premurato di consegnare immediatamente al consigliere il documento richiesto, ma l&#8217;ha lasciato nell&#8217;ufficio competente per almeno 12 giorni, guarda caso proprio il tempo utile affinché il referendum dell&#8217;11 ottobre venisse svolto senza che i cittadini sapessero nulla di questi dati e della pericolosità dei valori emersi da queste analisi.<br />
Data la gravità dei fatti, invitiamo tutti, in particolare chi ha specifiche conoscenze in ambito chimico-ambientale, a leggere le analisi riportate nel documento e a condividere osservazioni e suggerimenti pubblicandoli sul blog.<br />
Clicca qui sotto per scaricare il documento redatto dall&#8217;APPA.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/appa-sandoz-completo.pdf">analisi appa su Rio Coste</a></p>
<p> </p>
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		<item>
		<title>La Sandoz inquina, l&#8217;amministrazione Valduga non informa, poi perde 5 pagine. Il comunicato stampa di Pozzer. La democrazia è sempre più in difficoltà a Rovereto</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-sandoz-inquina-lamministrazione-valduga-non-informa-poi-perde-5-pagine-il-comunicato-stampa-di-pozzer-la-situazione-si-fa-sempre-piu-pesante-a-rovereto/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 20:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[rio coste]]></category>
		<category><![CDATA[ruggero pozzer]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto il comunicato stampa di Ruggero Pozzer sull&#8217;inquinamento della Sandoz. Da notare che lui da galantuomo, non accusa l&#8217;assessore Zuccatti di omissione di informazione. Ma le date lo testimoniano. Per 12 giorni Zuccatti ha avuto la risposta dell&#8217;APPA nel suo ufficio, ma non l&#8217;ha comunicata Pozzer che l&#8217;aveva formalmente richiesta in Agosto. Poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/riocoste.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2083" title="riocoste" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/riocoste-300x155.jpg" alt="riocoste" width="300" height="155" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto il comunicato stampa di Ruggero Pozzer sull&#8217;inquinamento della Sandoz. Da notare che lui da galantuomo, non accusa l&#8217;assessore Zuccatti di omissione di informazione. Ma le date lo testimoniano. <strong>Per 12 giorni Zuccatti ha avuto la risposta dell&#8217;APPA nel suo ufficio,</strong> ma non l&#8217;ha comunicata Pozzer che l&#8217;aveva formalmente richiesta in Agosto. Poi gliel&#8217;ha mandata il <strong>venerdì 9 ottobre nel pomeriggio</strong>, quando ormai non si poteva più pubblicare nei giornali per il sabato e neppure per la domenica, perchè i giornali hanno necessità di verificare, ma come si fa a verificare di sabato e domenica quando tutti gli uffici comunali e l&#8217;Appa sono sprangati? <strong>Per cui la notizia di questo grave inquinamento delle acque della Sandoz è stato pubblicato da noi la domenica del referendum e dall&#8217;Adige lunedì</strong>. Quando domenica <strong>11 ottobre si effettuava un referendum anche sulla Sandoz</strong>. Inoltre il 9 ottobre Zuccatti non ha mandato le ultime 5 pagine del rapporto, che ha inviato solo nei giorni scorsi. Cosa c&#8217;erano in queste 5 pagine? Notizie ancora più inquietanti sui valori dell&#8217;inquinamento della Sandoz. Spero che nei prossimi giorni Pozzer pubblichi tutto il documento integrale, che verrà messo immediatamente su questo sito, così tutti i cittadini potranno assistere a una cosa mai accaduta a Rovereto:</p>
<p>1. un referendum per impedire l&#8217;inquinamento di una fabbrica, la Sandoz</p>
<p>2. un mese prima ci sono le prove che questa fabbrica inquina l&#8217;acqua</p>
<p>3. <strong>viene nascosto tutto</strong> (per volontà o per incapacità di mandare un fax da parte dell&#8217;assessore Zuccatti &#8211; se qualcuno ci crede)</p>
<p>4. <strong>le notizie appaiono dopo il referendum</strong></p>
<p>5. <strong>nessuno si indigna</strong>. Possibile che la Sandoz sia così forte da anestetizzare ogni protesta? La nostra salute vale così poco?</p>
<p>Ecco il comunicato di Pozzer:</p>
<p>Al Presidente del Consiglio Comunale di Rovereto</p>
<p><strong>Interrogazione all&#8217;Amministrazione con richiesta di risposta scritta in via informatica</strong></p>
<p>In merito all&#8217;esito delle analisi chimiche relative a versamento nel Rio Coste, in zona industriale di Rovereto, di reflui inquinanti in data 25 luglio 2009, si formulano alcune riflessioni.</p>
<p>Dalle misurazioni rilevate si evince che diversi prelievi hanno evidenziato un C.O.D.,&#8221;domanda chimica di ossigeno&#8221;, superiore ai limiti per lo scarico in acque superficiali che è di 125 mg per litro. Tale C.O.D. risulta oltre i limiti nei seguenti rapporti di prova misurati dall&#8217;Agenzia Provinciale per la Protezione del&#8217;Ambiente:</p>
<p>09LA03264, 09LA03266, 09LA03267, 09LA03268, 09LA03270, 09LA03271, 09LA03272, 09LA03273, 09LA03274, 09LA03275, 09LA03276. Risulta dunque che<strong> 11 prelievi sui 13 totali effettuati abbiano riscontrato valori superiori al limite di legge.</strong></p>
<p>In particolare si evidenzia come il C.O.D. misurato nell&#8217;analisi 09LA03275 risulta essere di 1960 mg per litro e quindi <strong>maggiore di quasi 16 volte rispetto al valore limite</strong>.<span id="more-2082"></span></p>
<p>Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera di internet si rileva quanto segue.Vai a: Navigazione, cerca</p>
<p>In chimica, COD è l&#8217;acronimo di chemical oxygen demand (in italiano letteralmente &#8220;domanda chimica di ossigeno&#8221;).</p>
<p>Il suo valore, espresso in milligrammi di ossigeno per litro, rappresenta la quantità di ossigeno necessaria per la completa ossidazione dei composti organici ed inorganici presenti in un campione di acqua. Rappresenta quindi un indice che misura il grado di inquinamento dell&#8217;acqua da parte di sostanze ossidabili, principalmente organiche.</p>
<p>La legge italiana consente lo scarico nei sistemi fognari di acqua il cui COD non sia superiore a 500 mg/L. Acque aventi valori superiori devono essere previamente trattate in modo da rimuoverne gli inquinanti. Per lo scarico in acque superficiali (fiumi, ecc.) il limite ammesso è pari a 125 mg/L.</p>
<p>Sembra dunque evidente che essendo stato superato in più prelievi questo limite di 125 mg/L. <strong>si possa configurare un&#8217;ipotesi di inquinamento ambientale.</strong><br />
Si interroga quindi l&#8217;Amministrazione per conoscere:</p>
<p>* L&#8217;eventuale stato di pericolo per la salute pubblica al quale è stata esposta la popolazione di Rovereto.<br />
* La spiegazione scientifica argomentata nella quale venga illustrato in termini comprensibili ad un comune cittadino il livello di inquinamento raggiunto. Ciò anche relativamente a tutte le misurazioni effettuate contestualmente al C.O.D.<br />
* Il suo parere in merito al fatto accaduto.<br />
* Le intenzioni operative affinché preventivamente vengano evitate problematiche di inquinamento del Rio Coste.<br />
* Le responsabilità dell&#8217;accaduto.<br />
Si richiede risposta scritta ed inviata per via informatica.</p>
<p>Rovereto, 17 ottobre 2009 Ruggero Pozzer Capogruppo Verdi Con Rovereto</p>
<p> Qui gli articoli precendenti:</p>
<h3 id="post-2046"><a title="Permalink a L’ultimo bastone tra le ruote ai cittadini: il silenzio di Zuccatti sulle analisi del Rio Coste" rel="bookmark" href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/lultimo-bastone-tra-le-ruote-ai-cittadini-il-silenzio-di-zuccatti-sulle-analisi-del-rio-coste/">L’ultimo bastone tra le ruote ai cittadini: il silenzio di Zuccatti sulle analisi del Rio Coste</a></h3>
<h3 id="post-2028"><a title="Permalink a Il RioCoste inquinato? Incarichi del PRG anomali? La giunta Valduga non risponde alle domande dei consiglieri. Queste domande erano importanti per i referendum" rel="bookmark" href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/il-riocoste-inquinato-incarichi-del-prg-anomali-la-giunta-valduga-non-risponde-alle-domande-dei-consiglieri/">Il RioCoste inquinato? Incarichi del PRG anomali? La giunta Valduga non risponde alle domande dei consiglieri. Queste domande erano importanti per i referendum</a></h3>
<h3 id="post-1658"><a title="Permalink a Rio Coste, il ruscello che passa dietro la Sandoz-Novartis e la zona industriale, analisi senza risultati" rel="bookmark" href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/rio-coste-il-ruscello-che-passa-dietro-la-sandoz-novartis-e-la-zona-industriale-analisi-senza-risultati/">Rio Coste, il ruscello che passa dietro la Sandoz-Novartis e la zona industriale, analisi senza risultati</a></h3>
<h3 id="post-1611"><a title="Permalink a Inquinamento nel rio Coste.. ora l’Appa dica la provenienza" rel="bookmark" href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/inquinamento-nel-rio-coste-ora-lappa-dica-la-provenienza/">Inquinamento nel rio Coste.. ora l’Appa dica la provenienza</a></h3>
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		<title>la Sandoz inquina i fiumi, la giunta Valduga nasconde le notizie. Nessuno si indigna?</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-sandoz-inquina-i-fiumi-la-giunta-valduga-nasconde-le-notizie-nessuno-si-indigna/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 07:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz inquinamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=2064</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
sono successe cose gravissime a Rovereto:
1. la Sandoz inquina i fiumi, in base alle analisi dell&#8217;APPA del luglio 2009
2. la giunta Valduga non rivela queste notizie ai cittadini, pur avendola avuta 12 giorni prima del referendum Sandoz.
3. nessuno si indigna
Cosa succede a Rovereto? Esiste una opposizione politica a questo sindaco (oltre a Pozzer)? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/sandoz-fanghi1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2065" title="sandoz-fanghi1" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/sandoz-fanghi1-300x283.jpg" alt="sandoz-fanghi1" width="300" height="283" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>sono successe cose gravissime a Rovereto:</p>
<p>1. la Sandoz inquina i fiumi, in base alle analisi dell&#8217;APPA del luglio 2009</p>
<p>2. la giunta Valduga non rivela queste notizie ai cittadini, pur avendola avuta 12 giorni prima del referendum Sandoz.</p>
<p>3. nessuno si indigna</p>
<p>Cosa succede a Rovereto? Esiste una opposizione politica a questo sindaco (oltre a Pozzer)? Il potere economico della Sandoz è gigantesco, ovvio, ma nessuno si indigna?</p>
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		<title>mostra Sandoz in biblioteca comunale: propaganda referendaria abusiva in spazio pubblico?</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/mostra-sandoz-in-biblioteca-comunale-propaganda-referendaria-abusiva-in-spazio-pubblico/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 21:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[referendum sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=1782</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
è stata inaugurata la mostra fotografica della Sandoz, nella biblioteca comunale di Rovereto. Tra poco più di un mese, l&#8217;11 ottobre 2009, ci saranno a Rovereto 4 referendum cittadini di cui uno si intitola Referendum Sandoz e che chiede:
4. Referendum per non consentire l’apertura del nuovo inceneritore della Sandoz
Vuoi che il comune esprima parere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/09/06092009683.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1783" title="mostra sandoz 06092009" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/09/06092009683-300x225.jpg" alt="mostra sandoz 06092009" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>è stata inaugurata la mostra fotografica della Sandoz, nella biblioteca comunale di Rovereto. Tra poco più di un mese, l&#8217;11 ottobre 2009, ci saranno a Rovereto 4 referendum cittadini di cui uno si intitola Referendum Sandoz e che chiede:</p>
<p><strong>4. Referendum per non consentire l’apertura del nuovo inceneritore della Sandoz</strong></p>
<p><em>Vuoi che il comune esprima parere negativo alle richieste di Sandoz spa e di qualsiasi altra azienda per la realizzazione, sul territorio comunale, di impianti che aggravino l’attuale grado di inquinamento atmosferico con le loro emissioni?</em></p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/presentazione-democrazia-dei-cittadini-in-biblioteca-no-ufficiale/">Nella biblioteca nel 2008 mi era stata proibita la presentazione del libro &#8220;Democrazia dei cittadini&#8221; dicendo che si trattava di un fatto politico.</a> Fare propaganda referendaria in uno spazio pubblico a poco più di 1 mese dal referendum, non è un fatto politico?</p>
<p>Se è stato dato uno spazio alla Sandoz, allora è giusto che la biblioteca, tramite il suo comitato di gestione il cui presidente è il sindaco Valduga, dia un pari spazio anche ai comitati che promuovono i referendum. Questo se vivessimo in una democrazia e se i &#8220;rappresentanti&#8221; dei cittadini fossero RAPPRESENTANTI dei cittadini.<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/21VO-ylNTCM&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/21VO-ylNTCM&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>Video: Il mondo secondo Monsanto parte 1</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/video-il-mondo-secondo-monsanto-parte-1/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/video-il-mondo-secondo-monsanto-parte-1/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 16:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[monsanto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=1628</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ringrazio il traduttore che ha impiegato un sacco di energie per sottotitolare questo video fondamentale per capire come ragiona la Monsanto una delle più grandi multinazionali chimiche del mondo.
Il suo insetticida Roundup è in realtà il nome commerciale del glifosato, usato abbondantemente anche nel trentino e solo lo scorso anno bandito dalla vendita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ringrazio il traduttore che ha impiegato un sacco di energie per sottotitolare questo video fondamentale per capire come ragiona la Monsanto una delle più grandi multinazionali chimiche del mondo.</p>
<p>Il suo insetticida Roundup è in realtà il nome commerciale del glifosato, usato abbondantemente anche nel trentino e solo lo scorso anno bandito dalla vendita perchè troppo pericoloso per la salute umana, <a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/glufosinato-ieri-erbicida-diffusissimo-in-trentino-oggi-fuorilegge-perche-cancerogeno/">visto che è stato dimostrato è cancerogeno.</a></p>
<p>E forse questo è come ragionano tutte le multinazionali, tra le quali una ha sede anche a Rovereto, la Sandoz-Novartis.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="460" height="240" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rR8-cj_j5qQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="460" height="240" src="http://www.youtube.com/v/rR8-cj_j5qQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>La storia di una delle più potenti e pericolose multinazionali per il futuro dell&#8217;umanità.</strong><br />
Monsanto è la maggior produttrice di OGM nel mondo, ha sempre prodotto prodotti pericolosi per la salute, a partire dalla famosa diossina già nel dopoguerra della seconda guerra mondiale fino all&#8217;ormone della crescita bovina.<br />
L&#8217;RGBH, o ormone della crescita bovina, usato per far produrre maggior latte alle mucche, provoca alle stesse mastite, la quale è curata con antibiotici, che poi vengono rilevati in alta concentrazione nel latte prelevato sulle nostre tavole, quindi in procinto di essere consumato.<br />
Non è tutto tra i suoi prodotti il famigerato &#8220;Agente orange&#8221; il defoliante usato nella guerra del Vietnam, il mais transgenico e il cotone con insetticida incorporato, tutti prodotti studiati , analizzati e risultati se non dannosi direttamente, dannosi nelle conseguenze che il loro uso comporta.<br />
La forte influenza politica a livello internazionale, direi globale, la consistenza di capitali a disposizione in continuo aumento e una rete organizzata di studiosi stipendiati e con contratti profumatamente ricchi in corso con Monsanto, rendono più che facile la disinformazione e la falsificazione di analisi.<br />
Ma quelli non sono gli unici sistemi usati da Monsanto, la quale non disdegna trucchi da laboratorio, passaggio di propri dirigenti a ruoli dirigenziali di organi di controllo governativi, licenziamento di studiosi eticamente corretti, ottenendo diversi vantaggi come l&#8217;approvazione di prodotti ancora in fase d&#8217;indagine scientifica, prolungare le indagini e quindi le risoluzioni a fenomeni innescati da suoi prodotti e nel contempo far proseguire l&#8217;invasione del globo da parte di organismi OGM.<br />
Lo scopo principale, neanche tanto occulto, della Monsanto è innescare o completare il processo irreversibile di dipendenza da suoi prodotti, cosicché possa avere in mano il controllo globale dell&#8217;alimentazione e dell&#8217;agricoltura, realizzando enormi profitti. Resterete. sconcertati guardando il film.<br />
Infine è facile l&#8217;equazione che ne deriva dalle operazioni Monsanto, cioè che controllo sul cibo uguale controllo delle masse, non l&#8217;unico ma di certo uno degli strumenti più efficaci.</p>
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