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	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; referendum PRG partecipato</title>
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	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
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		<title>La parola a un testimonial</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 17:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pobris</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
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		<description><![CDATA[
Se anche gli altri testimonial vogliono intervenire mandino pure il testo a cittadinirovereto@gmail.com
Premetto, sono una testimonial dei Referendum roveretani dell&#8217;11 ottobre 2009. Prima di alcune brevi riflessioni, vorrei ringraziare tutti coloro che ieri si sono recati a votare. Ho visto anziani, giovani, vicini di casa, colleghi, amici e tante persone che non conoscevo, tutte persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/denisefasanelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2059" title="denisefasanelli" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/denisefasanelli.jpg" alt="" width="200" height="267" /></a></p>
<p>Se anche gli altri testimonial vogliono intervenire mandino pure il testo a cittadinirovereto@gmail.com</p>
<p>Premetto, sono una testimonial dei Referendum roveretani dell&#8217;11 ottobre 2009. Prima di alcune brevi riflessioni, vorrei ringraziare tutti coloro che ieri si sono recati a votare. Ho visto anziani, giovani, vicini di casa, colleghi, amici e tante persone che non conoscevo, tutte persone che, in una domenica di sole, hanno trovato il tempo per partecipare alla vita democratica cittadina.<br />
Ringrazio tutti i ragazzi e ragazze che, per più di due anni, hanno svolto gratuitamente un lavoro impegnativo ma importante, scegliendo una strada lunga e tortuosa ma non inutile. Resto, infatti, fermamente convinta, osservando anche altre realtà, che si tratti dell&#8217;inizio di un percorso democratico profondo, a cui la nostra comunità non potrà restare indifferente.<br />
I Referendum, come in molti si affrettano a decretare, sono falliti. Falso. I Referendum non sono falliti essendo degli strumenti, semmai è la cittadinanza ad aver fallito, nessuno escluso. La cittadinanza tutta, proprio così. Perché vi chiederete? Perché ancora una volta non ci si riconosce nei valori costituzionali e, forse, nemmeno negli strumenti di quella Carta nata dalla Resistenza. Strumenti, diritti e doveri, ottenuti pagando prezzi altissimi da tanti, davanti ai quali ieri, in molti, hanno fatto spallucce, chi per disaffezione chi per disillusione, magari qualcuno anche per mancanza d&#8217;informazioni. La costituzione afferma che &#8220;la sovranità appartiene al popolo&#8221;, eppure, ieri, questo popolo ha preferito ancora una volta delegare, e non scegliendo, non facendo sentire la propria voce si è autorelegato al ruolo di suddito anziché a quello di libero cittadino.<br />
Si è volutamente ignorata l&#8217;importanza della partecipazione della cittadinanza quale sintomo di maturità e vivibilità di una città. Tutti pronti a discutere riguardo il costo-beneficio di questa consultazione, tutti pronti a puntare il dito contro qualcuno, come sempre più spesso ci si riduce a fare, senza realmente approfondire le questioni, dimenticando che non tutto si può ricondurre al denaro, non tutto è risultato di somme e sottrazioni.  Già, perché ieri a Rovereto è andato in scena qualcosa di più di questo. Ieri si sono viste 4500 persone convinte di essere lo Stato, di poter fare la differenza, persone che evidentemente amano le Istituzioni e insistono nel voler prendere parte alle decisioni, nel voler dire la propria e nel cercare un confronto anche con chi la pensa diversamente. Direi che al giorno d&#8217;oggi non è poco, anzi! In un&#8217;epoca dove emergono prepotentemente il disinnamoramento verso la politica, quando esso non diviene addirittura antipolitica, la scarsa attenzione intorno ai temi meno individualistici, l&#8217;aumento di paure e tensioni sociali da non sottovalutare, questo esperimento è stato qualcosa di rivoluzionario. Rivoluzionario, certo. Ed è proprio per questo che credo sarà solamente l&#8217;inizio di un percorso lunghissimo , perché quando le persone sentono, anche se in piccola dose, quel fresco profumo di libertà, poi, è difficile riportarle alla ragione, semprechè di pazzi si tratti. E forse questi ragazzi, che hanno speso due anni in questo percorso partecipativo, faticando, , proponendo, impegnandosi e spendendo del loro, senza chiedere aiuti, un po&#8217; pazzi lo sono. Devono esserlo d&#8217;altronde, altrimenti tutti noi non saremmo più giustificati, non potremmo più lamentarci, scaricando sempre addosso ad altri, all&#8217;esterno, insomma ci toccherebbe, da domani, assumere numerose responsabilità. Durante tempi di crisi, non solo economica, queste persone sono come fiori nel deserto. Pazzi furiosi, appunto, come lo erano gli antifascisti durante il fascismo.<br />
A questi pazzi voglio dire di non fermarsi, di non scoraggiarsi davanti ai numerosi muri di gomma che incontreranno durante il cammino. A questi strani giovani che guardano poca televisione, che sono abituati a farsi domande e confrontarsi, che leggono molto rispetto alla media nazionale, che non credono a tutto ciò che gli viene detto, che non hanno come obiettivo quello di diventare famosi o di andare in tv, che combattono per la meritocrazia, che laicamente amano il prossimo come se stessi, che credono ad un mondo migliore come risultato di proprie scelte e proposte, dico di andare avanti, con la stessa umiltà e visionaria passione che li ha condotti fin qui.  Infine, come augurio e promemoria, ricordo loro che &#8220;in questo paese a fare la differenza sono sempre state le minoranze.&#8221;<br />
Denise Fasanelli</p>
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		<title>Il Bene comune</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 11:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pobris</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[
di Paolo Fabris
  
L’errore più grossolano è quello di cedere alla frustrazione e incolpare i cittadini del basso afflusso ai referendum. Ammesso che sia possibile categorizzare una massa di individui, ritengo che la comunità di Rovereto sia mediamente intelligente e attenta alla vita politica, e che dunque non si sia avvalsa di questa opportunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/girotondo1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2057" title="girotondo1" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/girotondo1-255x300.jpg" alt="" width="255" height="300" /></a></p>
<p>di Paolo Fabris</p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">L’errore più grossolano è quello di cedere alla frustrazione e incolpare i cittadini del basso afflusso ai referendum. Ammesso che sia possibile categorizzare una massa di individui, ritengo che la comunità di Rovereto sia mediamente intelligente e attenta alla vita politica, e che dunque non si sia avvalsa di questa opportunità proprio per le caratteristiche stesse del referendum. I cittadini sono estremamente scettici verso questa forma di azione politica perché priva di efficacia, proprio per la presenza del quorum: “non vado a votare perché non serve a nulla, tanto c’è il quorum e i fa sempre quel che i vol lori”, questo è stato l’argomento principe.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">È fondata questa tesi? Proviamo a confrontare le due tornate referendarie: ex Alpe e questi ultimi. Sono stati presentati da comitati differenti, in numero differente (1/4) su argomenti diversi e anche tra i quattro stessi vi erano differenti temi, l’impegno mediatico dei due comitati è stato anch’esso differente (noi siamo riusciti a spedire a tutte le famiglie la brochure informativa e abbiamo usato il web), il periodo stagionale diverso. Due sole costanti: il boicottaggio del No e l&#8217;affluenza,  14% l’uno 15% gli altri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">Questa “scientifica” identità dei risultati rende, a mio parere, difficile sostenere che il mancato raggiungimento del quorum sia imputabile al merito dei referendum, o alle strategie di comunicazione (abbiamo fatto tutto quello che, da cittadini, potevamo fare).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">Si può sostenere, invece, che la nostra associazione che promuove la democrazia diretta, con questi referendum ha di fatto “ammazzato” questo strumento così come lo conosciamo. Sarà difficile che si costituisca un altro gruppo con le stesse motivazioni che tenti l’impresa di raccogliere 1500 firme autenticate in tre mesi per il solito 15% di <em>aficionados.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">Sta ora a chi ha le leve del potere avere la lungimiranza di intervenire per migliorare la possibilità dei cittadini di agire politicamente con strumenti efficaci.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">La dott.sa Borgonovo Re ha dato una definizione calzante del Bene comune: esso non è una somma di singoli beni, ma una sottrazione. Ognuno di noi, per realizzare il Bene co</span><span style="font-family: Calibri;">mune, deve togliere una piccola parte dei propri interessi, fosse anche il monopolio dell’azione politica.</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Risultati referendum</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 18:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pobris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Affluenza ufficiosa 15,02%.

Dati ufficiosi referendum numero 1 scheda gialla. Affluenza media 15,02, 4514 votanti, di cui 2079 maschi (14,71%) e 2435 femmine (15,30%).

Seggio  %
1 &#8211; 8,02
2 &#8211; 14,92
3 &#8211; 11,75
4 &#8211; 15,80
5 &#8211; 16,24
6 &#8211; 14,30
7 - 14,68
8 &#8211; 14,72
9 &#8211; 15,38
10 &#8211; 15,8
11 - 13,03
12 - 17,84
13 - 16,49
14 - 16,50
15 - 16,77
16 - 18,76
17 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/elezioni-thumb1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2051" title="elezioni-thumb1" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/elezioni-thumb1-300x264.jpg" alt="" width="300" height="264" /></a></p>
<p>Affluenza ufficiosa 15,02%.</p>
<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">Dati ufficiosi referendum numero 1 scheda gialla. Affluenza media 15,02, 4514 votanti, di cui 2079 maschi (14,71%) e 2435 femmine (15,30%).</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Seggio  %</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>1<span style="font-family: "> &#8211; </span></span></span>8,02</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>2</span></span> &#8211; 14,92</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>3</span></span><span><span><span style="font-family: "> &#8211; </span></span></span>11,75</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>4</span></span><span><span><span style="font-family: "> &#8211; </span></span></span>15,80</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>5</span></span><span><span><span style="font-family: "> &#8211; </span></span></span>16,24</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>6</span></span><span><span><span style="font-family: "> &#8211; </span></span></span>14,30</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>7</span></span><span><span><span style="font-family: "> - </span></span></span>14,68</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>8</span></span><span><span><span style="font-family: "> &#8211; </span></span></span>14,72</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>9</span></span><span><span><span style="font-family: "> &#8211; </span></span></span>15,38</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>10</span></span><span><span><span style="font-family: "> &#8211; </span></span></span>15,8</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>11</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 13,03</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>12</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 17,84</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>13</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 16,49</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>14</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 16,50</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>15</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 16,77</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>16</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 18,76</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>17</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 13,13</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>18</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 15,01</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>19</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 14,22</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>20</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 17,85</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>21</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 16,28</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>22</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 14,59</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>23</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 23,50</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>24</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 18,36</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>25</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 17,41</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>26</span></span><span><span><span style="font-family: "> &#8211; </span></span></span>8,26</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>27</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 12,88</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>28</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 15,30</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>29</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 11,74</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>30</span></span><span><span><span style="font-family: "> </span></span></span>- 13,20</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;"><span><span>31</span></span><span><span><span style="font-family: "> &#8211; </span></span></span>12,40</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 234pt; text-indent: -216pt;">Referendum numero 2 scheda azzurra 15,06%Referendum numero 3 scheda rosa 15,07%</p>
<p>Referendum numero 4 scheda verde 15,06%</p>
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		<title>50.000 euro a testa in media ai 26 tecnici che hanno dato consulenza sul nuovo PRG di Tomazzoni per un totale di 1.300.000 euro?</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/50000-euro-a-testa-in-media-ai-26-tecnici-che-hanno-dato-consulenza-sul-nuovo-prg-di-tomazzoni-per-un-totale-di-1300000-euro/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 19:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[referendum PRG partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[prg]]></category>
		<category><![CDATA[tomazzoni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto l&#8217;articolo dell&#8217;Adige, dove il giornalista Guarnieri racconta come la maggioranza dei consiglieri ha approvato questo nuovo PRG cementificatore estivo.
Quattro si sono opposti. Gli altri hanno approvato o si sono astenuti. Deduco da quanto riportato che chi ha votato contro questa nuova cementificazione della città sono stati Andrea Benoni, Ruggero Pozzer, Donata Loss. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/08/soldi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1661" title="soldi" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/08/soldi-280x300.jpg" alt="soldi" width="280" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto l&#8217;articolo dell&#8217;Adige, dove il giornalista Guarnieri racconta come la maggioranza dei consiglieri ha approvato questo nuovo PRG cementificatore estivo.</p>
<p>Quattro si sono opposti. Gli altri hanno approvato o si sono astenuti. Deduco da quanto riportato che chi ha votato contro questa nuova cementificazione della città sono stati Andrea Benoni, Ruggero Pozzer, Donata Loss. Manca il quarto consigliere che si è opposto allo scempio, chiedo aiuto a qualche lettore del blog per completare la lista.</p>
<p>Ma oltre alla decisione sulla cementificazione, spicca la spesa incredibile di <strong>1 milione 300 mila euro per pagare 26 esperti.</strong> Una media di <strong>50.000 euro a testa.</strong> Cioè Tomazzoni ha speso <strong>l&#8217;1% del bilancio comunale (che si aggira sui 100-130 milioni di euro l&#8217;anno)</strong> per consulenze di tecnici.</p>
<p>Mi piacerebbe sapere con quali criteri questi tecnici sono stati scelti. Per chiamata diretta del Tomazzoni? E&#8217; possibile avere una lista di questi esperti e il loro curriculum e l&#8217;opera prestata per il comune di Rovereto, così preziosamente retribuita?</p>
<p>Curiosa situazione in cui <strong>Tomazzoni, architetto che nel 2005 dichiarava al fisco reddito zero, distribuisce a 26 &#8220;tecnici&#8221; una media di 50.000 euro a testa per un totale astronomico di 1 milione 300 mila euro. </strong>Ma forse si è sbagliato il giornalista Guarnieri a riportare la cifra.</p>
<p>Ricordo che a questo PRG estivo MANCA anche l&#8217;approvazione dei cittadini:</p>
<p>Infatti l&#8217;11 ottobre 2009 ci saranno 4 referendum nella città di Rovereto, tra cui quello che chiede che il PRG sia realizzato con metodi partecipativi.</p>
<p>Tomazzoni e Valduga fanno di tutto per nasconderlo, ma i cittadini vogliono avere voce nella scelta della loro città e l&#8217;11 ottobre 2009 potranno farsi sentire.</p>
<p>Questo il testo del referendum:</p>
<p><strong>Referendum Propositivo per realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini.</strong></p>
<p>Vuoi che il Piano Regolatore Comunale di Rovereto, che stabilirà il futuro della città e dei suoi abitanti, quanti spazi assegnare al verde pubblico, alle aree edificabili, alle aree commerciali, artigianali e industriali, alle aree coltivabili, ai servizi per la popolazione, venga progettato nel corso del 2009 coinvolgendo i cittadini con un percorso partecipativo coordinato da un esperto qualificato del settore, riconosciuto a livello nazionale?</p>
<p>L&#8217;Adige</p>
<p>nicola guarnieri n.guarnieri@ladige.it<br />
La Rovereto di domani sta prendendo forma. Al momento solo sulla carta ma l&#8217;atto politico fondamentale per la trasformazione della città da ieri ha il placet del consiglio comunale. La variante al piano regolatore generale, infatti, è stata votata a maggioranza (18 favorevoli, 4 contrari e 8 astenuti) e la prima adozione del nuovo Prg, dunque, è stata incassata dalla giunta Valduga che spera di arrivare al piano definitivo prima delle prossime elezioni. I tempi tecnici, in linea teorica, ci sono: adesso ci saranno alcuni mesi di tempo per le osservazioni &#8211; anche e soprattutto quelle dei privati cittadini &#8211; poi il faldone tornerà con consiglio per la seconda e ultima adozione. <span id="more-1660"></span>Dopo anni di lavoro e lunghe discussioni, il documento urbanistico adesso è realtà. Anche ieri sera, comunque, in aula è stata battaglia. Soprattutto per la trentina di emendamenti che la stessa giunta ha presentato al proprio piano. Accorgimenti che le minoranze hanno contestato e non certo nella sostanza ma nella tempistica. Si chiedeva, infatti, più trasparenza o, magari, la proposizione come osservazioni e, di conseguenza, studiabili da parte dei consiglieri. Alla fine tutto è stato votato ed è stata recepita anche una norma importante: sul vigneto Bossi Fedrigotti di Sacco è stato previsto un piano di lottizzazione per evitare che i privati possano edificare come vogliono. Sul quel fazzoletto di terra, d&#8217;altro canto, il Comune ha concesso 25 mila metri cubi di cemento ma in base ad un emendamento ogni progetto, anziché limitarsi alla valutazione della commissione edilizia, dovrà passare dalle forche caudine del consiglio comunale. Sindaco e giunta, però, devono ringraziare le opposizioni che, come ha ricordato pure il consigliere di maggioranza Franco Frisinghelli, hanno garantito il numero legale evitando di far slittare l&#8217;approvazione. Il centrosinistra &#8211; inteso come Pd e Upt &#8211; come annunciato si è astenuto mentre ancora una volta si è confermato l&#8217;asse Verdi-centrodestra: contrari entrambi e, soprattutto, con le medesime considerazioni. Chi, dunque, voleva far passare la discussione del Prg come un gioco tra partiti ha sbagliato di grosso. E il voto ha dimostrato come i rappresentanti dei cittadini, quando si tratta di decidere il futuro dell&#8217;urbe, lascino da parte il colore politico. <strong>Critiche sono poi piovute sulla scelta di affidare lo studio del piano a 26 professionisti esterni, al costo di 1 milione 300 mila euro;</strong> o ancora, come ha ripetuto <strong>Andrea Benoni del Pdl, sul fatto di volere una città da 50 mila abitanti senza considerare i servizi e, soprattutto, i posti di lavoro. </strong>Alla fine, però, il Prg è passato. Ed è il disegno, fortemente voluto dall&#8217;assessore all&#8217;urbanistica Maurizio Tomazzoni, di una Rovereto assai diversa. A cominciare dall&#8217;ossatura del nuovo assetto viario che si collegherà con la nuova circonvallazione Ovest prevista dalla Provincia. Per quanto riguarda il centro storico, invece, spiccano l&#8217;interramento dell&#8217;attuale statale del Brennero davanti alla stazione ferroviaria (che sarà bifronte) e la chiusura della parte bassa di corso Rosmini. Piazzale Orsi, infatti, diventerà un grande parco pubblico con un&#8217;unica strada di accesso, solo da Nord, esclusivamente riservata agli utenti della stazione. Il traffico passerà sottoterra e l&#8217;accesso alla città avverrà con un radicale cambio di sensi di marcia. Nel Prg è stata poi inserita, ma potrebbe rimanere a lungo un sogno, la metropolitana di superficie.<br />
04/08/2009</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Nuovo PRG che verrà approvato senza partecipazione e senza coinvolgere i cittadini</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/nuovo-prg-approvato-senza-partecipazione-e-senza-coinvolgere-i-cittadini/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 17:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[referendum PRG partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[prg NON partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[ruggero pozzer]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
nelle calde sere afose di questo fine luglio 2009, in maniera furtiva e insolita (mai un PRG a Rovereto è stato approvato nei giorni più caldi dell&#8217;anno, quando mezza città è via per ferie), è stato approvato il nuovo progetto di città. La giunta lo ha mascherato come variante, in realtà visto l&#8217;ampiezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/07/nerocubo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1623" title="nerocubo" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/07/nerocubo-231x300.jpg" alt="nerocubo" width="231" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>nelle calde sere afose di questo fine luglio 2009, in maniera furtiva e insolita (<strong>mai un PRG a Rovereto è stato approvato nei giorni più caldi dell&#8217;anno, quando mezza città è via per ferie</strong>), è stato approvato il nuovo progetto di città. La giunta lo ha mascherato come variante, in realtà visto l&#8217;ampiezza dei cambiamenti è un vero e proprio PRG nuovo.</p>
<p>L&#8217;amministrazione Valduga quatta quatta, ma determinata nel realizzare la propria volontà cementificatoria, ha proseguito ad agire nel suo stile antipartecipativo che l&#8217;ha mossa in questi 4 anni e mezzo di governo cittadino. <strong>E lunedì 3 agosto 2009 verrà approvata la decisione di cementificare ulteriori 200.000 metri cubi di città.</strong></p>
<p>Questi i passi effettuati:</p>
<p>1. l&#8217;amministrazione Valduga è andata contro al suo programma di governo con cui è stata eletta nel 2005 in cui prometteva partecipazione e democrazia. Che si trova qui a pag 23 <a href="http://www.comune.rovereto.tn.it/UploadDocs/574_IndirizziGoverno2005.pdf">http://www.comune.rovereto.tn.it/UploadDocs/574_IndirizziGoverno2005.pdf</a> , dove parlava di partecipazione e di bilancio partecipativo. Cioè ha fatto promesse non mantenute a chi l&#8217;ha eletta. Non ha mantenuto i patti, <strong>ma ha imbrogliato chi ha creduto alle sue parole. Una amministrazione bugiarda.<br />
</strong></p>
<p>2. Valduga ha fissato il referendum dei cittadini che chiede di realizzare il PRG in maniera partecipata per <strong>l&#8217;11 ottobre 2009.</strong> Poteva essere fatto il 6-7 giugno 2009, ma Valduga ha voluto far <strong>spendere la comunità roveretana 20-30.000 euro in più</strong> per cercare di <strong>far mancare il quorum di validità.</strong> In più in questi giorni scopriamo che il suo intento era anche di far approvare la cementificazione di Rovereto dai su0i fidi consiglieri, prima che i cittadini potessero esprimere la loro opinione l&#8217;11 ottobre. <strong>Un furto di democrazia ai danni dei cittadini. </strong>Questo il quesito del referendum che chiede che il PRG sia fatto in maniera partecipata e che tutti noi voteremo l&#8217;11 ottobre 2009.</p>
<p><strong>Referendum Propositivo per realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini.</strong><br />
<em>Vuoi che il Piano Regolatore Comunale di Rovereto, che stabilirà il futuro della città e dei suoi abitanti, quanti spazi assegnare al verde pubblico, alle aree edificabili, alle aree commerciali, artigianali e industriali, alle aree coltivabili, ai servizi per la popolazione, venga progettato nel corso del 2009 coinvolgendo i cittadini con un percorso partecipativo coordinato da un esperto qualificato del settore, riconosciuto a livello nazionale?</em></p>
<p>3. questa amministrazione non ha compiuto un solo passo serio per chiedere ai cittadini come volessero pianificare la loro città futura. Ha solo organizzato <strong>alcune assemblee pubbliche di facciata</strong>, in cui i cittadini non erano invitati, poi erano invitati, poi non si sapeva, per dire che ai cittadini non interessa. Infatti, <strong>ai cittadini non interessa perdere tempo inutilmente ed essere presi in giro</strong>.</p>
<p>4. Tomazzoni (che parla di paesaggio e crea NeriCubi) e Valduga si ostinano a pensare a una città di 50.000 abitanti. Ma la maggioranza dei cittadini roveretani non vuole una città così grande. Questo è stato dimostrato dagli unici sondaggi fatti sull&#8217;argomento da noi nel 2007 e nel 2009. Il 25 febbraio 2009, 187 cittadini roveretani hanno compilato un questionario durante la serata con Marco Travaglio. Tra le domande c&#8217;era:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><strong>Vorresti una città da 37.000 o da 50.000 abitanti?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Hanno risposto 187 persone</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">140 persone hanno risposto 37.000 abitanti ossia il 75%</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">47 persone hanno risposto 50.000 abitanti ossia il 25%</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Risultato, il 75% dei cittadini che hanno risposto vogliono una città grande come oggi, non vogliono vivere in una città più grande.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il sondaggio completo si trova <a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/come-187-cittadini-di-rovereto-vedono-la-loro-citta-i-loro-amministratori-e-il-loro-futuro/">qui</a>:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=595.0">Un sondaggio realizzato l&#8217;8 giugno 2007</a> per la stessa domanda ebbe questi quasi identici risultati:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Vorresti una città da 35.000 o da 50.000 abitanti?</strong></p>
<p>77    cittadini vogliono 35.000 abitanti (pari al <strong>74,76 % del totale)</strong><br />
19    cittadini vogliono 50.000 abitanti (pari al 18,45 % del totale)<br />
7      senza risposta (pari al 6,79% del totale)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E se ai nostri amministratori questi sondaggi non piacciono perchè li abbiamo realizzati noi cittadini, ne possono commissionare ad aziende specializzate. Visto che per il nuovo PRG hanno consultato 26 architetti, con il costo della consulenza di uno solo di essi (cosa cambiava se invece di 26 erano in 25 o in 10?), riuscivano a coprire benissimo le spese di un sondaggio per capire cosa i cittadini volevano davvero.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Chi guadagnerà da una città congestionata da 50.000 abitanti con i servizi e la mobilità semppre più nel caos? I palazzinari è evidente. E chi questi palazzinari finanziano per ottenere simili concessioni, non certo i cittadini.</p>
<p>Qui di seguito la bozza scritta dell&#8217;intervento che Ruggero Pozzer ha fatto il 30 luglio in consiglio comunale. Lettura istruttiva di una persona che pensa, che scrive e che agisce a favore della collettività. L&#8217;amministrazione Valduga a quali interessi pensa invece? Quanti hotel &#8220;NeroCubo&#8221; sorgeranno in città? Quanto spazio verde sarà cementificato ancora?</p>
<p><strong>Testo di Ruggero Pozzer:</strong></p>
<p>L&#8217;enfasi nella presentazione di questo documento sostenuta ormai giornalmente con proclami di positività non mi convince affatto.</p>
<p>Densificazione, perequazioni, qualità, strumento innovativo. Tutte parole che però non riescono a nascondere l&#8217;unica grande verità, l&#8217;unica certezza matematica, questo PRG mascherato da variante, caricherà Rovereto di ulteriori, nuovi, pesanti <strong>200.000 metri cubi di edificazione</strong>.<span id="more-1622"></span></p>
<p>A giustificazione di tale imponente carico edificatorio ho sentito di sovente affermare che è solamente, è molto meno rispetto alle previsioni precedenti.</p>
<p>E&#8217; un tentativo di confondere le responsabilità che non mi piace. Che ognuno si prenda le proprie.</p>
<p>Io ho letto il programma elettorale del Sindaco Valduga. Vi ho letto promesse di paesaggio gradevole e fruibile, vi ho letto la necessità di un PRG che incentivi il verde urbano, vi ho letto che la nuova Rovereto dovrà riservare maggior rispetto per anziani e bambini, vi ho letto che l&#8217;espansione della Città va limitata, che è indispensabile pianificare con un&#8217;ottica rivolta alla qualità dell&#8217;abitare, che ogni quartiere va pianificato equilibrando correttamente presenze, funzioni, spazi.</p>
<p>Ho visto dunque un candidato Sindaco di fatto promettere alla Città uno stop al cemento. Vedo ora l&#8217;Amministrazione dello stesso Sindaco portarne invece altri 200.000 metri cubi.</p>
<p>Potete stare qui a ribadire &#8220;noi siamo più bravi perché costruiamo meno dei precedenti&#8221; o osservare oggettivamente che state comunque aggravando ulteriormente il già pesante carico edificatorio su Rovereto.</p>
<p>E&#8217; questa l&#8217;essenza da sottolineare ed è questa la realtà oggettiva che si cerca di minimizzare.</p>
<p>Giusti e spesso condivisibili dunque i confronti con il passato, la storia insegna ed è proprio dalla storia che si dovrebbe realizzare il conseguente miglioramento. L&#8217;azione urbanistica su Rovereto sarebbe dovuta concretizzarsi solo con interventi di alleggerimento dell&#8217; attuale costruito.</p>
<p>I fatti invece ci indicano una azione contraria.</p>
<p>Ma c&#8217;è la richiesta di tante nuove abitazioni a Rovereto mi si dice. E&#8217; vero questo? Quali sono i dati reali ed oggettivi di tali necessità?</p>
<p>Mai sono stati forniti.</p>
<p>Anche in assenza di dati è sotto gli occhi di tutti invece come l&#8217;offerta abitativa a Rovereto sia fin d&#8217;ora già eccessiva. Il mercato immobiliare a Rovereto è oggi in grave difficoltà sia per quanto riguarda l&#8217;offerta di affitti che di vendite. C&#8217;è una straordinaria disponibilità ma non ci sono acquirenti ed affittuari. Non ce ne sono.</p>
<p>E qui in questa sala, pur sapendo che già licenziati dai precedenti Piani regolatori attendono di essere realizzati migliaia di metri cubi , si presenta un documento che ne vuole aggiungere 200.000.</p>
<p>Non c&#8217;è una domanda edificatoria crescente che viene soddisfatta con nuova offerta.</p>
<p>Qui c&#8217;è piuttosto una forzatura sull&#8217;offerta sperando che si crei nuova domanda?</p>
<p>Chi vuole forzare questa domanda? Quale è l&#8217;interesse a questa forzatura?</p>
<p>E perché deve essere proprio Rovereto, città costretta urbanisticamente tra la montagna e il fiume Adige, con problemi grossi di viabilità, con servizi appena sufficienti per le attuali esigenze? Perché deve essere Rovereto a donare al cemento gli ultimi spazi liberi? Non lo comprendiamo.</p>
<p>Già con la precedente variante questa Amministrazione ha intasato ulteriormente il rione di San Giorgio lungo la via Unione. E ha permesso un blocco di cemento su quello che la Città voleva parco in Viale Vittoria.</p>
<p>A questo proposito sempre nel programma elettorale di Valduga ho letto che è indispensabile rafforzare gli istituti della democrazia partecipata.</p>
<p>Ma che cosa c&#8217;era o ci sarebbe stato di più democratico che ascoltare l&#8217;esito di una consultazione come quella all&#8217;ex Alpe. No, anziché ascoltare i cittadini questa Amministrazione ha regalato, regalato l&#8217;edificabilità all&#8217;ex Alpe sul terreno pubblico, cioè nostro, cioè di tutti.</p>
<p>Lo stesso rione dovrà anche subire la grossa speculazione edilizia sul terreno bossi fedrigotti solo per un puntiglio del Sindaco che vuole risolvere il problema in collina e questo sarebbe anche bene se non lo facesse senza badare che così mette in ginocchio viale Vittoria e dintorni.</p>
<p>Tornando al rafforzamento della democrazia partecipata.</p>
<p>Il comitato referendario potrà essere stato poco lusinghiero nei confronti dell&#8217;amministrazione, potrà per questo risultarle antipatico, ma ciò non toglie che la Città tra 72 giorni è convocata con tutti i sacri crismi della istituzionalità a dire con referendum se desidera attuare un percorso completamente diverso e partecipato per programmare l&#8217;urbanistica a Rovereto.</p>
<p>Mi sembra pertanto alquanto irrispettoso del volere dei cittadini forzare adesso questo percorso nel quale i cittadini non possono invece dire nulla.</p>
<p>Questo a proposito di partecipazione democratica.</p>
<p>Avete avuto furbizia nel portare questa delibera alle soglie di agosto, nel momento di maggiore disinteresse e difficoltà a partecipare. Conto però su tante persone attente che seguono gli eventi e che si interrogano su alcune cose come per esempio:</p>
<p>Ma come è possibile che il Sindaco insulti le amministrazioni precedenti per l&#8217;eccessiva edificabilità concessa e poi aggiunga 200.000 metri cubi?</p>
<p>Ma come è possibile che sulla carta ci siano tanti bei percorsi ciclabili ma in realtà l&#8217;Amministrazione elimina il percorso ciclabile in via Campagnole verso il ponte ferroviario e la ciclabile in via Fontana.</p>
<p>Ma come è possibile che questa amministrazione non abbia fermato l&#8217;edificazione all&#8217;ex Bimac quando poteva farlo.</p>
<p>Ma come è possibile che voglia piazzare un grattacielo nell&#8217;ultima piazza a ridosso del Corso Rosmini.</p>
<p>Ma come è possibile che con la logica o la scusa del perequare nasceranno altri complessi edificatori dove invece poteva rimanere benissimo il verde.</p>
<p>Ma come è possibile non capire che la densificazione urbanistica è possibile solo quando esiste una viabilità urbana sufficiente a sopportare ulteriori importanti carichi antropici. E non è il caso di Rovereto.</p>
<p>Come è possibile che sia volontà di questa amministrazione il riempire costruendo edifici anche sull&#8217;ultimo grande piazzale libero della Città, il Follone.</p>
<p>No c&#8217;è nulla da fare. Un Assessore che è anche tecnico nel campo delle costruzioni accompagnato da altri 27 tecnici nella stesura di questo piano. Col massimo rispetto per la loro professionalità ricordo quanto dissi in fase di bilancio. Dissi che l&#8217;urbanistica va gestita da persone normali e non da coloro che nella vita come primo scopo hanno la progettazione e dunque la realizzazione. Se avessimo preso normali cittadini sarebbe stato tutto più semplice.</p>
<p>La variante urbanistica sarebbe stata così:</p>
<p>Punto 1. C&#8217;è da spostare lo scalo merci. Si bene facciamolo.</p>
<p>Punto 2. C&#8217;è da risolvere l&#8217;intasamento creato dall&#8217;attraversamento della statale del Brennero. Studiamo in base ai dati sui flussi di traffico e non in base ad enfasi di contrapposizione politica.</p>
<p>Punto 3. E qualche casotta o qualche palazzone nuovi li mettiamo? No, Rovereto ne ha abbastanza!</p>
<p>Fine della variante!</p>
<p>Ma capisco che il buon amministrare non è alla portata di tutti.</p>
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		<title>la mafia a Rovereto NON esiste!</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-mafia-a-rovereto-non-esiste/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 20:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[referendum PRG partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[tomazzoni]]></category>
		<category><![CDATA[valduga]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
vicenda vergognosa e antidemocratica.
Nei mesi scorsi il sindaco di Rovereto Valduga ha fissato i referendum comunali per l&#8217;11 ottobre 2009.
Tra questi 4 referendum c&#8217;è anche quello che chiede di realizzare il PRG con la partecipazione dei cittadini.
Cosa ovvia e legittima in democrazia. Ma a Rovereto per tentare di ottenere questo è necessario un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/06/valduga3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1484" title="valduga3" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/06/valduga3.jpg" alt="valduga3" width="240" height="160" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>vicenda vergognosa e antidemocratica.</p>
<p>Nei mesi scorsi il sindaco di Rovereto Valduga ha fissato i referendum comunali per <strong>l&#8217;11 ottobre 2009</strong>.<br />
Tra questi 4 referendum c&#8217;è anche quello che chiede di realizzare il <strong>PRG con la partecipazione dei cittadini</strong>.<br />
Cosa ovvia e legittima in democrazia. Ma a Rovereto per tentare di ottenere questo è necessario un referendum.<br />
Noi avevamo chiesto di abbinare i referendum comunali di Rovereto alle elezioni europee per far risparmiare soldi, tempo ai contribuenti e valorizzare la loro partecipazione. Ma Valduga ha scelto la data più adatta per far spendere soldi ai contribuenti e tentare di non far raggiungere il quorum il giorno della votazione.</p>
<p>Ora Valduga e il suo ass. all&#8217;urbanistica che nel 2005 al momento della nomina ad assessore aveva dichiarato <strong>reddito pari a zero</strong>, approfittano dell&#8217;estate per tentare il colpo di mano.</p>
<p>Ma sarà solo fretta di concludere, normale e coerente antidemocraticità dei loro comportamenti? O ci sono tanti soldi in ballo?</p>
<p><strong>Prg, colpo di mano dell&#8217;assessore</strong><br />
21/06/2009</p>
<p>ROVERETO &#8211; Quello denunciato da molti, evidentemente, sembra molto più di un vezzo. L&#8217;assenza di dialogo, la tentazione di imporre idee e progetti da parte dell&#8217;amministrazione Valduga, segnalate da molte parti politiche e da una miriade di comitati cittadini, sembrano essersi insinuate anche nel normale dibattito delle commissioni municipali. Sotto accusa, infatti, stavolta è l&#8217;assessore all&#8217;urbanistica Maurizio Tomazzoni che in settimana ha fatto un blitz alla Cecenia, dove erano riuniti i commissari per votare la bozza del nuovo Piano regolatore generale, ed ha messo ai voti due varianti <strong>mai discusse prima</strong>.<br />
Un modus operandi che ha fatto infuriare i nove membri presenti (gli altri avevano promesso la presenza il giorno successivo quando, in linea teorica, avrebbe dovuto avvenire il voto). A tal punto da insistere con il presidente della commissione Alessandro Soini per ottenere la cancellazione <span id="more-1483"></span>dell&#8217;esito delle alzate di mano ed una riproposizione nella sala al pianterreno dell&#8217;ex Ati dopo le dovute e necessarie spiegazioni. I due punti contesi sono la perequazione del vigneto Bossi Fedrigotti di Sacco e un&#8217;area agricola alla Baldresca. Insomma, due lottizzazioni che hanno fatto storcere il naso, e non da oggi in verità, alle opposizioni.<br />
Pesa soprattutto il colpo di mano sulle viti dietro la Manifattura Tabacchi. Un nodo, questo, ben lungi dall&#8217;essere sciolto. La giunta Valduga lo voleva consegnare alla «Residenza al Sole» di Pedri, Morelli e Cella in cambio dell&#8217;ex Consolata per evitare altre colate di cemento in collina. Poi, però, tutto sembrava congelato e, d&#8217;altro canto, nelle mappe del Prg era spuntato solo un tracciato ciclopedonale ai margini del vigneto. Adesso, però, con la pressione venuta dalla sentenza del Tar &#8211; impugnata al Consiglio di Stato dal Comune &#8211; l&#8217;idea di cavarsi la rogna dalla scrivania deve aver spinto l&#8217;assessore Tomazzoni a inserire l&#8217;area nel piano in modo, magari, da arrivare ad un accordo con gli attori della causa amministrativa e alla rinuncia a ogni diritto di edificazione sulla collina. Le nuove mappe e i nuovi documenti, però, come detto i commissari espressi dal civico consesso non li hanno mai visionati. E se il voto dell&#8217;altra sera non verrà invalidato, il progetto approderà nelle circoscrizioni per l&#8217;analisi dei singoli quartieri prima di tornare in commissione urbanistica.<br />
A quel punto la discussione si infiammerà soprattutto da un punto di vista politico. Perché la manovra di Tomazzoni ha lasciato tutti di stucco visto che in calendario erano stati fissati due giorni proprio per valutare le variazioni proposte e, successivamente, arrivare al voto con la serenità di chi ha visionato e capito le novità proposte. Evidentemente la fretta di chiudere la partita ha avuto la meglio sulla forma. Anche perché il progetto delle ottanta villette in collina giace già al Via e gli investitori potrebbero giovarsi della sentenza del Tar per iniziare i lavori. Promettere un cambio di destinazione, da agricola ad edificabile, del vigneto Bossi Fedrigotti, invece, salverebbe l&#8217;ex Consolata con tutti i problemi di viabilità che si porta appresso.<br />
Di affidarsi alla perequazione per tutelare la collina, a dire il vero, era da tempo nelle intenzioni della giunta Valduga. Tanto più che il campo dietro la Manifattura è di proprietà della «Residenza al Sole». Lo scambio ipotizzato, però, è restato sempre sulla carta e quei terreni sono rimasti agricoli grazie all&#8217;ostruzionismo in consiglio comunale. Ora, però, è arrivata la forzatura.<br />
Nicola Guarnieri</p>
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		<title>File audio della serata al Brione</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 11:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[referendum PRG partecipato]]></category>

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		<description><![CDATA[di Andrea Trentini.
L&#8217;invito è di ascoltare i file audio della serata per capire i vari aspetti generali &#8211; che bene hanno affrontato i relatori &#8211; e le mancanze che l&#8217;assessore ha dimostrato nel non conoscere i contenuti del referendum.
Il tempo è a favore della partecipazione cittadini, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Andrea Trentini.</p>
<p>L&#8217;invito è di ascoltare i file audio della serata per capire i vari aspetti generali &#8211; che bene hanno affrontato i relatori &#8211; e le mancanze che l&#8217;assessore ha dimostrato nel non conoscere i contenuti del referendum.</p>
<p>Il tempo è a favore della partecipazione cittadini, non perdiamolo.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/04/forrermp3.mp3">forrermp3</a></p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/04/franceschinimp3.mp3">franceschinimp3</a></p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/04/casanovawmv.mp3">casanovawmv</a></p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/04/paolomichelotto.mp3">paolomichelotto</a></p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/04/tomazzonimp3.mp3">tomazzonimp3</a></p>
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		<title>L&#8217;assessore all&#8217;urbanistica Tomazzoni non conosce il testo del referendum sul PRG che si voterà a Rovereto l&#8217;11 ottobre 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 10:59:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[referendum PRG partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[prg partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[tomazzoni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
mercoledì 8 aprile 2009 al Brione c&#8217;è stato un incontro su Territorio, urbanistica, partecipazione: fare cittadinanza. Ha aperto la serata l&#8217;assessore all&#8217;urbanistica Tomazzoni che ha impiegato il suo tempo parlando di paesaggio, di come ha presentato il futuro prg alle circoscrizioni ottenendo solo commenti riguardanti se si poteva costruire oppure no sui propri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/04/tomazzoni-prg-08042009380.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1231" title="tomazzoni-prg-08042009380" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/04/tomazzoni-prg-08042009380-300x225.jpg" alt="tomazzoni-prg-08042009380" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>mercoledì 8 aprile 2009 al Brione c&#8217;è stato un incontro su Territorio, urbanistica, partecipazione: fare cittadinanza. Ha aperto la serata l&#8217;assessore all&#8217;urbanistica Tomazzoni che ha impiegato il suo tempo parlando di paesaggio, di come ha presentato il futuro prg alle circoscrizioni ottenendo solo commenti riguardanti se si poteva costruire oppure no sui propri terreni. E questi che assistevano non guardavano le foto che lui proponeva per i luoghi del paesaggio da preservare. Tanto che la partecipazione secondo lui era solo le 280 domande di edificazione che gli sono pervenute. Ed ha concluso dicendo che non c&#8217;è stato dibattito culturale sul paesaggio a Rovereto e che il confronto è stato assai avvilente. Alla fine, dopo il filmato sul paesaggio realizzato dal prof. Scaglione, dopo l&#8217;intervento di Franceschini di Casa Città e l&#8217;intervento dell&#8217;urbanista Forrer e di Luigi Casanova del Cipra che ha citato come nel nord delle Alpi ormai tutto vanga costruito con la partecipazione dei cittadini. E&#8217; stato il momento delle domande. Io ho chiesto se l&#8217;assessore sarebbe andato a votare l&#8217;11 ottobre 2009 il referendum sul PRG partecipato o si sarebbe comportato come Valduga che nel 2005 aveva invitato implicitamente al boicottaggio del primo referendum comunale. La risposta è stata assai lunga, ma non ha detto nulla sulla richiesta specifica. Anzi nel suo intervento ha mostrato che non ha neppure letto il testo del quesito del referendum sul PRG che andremo a votare l&#8217;11 ottobre 2009. Scandaloso. Attribuiva al testo cose inesistenti tipo che l&#8217;esperto sarebbe stato nominato da noi del comitato o che le decisioni sarebbero state prese da noi di PartecipAzione Cittadini Rovereto. Ignoranza completa o tentativo di disinformazione sul quesito che riporto qui di seguito.</p>
<p><strong>Referendum Propositivo per realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini.</strong><br />
<em>Vuoi che il Piano Regolatore Comunale di Rovereto, che stabilirà il futuro della città e dei suoi abitanti, quanti spazi assegnare al verde pubblico, alle aree edificabili, alle aree commerciali, artigianali e industriali, alle aree coltivabili, ai servizi per la popolazione, venga progettato nel corso del 2009 coinvolgendo i cittadini con un percorso partecipativo coordinato da un esperto qualificato del settore, riconosciuto a livello nazionale?</em></p>
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		<title>Stop al consumo del territorio</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 19:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum PRG partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[consumo territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
un poco alla volta il territorio italiano sta sparendo. Quello che succede a Rovereto dove si cementifica e si progetta di cementificare senza sosta, avviene in realtà in tutta Italia. Ma questo gioco perverso non è reversibile. Nessuna zona cementificata ritorna mai verde. MAI. Quello che noi permettiamo oggi ai nostri amministratori, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/01/stopalconsumoditerritorio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-933" title="stopalconsumoditerritorio" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/01/stopalconsumoditerritorio-300x289.jpg" alt="stopalconsumoditerritorio" width="300" height="289" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>un poco alla volta il territorio italiano sta sparendo. Quello che succede a Rovereto dove si cementifica e si progetta di cementificare senza sosta, avviene in realtà in tutta Italia. Ma questo gioco perverso non è reversibile. Nessuna zona cementificata ritorna mai verde. MAI. Quello che noi permettiamo oggi ai nostri amministratori, non sarà più riparabile. Noi di PartecipAzione Cittadini Rovereto abbiamo promosso un referendum sul PRG partecipato, perchè siano i cittadini a decidere come sia costruita la loro città. I cittadini sono sensibili sulla sorte della loro città perchè ci vivono. Se lasciamo in mano agli speculatori edilizi o ai loro portatori di interesse nelle istituzioni, poi non potremo più tornare indietro. Io ho aderito alla campagna italiana. Chiunque lo può fare <a href="http://www.stopalconsumoditerritorio.it/index.php?option=com_frontpage&amp;Itemid=37">qui:</a> Cosa serve? Serve per conoscere e serve anche per contarci, per vedere che non siamo soli ad essere preoccupati per questo sviluppo distruttivo e irreversibile. <br />
Il manifesto nazionale</p>
<p><strong>L&#8217;Italia è un paese meraviglioso.</strong><br />
Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all&#8217;anno. Dal 1950 ad oggi, un&#8217;area grande quanto tutto il nord Italia è stata Seppellita sotto il cemento.</p>
<p>La natura, la terra, l&#8217;acqua non sono risorse infinite. Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l&#8217;agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto.</p>
<p>La Terra d&#8217;Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata. Curiamola! STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO!</p>
<p> </p>
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		<title>Valduga contro la crisi: cementifichiamo la città</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 18:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[referendum PRG partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[valduga]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il giorno in cui Obama pronuncia un discorso memorabile e carico di propositi e di speranze, il nostro amministratore comunale incurante del fatto che il 19 gennaio 2009 siano state depositate 780 firme per un referendum con cui viene chiesto di realizzare un PRG partecipato (ossia progettato sentendo anche le esigenze e le priorità dei cittadini) o forse proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/01/mega.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-917" title="mega" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/01/mega-300x227.jpg" alt="mega" width="300" height="227" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>il giorno in cui Obama pronuncia un discorso memorabile e carico di propositi e di speranze, il nostro amministratore comunale incurante del fatto che il 19 gennaio 2009 siano state depositate 780 firme per un referendum con cui viene chiesto di realizzare un <strong>PRG partecipato</strong> (ossia progettato sentendo anche le esigenze e le priorità dei cittadini) o forse proprio per quello, espone la sua ricetta anti-crisi: stravolgiamo il PRG attuale (senza ovviamente sentire i cittadini, non c&#8217;è tempo, la crisi incombe) e cementifichiamo mezza città! Tutta questa foga decisoria come quando Bush entro in guerra in Iraq, guerra progettata un anno prima, sfruttando l&#8217;indignazione dell&#8217;11 settembre. Del resto le occasioni nella vita capitano raramente e non bisogna perderle. Chissà mai che poi la crisi passi. Grande esempio di democrazia e partecipazione in stile valdughiano. Evidentemente i costruttori edili hanno qualche difficoltà finanziaria e bisogna spianare (letteralmente) la città alle loro esigenze. Che poi magari se ne ricorderanno al momento delle elezioni comunali tra poco più di un anno. Costruire strade, ampliare la zona industriale, costruire sulla zona Ex-Alpi dove il 90% dei cittadini votanti nello scorso referendum comunale del 2005 aveva chiesto di fare un parco pubblico, costruire e ancora costruire. Poi quando avremo fatto una distesa continua di cemento sul fondo valle potremo sempre salire sui pendii e sulle cime che ci circondano e infine trasferirci su qualche altro pianeta. In fondo l&#8217;universo ne è pieno&#8230; o no?</p>
<p>Ecco i propositi di Valduga come apparsi su L&#8217;Adige:</p>
<p><strong>La formula di Valduga contro la crisi:</strong></p>
<p>davide pivetti C&#8217;è una via roveretana per uscire dalla crisi? O almeno per evitare che la città e la Vallagarina vi sprofondino? Il sindaco Valduga ne sembra convinto. E se il suo assessore all&#8217;industria, Paolo Farinati, rinnova il suo convinto ottimismo, il sindaco elenca le cose da fare e dimostra di masticare anche la macroeconomia, sia pur applicata alla microrealtà lagarina. <span id="more-916"></span>«Ce la possiamo fare con le nostre forze &#8211; ha detto ieri sera in consiglio comunale il primo cittadino &#8211; purché oltre al Comune anche la Provincia faccia la sua parte. In città significa accelerazione dei cantieri già programmati, come la bretella ai Fiori, la rotatoria alla Favorita, la rotonda di Marco, tutti interventi che avvieremo nei prossimi mesi e che daranno lavoro ad imprese locali e ai loro collaboratori. Ma con il presidente Dellai abbiamo già discusso di altre cose, altrettanto concrete, da fare: bisogna subito accelerare la ripartenza dell&#8217;ex Manifattura Tabacchi. Fin qui si è ipotizzata la realizzazione di un centro per l&#8217;energia e l&#8217;ambiente. Vogliamo chiarire il progetto, definirlo, farlo partire concretamente. Entro due mesi quel luogo deve uscire dal silenzio in cui è sceso». Ma Valduga va oltre e apre a scenari in parte già noti ma fin qui immaginati in un contesto tutt&#8217;altro che immediato. «Pensiamo ad una maxivariante al piano regolatore &#8211; dice il primo cittadino &#8211; che preveda oltre al trasferimento dello scalo merci ferroviario a Mori anche la costruzione del nuovo Centro di formazione professionale sull&#8217;attuale deposito delle corriere e la ridefinizione del perimetro dell&#8217;area industriale, per prendere atto della realtà esistente e offrire nuove opportunità di sviluppo. E poi l&#8217;Itea, alla quale abbiamo presentato le aree su cui intervenire, e la grande viabilità: non solo tangenziale ovest ma anche la riorganizzazione di tutto l&#8217;attraversamento cittadino». Ultimo punto di questo vademecum contro la crisi è il rilancio dell&#8217;area ex Alpe, per la quale si attendevano da tempo risposte: «Pensiamo a costruzioni che occupino il 30% di quell&#8217;area &#8211; ha detto ieri Valduga &#8211; e che lascino un 70% a spazio verde. Un accordo con i privati che permetta di dotare la zona anche delle attività sociali necessarie». Più è grande l&#8217;obiettivo meno è vicina la sua realizzazione, ovviamente. Per questo il primo cittadino, assieme all&#8217;assessore ai lavori pubblici Gianpaolo Stiz, conclude elencando i cantieri in partenza: il centro scolastico di Noriglio, il rifacimento delle scuole &#8220;Negrelli&#8221;, la realizzazione della Rsa a piazzale Defrancesco, la sistemazione di viale Trento e la nuova pavimentazione in corso Rosmini. Fino all&#8217;appalto per la ristrutturazione del Museo Civico e la nuova illuminazione di corso Bettini e piazza della Pesa. «Vogliamo offrire occupazione e lavoro &#8211; conclude Valduga &#8211; e per questo oltre ai cantieri abbiamo chiesto il potenziamento di &#8220;Azione 10&#8243;, la risposta della Provincia è stata positiva». Altre risposte sono attese per il 5 febbraio, quando a Rovereto arriverà l&#8217;assessore provinciale all&#8217;economia Alessandro Olivi. Con lui le organizzazioni di categoria, l&#8217;Agenzia per lo sviluppo, la commissione lavoro comunale. Un incontro già atteso dai consiglieri roveretani che hanno chiesto di poter presenziare. Possibile anche che venga esteso l&#8217;invito al presidente Dellai e agli altri sindaci della Vallagarina. Presenze e luogo del summit saranno decisi oggi dal sindaco Valduga.</p>
<p> </p>
<p> </p>
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