<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; referendum abolizione quorum</title>
	<atom:link href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/category/referendum-abolizione-quorum/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario</link>
	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 19:59:56 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Gorizia: il 12 giugno referendum sulla democrazia diretta, sabotato dall&#8217;amministrazione</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/gorizia-il-12-giugno-referendum-sulla-democrazia-diretta-sabotato-dallamministrazione/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/gorizia-il-12-giugno-referendum-sulla-democrazia-diretta-sabotato-dallamministrazione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 17:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum comunali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=4902</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
certo che ai nostri amministratori, avvinghiati con le unghie al potere la fantasia e una certa dose di sadismo non manca.
A Gorizia il 12 giugno 2011, sono al voto, insieme ai referendum  nazionali anche i referendum comunali, tra i quali quello  importantissimo che chiede di abolire il quorum (come quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>certo che ai nostri amministratori, avvinghiati con le unghie al potere la fantasia e una certa dose di sadismo non manca.</p>
<p>A Gorizia il 12 giugno 2011, sono al voto, insieme ai referendum  nazionali anche i referendum comunali, tra i quali quello  importantissimo che chiede di abolire il quorum (come quello di Rovereto del 2009). Tutto bene? Eh, le  apparenze spesso ingannano. Ecco come descrive la situazione paradossale  Stefano Santarossa:</p>
<p>Il sindaco di Gorizia Romoli:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/ettore-romoli.jpg"><img title="ettore-romoli" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/ettore-romoli.jpg" alt="ettore-romoli" width="480" height="352" /></a></p>
<p><em>A Gorizia il Sindaco Romoli ha deciso di restringere i tempi per  il voto ai referendum goriziani per la sola giornata di domenica 12  giugno dalle 8 alle 20. Infatti, diversamente da quanto accade per i  referendum nazionali per i quali il voto è previsto dalle 8 alle 22, e  lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15. A questo si aggiunge la paadossale  situazione per cui i seggi non si trovano nelle stesse stanze. Oggi  l&#8217;elettore goriziano non è a conoscenza di quando e dove potrà votare.</em></p>
<p><em>Nulla l&#8217;amministrazione comunale ha fatto per permettere ai  cittadini di conoscere i contenuti dei referendum ma ciò che è più grave  è di aver ostacolato il cittadino nella possibilità di esercitare il  voto nelle due giornate come aviene per i quattro referendum nazionali.</em></p>
<p><em>Come ha affermato oggi Emma Bonino &#8220;mancano solo i fili spinati per impedire ai goriziani di avvicinarsi ai seggi elettorali&#8221;.</em></p>
<p><em>Autore:</em></p>
<p><em>Stefano Santarossa &#8211; Presidente Associazione Radicali Friulani</em></p>
<p>Qui ci sono i tre importanti quesiti al voto:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/04/28/referendum-comunali-per-avere-strumenti-di-democrazia-diretta-a-gorizia-abbinati-ai-referendum-nazionali-del-12-giugno-2011/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/04/28/referendum-comunali-per-avere-strumenti-di-democrazia-diretta-a-gorizia-abbinati-ai-referendum-nazionali-del-12-giugno-2011/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/gorizia-il-12-giugno-referendum-sulla-democrazia-diretta-sabotato-dallamministrazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I referendum del 4 luglio 2010 in Baviera</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-referendum-del-4-luglio-2010-in-baviera/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-referendum-del-4-luglio-2010-in-baviera/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 20:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[baviera]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=4065</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 4 luglio 2010 è stata una giornata di referendum a livello del Laender della Baviera e di 25 comuni di quello stesso Laender. A livello di Laender il quorum è zero, e le regole per far partire il referendum molto complesse e difficili da ottemperare per i cittadini. Comunque la partecipazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/referendum-fumo-baviera.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2006" title="referendum fumo baviera" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/referendum-fumo-baviera.jpg" alt="referendum fumo baviera" width="400" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 4 luglio 2010 è stata una giornata di referendum a livello del Laender della Baviera e di 25 comuni di quello stesso Laender. A livello di Laender il quorum è zero, e le regole per far partire il referendum molto complesse e difficili da ottemperare per i cittadini. Comunque la partecipazione è stata del 37,7%. A livello dei comuni la partecipazione media è stata del 33% ( a livello comunale il quorum è del 10-15% a seconda della grandezza della città). Sono numeri su cui riflettere. Questi referendum in Baviera sono stati considerati validi. Fossero avvenuti in Italia sarebbero tutti stati invalidati. A livello comunale quasi sempre in Italia il quorum è del 50%, nei comuni e provincie e regioni &#8220;illuminate&#8221; (Ferrara, Bressanone, Bolzano) si arriva al 40%, in Toscana a livello regionale si arriva al 50% dei votanti delle ultime elezioni regionali (ossia attualmente al 35% degli aventi diritto). Poi ci sono quei 7 comuni davvero all&#8217;avanguardia del Trentino Alto Adige che hanno strumenti di democrazia diretta nella mani  dei cittadini, molto forti. Il primo comune a togliere il quorum è stato  Voeran – Verano (BZ) che ancora nel 2005 ha eliminato il quorum. A  seguire Wengen – La Valle (BZ) e St.Ulrich – Ortisei (BZ) e Voels – Fiè  (BZ) che nel 2006 hanno tolto il quorum. Poi Kurtatsch – Cortaccia (BZ)  che nel 2009 ha abbassato il quorum al 15%. Villa Lagarina (TN) nel 2009  ha eliminato il quorum e infine San Candido – Innichen (BZ) nel 2010 ha  abbassato il quorum al 15%.</p>
<p>Ecco il comunicato con maggiori notizie, diramato da Stephan Lausch di Mehr Demokratie di Bolzano.</p>
<p><strong>In Alto Adige, il voto referendario bavarese per “una efficiente protezione dei non-fumatori” non sarebbe stato valido.</strong></p>
<p>Ieri in Baviera il 61 % dei votanti si è espresso a favore del disegno di legge popolare che prevede una efficiente protezione dei non-fumatori. Ha partecipato alla votazione referendaria il 37,7 % degli aventi diritto al voto. Di conseguenza, in Alto Adige questo voto non sarebbe stato valido a causa del qui vigente quorum di partecipazione del 40 %. Considerando la partecipazione referendaria in Baviera, è possibile darsi conto posteriormente, quanto sia stata alta la partecipazione nella prima votazione referendaria in Alto Adige a livello provinciale, alla quale si presentò alle urne il 38,2 % degli aventi diritto al voto.</p>
<p>Nella Baviera non esiste il quorum di partecipazione, dall&#8217;altro canto sono in vigore in questo stato ostacoli proibitivi in fase propositiva: il 10 % degli aventi diritto al voto deve firmare nei municipi, entro il termine di due settimane, una proposta di votazione referendaria. Per questo motivo, la suddetta votazione è appena la sesta nella Baviera, da quando questo strumento fu introdotto nel 1946, per cui in media avviene solo una votazione ogni 13 anni. In Germania, nel 1946 la Baviera fu la precursora dell&#8217;introduzione della democrazia diretta a livello di stato federale. Risale essenzialmente al fatto che il primo Presidente del governo bavarese, Dr. Wilhelm Hoegner, conobbe la democrazia diretta durante il suo precedente esilio in Svizzera. Nel frattempo la regolamentazione dello strumento referendario permette una migliore applicazione in altri stati federali tedeschi.</p>
<p>Parallelamente a questa votazione, nella Baviera sono stati effettuati 21 voti referendari a livello comunale. Da quando, nel 1995, col voto referendario su un&#8217;iniziativa legislativa popolare promossa dall&#8217;organizzazione &#8220;Mehr Demokratie&#8221; le cittadine e i cittadini bavaresi si conferirono il diritto di effettuare proposte e voti referendari a livello comunale, la Baviera è lo stato federale nel quale è stata effettuata la maggior parte dei voti civici (a livello comunale). A detto voto referendario ha partecipato il 33 % degli aventi diritto al voto.</p>
<p>Anche in considerazione di questi fatti l&#8217;Iniziativa per più democrazia si chiede, fino a quando la SVP lascerà trascorrere altro tempo prima di presentare la legge sulla Democrazia Diretta che prevede strumenti di maggiore applicabilità e che già da tempo fu promessa.</p>
<p>Stephan Lausch</p>
<p>coordinatore dell&#8217;Iniziativa per più democrazia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-referendum-del-4-luglio-2010-in-baviera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>i sette comuni che hanno abolito o fortemente ridotto il quorum dai referendum</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-sette-comuni-che-hanno-abolito-o-fortemente-ridotto-il-quorum-dai-referendum/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-sette-comuni-che-hanno-abolito-o-fortemente-ridotto-il-quorum-dai-referendum/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 20:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione del quorum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3953</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

Fino a questo momento 6 comuni della  provincia di Bolzano e 1 della provincia di Trento hanno abolito o  notevolmente abbassato (15%) il quorum previsto per i loro referendum  comunali. Ed altri stanno proprio in questo periodo discutendo nei  consigli comunali se abolire o abbassare il quorum, per cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/fiume.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3954" title="fiume" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/fiume.jpg" alt="fiume" width="350" height="350" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fino a questo momento 6 comuni della  provincia di Bolzano e 1 della provincia di Trento hanno abolito o  notevolmente abbassato (15%) il quorum previsto per i loro referendum  comunali. Ed altri stanno proprio in questo periodo discutendo nei  consigli comunali se abolire o abbassare il quorum, per cui il numero è  destinato ad aumentare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questo trend è importante perché nella  Regione Trentino Alto Adige una legge regionale ha stabilito che tutti i  comuni devono prevedere all’interno del proprio statuto i referendum  propositivi e abrogativi. Nel resto d’Italia invece questo è una facoltà  non un obbligo. E quindi moltissimi comuni italiani prevedono i  referendum nella loro forma più blanda e meno efficace, ossia quella  consultiva. I cittadini si esprimono, ma gli amministratori possono  tener conto di quanto espresso oppure no a loro piacere. Invece tutti i  comuni del Trentino Alto Adige prevedono referendum vincolanti o in cui  gli amministratori possono opporsi solo con maggioranze qualificate (di  solito i 2/3) al volere espresso dai cittadini.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dunque questi 7 comuni hanno strumenti di  democrazia diretta nella mani dei cittadini, molto forti. Il primo  comune a togliere il quorum è stato Voeran – Verano (BZ) che ancora nel  2005 ha eliminato il quorum. A seguire Wengen – La Valle (BZ) e  St.Ulrich – Ortisei (BZ) e Voels – Fiè (BZ) che nel 2006 hanno tolto il  quorum. Poi Kurtatsch – Cortaccia (BZ) che nel 2009 ha abbassato il  quorum al 15%. Villa Lagarina (TN) nel 2009 ha eliminato il quorum e  infine San Candido – Innichen (BZ) nel 2010 ha abbassato il quorum al  15%.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nella provincia di Bolzano dal 1996 opera  una associazione chiamata Mehr Demokratie – Più democrazia e che si  ispira ad una omologa associazione tedesca attiva dal 1991 che è  riuscita a introdurre i referendum senza quorum nella Baviera. Nel suo  lavoro ormai quindicinale, Mehr Demokratie di Bolzano è riuscita a fare  opera di sensibilizzazione presso molte associazioni e cittadini in  tutta la provincia. Grazie alla sua pressione la Provincia di Bolzano ha  già il quorum più basso tra tutte le provincia italiane, ossia il 40%.  Il 25 ottobre 2009 questa associazione ha portato alla votazione i  cittadini della provincia a un referendum per migliorare gli strumenti  di democrazia diretta. Per un soffio (mancava poco più dell’1 % dei  votanti) il quorum non è riuscito a superare la soglia prevista. Questo a  livello complessivo provinciale. Ma in molti comuni questa soglia è  stata abbondantemente superata e da allora gli amministratori stanno  valutando come hanno fatto Kurtatsch – Cortaccia e Innichen – San  Candido, di adeguarsi alla volontà dei cittadini.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche a Rovereto (TN) dal 2007 opera una  associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto che vuole migliorare gli  strumenti di democrazia diretta usufruibili dai cittadini. L’11 ottobre  2009 si è svolto un referendum comunale a Rovereto che chiedeva appunto  l’abolizione del quorum. Ma non ha superato il quorum in vigore, del  50%. Nel comune confinante di Villa Lagarina (TN),  appena dopo due  settimane il referendum comunale di Rovereto, che ha avuto una certa eco  nei quotidiani locali, è stato approvato il nuovo statuto, che tra le  altre cose prevede l’abolizione del quorum, e l’introduzione del  Consiglio Comunale Aperto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le azioni di pressione che vengono dal  basso, dalle associazioni dei cittadini, anche se a volte sembrano non  arrivare a nulla, creano comunque una consapevolezza di fondo, grazie  alla quale, a volte inaspettatamente avvengono cambiamenti nella  direzione desiderata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-sette-comuni-che-hanno-abolito-o-fortemente-ridotto-il-quorum-dai-referendum/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Altri 2 comuni con quorum zero, Voeran-Verano (BZ) e La Valle-Wengen (BZ)</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/altri-2-comuni-con-quorum-zero-voeran-verano-bz-e-la-valle-wengen-bz/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/altri-2-comuni-con-quorum-zero-voeran-verano-bz-e-la-valle-wengen-bz/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 19:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>
		<category><![CDATA[voeran - verano]]></category>
		<category><![CDATA[wengen - La valle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3950</guid>
		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
altri due comuni nella provincia di Bolzano hanno il quorum zero,  sono Voeran-Verano e di La Valle – Wengen. Uno da fine 2005 e l’altro  dall’inizio 2006. Hanno entrambi uno statuto molto simile e entrambi  dicono
“Il referendum si intende approvato se ottiene il 50% dei voti  validi, a prescindere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/Voeran.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3951" title="Voeran" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/Voeran.png" alt="Voeran" width="480" height="149" /></a></p>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>altri due comuni nella provincia di Bolzano hanno il quorum zero,  sono Voeran-Verano e di La Valle – Wengen. Uno da fine 2005 e l’altro  dall’inizio 2006. Hanno entrambi uno statuto molto simile e entrambi  dicono</p>
<p>“Il referendum si intende approvato se ottiene il 50% dei voti  validi, a prescindere dalla partecipazione al voto.”</p>
<p>Ecco i loro statuti:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Statuto-Verano.pdf">Statuto  Voeran -Verano</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/statuto-wengen.pdf">Statuto  Wengen – La Valle</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/altri-2-comuni-con-quorum-zero-voeran-verano-bz-e-la-valle-wengen-bz/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comune di Fiè allo Scilliar (Voels) (BZ): quorum zero ed altri interessanti strumenti</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/comune-di-fie-allo-scilliar-voels-bz-quorum-zero-ed-altri-interessanti-strumenti/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/comune-di-fie-allo-scilliar-voels-bz-quorum-zero-ed-altri-interessanti-strumenti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 19:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[fie-voels]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3947</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Anche il comune di Fiè – Voels (BZ) ha tolto il quorum nei referendum  comunali, già nel 2006. Inoltre ha inserito nel suo statuto che possono  votare chi ha compiuto 16 anni, una volta l’anno l’amministrazione deve  indire un’assemblea pubblica in cui racconta ai cittadini quanto ha  fatto, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/voels_am_schlern.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3948" title="voels_am_schlern" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/voels_am_schlern.jpg" alt="voels_am_schlern" width="406" height="227" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>Anche il comune di Fiè – Voels (BZ) ha tolto il quorum nei referendum  comunali, già nel 2006. Inoltre ha inserito nel suo statuto che possono  votare chi ha compiuto 16 anni, una volta l’anno l’amministrazione deve  indire un’assemblea pubblica in cui racconta ai cittadini quanto ha  fatto, il referendum abrogativo è vincolante e quello propositivo è  vincolante se l’azione proposta è finanziabile.</p>
<p>Ecco lo statuto di Fiè – Voels</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/statuto-comunale-Fie.pdf">statuto  comunale Fie – Voels</a></p>
<p>Ecco il regolamento dei referendum comunali di Fiè – Voels</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/regolamento-referendum-fie-voels.pdf">regolamento  referendum fie voels</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/comune-di-fie-allo-scilliar-voels-bz-quorum-zero-ed-altri-interessanti-strumenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>San Candido/Innichen (BZ) il quorum sui referendum è stato abbassato al 15%</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/san-candidoinnichen-bz-il-quorum-sui-referendum-e-stato-abbassato-al-15/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/san-candidoinnichen-bz-il-quorum-sui-referendum-e-stato-abbassato-al-15/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 20:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[san candido / innichen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3897</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
a San Candido /Innichen gli amministratori nel dicembre 2009 (ossia solo 5 mesi fa) hanno  deciso di abbassare il quorum dei referendum comunali dal 50%al 15%.
Non è ancora la situazione ottimale di abolizione del quorum, ma un  passo importate. Con il 15% infatti l’invito al boicottaggio rischia di  non avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/Innichen.JPG"><img class="alignleft size-full wp-image-3898" title="Innichen" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/Innichen.JPG" alt="Innichen" width="383" height="254" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>a San Candido /Innichen gli amministratori nel dicembre 2009 (ossia solo 5 mesi fa) hanno  deciso di abbassare il quorum dei referendum comunali dal 50%al 15%.</p>
<p>Non è ancora la situazione ottimale di abolizione del quorum, ma un  passo importate. Con il 15% infatti l’invito al boicottaggio rischia di  non avere efficacia e quindi entrambi i partiti del SI e del NO devono  andare a votare. E quindi l’affluenza aumenta. E si tratta di referendum  deliberativo, ossia vincolante per l’amministrazione.</p>
<p>Un grande complimenti agli amministratori di San Candido /Innichen,  che vicini alle esigenze dei cittadini, hanno deciso di dotarli di  strumenti di democrazia efficaci.</p>
<p>Allego la delibera di attuazione la numero 72/09 del 23 dicembre  2009.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/san-candido-referendum-15.pdf">san  candido referendum 15</a></p>
<p>Per maggiori dettagli basta consultare il sito del comune di San  Candido /Innichen qui:</p>
<p><a href="http://www.comune.sancandido.bz.it/">http://www.comune.sancandido.bz.it/</a></p>
<p>Qui il regolamento dei referendum di San Candido / Innichen</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/regolamento-referendum-san-candido-innichen.pdf">regolamento  referendum san candido innichen</a></p>
<p>Sono oggi 5 i comuni della provincia di Bolzano in cui il quorum è  stato abolito o significativamente ridotto (per ora ho descritto su  questo blog Ortisei/ St. Ulrich e Cortaccia /Kortasch prossimamente gli  altri). Grazie a Stephan Lausch per la segnalazione e per l’impegno a  divulgare queste tematiche.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/san-candidoinnichen-bz-il-quorum-sui-referendum-e-stato-abbassato-al-15/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Villa Lagarina: il primo comune trentino che ha abolito il quorum</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/villa-lagarina-il-primo-comune-trentino-che-ha-abolito-il-quorum/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/villa-lagarina-il-primo-comune-trentino-che-ha-abolito-il-quorum/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 12:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>
		<category><![CDATA[villalagarina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=2243</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
oggi ottima, straordinaria notizia su L&#8217;Adige. A Villa Lagarina il Consiglio Comunale ha deciso di abolire il quorum dai referendum comunali.
Grande esempio di democrazia vera, che spero valichi il fiume e contagi anche la confinante Rovereto, dove abbiamo fatto l&#8217;11 ottobre 2009 un referendum sull&#8217;argomento, con l&#8217;83% dei votanti a favore dell&#8217;abolizione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2245" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/12/Villalagarina-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" />di Paolo Michelotto</p>
<p>oggi ottima, straordinaria notizia su L&#8217;Adige. A Villa Lagarina il Consiglio Comunale ha deciso di abolire il quorum dai referendum comunali.</p>
<p>Grande esempio di democrazia vera, che spero valichi il fiume e contagi anche la confinante Rovereto, dove abbiamo fatto l&#8217;11 ottobre 2009 un referendum sull&#8217;argomento, con l&#8217;83% dei votanti a favore dell&#8217;abolizione del quorum. Referendum purtroppo invalidato perchè oggi c&#8217;è il quorum a Rovereto e l&#8217;affluenza è stata del 15%.</p>
<p>Così finora c&#8217;è Ortisei (BZ) quorum zero, Cortaccia (BZ), quorum del 15% e da oggi Villa Lagarina (TN) quroum zero.</p>
<p>La democrazia, quella vera, contagia e si diffonde. Il Sindaco di Rovereto aveva detto in occasione dei referendum che togliere il quorum è antidemocratico, mostrando profonda ignoranza su cosa sia la democrazia. Per fortuna c&#8217;è invece chi è davvero democratico e preferisce ascoltare le esigenze dei cittadini e dar loro strumenti di democrazia diretta che funzionano. Ai nostri confini comunali, non a 1000 km. Presto approfondimenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/villa-lagarina-il-primo-comune-trentino-che-ha-abolito-il-quorum/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emilio Piccoli spiega perchè è necessario eliminare il quorum dai referendum al Pres. Prov. Trentino, Kessler</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/emilio-piccoli-spiega-perche-e-necessario-eliminare-il-quorum-dai-referendum-al-pres-prov-trentino-kessler/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/emilio-piccoli-spiega-perche-e-necessario-eliminare-il-quorum-dai-referendum-al-pres-prov-trentino-kessler/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 07:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione e democrazia trentino]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[eliminazione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[emilio piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[kessler]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=2119</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
questa è stata la seconda propostapiù votata dai cittadini a “Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino” &#8211; Rovereto 20 settembre 2009.
Il 21 ottobre abbiamo avuto un incontro con il presidente della provincia Trentino, Kessler per portargli le prime 4 proposte più votate dai cittadini e per chiedergli che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questa è stata la seconda propostapiù votata dai cittadini a “Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino” &#8211; Rovereto 20 settembre 2009.</p>
<p>Il 21 ottobre abbiamo avuto un incontro con il presidente della provincia Trentino, Kessler per portargli le prime 4 proposte più votate dai cittadini e per chiedergli che le faccia discutere in Consiglio Provinciale.</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UTurrzEkStA&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/UTurrzEkStA&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="420" height="240"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/emilio-piccoli-spiega-perche-e-necessario-eliminare-il-quorum-dai-referendum-al-pres-prov-trentino-kessler/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La parola a un testimonial</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-parola-a-un-testimonial/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-parola-a-un-testimonial/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 17:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pobris</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione e democrazia trentino]]></category>
		<category><![CDATA[referendum PRG partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[referendum Piazzale ex-stazione corriere]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[referendum day]]></category>
		<category><![CDATA[referendum sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[testimonial referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=2058</guid>
		<description><![CDATA[
Se anche gli altri testimonial vogliono intervenire mandino pure il testo a cittadinirovereto@gmail.com
Premetto, sono una testimonial dei Referendum roveretani dell&#8217;11 ottobre 2009. Prima di alcune brevi riflessioni, vorrei ringraziare tutti coloro che ieri si sono recati a votare. Ho visto anziani, giovani, vicini di casa, colleghi, amici e tante persone che non conoscevo, tutte persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/denisefasanelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2059" title="denisefasanelli" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/denisefasanelli.jpg" alt="" width="200" height="267" /></a></p>
<p>Se anche gli altri testimonial vogliono intervenire mandino pure il testo a cittadinirovereto@gmail.com</p>
<p>Premetto, sono una testimonial dei Referendum roveretani dell&#8217;11 ottobre 2009. Prima di alcune brevi riflessioni, vorrei ringraziare tutti coloro che ieri si sono recati a votare. Ho visto anziani, giovani, vicini di casa, colleghi, amici e tante persone che non conoscevo, tutte persone che, in una domenica di sole, hanno trovato il tempo per partecipare alla vita democratica cittadina.<br />
Ringrazio tutti i ragazzi e ragazze che, per più di due anni, hanno svolto gratuitamente un lavoro impegnativo ma importante, scegliendo una strada lunga e tortuosa ma non inutile. Resto, infatti, fermamente convinta, osservando anche altre realtà, che si tratti dell&#8217;inizio di un percorso democratico profondo, a cui la nostra comunità non potrà restare indifferente.<br />
I Referendum, come in molti si affrettano a decretare, sono falliti. Falso. I Referendum non sono falliti essendo degli strumenti, semmai è la cittadinanza ad aver fallito, nessuno escluso. La cittadinanza tutta, proprio così. Perché vi chiederete? Perché ancora una volta non ci si riconosce nei valori costituzionali e, forse, nemmeno negli strumenti di quella Carta nata dalla Resistenza. Strumenti, diritti e doveri, ottenuti pagando prezzi altissimi da tanti, davanti ai quali ieri, in molti, hanno fatto spallucce, chi per disaffezione chi per disillusione, magari qualcuno anche per mancanza d&#8217;informazioni. La costituzione afferma che &#8220;la sovranità appartiene al popolo&#8221;, eppure, ieri, questo popolo ha preferito ancora una volta delegare, e non scegliendo, non facendo sentire la propria voce si è autorelegato al ruolo di suddito anziché a quello di libero cittadino.<br />
Si è volutamente ignorata l&#8217;importanza della partecipazione della cittadinanza quale sintomo di maturità e vivibilità di una città. Tutti pronti a discutere riguardo il costo-beneficio di questa consultazione, tutti pronti a puntare il dito contro qualcuno, come sempre più spesso ci si riduce a fare, senza realmente approfondire le questioni, dimenticando che non tutto si può ricondurre al denaro, non tutto è risultato di somme e sottrazioni.  Già, perché ieri a Rovereto è andato in scena qualcosa di più di questo. Ieri si sono viste 4500 persone convinte di essere lo Stato, di poter fare la differenza, persone che evidentemente amano le Istituzioni e insistono nel voler prendere parte alle decisioni, nel voler dire la propria e nel cercare un confronto anche con chi la pensa diversamente. Direi che al giorno d&#8217;oggi non è poco, anzi! In un&#8217;epoca dove emergono prepotentemente il disinnamoramento verso la politica, quando esso non diviene addirittura antipolitica, la scarsa attenzione intorno ai temi meno individualistici, l&#8217;aumento di paure e tensioni sociali da non sottovalutare, questo esperimento è stato qualcosa di rivoluzionario. Rivoluzionario, certo. Ed è proprio per questo che credo sarà solamente l&#8217;inizio di un percorso lunghissimo , perché quando le persone sentono, anche se in piccola dose, quel fresco profumo di libertà, poi, è difficile riportarle alla ragione, semprechè di pazzi si tratti. E forse questi ragazzi, che hanno speso due anni in questo percorso partecipativo, faticando, , proponendo, impegnandosi e spendendo del loro, senza chiedere aiuti, un po&#8217; pazzi lo sono. Devono esserlo d&#8217;altronde, altrimenti tutti noi non saremmo più giustificati, non potremmo più lamentarci, scaricando sempre addosso ad altri, all&#8217;esterno, insomma ci toccherebbe, da domani, assumere numerose responsabilità. Durante tempi di crisi, non solo economica, queste persone sono come fiori nel deserto. Pazzi furiosi, appunto, come lo erano gli antifascisti durante il fascismo.<br />
A questi pazzi voglio dire di non fermarsi, di non scoraggiarsi davanti ai numerosi muri di gomma che incontreranno durante il cammino. A questi strani giovani che guardano poca televisione, che sono abituati a farsi domande e confrontarsi, che leggono molto rispetto alla media nazionale, che non credono a tutto ciò che gli viene detto, che non hanno come obiettivo quello di diventare famosi o di andare in tv, che combattono per la meritocrazia, che laicamente amano il prossimo come se stessi, che credono ad un mondo migliore come risultato di proprie scelte e proposte, dico di andare avanti, con la stessa umiltà e visionaria passione che li ha condotti fin qui.  Infine, come augurio e promemoria, ricordo loro che &#8220;in questo paese a fare la differenza sono sempre state le minoranze.&#8221;<br />
Denise Fasanelli</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-parola-a-un-testimonial/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Bene comune</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/il-bene-comune/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/il-bene-comune/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 11:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pobris</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione e democrazia trentino]]></category>
		<category><![CDATA[referendum PRG partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[referendum Piazzale ex-stazione corriere]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum comunali in generale]]></category>
		<category><![CDATA[referendum day]]></category>
		<category><![CDATA[referendum sandoz]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=2055</guid>
		<description><![CDATA[
di Paolo Fabris
  
L’errore più grossolano è quello di cedere alla frustrazione e incolpare i cittadini del basso afflusso ai referendum. Ammesso che sia possibile categorizzare una massa di individui, ritengo che la comunità di Rovereto sia mediamente intelligente e attenta alla vita politica, e che dunque non si sia avvalsa di questa opportunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/girotondo1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2057" title="girotondo1" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/10/girotondo1-255x300.jpg" alt="" width="255" height="300" /></a></p>
<p>di Paolo Fabris</p>
<p><!--[if gte mso 9]><xml> <o:OfficeDocumentSettings> <o:AllowPNG /> </o:OfficeDocumentSettings> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:TrackMoves>false</w:TrackMoves> <w:TrackFormatting /> <w:PunctuationKerning /> <w:DrawingGridHorizontalSpacing>18 pt</w:DrawingGridHorizontalSpacing> <w:DrawingGridVerticalSpacing>18 pt</w:DrawingGridVerticalSpacing> <w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery>0</w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery> <w:DisplayVerticalDrawingGridEvery>0</w:DisplayVerticalDrawingGridEvery> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:DontGrowAutofit /> <w:DontAutofitConstrainedTables /> <w:DontVertAlignInTxbx /> </w:Compatibility> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="276"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 10]></p>
<style>
 /* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
	{mso-style-name:"Table Normal";
	mso-tstyle-rowband-size:0;
	mso-tstyle-colband-size:0;
	mso-style-noshow:yes;
	mso-style-parent:"";
	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
	mso-para-margin-top:0cm;
	mso-para-margin-right:0cm;
	mso-para-margin-bottom:10.0pt;
	mso-para-margin-left:0cm;
	mso-pagination:widow-orphan;
	font-size:12.0pt;
	font-family:"Times New Roman";
	mso-ascii-font-family:Cambria;
	mso-ascii-theme-font:minor-latin;
	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";
	mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
	mso-hansi-font-family:Cambria;
	mso-hansi-theme-font:minor-latin;}
</style>
<p><![endif]--> <!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">L’errore più grossolano è quello di cedere alla frustrazione e incolpare i cittadini del basso afflusso ai referendum. Ammesso che sia possibile categorizzare una massa di individui, ritengo che la comunità di Rovereto sia mediamente intelligente e attenta alla vita politica, e che dunque non si sia avvalsa di questa opportunità proprio per le caratteristiche stesse del referendum. I cittadini sono estremamente scettici verso questa forma di azione politica perché priva di efficacia, proprio per la presenza del quorum: “non vado a votare perché non serve a nulla, tanto c’è il quorum e i fa sempre quel che i vol lori”, questo è stato l’argomento principe.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">È fondata questa tesi? Proviamo a confrontare le due tornate referendarie: ex Alpe e questi ultimi. Sono stati presentati da comitati differenti, in numero differente (1/4) su argomenti diversi e anche tra i quattro stessi vi erano differenti temi, l’impegno mediatico dei due comitati è stato anch’esso differente (noi siamo riusciti a spedire a tutte le famiglie la brochure informativa e abbiamo usato il web), il periodo stagionale diverso. Due sole costanti: il boicottaggio del No e l&#8217;affluenza,  14% l’uno 15% gli altri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">Questa “scientifica” identità dei risultati rende, a mio parere, difficile sostenere che il mancato raggiungimento del quorum sia imputabile al merito dei referendum, o alle strategie di comunicazione (abbiamo fatto tutto quello che, da cittadini, potevamo fare).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">Si può sostenere, invece, che la nostra associazione che promuove la democrazia diretta, con questi referendum ha di fatto “ammazzato” questo strumento così come lo conosciamo. Sarà difficile che si costituisca un altro gruppo con le stesse motivazioni che tenti l’impresa di raccogliere 1500 firme autenticate in tre mesi per il solito 15% di <em>aficionados.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">Sta ora a chi ha le leve del potere avere la lungimiranza di intervenire per migliorare la possibilità dei cittadini di agire politicamente con strumenti efficaci.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: Calibri;">La dott.sa Borgonovo Re ha dato una definizione calzante del Bene comune: esso non è una somma di singoli beni, ma una sottrazione. Ognuno di noi, per realizzare il Bene co</span><span style="font-family: Calibri;">mune, deve togliere una piccola parte dei propri interessi, fosse anche il monopolio dell’azione politica.</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/il-bene-comune/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

