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	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; referendum comunali in generale</title>
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	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
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		<title>i sondaggi al posto dei referendum? La strana opinione di Mannheimer.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 20:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[mannheimer]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
l’amico Carlo Reggiani mi ha mandato un video in cui il sondaggista  di Porta a Porta e del Corriere, Mannheimer dice che sarebbe meglio fare  un sondaggio piuttosto di un costoso referendum.  E chiede la mia  opinione.
Guardatevi intanto il video e poi se volete, il mio commento.

Il sondaggio è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/mannheimer3ym4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3969" title="mannheimer3ym4" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/mannheimer3ym4.jpg" alt="mannheimer3ym4" width="307" height="299" /></a></p>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>l’amico Carlo Reggiani mi ha mandato un video in cui il sondaggista  di Porta a Porta e del Corriere, Mannheimer dice che sarebbe meglio fare  un sondaggio piuttosto di un costoso referendum.  E chiede la mia  opinione.</p>
<p>Guardatevi intanto il video e poi se volete, il mio commento.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FlNUZsyNcO4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/FlNUZsyNcO4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il sondaggio è una somma delle risposte ottenute da cittadini che non  hanno  tempo di pensare a questioni complesse, che vengono facilmente  manipolati dalla forma con cui viene posta la domanda  e che vengono  sollecitati a  rispondere in fretta e che comunque sanno che i risultati  non avranno nessuna  influenza sulle decisioni.</p>
<p>I referendum sono strumenti di democrazia diretta, attivati con  enorme  fatica dai cittadini, ostacolati dalla istituzioni, in cui vanno  a  rispondere solo i cittadini interessati (e perché bisogna far  decidere a  chi non interessa nulla? In una assemblea condominiale  decide chi  partecipa, non chi non va), dopo aver ascoltato le varie  opinioni a  favore e contro e dopo essersi confrontati con altri  cittadini e mezzi  di stampa. L’affluenza bassa in Italia, ai referendum  è un effetto della presenza del  quorum, ostacolo pensato dagli  amministratori per poter invalidare  sistematicamente i referendum con  l’invito all’astensione. Dove non c’è  il quorum come in Svizzera, in  California, in Baviera (al 15%)  l’affluenza è significativamente più  alta.</p>
<p>Si potrebbe informare i cittadini anche prima dei sondaggi, come dice   Mannheimer, ma non c’è un solo caso al mondo dove questa ipotesi  teorica  sia stata fatta, tranne nei Sondaggi Deliberativi, che però  sono  tutt’altra cosa di quelli che vuole fare Mannheimer. Al contrario  l’uso  distorto e manipolatorio che Berlusconi e prima di lui Bush e  Blair ad esempio hanno fatto con i sondaggi realizzati da  aziende  attente al denaro dei committenti più del risultato scientifico,  dimostra che i sondaggi possono essere pericolosi  strumenti che  rafforzano il potere di chi già ce l’ha.</p>
<p>Se il problema è il costo per la democrazia per realizzare un   referendum, basta realizzarlo per via postale come avviene all’80% a   Zurigo o come avviene al 100% nell’Oregon. La verità è che dietro la   motivazione che i referendum costano, la classe politica che ci   amministra che non ha nessuna remora di spendere per rimpinguare le   casse dei propri partiti e le proprie personali, nasconde ipocritamente  la paura  che uno strumento di democrazia diretta troppo efficace nella  mano dei  cittadini, mostri che in realtà i cittadini non amano i  provvedimenti  che gli amministratori attuano.</p>
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		<title>Partono 5 Referendum sull’Ambiente a Milano</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/partono-5-referendum-sull%e2%80%99ambiente-a-milano/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/partono-5-referendum-sull%e2%80%99ambiente-a-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 20:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[referendum milano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
a Milano sono stati presentati 5 quesiti referendari, su cui si  inizierà il percorso per arrivare al voto dei cittadini. Interessanti i  temi. Purtroppo si tratta solo di referendum consultivi con il quorum al  30%. Ossia è difficile utilizzare lo strumento, c’è la barriera del  quorum da scavalcare e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/referendum-ambiente.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3931" title="referendum ambiente" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/referendum-ambiente.jpg" alt="referendum ambiente" width="364" height="450" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>a Milano sono stati presentati 5 quesiti referendari, su cui si  inizierà il percorso per arrivare al voto dei cittadini. Interessanti i  temi. Purtroppo si tratta solo di referendum consultivi con il quorum al  30%. Ossia è difficile utilizzare lo strumento, c’è la barriera del  quorum da scavalcare e se infine passano, sono consultivi, ossia  l’amministrazione può tenerne conto oppure ignorarli a suo piacere. Un  esempio della difficoltà che i cittadini hanno di utilizzare gli  strumenti di democrazia diretta nelle loro mani, ma anche della loro  determinazione ad usarli.</p>
<p>Riporto dal sito di riferimento:</p>
<p><a href="http://referendummilano.blogspot.com/">http://referendummilano.blogspot.com/</a></p>
<p>Milano, 3 giugno 2010</p>
<p>Si è tenuta oggi la conferenza stampa di  presentazione delle  proposte referendarie per Milano da parte di Marco  Cappato, Edoardo  Croci ed Enrico Fedrighini.<br />
Il progetto referendario  mira a realizzare in pochi anni una vera e  propria rivoluzione del  sistema dei trasporti, dell’energia e  dell’abitare che generi  un  profondo miglioramento della qualità  dell’aria, della mobilità, del  verde a Milano. Con questi referendum di  iniziativa popolare i promotori  vogliono coinvolgere i cittadini in un  grande e innovativo progetto per  una  vivibilità urbana oggi  compromessa a causa dell’inerzia del ceto  politico e del  condizionamento esercitato da interessi lontani dalla  promozione del  bene comune. Il successo degli obiettivi referendari  sarebbe  determinante per fare di Milano una città all’avanguardia nel  mondo sul  piano della qualità dell’ambiente e della vita, nella  direzione dello  spirito originale dell’Expo 2015.<br />
Di seguito una  sintesi dei quesiti, aperti all’adesione di personalità,  associazioni,  forze politiche e sociali, e che saranno finalizzati e  depositati nei  prossimi giorni in conformità al regolamento comunale,  per poter poi  avviare la raccolta delle firme necessarie (1,5% degli  iscritti alle  liste elettorali, pari a circa 15.000 cittadini).<span id="more-3930"></span></p>
<p><strong><a href="http://www.marcocappato.it/">Marco Cappato</a></strong>:  “Vogliamo  impedire che la Milano dell’Expo diventi la capitale  internazionale  della speculazione edilizia e dell’inquinamento. I  nostri referendum  sono lo strumento per imporre a un ceto dirigente  inerte l’abbandono del  modello basato su auto privata, cemento e fonti  di energia inquinanti:  un modello che paghiamo sia in termini economici  che di vite umane.”</p>
<p><strong><a href="http://www.edoardocroci.it/">Edoardo Croci</a></strong>:   “Vogliamo dare voce ai milanesi per costruire una città più vivibile e   con una proiezione internazionale, in un momento in cui la politica  non  sembra in grado di esprimere una visione lungimirante ed avere il   coraggio di assumersi le responsabilità necessarie a contrastare   l’inquinamento e a migliorare la qualità dell’ambiente, come dimostra   l’incertezza sullo sviluppo di Ecopass e dell’intera strategia per la   mobilità sostenibile.”</p>
<p><strong><a href="http://www.enricofedrighini.it/">Enrico Fedrighini</a></strong>:   “L’anno che manca alle elezioni sarà contraddistinto dalla totale   inerzia delle amministrazioni locali in materia di contrasto al traffico   e allo smog. I polmoni dei milanesi non possono permetterselo. Per   questo impieghiamo quest’anno per una battaglia civica finalizzata a   cambiare il volto di questa città, con il coinvolgimento diretto del   popolo inquinato.”</p>
<h3><a href="http://referendummilano.blogspot.com/2010/06/sintesi-dei-quesiti-referendari.html">SINTESI   DEI QUESITI REFERENDARI</a></h3>
<p><strong>Referendum 1: ECOPASS E MOBILITA’ SOSTENIBILE</strong><br />
<em>per  l’estensione di: Ecopass, Metrò, piste ciclabili, aree pedonali</em></p>
<p>Per  dimezzare il traffico, estendere l’Ecopass alla “cerchia  ferroviaria”,  escludere solo gli  autovelicoli a emissioni zero dal pagamento di 5 euro  al giorno (10 per  trasporto merci); estendere le aree di sosta  regolamentata; limitare  il carico-scarico merci; mantenere gli impegni  sulle linee 4 e 5 del  Metrò e completare l’anello ferroviario;    destinare i ricavi per:  estendere  aree pedonali, piste ciclabili  (274km), corsie riservate,  bus di quartiere, bike sharing (10.000 bici),  car sharing (1.000 auto  elettriche), secondo turno taxi, metrò fino  all’1 e 30 di notte.</p>
<p><strong>Referendum 2: EXPO</strong><br />
<em>per  impedire la cementificazione dell’area Expo</em></p>
<p>Perché l’area  del parco Agroalimentare non sia edificabile neanche  dopo lo svolgimento  dell’Expo 2015.</p>
<p><strong>Referendum 3: NAVIGLI</strong><br />
<em>per  riaprire i Navigli</em></p>
<p>Per riaprire l’intero sistema dei  Navigli, oggi sepolti sotto le  strade, partendo  dal recupero della  Darsena come porto di Milano. (da  finanziare attraverso la cessione del  patrimonio immobiliare non  storico)</p>
<p><strong>Referendum 4: ALBERI  E VERDE PUBBLICO</strong><br />
<em>per raddoppiare il verde pubblico e  ridurre il consumo del suolo</em></p>
<p>Per raddoppiare il verde  pubblico entro il 2015 (fino a 30 mq per  abitante) e piantare 100.000  alberi all’anno; ridurre il consumo di  suolo, escludendo la possibilità  di assegnare nuovi diritti volumetrici  e destinando a verde pubblico  almeno il 50% delle grandi aree dismesse  ed ex-ferroviarie  (da  finanziare attraverso sponsorizzazioni, oneri  di urbanizzazione e  mediante la tariffazione del consumo di risorse  ambientali scarse; da  realizzare anche con il coinvolgimento dei  cittadini); vietare i  parcheggi sotterranei che distruggono alberi;</p>
<p><strong>Referendum  5:  ENERGIA PULITA E EDILIZIA SOSTENIBILE</strong><br />
<em>per: energia  pulita, rottamazione edilizia, teleriscaldamento,  efficienza energetica</em></p>
<p>Standard  massimi di efficienza energetica per i nuovi immobili,  “rottamazione  edilizia” degli immobili non di qualità per sostituirli  con edifici a  basso impatto ambientale premiando gli investimenti nei  sistemi  energetici innovativi; stop al gasolio da riscaldamento entro  il 2012,  teleriscaldamento a 750.000 abitanti entro il 2015</p>
<h3><a href="http://referendummilano.blogspot.com/2010/06/il-referendum-consultivo-di-indirizzo.html">Il   Referendum consultivo di indirizzo Comunale</a></h3>
<p>L’articolo 11.3 dello Statuto del Comune di Milano istituisce Il <strong>referendum   consultivo di indirizzo</strong>, uno strumento di iniziativa popolare   in mano ai cittadini per proporre indirizzi e scelte su temi di   competenza comunale.</p>
<p><em>Art. 11 – Referendum di Proposta  Popolare e di Indirizzo </em><br />
3. E’ indetto referendum consultivo di  indirizzo su orientamenti o  scelte di competenza del Comune, o riguardo  ai quali il Comune possa  esprimere una proposta o un parere, quando ne  faccia richiesta l’1,5%  dei cittadini iscritti nelle liste elettorali  del Comune ovvero un  quarto dei Consigli di zona, con delibera approvata  a maggioranza dei  Consiglieri assegnati.</p>
<p><em>Art. 13 – Effetti  del Referendum</em><br />
1. A seguito del referendum di cui all’art.11  l’organo comunale  competente delibera o provvede sull’oggetto del  referendum entro 60  giorni dalla proclamazione dell’esito della  consultazione quando questo  risulti favorevole alla proposta o quesito  sottoposto a referendum;  ove intenda deliberare senza uniformarsi  all’avviso degli elettori, ne  indica espressamente i motivi.</p>
<p><em>Dal  Regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione  popolare:</em></p>
<p>•  <strong>Firme necessarie</strong>: 15.000 firme (1,5% degli  elettori  milanesi)</p>
<p>• <strong>Tempo utile per la raccolta</strong>: 120  giorni</p>
<p>• <strong>Periodo di indizione del Referendum</strong>:  tra i 30 e i  70 giorni successivi alla fine delle verifiche di  ammissibilità</p>
<p>• <strong>Quorum</strong>: La proposta sottoposta a  Referendum si  intende approvata se consegue la maggioranza dei voti  validamente  espressi, sempre che abbia preso parte al voto almeno il 30%  degli  aventi diritto</p>
<p><a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/wcm/jsp/fibm-cdm/FDWL.jsp?cdm_cid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/In%20Comune%20%20Normativa/8473278045028a66a457bf51a173c8e3/PUBLISHED&amp;cdm_acid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/Statuto%20del%20Comune%20di%20Milano%20-%2033b4d1004549323ab616f668be630724/33b4d1004549323ab616f668be630724/false"><strong>Lo   Statuto del Comune di Milano</strong></a><br />
<a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/wcm/jsp/fibm-cdm/FDWL.jsp?cdm_cid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/In%20Comune%20%20Normativa/8473278045028a66a457bf51a173c8e3/PUBLISHED&amp;cdm_acid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/Regolamento%20per%20l39attuazione%20dei%20Diritti%20di%20Partecipazione%20Popolare%20-%201aa540804549335eb640f668be630724/1aa540804549335eb640f668be630724/false"><strong>Regolamento   per l’attuazione dei Diritti di Partecipazione Popolare</strong></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Regolamento per i Referendum: esiste un buon esempio?</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/regolamento-per-i-referendum-esiste-un-buon-esempio/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 18:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
mentre giunge voce che i &#8220;rappresentanti&#8221; di Rovereto stanno in questi ultimi giorni di mandato mettendo mano al regolamento degli strumenti di democrazia diretta (operazione di facciata, per abbuonire le richieste dei cittadini &#8211; esempio portando il quorum al 50% dell&#8217;affluenza del primo turno delle elezioni comunali  ossia circa il 35%, che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/altanreferendum.jpg"><img class="alignleft" title="altanreferendum" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/altanreferendum-292x300.jpg" alt="altanreferendum" width="292" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>mentre giunge voce che i &#8220;rappresentanti&#8221; di Rovereto stanno in questi ultimi giorni di mandato mettendo mano al regolamento degli strumenti di democrazia diretta (operazione di facciata, per abbuonire le richieste dei cittadini &#8211; esempio portando il quorum al 50% dell&#8217;affluenza del primo turno delle elezioni comunali  ossia circa il 35%, che è un abbassamento, ma che lascerà i referendum comunali tutti ugualmente invalidabili come oggi &#8211; e perchè poi il primo turno e non il secondo che ha sempre un&#8217;affluenza più bassa?), anche in altre città i &#8220;rappresentanti&#8221; sentono l&#8217;aria di insofferenza che gira tra la popolazione e fanno operazioni di facciata&#8230;</p>
<p>Ho ricevuto ad esempio questa domanda:</p>
<p><em>il mio Comune (Amiata/Toscana) sta proponendo un regolamento per indire il Referendum con norme che di fatto renderanno impossibile l’utilizzo dello strumento referendario Potete indicarmi esempi di Regolamenti che vanno nella direzione di una reale partecipazione? Grazie<br />
Nadia</em></p>
<p>Io non conosco regolamenti in vigore costruiti per essere usati con facilità ed efficacemente dai cittadini in Italia. Però conosco la proposta che era stata fatta dall’associazione Mehr Demokratie di Bolzano, che era la migliore possibile, che è stata messa a referendum il 25 ottobre 2009 e che per un soffio, per 1 e rotti per cento, non ha superato il quorum previsto per essere approvata.</p>
<p>Qui si trova il testo. E’ bilingue italiano tedesco. Credo che a te basti la versione italiana…</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/21/referendum-miglioramento-democrazia-diretta-bolzano-2009/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/21/referendum-miglioramento-democrazia-diretta-bolzano-2009/</a></p>
<p>Se mi invii il testo in discussione ad Amiata, mi piacerebbe leggerlo… Magari basta poco per migliorarlo.<em><br />
</em></p>
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		<item>
		<title>l&#8217;affluenza del voto dei sedicenni non si può sapere!</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/laffluenza-del-voto-dei-sedicenni-non-si-puo-sapere/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 06:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[voto 16 enni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
su una innovazione di questa amministrazione Valduga, non potremo mai sapere gli effetti.
Il segretario comunale mi ha inviato la risposta alla nostra richiesta di sapere l&#8217;affluenza al voto dei sedicenni in occasione dell&#8217;ultimo referendum comunale. Non è possibile saperlo per la legge della privacy a meno che non si faccia ricorso per contestare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/11/voto-sedicenni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2171" title="voto-sedicenni" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/11/voto-sedicenni-213x300.jpg" alt="voto-sedicenni" width="213" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>su una innovazione di questa amministrazione Valduga, non potremo mai sapere gli effetti.</p>
<p>Il segretario comunale mi ha inviato la risposta alla nostra richiesta di sapere l&#8217;affluenza al voto dei sedicenni in occasione dell&#8217;ultimo referendum comunale. Non è possibile saperlo per la legge della privacy a meno che non si faccia ricorso per contestare brogli elettorali. Clicca sull&#8217;immagine per leggere in grande la risposta ufficiale.</p>
<p>Per cui una richiesta così leggittima e banale come sapere quanta è stata l&#8217;affluenza dei 16 enni al voto referendario, non avrà presumibilmente risposta. A meno che qualche consigliere premuroso non se ne faccia carico&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>la galleria dei manifesti dei referendum di Rovereto</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 11:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[manifesti referendum rovereto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
questi manifesti realizzati gratuitamente dal grafico Massimo Dalle Vedove, con le immagini dei fotografi (che hanno prestato la loro opera gratuitamente) Marcello, Marco, Emilio, Nicola e la disponibilità di 24 cittadini roveretani a diventare testimonial per portare maggiore democrazia a Rovereto, finora non avevamo avuto il tempo di rielaborarli (erano immagini ad alta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questi manifesti realizzati gratuitamente dal grafico Massimo Dalle Vedove, con le immagini dei fotografi (che hanno prestato la loro opera gratuitamente) Marcello, Marco, Emilio, Nicola e la disponibilità di 24 cittadini roveretani a diventare testimonial per portare maggiore democrazia a Rovereto, finora non avevamo avuto il tempo di rielaborarli (erano immagini ad alta definizione per essere stampati 70&#215;100 cm, qui ho dovuto ridurli per problemi di memoria). Ma è giusto che siano messe a disposizione dei cittadini.</p>
<p>Queste immagini sono ora <strong>un pezzo di storia della città. </strong></p>
<p><strong>La storia dell&#8217;inizio di un percorso per ottenere maggiore democrazia nella nostra città. E questa è solo la prima fase, la tappa dell&#8217;11 ottobre 2009.<br />
</strong></p>
<p>E&#8217; un percorso che inevitabilmente arriverà al risultato finale, l&#8217;incognita è solo quanto tempo occorrerà per arrivare anche a Rovereto a una democrazia più compiuta. Perchè l&#8217;intero mondo si sta muovendo su questo binario. E non sarà la caparbia difesa con le unghie del proprio potere personale dei piccoli amministratori di turno, che fermerà un fiume in piena.</p>
<p>Clicca sulle immagini per vederle grandi.</p>

<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/1-2/' title='1'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="1" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/2-2/' title='2'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="2" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/attachment/3/' title='3'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="3" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/attachment/4/' title='4'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="4" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/attachment/5/' title='5'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="5" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/attachment/6/' title='6'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="6" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/attachment/7/' title='7'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="7" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/attachment/8/' title='8'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="8" /></a>
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<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/11-2/' title='11'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="11" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/12-2/' title='12'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="12" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/attachment/13/' title='13'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="13" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/attachment/14/' title='14'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="14" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/attachment/15/' title='15'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="15" /></a>
<a href='http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-galleria-dei-manifesti-dei-referendum-di-rovereto/attachment/16/' title='16'><img width="150" height="150" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="16" /></a>

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		<title>quale è stata l&#8217;affluenza al voto dei 16 enni ai referendum di Rovereto?</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 14:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[voto ai sedicenni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho telefonato al sig. Peroni dell&#8217;ufficio elettorale comunale per chiedere se hanno elaborato i dati dell&#8217;affluenza al voto dei 16 enni e 17 enni. Mi ha risposto che non l&#8217;hanno fatto, perchè ciò si può desumere solo dagli elenchi dei votanti che ogni seggio ha compilato e che sono dentro a buste sigillate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/sedicenni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2113" title="sedicenni" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/sedicenni-300x210.jpg" alt="sedicenni" width="300" height="210" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho telefonato al sig. Peroni dell&#8217;ufficio elettorale comunale per chiedere se hanno elaborato i dati dell&#8217;affluenza al voto dei 16 enni e 17 enni. Mi ha risposto che non l&#8217;hanno fatto, perchè ciò si può desumere solo dagli elenchi dei votanti che ogni seggio ha compilato e che sono dentro a buste sigillate che si aprono solo in caso di ricorsi e riconteggi. E che dopo un tot di anni vanno buttate al macero. E di chiedere al segretario comunale. Ho chiamato quindi il segretario comunale Ceolan, mi ha risposto la segretaria del segretario comunale Dott.ssa Ferrari che mi ha chiesto di fare una domanda per iscritto di accesso a quei documenti, chiarendomi però che loro non avrebbero potuto fare il lavoro di raccolta ed elaborazione dati, ma al massimo potevano darmi copia degli elenchi dei votanti. Ho fatto la domanda ed ora sono in attesa. Appena avrò qualcosa lo pubblicherò qui.</p>
<p>Sono un po&#8217; perplesso che questa amministrazione abbia fatto una innovazione così importante (il voto ai 16 enni) solo quest&#8217;estate 2009 a ridosso del voto referendario e non sia curiosa di vedere che effetti ha avuto il provvedimento che ha preso.</p>
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		<title>lettera sui referendum di Rovereto non pubblicata dai media</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 17:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[referendum rovereto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto una lettera che Maurizio Panizza ha mandato ai giornali, ma che non è stata pubblicata, riguardante i referendum di Rovereto.
Quattromilacinquecento votanti ai referendum roveretani sono pochi o molti?
Al riguardo le opinioni, come abbiamo visto in questi giorni, sono diverse e contrastanti. Tuttavia chi cerca di minimizzare i risultati o addirittura di ridicolizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/maurizio-panizza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2093" title="maurizio-panizza" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/maurizio-panizza.jpg" alt="maurizio-panizza" width="200" height="291" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto una lettera che <strong>Maurizio Panizza</strong> ha mandato ai giornali, ma che non è stata pubblicata, riguardante i referendum di Rovereto.</p>
<p><strong>Quattromilacinquecento votanti ai referendum roveretani sono pochi o molti?</strong></p>
<p>Al riguardo le opinioni, come abbiamo visto in questi giorni, sono diverse e contrastanti. Tuttavia chi cerca di minimizzare i risultati o addirittura di ridicolizzare i proponenti, compie, a mio avviso, un grave errore di calcolo oltre che un&#8217;azione arbitraria di presunzione. Perché, se da una parte i cittadini di Rovereto che si sono recati domenica scorsa alle urne rappresentano &#8220;solo&#8221; il 15% degli aventi diritto, questa percentuale prefigura, dall&#8217;altra, una minoranza molto &#8220;significativa&#8221;, consapevole della propria forza ed evidentemente decisa a non delegare in assoluto alla politica le scelte che &#8220;contano&#8221; a livello cittadino. E se, tuttavia, 4500 sono numericamente e obiettivamente pochi rispetto a 30000, ci si può chiedere: sono stati degli illusi e degli sprovveduti quelli del Comitato promotore a mettere in moto una tale macchina organizzativa che ha tolto loro giorni e notti di beato e spensierato (civicamente e comunemente parlando) disinteresse per la cosa pubblica? <span id="more-2092"></span>Vista attraverso gli stereotipi consolidati della politica, la risposta a tale quesito è certamente affermativa. Ma se, invece, consideriamo che i proponenti partono proprio dal presupposto che la politica attuale non concede sufficienti spazi di informazione e di confronto, come la mettiamo? Semplicemente dobbiamo convenire che l&#8217;esperimento (perchè di questo, soprattutto, si è trattato) ha ottenuto nel suo incipit un risultato che deve fare riflettere con obiettività, oltre che spingere avanti il Comitato con rinnovata convinzione sulla medesima strada. Si tratta, in sostanza, di una &#8220;nuova&#8221; politica che ancora conosciamo poco e proprio per questo è osteggiata e incompresa: quella della partecipazione attiva che non riconosce esaurito il compito del cittadino-elettore nel solo esercizio, ogni tot anni, della votazione dei propri rappresentanti politici. Convengo che tale &#8220;proposta&#8221; partecipativa &#8211; così come la democrazia in senso assoluto &#8211; è operazione molto faticosa e complessa, ancor&#8217; più se ostacolata dalla disinformazione o dal disinteresse delle istituzioni. Sono pure d&#8217;accordo che temi e modalità dei referendum potevano (e dovranno) essere messi meglio a fuoco. Tuttavia, osservo: tutti convengono che la politica e i partiti tradizionalmente intesi sono in crisi e arrivati al capolinea e che qualcosa, dunque, bisogna pur cambiare, &#8211; e al più presto &#8211; per riportare linguaggi nuovi, interessi e ricambi nella gestione della res publica. Pienamente d&#8217;accordo. Tuttavia, mentre da una parte si invoca genericamente (spesso con scarsa convinzione) maggior coinvolgimento dei cittadini e delle giovani generazioni, dall&#8217;altra si sputa su chi tende realmente una mano per contribuire a rendere partecipate almeno le scelte più importanti delle istituzioni: una contraddizione in termini! Ma che significa tutto ciò? Che la politica &#8220;vecchia&#8221; &#8211; quella che si alimenta alla propria rendita di posizione, quella di taluni personaggi e partiti che si crogiolano nella convinzione di essere depositari oltre che del voto, pure della verità &#8211; teme fortemente (oltre ai nobili concetti, talvolta troppo enfatizzati, di &#8220;democrazia&#8221; e &#8220;partecipazione&#8221;) soprattutto l&#8217;avanzata di un nuovo e pericoloso esercizio politico fra i cittadini: quello del controllo autonomo, del libero giudizio, del senso critico costante e con validità permanente, non più a scadenza quinquennale.</p>
<p>Maurizio Panizza</p>
<p>Sinistra, Ecologia e Libertà</p>
<p>del Trentino</p>
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		<item>
		<title>comunicazione ufficiale dell&#8217;esito dei referendum</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/comunicazione-ufficiale-dellesito-dei-referendum/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 17:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[esito referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
eccola qua la comunicazione dell&#8217;esito dei referendum del sindaco. Clicca sull&#8217;immagine per vederla più grande.
Ovviamente nella felicità di firmare questo documento, Valduga si è dimenticato di ricordare ai cittadini che è stato lui a fissare al data dell&#8217;11 ottobre anzichè quella del 6 giugno, giorno delle elezioni europee con affluenza superiore al 60%. Facendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/esito-referendum-11-ottobre-2009.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2074" title="esito-referendum-11-ottobre-2009" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/esito-referendum-11-ottobre-2009-213x300.jpg" alt="esito-referendum-11-ottobre-2009" width="213" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>eccola qua la comunicazione dell&#8217;esito dei referendum del sindaco. Clicca sull&#8217;immagine per vederla più grande.</p>
<p>Ovviamente nella felicità di firmare questo documento, Valduga si è dimenticato di ricordare ai cittadini che è stato lui a fissare al data dell&#8217;11 ottobre anzichè quella del 6 giugno, giorno delle elezioni europee con affluenza superiore al 60%. Facendo spendere a noi cittadini dai 20 ai 30 mila euro in più, facendoci fare più fatica e facendo annullare il referendum non facendogli raggiungere il quorum del 50%. Quell&#8217;abbinamento non fu chiesto solo da noi dei comitati referendari, ma anche da 220 cittadini tramite INIZIATIVA DI DELIBERA POPOLARE, e da una mozione dei consiglieri di opposizione. Ma non fu mai discussa nè l&#8217;iniziativa, nè la mozione, perchè il giorno prima della data fissata della discussione in consiglio comunale Valduga, decise d&#8217;imperio di fissare la data all&#8217;11 ottobre.</p>
<p>E&#8217; grave, assai grave non discutere le iniziative di delibera popolare, strumento previsto dallo statuto comunale. La Borgonovo Re giovedì scorso a Lizzana ha detto che questa cosa potrebbe prefigurare <strong>una omissione d&#8217;atti d&#8217;ufficio</strong>. Indagheremo.</p>
<p> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uW6FFmwL6Y4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/uW6FFmwL6Y4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>commento di Ruggero Pozzer sui referendum</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/commento-di-ruggero-pozzer-sui-referendum/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 10:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[ruggero pozzer]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
un consigliere comunale, Ruggero Pozzer dei Verdi per Rovereto ha mandato il suo commento sui referendum, e il suo impegno futuro, che pubblico qui. Se ci sono altri esponenti politici che vogliono commentare il referendum o dire come si impegnano nel futuro al suo riguardo, possono scrivere a cittadinirovereto@gmail.com
Ruggero Pozzer:
L&#8217;esito del referendum di domenica scorsa ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/ruggero-pozzer-bandiera.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2071" title="ruggero-pozzer-bandiera" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/ruggero-pozzer-bandiera-300x262.jpg" alt="ruggero-pozzer-bandiera" width="300" height="262" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>un consigliere comunale, Ruggero Pozzer dei Verdi per Rovereto ha mandato il suo commento sui referendum, e il suo impegno futuro, che pubblico qui. Se ci sono altri esponenti politici che vogliono commentare il referendum o dire come si impegnano nel futuro al suo riguardo, possono scrivere a <a href="mailto:cittadinirovereto@gmail.com">cittadinirovereto@gmail.com</a></p>
<p>Ruggero Pozzer:</p>
<p>L&#8217;esito del referendum di domenica scorsa ha destato i commenti più diversi circa la partecipazione che si è attestata attorno al 15% dell&#8217;elettorato attivo.</p>
<p>Alcuni hanno letto una maggiore partecipazione in confronto con il precedente referendum sull&#8217;ex Alpe e addirittura un vero trionfo se raffrontato ai votanti che in numero, solo di poco superiore, hanno eletto Valduga a Sindaco. Diversi hanno sostenuto che non c&#8217;è stato l&#8217;interesse perché la gente preferisce affidarsi alla politica dei partiti che decidono per loro. Altri hanno affermato che il referendum ha subito una carenza di tipo informativo.</p>
<p>Personalmente non do scusanti a chi non ha partecipato alla consultazione. La partecipazione al voto è libera ma credo ancora nel dovere civico di esprimersi. Credo però che qualora ad un cittadino sia veramente indifferente l&#8217;esito della consultazione, questo possa astenersi dal voto. Va però accettata la logica e democratica conseguenza che l&#8217;astensione è una delega agli altri elettori a decidere per me. Così e solo così io voglio intendere il voto di domenica che al di la della partecipazione assume grande importanza per il merito dei singoli quesiti.<span id="more-2069"></span></p>
<p>Chi è andato a votare ha espresso un&#8217; indicazione e interpretazione chiara.</p>
<p>Quatto erano i quesiti proposti ed i cittadini votanti hanno espresso in maniera certa il SI per ognuno di essi. Il referendum n.1 relativo all&#8217;abolizione del quorum nelle consultazioni referendarie comunali ha ricevuto l&#8217;81,7% di riscontro positivo. Il quesito relativo alla progettazione partecipata del Piano Regolatore Generale ha ottenuto il 92,9% dei consensi. Quello sulla progettazione partecipata dell&#8217;area ex stazione autocorriere il 92,6%. Infine il quesito che impegnava a non concedere nuovi inceneritori industriali ha ottenuto l&#8217;84,1% dei consensi.</p>
<p>E&#8217; nell&#8217;insieme un risultato che ha riscontrato nella popolazione una netta e certa affermazione dei principi referendari.</p>
<p>Cosa deve fare un politico, rappresentante del popolo, quando riceve chiara un&#8217;indicazione dai cittadini? E&#8217; qui che si apre un dibattito che per molti non sembra ben chiaro. Io credo che ogni amministratore debba a questo punto far proprie le indicazioni ricevute dalla gente, impegnandosi fortemente nel condividere tali volontà.</p>
<p>Per quanto mi riguarda ho sostenuto sin dall&#8217;inizio l&#8217;intenzione di ascoltare la gente con l&#8217;espressione referendaria. Ora che è chiara la volontà popolare intendo rispettarla e farla propria del mio mandato elettivo. Confido di non essere solo ma che altre forze politiche si associno a tale proposito. Se sarà così potrà forse aprirsi una nuova positiva era nella gestione della cosa pubblica. Se non sarà così la sfiducia e la disaffezione della gente verso la politica non potrà che aumentare.</p>
<p>Ruggero Pozzer &#8211; Partito dei Verdi di Rovereto</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I tempi della politica</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-tempi-della-politica/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-tempi-della-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 16:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[referendum comunali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=2067</guid>
		<description><![CDATA[
di Francesca Martinelli
Oggi ho letto l’intervista rilasciata da Fabiano Lorandi (PD) all’Adige. Ecco alcune delle frasi che continuano ad echeggiare nella mia testa: “Sbagliato demonizzare i partiti” “i quesiti erano mal posti” “perché non ci si può alleare?” “allarmismi” “giochi fatti”.
Il PD ha accettato all’ultimo minuto di sostenere due referendum su 4 proposti. Lasciamo stare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www2.ing.unipi.it/~p9501/images/icons/ico_cane_che_dorme.jpg" alt="" width="371" height="248" /></p>
<p>di Francesca Martinelli</p>
<p>Oggi ho letto l’intervista rilasciata da Fabiano Lorandi (PD) all’Adige. Ecco alcune delle frasi che continuano ad echeggiare nella mia testa: “Sbagliato demonizzare i partiti” “i quesiti erano mal posti” “perché non ci si può alleare?” “allarmismi” “giochi fatti”.</p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span>Il PD ha accettato all’ultimo minuto di sostenere due referendum su 4 proposti. Lasciamo stare le critiche che sono state fatte riguardo la partecipazione dei nostri rappresentanti politici alla campagna informativa. Già se n’è parlato e comunque chiunque può vedere la realtà con i suoi occhi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span>Entriamo nel merito. Il PD ha deciso di non sostenere il referendum sul quorum. Ci stiamo ancora domandando da dove derivi “l’allarmismo” riguardo ai pericoli che possono derivare dal fatto di togliere il quorum. E’ dimostrato nella realtà reale &#8211; e non in quella delle supposizioni allarmistiche &#8211; che nel caso di referendum senza quorum molte più persone vanno a votare perché tutti fanno informazione: sia quelli per il sì che quello per il no. Inoltre, secondo il nostro statuto il consiglio comunale ha sempre l’ultima parola perché i 2/3 possono decidere di rovesciare l’esito del voto.<span> </span>Dovesse esserci una votazione che sconvolge il benessere della nostra comunità il consiglio comunale ha sempre la possibilità di cambiarla. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span>L’altro referendum a cui il PD ha deciso di non aderire era quello sulla Sandoz, cito dal giornale l’Adige “alcuni quesiti erano mal posti: quello della Sandoz sembrava fatto per fare allarmismi.” Come si fa a parlare di allarmismo quando &#8211; non fossero consultabili le analisi del Rio Costa/Sandoz dal 28 settembre &#8211; se solo si volesse vederla è davanti a tutti la lunga storia della Sandoz nella nostra città? Come si fa a parlare di allarmismo quando i dati sul Rio Costa /Sandoz sono chiari e si tratta di dati prodotti dall’APPA? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span>Lorandi dice &#8220;I quesiti erano mal posti.&#8221; ed aggiunge “allora – pro futuro – se iniziative di questo tipo hanno un senso, e io credo di sì, perché non ci si può alleare?” Ma allora Lorandi ha deciso? Hanno senso oppure no? Sono mal posti o sono fin troppo chiari?</span></p>
<p><span>Il PD l’abbiamo criticato, critiche serie, profonde e senza fronzoli. Nessuna generalizzazione anzi distinguo chiari. Non solo il PD pochi dei nostri rappresentanti hanno saputo o voluto cogliere che la nostra è un’iniziativa volta ad aiutare l’amministrazione e i partiti ad ampliare il coinvolgimento della popolazione. Ognuno ha i suoi motivi e fa i conti con la sua coscienza.<br />
Forse Lorandi dimentica infatti che noi siamo dei normali cittadini che lavorano e che assieme ad altri cittadini (intorno alle 4 migliaia dall’11 ottobre) hanno dato dei suggerimenti che sono anche un po’ delle critiche sì, ma costruttive. Cittadini che adesso aspettano di vedere se i partiti queste cose le vogliono cogliere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span>I quesiti erano e sono chiari chiedono una democrazia diretta che funziona e democrazia partecipativa riguardo al PRG. Chiedono al PD di ammettere di essersi sbagliato nell’accettare di permettere alla Sandoz di aprire un bruciatore. Ci dice Lorandi che erano mal posti ma avevano un senso.  15% dei roveretani aspetta di vedere come questi quesiti verranno posti meglio dai partiti in consiglio comunale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span>Intanto noi andiamo avanti fiduciosi e sereni. </span></p>
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