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	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; partecipazione tradita</title>
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	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
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		<title>Il PD vuole porre ostacoli alla raccolta firme per i referendum: paura dei cittadini?</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta firme]]></category>
		<category><![CDATA[franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
nell&#8217;aprile 2011 il capogruppo del PD Franceschini (non quindi un  deputato qualunque, ma colui che rappresenta tutti i deputati del PD e  quindi il loro pensiero), ha presentato una assurda legge che vuole rendere più difficili le già difficili procedure per la raccolta delle firme per i referendum.

Mentre in Svizzera chiunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>nell&#8217;aprile 2011 il capogruppo del PD Franceschini (non quindi un  deputato qualunque, ma colui che rappresenta tutti i deputati del PD e  quindi il loro pensiero), ha presentato una assurda <strong>legge che vuole rendere più difficili le già difficili procedure per la raccolta delle firme per i referendum.</strong></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/franceschini-dario-thumb.jpg"><img title="franceschini dario-thumb" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/franceschini-dario-thumb.jpg" alt="franceschini dario-thumb" width="280" height="210" /></a></p>
<p>Mentre in Svizzera chiunque può raccogliere le firme, che poi vengono  verificate tutte a campione dagli uffici elettorali confrontandole agli  appositi registri firme, addirittura pubblicano il modulo sui giornali  su una pagina fronte retro e ai cittadini basta ritagliarla e compilarla  con le firme, e in California le petizioni per le raccolte firme per le  revoche e i referendum vengono raccolte anche mandando le schede via  internet, e la verifica viene fatta a posteriori e mentre in Europa (e  quindi anche in Italia) per la Iniziativa dei Cittadini Europei &#8211; ICE &#8211;  dal 2012 sarà prevista anche la raccolta via internet con procedure  certificate, mentre tutto questo avviene nel mondo, Franceschini,  capogruppo del PD propone misure più restrittive.</p>
<p>Propone che <strong>solo i Sindaci e i funzionari comunali nominati da loro </strong>possano  legalmente raccogliere firme (oltre a Notai, Segretari Comunali e  Cancellieri dei Tribunali che notoriamente non partecipano MAI alla  raccolta firme). E la cosa più VERGOGNOSA è che dice che la motivazione è  quella di impedire abusi nella presentazione delle liste elettorali. E  dimentica la soluzione più banale: obbligare a un controllo a  posteriori, aumentare la pena per chi imbroglia, oggi inesistente e  soprattutto il carattere di urgenza dell&#8217;esame e dell&#8217;eventuale processo  (il Piemonte oggi è governato dal centro destra grazie a una lista che  si è presentata con firme false &#8211; l&#8217;esito del processo avverrà a fine  mandato, ossia dopo più di 5 anni).</p>
<p>Chi ha mai raccolto firme per referendum sa che ciò distruggerà per sempre la possibilità di usare questo strumento.</p>
<p>Mi torna in mente il caso di Rovereto, dove dopo aver raccolto con  notevole fatica le firme per 4 referendum comunali, tutti i partiti &#8211;  escluso i verdi &#8211; , tra cui il PD, improvvisamente aumentarono quasi  triplicando il numero delle firme necessarie per attivare i referendum,  con la motivazione che nel futuro avrebbero abbassato il quorum. Questo  nel 2009. Il quorum nel frattempo è rimasto com&#8217;era al 50% mentre le  firme sono triplicate.</p>
<p>Questa è PAURA DEI CITTADINI, PAURA DELLA DEMOCRAZIA, il resto sono chiacchere.</p>
<p>Questa è la vergognosa proposta di legge FRANCESCHINI:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/proposta-di-legge-Franceschini.pdf">proposta di legge Franceschini</a></p>
<p>E condivido quanto scritto da Antonio Di Pietro:</p>
<p><em>Zitto zitto, il capogruppo del Pd Dario Franceschini ha presentato alla commissione Affari costituzionali della Camera<a href="http://www.camera.it/Camera/view/doc_viewer_full?url=http%3A//www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0048260.pdf&amp;back_to=http%3A//www.camera.it/126%3FPDL%3D4294%26leg%3D16%26tab%3D2" target="_blank"> <strong>una legge fatta apposta per togliere un altro po&#8217; di democrazia e di potere ai cittadini</strong> </a>. Se verrà approvata, il compito di <strong>verificare l&#8217;autenticità delle firme per i referendum</strong> non sarà più dei consiglieri comunali e provinciali <strong>ma solo dei sindaci</strong> e dei funzionari da loro delegati.<br />
Anche i bambini capiscono che in questo modo<strong> il potere dei partiti </strong>sulla possibilità di indire referendum si moltiplicherà.<strong> I quesiti che non piacciono né al Pd né al Pdl</strong> verranno semplicemente fucilati dai primi cittadini. E di quesiti di   quel genere ce ne sono tanti anche in tempi normali, quando non stanno   come adesso nella stessa maggioranza.<br />
Altra logica dietro la presentazione di questa legge non ci può essere. Perché mai affidare il potere di <strong>convalidare le firme solo ai sindaci dovrebbe garantire un miglior controllo</strong>, infatti, lo sa solo Franceschini.<br />
Così in realtà<strong> si toglie la principale caratteristica alla raccolta di firme: il volontariato.</strong> Infatti sono perloppiù volontari i cittadini che si adoperano per spiegare i quesiti e chiedere le firme, e lo fanno <strong>per senso civico e passione politica. </strong>I   sindaci non potranno stare appresso a tutti i banchetti e i funzionari   vorranno essere pagati per gli straordinari. Da chi? Dai Comuni che  sono  senza risorse? Dai volontari promotori? Anche se fossero solo 15  euro a  banchetto si tratterebbe di centinaia di migliaia di euro che  nessun  comitato promotore formato solo da cittadini sarebbe in grado di  pagare.<br />
Qualche giornale ha scritto che questo è un dispetto all&#8217;Italia dei Valori. Non è vero. La norma ammazza-referendum <strong>è un dispetto fatto proprio a quei cittadini</strong> che grazie alla raccolta firme referendaria hanno bocciato il nucleare,   difeso l&#8217;acqua e i beni pubblici, affondato le leggi ad personam,   chiesto di poter votare con una legge elettorale democratica.<br />
Non sono tutti elettori dell&#8217;IdV. Sono di tutti i partiti, moltissimi del Pd ma molti anche del Pdl. <strong>Senza contare coloro, e sono numerosissimi, che non si sentono rappresentati da nessun partito.</strong> E&#8217; a tutti loro che il capogruppo democratico vuol fare non un dispetto ma un gravissimo torto.<br />
A loro e alla democrazia, di cui in questo Paese tutti i partiti parlano ma sembra che pochi la sopportino. <strong>Prima si sono fatti una legge elettorale che riempie</strong> il Parlamento di nominati invece che di eletti dal popolo. Ci   vorrebbero non più di due settimane per cambiarla e ripristinare, per   prima cosa, le preferenze. Diciamo le cose come stanno: se non lo si fa è   perché a quasi tutti i partiti il potere di nominare i parlamentari va   benissimo.<br />
<strong>Poi è arrivato un governo composto da persone anche loro nominate</strong> e non elette da nessuno. Quindi quel governo ha imposto una manovra   pesantissima, che cambia la vita di milioni di italiani, praticamente   senza passare per il Parlamento. <strong>Adesso vogliono togliere anche quel poco di democrazia diretta</strong> che c&#8217;è grazie ai referendum.<br />
Io non voglio fare troppa polemica, ma mi permetto di dire a Dario   Franceschini che non è così che si salva l&#8217;Italia. Così, amici del Pd,   la si condanna.</em></p>
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		<title>10 settembre Parlamento Pulito a Roma: informazioni per bus dal trentino &#8211; 40 euro a/r</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 18:06:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione e democrazia trentino]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento pulito]]></category>
		<category><![CDATA[vday 8 settembre 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
l&#8217;8 settembre 2007 in tutta Italia e anche nel trentino avevamo  raccolto 350.000 firme per l&#8217;iniziativa di legge popolare Parlamento  Pulito. A Rovereto ne avevamo raccolte 2000 in una sola giornata. Qui dettagli di quell&#8217;epico evento:
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=646.0
Dopo 4 anni questa iniziativa di legge non è stata neppure esaminata  in Parlamento. Beppe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;8 settembre 2007 in tutta Italia e anche nel trentino avevamo  raccolto 350.000 firme per l&#8217;iniziativa di legge popolare Parlamento  Pulito. A Rovereto ne avevamo raccolte <strong>2000</strong> in una sola giornata. Qui dettagli di quell&#8217;epico evento:</p>
<p><a href="../../discussione/index.php?topic=646.0">http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=646.0</a></p>
<p>Dopo 4 anni questa iniziativa di legge non è stata neppure esaminata  in Parlamento. Beppe Grillo ha annunciato che dal 10 settembre 2011 ad  oltranza, sarà davanti a Montecitorio per chiedere che la legge venga  discussa. E&#8217; un semplice fatto di democrazia. I cittadini lo hanno  richiesto con 350.000 firme,  i parlamentari devono ascoltare i  cittadini. In democrazia il potere appartiene ai cittadini non ai  parlamentari. E così funziona in tutto il mondo, ma non in Italia. Molti  di noi saranno con lui per chiedere che questo semplice atto di  democrazia venga realizzato, ossia che una legge di iniziativa popolare  che ha raccolto 7 volte il numero di firme previsto (350.000 anzichè  50.000) venga discussa dai nostri &#8220;rappresentanti&#8221; come previsto dalla  costituzione.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/VOLANTINO-V8-2007.gif"><img title="VOLANTINO V8 2007" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/VOLANTINO-V8-2007.gif" alt="VOLANTINO V8 2007" width="415" height="580" /></a></p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2011/08/per_evitare_la/index.html">http://www.beppegrillo.it/2011/08/per_evitare_la/index.html</a></p>
<p>Io sarò presente. Dal Trentino Alto Adige il 10 settembre 2011 il  gruppo M5S Bolzano ha organizzato un bus che porterà tutti i cittadini  che credono nella democrazia, a Roma per le ore 9 davanti a  Montecitorio. Sono solo 50 posti.</p>
<p>Sarà una giornata di mobilitazione nazionale, probabilmente  l&#8217;inizio  di un risveglio democratico di noi cittadini. Se vuoi venire anche tu,  contattami, ma non farlo l&#8217;ultimo giorno perchè il bus parte da Bolzano,  fa tappa a Trento e poi a Rovereto. Il costo del biglietto andata e  ritorno da Roma è di 40 euro.</p>
<p>La partenza è prevista alle ore 1.00 da Bolzano e chi abita lì per  prenotare un posto deve contattare: 5stellebz@fastwebnet.it oppure  info@altoadige5stelle.it</p>
<p>Per chi abita nel trentino, la partenza è prevista dal casello Trento  Sud alle 1.30 circa e da Rovereto Sud alle ore 1,50 circa. Si ripartirà  da Roma alle ore 18 circa per essere nel trentino alto adige alle 1  circa della domenica. Per chi abita nel trentino, contattare me (Paolo)  al 347 0907427 e/o paolorove@gmail.com</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=202707236451798">Qui l&#8217;evento su FB </a></p>
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		<title>i &#8220;rappresentanti&#8221; votano quasi all&#8217;unanimità per mantenersi il vitalizio</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-rappresentanti-votano-quasi-allunanimita-per-mantenersi-il-vitalizio/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 21:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[antonio borghesi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
è accaduta una cosa interessante, se riusciamo a guardarla con occhio distaccato.
La domanda che a volte ci siamo tutti posti era: &#8220;i nostri rappresentanti rappresentano davvero gli interessi dei cittadini?&#8220;. Finora ci potevano essere varie opinioni a riguardo, ma erano appunto opinioni.
Ora è emerso un fatto, ottenuto da un &#8220;esperimento&#8221;, che se fosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/antonio-borghesi.jpg"><img class="alignleft" title="antonio borghesi" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/antonio-borghesi.jpg" alt="antonio borghesi" width="300" height="214" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>è accaduta una cosa interessante, se riusciamo a guardarla con occhio distaccato.</p>
<p>La domanda che a volte ci siamo tutti posti era: &#8220;<strong>i nostri rappresentanti rappresentano davvero gli interessi dei cittadini?</strong>&#8220;. Finora ci potevano essere varie opinioni a riguardo, ma erano appunto opinioni.</p>
<p>Ora è emerso un fatto, ottenuto da un &#8220;esperimento&#8221;, che se fosse  stato organizzato da un gruppo di sociologi interessati a trovare  scientificamente la risposta, non avrebbe potuto risultare più chiaro ed  univoco.</p>
<p>L&#8217;esito è brutale. I nostri &#8220;rappresentanti&#8221; in realtà al <strong>94,8%</strong> <strong>pensano ai loro interessi privati</strong> e non a quelli dei cittadini che li hanno eletti. <strong>Ossia i nostri &#8220;rappresentanti&#8221; non sono PER NIENTE nostri rappresentanti.</strong></p>
<p>Ecco &#8220;l&#8217;esperimento scientifico&#8221;. Il 21 settembre 2010 alla Camera dei Deputati, il Deputato<strong> Antonio Borghesi dell&#8217;Italia dei Valori</strong> (onore al merito) ha proposto<strong> l&#8217;abolizione del vitalizio</strong> che spetta ai parlamentari dopo solo <strong>5 anni</strong> di legislatura, considerato &#8220;iniquo&#8221; rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare <strong>40 anni di contributi</strong> per avere diritto ad una pensione. Presenti: 525; Votanti: 520; Astenuti: 5; Maggioranza: 261. Hanno votato<strong> &#8220;sì&#8221; in 22</strong>; hanno votato <strong>&#8220;no&#8221; in 498</strong>.</p>
<p>498 diviso 525 uguale 94.8% dei deputati ha votato per mantenersi il  privilegio contro gli interessi del popolo dei cittadini che li ha  eletti.</p>
<p>Gli unici ad aver votato<strong> SI sono i 22 deputati dell&#8217;Italia dei Valori.</strong></p>
<p>Qui le votazioni complete con tutti i nomi dei votanti (ricordiamoci i loro nomi, è facile sono tutti meno i 22 dell&#8217;IDV):</p>
<p><a href="http://parlamento.openpolis.it/votazione/index/id/33629/sf_highlight/vitalizio">http://parlamento.openpolis.it/votazione/index/id/33629/sf_highlight/vitalizio</a></p>
<p>Qui il testo della proposta di legge dell&#8217;onorevole Antonio Borghesi, con il video e con le risposte di altri parlamentari</p>
<p><a href="http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=314&amp;Itemid=35">http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=314&amp;Itemid=35</a></p>
<p>Qui ci sono altri dati molto interessanti sui privilegi dei vitalizi dei parlamentari</p>
<p><a href="http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=29493">http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=29493</a></p>
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		<title>Vota il 37,95% e le elezioni sono valide. I referendum invece vengono invalidati se non superano il 50%. Dov&#8217;è la democrazia?</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/vota-il-3795-e-le-elezioni-sono-valide-i-referendum-invece-vangono-invalidati-se-non-superano-il-50-dove-la-democrazia/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 19:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[comunità di valle]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
nelle elezioni della comunità di Valle di Vallagarina sono andati a votare il 37,95% dei cittadini. E le elezioni sono state considerate dai politici di professione, valide. Il 62% degli elettori quindi non è andato a votare, ma le elezioni sono state considerate valide e il voto legittimo.
Gli stessi politici di professione però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/10/quorum-elezioni-e-referendum.jpg"><img class="size-full wp-image-4397 alignleft" title="quorum elezioni e referendum" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/10/quorum-elezioni-e-referendum.jpg" alt="quorum elezioni e referendum" width="480" height="378" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>nelle elezioni della comunità di Valle di Vallagarina sono andati a votare il <strong>37,95% dei cittadini</strong>. E le elezioni sono state considerate dai politici di professione, valide. Il 62% degli elettori quindi non è andato a votare, ma le elezioni sono state considerate valide e il voto legittimo.</p>
<p>Gli stessi politici di professione però pretendono che se ai referendum non va a votare almeno il 50% degli elettori, vengano invalidati. E questo è successo nel 2005 e nel 2009 nei 5 referendum comunali di Rovereto. Questa è un&#8217;ovvia ingiustizia nei confronti dei cittadini. E una grave incoerenza di argomentazione, che sarà da questa domenica impossibile da giustificare, senza arrampicarsi con ridicolo sugli specchi.</p>
<p>Perchè questa differenza? Se i partiti ritengono legittimo il quorum, devono applicarlo sia ai referendum che alle elezioni. Se invece non lo vogliono alle elezioni (perchè a loro dà fastidio), allora devono toglierlo anche nei referendum.</p>
<p><strong>Noi cittadini dobbiamo esigere giustizia, coerenza e pari trattamento</strong>. Dobbiamo esigere che<strong> le regole valgano per tutti</strong>. Non solo nei confronti dei cittadini, ma anche a chi gestisce il potere. Se i politici per se stessi non hanno il quorum che invalida le elezioni, allora devono toglierlo anche quando le votazioni riguardano i temi dei cittadini, durante i referendum.</p>
<p><strong>Parliamone insieme mercoledì ore 20.30 presso il bar del Centro Sociale San Giorgio in Piazza Europa 44.  Vieni anche tu.</strong> Chiama Paolo 347 0907427. La democrazia ha bisogno anche del tuo aiuto.</p>
<p>Ecco il <a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/10/risultati_elezioni.pdf">risultati_elezioni</a> e un articolo sull&#8217;astensionismo de L&#8217;Adige:</p>
<p><strong>Comunità di Valle flop, ha vinto l&#8217;astensionismo</strong></p>
<p>TRENTO &#8211; Meno della metà degli elettori è andato ieri alle urne per l&#8217;elezione diretta dei tre quinti delle assemblee delle Comunità di valle. Hanno votato 71.278 uomini e 72.304 donne, per un totale di 143.582 persone, pari al 44,47% degli aventi diritto. Ha vinto l&#8217;astensione, trainata dai centri maggiori, a partire da Riva del Garda, maglia nera tra tutti i comuni, Rovereto, Arco.</p>
<p>I livelli di partecipazione sono invece più elevati nelle valli piccole e in molti centri minori. L&#8217;affluenza più alta è stata raggiunta in Val di Sole col 61,20% degli elettori andati alle urne. Era, comunque, il 78,80% alle ultime comunali. Segue la Valle dei Laghi con il 56,61% e la Val di Cembra con il 55,17%. Anche in questi casi, alle comunali si sfiorava o si superava l&#8217;80%. Sopra il 50% sono anche la Val di Non (53,70%), la Valsugana e Tesino (50,17%) e le Giudicarie (50,06%).</p>
<p>Il resto è sotto la soglia psicologica del 50%. In Primiero ha votato il 49,75%, negli Altipiani Cimbri il 48,43%, in Paganella il 48,33%. In Val di Fiemme si scende al 46,94%. In Rotaliana i votanti sono il 42,29% degli aventi diritto, rispetto a quasi il 75% delle comunali. In Alta Valsugana e Bersntol si scende al 40,47%, non però nei comuni mocheno-cimbri, dove invece si supera il 50% e, nel caso di Fierozzo, si fa il record al 75%. Poi ci sono le due comunità che hanno trascinato giù il risultato complessivo. In Vallagarina, la comunità più popolosa con quasi 69 mila votanti, è andato alle urne il 37.95%, contro il 75% abbondante delle comunali. In Alto Garda e Ledro l&#8217;affluenza si è fermata al 31,86%, rispetto al 74% delle comunali. Hanno votato in 12 mila su 38 mila aventi diritto.</p>
<p>F. Ter.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La politica rappresentativa raggiungerà il quorum?</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-politica-rappresentativa-raggiungera-il-quorum/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 16:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>

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		<description><![CDATA[Più Democrazia a Rovereto

Qualche giorno fa, dopo avere constatato di essere andato al ballottaggio, Andrea Miorandi, candidato sindaco della coalizione con a capo il PD, ha appurato di avere ricevuto il 21% circa dei voti. La stessa percentuale suppergiù del suo rivale Guglielmo Valduga (a fine post i numeri reali di queste elezioni). Entrambi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più Democrazia a Rovereto</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.politicamentecorretto.com/files.php?file=re-nudo1_486308295.jpg" alt="" width="400" height="357" /></p>
<p>Qualche giorno fa, dopo avere constatato di essere andato al ballottaggio, Andrea Miorandi, candidato sindaco della coalizione con a capo il PD, ha appurato di avere ricevuto il 21% circa dei voti. La stessa percentuale suppergiù del suo rivale Guglielmo Valduga (a fine post i numeri reali di queste elezioni). Entrambi sono andati al ballottaggio, ma nessuno dei due ha la sicurezza di vincerlo.</p>
<p>Sappiamo da tempo che Valduga ha chiuso le porte a quanto diciamo. Sembra dai giornali che anche a Miorandi i temi della nostra lista non interessino, perché noi saremmo intransigenti e perché non avremmo punti programmatici in comune.</p>
<p>Rammentiamo a questo nuovo rappresentante del PD che forse non ricorda, forse non vuole ricordare, che qualche punto in comune lo si avrebbe visto che solo ad ottobre il  PD appoggiò il referendum sul PRG partecipato proposto da PartecipAzione cittadinirovereto &#8211; anche se non ne rimane traccia nel programma del PD.</p>
<p>Quello del PRG partecipato è un metodo di trasparenza decisionale già sperimentato in alcune città. Funziona. Permette di creare un PRG con la partecipazione della popolazione che è la diretta interessata. L’attuale presa di distanza da queste tematiche ci ricorda che cinque anni fa anche Guglielmo Valduga, come Miorandi, parlava di partecipazione, una parola scomparsa ora dalla sua campagna elettorale.</p>
<p>E’ così, anche Miorandi promette ascolto, promette di valorizzare le circoscrizioni. Speriamo che in caso di elezione tenga fede alle sue promesse; però ci domandiamo: perché non si vogliono avviare comunque delle pratiche come quella del PRG partecipato che garantiscono che chiunque sia al governo prenderà decisioni condivise con i cittadini?</p>
<p>Ad ottobre il referendum per togliere il quorum e quello per il PRG partecipato ricevettero 3500 voti. Il 15% dei votanti. Un grande partito inascoltato da Miorandi e da Valduga.</p>
<p>Cinque anni fa, al ballottaggio, la politica rappresentativa quasi non raggiungeva il quorum, avendo votato solo il 52% dei roveretani. E, una settimana fa, con ben 8 candidati sindaci e circa 500 candidati consiglieri, con tutta l’offerta in campo insomma, ha votato solo il 68% dei roveretani  (per non togliere a questa percentuale quella delle schede bianche).</p>
<p>E allora provocatoriamente chiediamo: almeno in due riusciranno a raggiungere il quorum del 51%  i candidati al ballottaggio?</p>
<p>Vorremmo invitare Andrea Miorandi ad un tavolo per discutere di democrazia diretta, un tema importante che riguarda tutti e di conseguenza dovrebbe interessare anche il PD. Magari dando la possibilità di ascoltare e fare domande a persone esterne. Sicuramente, nonostante i numerosi impegni della campagna elettorale, troverà un’ora disponibile.</p>
<p>A noi appare chiara la necessità di introdurre nuovi metodi di partecipazione, visto che quelli tradizionali fanno acqua da tutte le parti. Appare chiaro come partecipazione sia solo uno slogan e che la volontà reale infatti non sia quella di rendere la partecipazione sistema. Appare anche chiaro come i militanti dei partiti non ravvisino nessun difetto importante nel sistema rappresentativo attuale.</p>
<p>I due candidati sindaci corrono da soli. E nonostante a giugno ancora troppi si uniranno al coro per gridare “il re è morto, viva il re”, noi preferiamo continuare a suggerire garbatamente “il re è nudo.”</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ROVERETO </strong></p>
<p><strong>Risultati Elezioni Comunali 16 maggio 2010</strong></p>
<p>Elettori: 29.795</p>
<p>Votanti: 19.291</p>
<p>Schede bianche: 216</p>
<p>Schede nulle: 161</p>
<p>Schede contestate e non assegnate: 145</p>
<p><strong>Le percentuali reali</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="481">
<tbody>
<tr>
<td width="120"><strong>Candidati</strong></td>
<td width="60">
<p align="center"><strong>Voti</strong></p>
</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>%</strong></p>
</td>
<td width="239"><strong>Partiti</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center"><strong>Andrea Miorandi </strong></p>
</td>
<td>
<p align="center">6.261</p>
</td>
<td>
<p align="center">21,01</p>
</td>
<td>
<p align="center">Partito Democratico (Pd)<br />
Unione per Rovereto<br />
Partito autonomista Trentino Tirolese (Patt)<br />
Miorandi Area di Centro</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center"><strong>Guglielmo Valduga </strong></p>
</td>
<td>
<p align="center">6.007</p>
</td>
<td>
<p align="center">20,16</p>
</td>
<td>
<p align="center">Valduga per Rovereto<br />
Civica con Valduga<br />
Rovereto Futura &#8211; il Centro con Valduga</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Barbara Lorenzi </strong></td>
<td>
<p align="center">4.689</p>
</td>
<td>
<p align="center">15,74</p>
</td>
<td>
<p align="center">Il Popolo della libertà (Pdl)<br />
Lega Nord<br />
Rovereto Merita</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Mauro Previdi </strong></td>
<td>
<p align="center">1.096</p>
</td>
<td>
<p align="center">3,68</p>
</td>
<td>
<p align="center">Rovereto Viva &#8211; Verdi Societa&#8217; e Ambiente</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Corrado Corradini </strong></td>
<td>
<p align="center">379</p>
</td>
<td>
<p align="center">1,27</p>
</td>
<td>
<p align="center">Italia dei Valori (Idv)</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Paolo Michelotto </strong></td>
<td>
<p align="center">337</p>
</td>
<td>
<p align="center">1,13</p>
</td>
<td>
<p align="center">Piu&#8217; Democrazia a Rovereto</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Giacomino Filippi </strong></td>
<td>
<p align="center">292</p>
</td>
<td>
<p align="center">0,98</p>
</td>
<td>
<p align="center">Federazione della sinistra (Prc+Pdci)</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Davide D&#8217;Eliseo </strong></td>
<td>
<p align="center">230</p>
</td>
<td>
<p align="center">0,77</p>
</td>
<td>
<p align="center">Fiamma Tricolore &#8211; Destra Sociale</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Clima di intimidazione dentro la Scuola Musicale &#8220;Zandonai&#8221;</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/clima-di-intimidazione-dentro-la-scuola-musicale-zandonai/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/clima-di-intimidazione-dentro-la-scuola-musicale-zandonai/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 09:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[scuola musicale zandonai]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
mi è stata girata una comunicazione della CGIL  dove si parla della Scuola Musicale &#8220;Zandonai&#8221;. La riporto perchè parla del clima lavorativo al suo interno. Esemplare dell&#8217;atteggiamento di chi governa la città. Mi piacerebbe leggere i commenti di frequenta la scuola, ci insegna o comunque la conosce dall&#8217;interno o da vicino.
Il futuro della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/03/band.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3134" title="band" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/03/band.gif" alt="band" width="300" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>mi è stata girata una comunicazione della CGIL  dove si parla della Scuola Musicale &#8220;Zandonai&#8221;. La riporto perchè parla del clima lavorativo al suo interno. Esemplare dell&#8217;atteggiamento di chi governa la città. Mi piacerebbe leggere i commenti di frequenta la scuola, ci insegna o comunque la conosce dall&#8217;interno o da vicino.</p>
<p><strong>Il futuro della Scuola Musicale: eutanasia e precariato</strong></p>
<p>Sembrano essere proprio questi, anche se l’amministrazione comunale usa circonlocuzioni più morbide, gli scenari più probabili per la  Civica “Zandonai”, sempre meno “civica” e forse, lasciano intendere gli amministratori, nemmeno più “Zandonai”, giusto per togliere anche quel poco di storia e appartenenza culturale e territoriale.</p>
<p>Il tutto si consuma nel silenzio-assenso della classe politica che aveva lasciato ad intendere, fino a pochissimi anni fa (ricordiamo a questo proposito l’intervento forte e convinto di Fabrizio Rasera proprio nell’auditorium della Scuola Musicale), che si sarebbe dovuto e potuto suscitare un pubblico confronto cittadino sul problema delle sorti della centenaria istituzione. E invece, al pubblico dibattito si è preferito il silenzio, la semplificazione e la linea dura della esternalizzazione dei 5, anzi no, non così dura, 4 precari (vedi il nostro numero 16, aprile 2009) e il piano di accorpamento di più scuole musicali dei comuni vicini, inizialmente poco realistico e ora forse unica soluzione per giustificare il mantenimento in essere di otto dipendenti comunali e di un numero destinato a crescere di precari di classi di strumenti che andranno a coprire quelle dei prossimi pensionamenti, precari a cui la Cooperativa “Jan Novak” di Villa Lagarina assicura per ora la continuità-nella-precarietà.</p>
<p>L’alleggerimento e il disimpegno del Comune nei confronti della Scuola Musicale si è concretizzato anche nella estiva delibera del 29/07/2008 che storna le ore in pianta organica destinate alla segreteria amministrativa (inizialmente 36 ore, da qualche anno solo 24) a favore della classe part-time di recente assunzione a tempo indeterminato con concorso riservato. Posto, come recita la delibera, non previsto nella pianta organica del comune, ma di fatto unica delle cinque classi precarie “prescelta” per l’immissione in ruolo. Con lo spiacevole disagio che ne consegue per gli utenti, per cui una Scuola con più di 150 allievi effettivi -ma con un trend di iscrizioni in crescita, e soprattutto nelle cattedre di cui il comune ha voluto disfarsi &#8211; rischia di non avere nemmeno più un segretario.</p>
<p>Ci preme sottolineare, quindi, che  la soppressione della figura del collaboratore amministrativo dalla pianta organica, figura prevista dal vigente Regolamento interno della Scuola, è il primo e beffardo atto ufficiale che la giunta ha ritenuto di fare all’indomani della richiesta della cittadinanza che per ben <strong>2111</strong> volte ha firmato il documento<strong> “Per il mantenimento della continuità didattica dell’attuale Scuola Musicale – Contro l’appalto al ribasso e l’esternalizzazione di una parte del servizio- Chiediamo venga aperto un pubblico dibattito sul futuro assetto della Scuola”</strong> : sia detto per chi avesse ancora dei dubbi sulle reali e letali intenzioni dei nostri politici e si lasciasse ancora abbindolare dai discorsi di “magnifiche sorti e progressive” che ancor oggi si sentono sbandierare…<span id="more-3133"></span></p>
<p>Le contraddizioni e i dubbi si infittiscono quando si pensa che a pochi mesi da una stabilizzazione di una classe già esistente (e per di più ampiamente rappresentata: ben cinque sono le classi di pianoforte), viene per sempre tolta di mezzo la classe di tromba e trombone, che nel territorio, al di là della realtà delle bande, rappresentava un unicum, un punto di riferimento alternativo al Conservatorio e altrettanto valido.</p>
<p>Molte sono le domande che gli utenti, i genitori, gli insegnanti, dipendenti comunali e non, vorrebbero fare e fanno, ma ottengono solo risposte evasive e piccate da parte dei dirigenti.</p>
<p>Di conseguenza il disagio della situazione lavorativa è forte e palpabile, caratterizzato oltretutto da una disparità di atteggiamenti e trattamenti da parte dei superiori che non giova a nessuno.</p>
<p>Comportamenti indesiderabili e censurabili dal Codice Disciplinare verificatisi da parte di alcuni docenti (come le comunicazioni scorrette o mancate, lo svolgimento di manifestazione non autorizzata o autorizzata in maniera improvvisata, lo scarso rispetto nei confronti di alcuni colleghi e del Direttore, le informazioni tendenziose e non veritiere fornite a superiori e a terzi, ecc.), pur essendo stati correttamente e garbatamente segnalati da una parte del corpo insegnante, quando è stato possibile,  non sono stati (per ora) minimamente presi in considerazione, laddove per molto meno l’amministrazione è ricorsa a sanzioni disciplinari.</p>
<p>Nella parossistica e difficile, ma non impossibile per loro, impresa di aggirare i più fondamentali principi di non-contraddizione, i nostri amministratori confermano e negano allo stesso tempo, davanti a tutta la cittadinanza attonita, la  propria responsabilità nei confronti di questo fardello istituzionale che ha per di più la sfortuna di cominciare con il nome “Scuola” (come non ricordare l’indimenticato diktat della celebrazione del centenario della municipalità -2008- della “Civica”, ma togliendo la dicitura “Civica”?!?) E come non richiamare alla mente la loro lungimirante controtendenza rispetto a tutto il pianeta, con la quale forniscono un luminoso  political-pedagogico esempio a tutti gli estimatori: l’aumento delle rette di frequenza ad allievi adulti e anziani!</p>
<p>Nonostante le preoccupazioni e il clima difficile, le nostre iniziative e attività sono avviate e si svolgono con la passione e il miglior impegno di sempre, e altrettanto ci auguriamo possano fare nel loro lavoro tutti coloro che hanno a cuore la crescita culturale sociale e civile della città.</p>
<p>Insegnanti FP CGIL della Scuola Musicale “Zandonai”</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco come ha governato Valduga: tutto veniva calato dall&#8217;alto, non c&#8217;era partecipazione nelle scelte</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/ecco-come-ha-governato-valduga-tutto-veniva-calato-dallalto-non-cera-partecipazione-nelle-scelte/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 20:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[valduga]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto l&#8217;articolo apparso oggi su L&#8217;Adige.
La cosa interessante è che contiene le valutazioni sull&#8217;operato di Valduga, fatte da 2 suoi ex-assessori e da 2 suoi ex-consiglieri. Cioè da persone che l&#8217;hanno conosciuto molto da vicino e che hanno condiviso con lui la gestione del comune di Rovereto.
luisa pizzini
Hanno quattro esperienze diverse da raccontare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/potere-di-tutti-vs-potere-d.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2876" title="potere-di-tutti-vs-potere-d" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/potere-di-tutti-vs-potere-d-300x284.png" alt="potere-di-tutti-vs-potere-d" width="300" height="284" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto l&#8217;articolo apparso oggi su L&#8217;Adige.</p>
<p>La cosa interessante è che contiene le valutazioni sull&#8217;operato di Valduga, fatte da 2 suoi ex-assessori e da 2 suoi ex-consiglieri. Cioè da persone che l&#8217;hanno conosciuto molto da vicino e che hanno condiviso con lui la gestione del comune di Rovereto.</p>
<p>luisa pizzini</p>
<p>Hanno quattro esperienze diverse da raccontare riguardo alla loro partecipazione all&#8217;amministrazione comunale all&#8217;interno della maggioranza. Un impegno che in due casi si è concluso con le dimissioni da assessore, mentre per gli altri continua ma in forte dissenso con il sindaco e soprattutto con il suo «metodo di governare». Ora Renato Manzana, Renzo Azzolini, Roberto Ferrari e Franco Frisinghelli sono come i quattro moschettieri, tutti per uno nel sostenere che «l&#8217;era di Guglielmo Valduga è finita, non ha senso che si ricandidi perché la sua doveva essere una soluzione temporanea e la città ha bisogno di cambiare». Seduti allo stesso tavolo i quattro usciti dalla maggioranza, la stessa assieme alla quale hanno contribuito alla vittoria di Valduga cinque anni fa, sembrano incontenibili. Hanno deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa alla vigilia del nuovo giro di boa per l&#8217;amministrazione cittadina, le elezioni di maggio. Le chiamano «riflessioni» e sostengono che non hanno nulla di personale. «Vogliamo dire la nostra &#8211; esordisce l&#8217;ex assessore all&#8217;istruzione della giunta Valduga, Renato Manzana &#8211; perché riteniamo un errore consegnare nuovamente Rovereto alle liste civiche. Si sono dimostrate un fallimento nella gestione della politica intesa come partecipazione, coinvolgimento, confronto e condivisione». Il problema principale per Manzana sta nel fatto che «tutto veniva calato dall&#8217;alto, non c&#8217;era partecipazione nelle scelte che non venivano fatte nelle sedi istituzionali ma improvvisate». E a capo di tutto c&#8217;era «una figura forte e decisionista, prigioniero di se stesso ed insensibile alle idee e proposte che venivano dalle stesse liste che lo sostenevano e dalle forze politiche presenti in città». Parla di un «personaggio che si è dimostrato poco coerente e poco affidabile per quanto riguarda gli impegni presi con la città e con gli alleati» l&#8217;ex assessore Manzana, che così descrive il sindaco Guglielmo Valduga. «È il metodo che non va, Valduga». La sua conclusione è amara, come lo furono le dimissioni dalla giunta: «Facevo parte della lista dei Democratici e pensavamo che il programma, scritto e voluto in gran parte da noi, fosse uno strumento che avrebbe condizionato il sindaco. Ma a lui non interessava granché, andava sempre e comunque per la sua strada». Lo sottoscrive anche un altro collega di giunta a cui erano stati affidati l&#8217;ambiente e la viabilità, Renzo Azzolini. Anche lui si è dimesso per candidarsi alle provinciali e ricorda che aveva aderito al «progetto Valduga» convinto di fare il bene della città «offrendo cinque anni di moratoria ai partiti affinché si rigenerassero». «A questo punto però &#8211; continua Azzolini &#8211; il ruolo di Cincinnato di Valduga è finito, non ha senso che continui perché con il suo modo di fare toglie l&#8217;anello di collegamento tra il popolo e il governo della città, il sistema che regge la democrazia. Ma ormai non si muove foglia che Valduga non voglia, ha sviluppato una cappa di comando sui suoi collaboratori». Per Franco Frisinghelli il sindaco «è il Mourinho della situazione: non ha attacco, non ha difesa, non ha portieri nella sua squadra ma è lui che segna i gol, che fa la partita. Decide tutto lui». «Io non vorrei che una cosa del genere si ripetesse» aggiunge il consigliere recentemente uscito dal gruppo di maggioranza «Rovereto per Valduga» e confluito nel gruppo misto. «Alla guida della città serve una persona che abbia rispetto delle persone che coinvolge nella politica roveretana». Parla di «grossa delusione» Frisinghelli: «Non abbiamo mai avuto un capogruppo che potesse rappresentarci, all&#8217;interno del gruppo dovevamo soltanto ascoltare ciò che diceva Valduga perché altrimenti minacciava di dimettersi e difar andare a casa tutti. &#8220;Sono qui per la città, non per voi&#8221;, ripeteva». Ma c&#8217;è un punto che più di tutti preme al consigliere: «Quello che ci ha sconvolto di più nel gruppo sono state le nomine decise da lui, come il &#8220;perginese&#8221; designato nel cda del Centro Santa Chiara tanto per fare un esempio. Oppure vicende come le decisioni legate alla viabilità: dal senso unico in Santa Maria all&#8217;arredo urbano di Lizzanella. E poi l&#8217;incredibile storia del canile. Alla luce di tutto questo credo anche che tutti i collaboratori di cui si è attorniato siano un po&#8217; deboli». Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda anche il consigliere dei Democratici Roberto Ferrari.</p>
<p>24/02/2010</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Follone: hanno deciso di costruire la casa di riposo. Il progetto allo studio della ex di Tomazzoni.</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/follone-hanno-deciso-di-costruire-la-casa-di-riposo-il-progetto-allo-studio-della-ex-di-tomazzoni/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 18:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[follone]]></category>
		<category><![CDATA[tomazzoni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=2551</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
bene, l&#8217;ass. all&#8217;urbanistica Tomazzoni ha convinto i consiglieri della commissione urbanistica. Il progetto di costruire la casa di riposo dove ore c&#8217;è il Follone, va avanti. Ovviamente proseguono anche le consulenze date per 26.000 euro allo studio della ex dell&#8217;ass. all&#8217;urbanistica Tomazzoni.
Ma nessun consigliere è perplesso della cosa. Tomazzoni spinge così tanto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/Faceman.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2552" title="Faceman" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/Faceman.jpg" alt="Faceman" width="400" height="392" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>bene, l&#8217;ass. all&#8217;urbanistica Tomazzoni ha convinto i consiglieri della commissione urbanistica. Il progetto di costruire la casa di riposo dove ore c&#8217;è il Follone, va avanti. Ovviamente proseguono anche le consulenze date per 26.000 euro allo studio della ex dell&#8217;ass. all&#8217;urbanistica Tomazzoni.</p>
<p>Ma nessun consigliere è perplesso della cosa. Tomazzoni spinge così tanto un progetto che farà guadagnare allo studio della ex 26.000 euro. Tutto normale in quest&#8217;Italia di inizio 2010.</p>
<p>Poi Tomazzoni dice che intanto si deve approvare il progetto, poi eventualmente non lo si fa lì, ma da un&#8217;altra parte.</p>
<p>Sì, eventualmente&#8230;  Da una altra parte, ad esempio dove?</p>
<p>E in questi mesi in cui si è discusso non si poteva mettere già il progetto &#8220;da un&#8217;altra parte&#8221;, se questa altra parte esistesse?</p>
<p>L&#8217;Adige di oggi:</p>
<p><strong>urbanistica: L&#8217;altra sera il progetto è stato approvato con l&#8217;astensione in blocco delle opposizioni</strong></p>
<p><strong>Rsa al Follone, il sì della commissione</strong></p>
<p>La scorsa settimana il dibattito era stato congelato in attesa di condividere la proposta con i partiti rappresentati in consiglio comunale. L&#8217;altra sera, invece, il progetto della Rsa al Follone è stato riproposto dall&#8217;assessore Tomazzoni alla commissione urbanistica e stavolta è passato. <span id="more-2551"></span>In verità, i voti favorevoli sono stati solo quelli della maggioranza mentre le opposizioni in blocco si sono astenute. «Non ce la siamo sentita di bocciare il progetto. &#8211; spiega Ruggero Pozzer dei Verdi &#8211; Non ci piace ovviamente che venga realizzata nell&#8217;ultimo spazio libero della città ma ci è stato assicurato che il progetto deve essere presentato alla Provincia entro il 30 aprile per ottenere i contributi. Dopo, però, si può modificare l&#8217;elaborato o addirittura trovare un&#8217;altra collocazione alla casa di riposo che, per altro, serve davvero». La parola definitiva, adesso, passerà al civico consesso che dovrà esprimersi sull&#8217;ultima idea del sindaco Valduga. Il via libera sembra scontato ma il dibattito, a palazzo Pretorio, sarà comunque aspro. Anche perché, al di là dei dettagli dell&#8217;opera, sono davvero tante le visioni che i singoli consiglieri hanno di quell&#8217;area, l&#8217;unica vera grande piazza usufruibile della città. Crearci una casa di riposo, infatti, impedirebbe di sfruttare lo spazio per manifestazioni visto che gli anziani non potrebbero certo convivere con eventi musicali. Uno dei due interventi, insomma, esclude l&#8217;altro. Il Comune, comunque, ha fretta di strappare l&#8217;approvazione al progetto preliminare. E non necessariamente per costruire proprio in piazza Leoni la residenza sanitaria assistenziale ma per poter accedere ai contributi della Provincia. Il cui ultimo giorno utile, come detto, è il 30 aprile prossimo. Poi, ottenuti i finanziamenti necessari, in futuro si potrà individuare anche un&#8217;altra zona della città e trasferire lì progetto e fondi provinciali. Che una nuova Rsa sia necessaria, però, è scontato. La casa di riposo di via Vannetti ha urgente bisogno di lavori e per avviare il cantiere si devono ovviamente trasferire gli ospiti. La struttura prevista al Follone darebbe queste garanzie oltre a soddisfare la richiesta della Provincia che vuole gli alloggi per gli anziani nel centro città. Con questa soluzione, poi, si libererebbe spazio pubblico in via Vannetti e, considerando che la statale del Brennero in piazzale Orsi verrà interrata e sarà costruito un parcheggio sotterraneo da 600 posti auto, diventerebbe un luogo appetibile sia per il Comune che per le associazioni. Il progetto, comunque, prevede un&#8217;area di 10 mila metri quadrati sui quali sorgeranno appartamenti protetti e stanze per un totale di circa 120 posti letto. Parte della struttura occuperebbe le attuali serre Bertoni e l&#8217;intervento consentirebbe di ricavare, oltre a quello già esistente in via Canestrini, un ulteriore passaggio pedonale verso Borgo Santa Caterina che sbucherebbe nel piazzale davanti all&#8217;osteria «Il Silenzio». Le perplessità maggiori, come detto, riguardano però il concetto di piazza. Se si vuole ricavare al Follone uno spazio che sia sfruttabile collettivamente (con tanto di mega parcheggio interrato) si deve alloggiare altrove la Rsa. N. G.</p>
<p>20/01/2010</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ecco la delibera di Dellai, del 30-12-2009, che permette la creazione dell&#8217;inceneritore Sandoz</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 21:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[inquinamento a rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[sandoz]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
mi è arrivata tramite raccomandata la delibera con la quale Dellai e la sua giunta ha dato l&#8217;ok al nuovo inceneritore della Sandoz.
Il 30 dicembre 2009 è stato un giorno particolarmente impegnativo per la giunta provinciale, visto che ha emanato 122 delibere. Se ci avesse messo 5 minuti ciascuna, avrebbe impiegato 610 minuti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/University.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2546" title="University" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/University.jpg" alt="University" width="360" height="293" /></a></p>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>mi è arrivata tramite raccomandata la delibera con la quale Dellai e la sua giunta ha dato l&#8217;ok al nuovo inceneritore della Sandoz.</p>
<p>Il 30 dicembre 2009 è stato un giorno particolarmente impegnativo per la giunta provinciale, <strong>visto che ha emanato 122 delibere.</strong> Se ci avesse messo 5 minuti ciascuna, avrebbe impiegato 610 minuti, ossia 10 ore (vai <a href="http://www.delibere.provincia.tn.it/ricerca_delibere.asp">qui</a> e inserisci giorno 30/12/09 per verificare)</p>
<p>Questo è impossibile. Le riunioni di giunta durano molto meno. Quindi significa che le delibere non sono state affatto discusse quel giorno, ma solo firmate. Firmate con un ritmo da crampo alle mani.  Le decisioni erano già state prese. Alla faccia di chi pensa che i nostri &#8220;rappresentanti&#8221; discutano con competenza e accuratezza le cose che firmano. Magari!</p>
<p>Bello il punto verso la fina in cui si parla della expertise del prof. Perin che dice che tutto è ok. Ci mancherebbe altro. Il <strong>prof. Perin è stato pagato dalla Sandoz per fare quell&#8217;expertise.</strong> Non dai cittadini o dal comune. Come se Ghedini dicesse che Berlusconi è un delinquente. E&#8217; il suo avvocato&#8230;</p>
<p>Che razza di opinione può essere una opinione pagata dall&#8217;azienda che chiede l&#8217;inceneritore? Ovvio che se il prof. Perin fosse stato contrario, la Sandoz si sarebbe rivolto ad un altro, e ad un altro, fino a trovare una &#8220;expertise&#8221; a suo favore. Mah!</p>
<p>Comunque ecco il testo della delibera che si trova anche <a href="http://www.delibere.provincia.tn.it/ricerca_delibere.asp">qui</a> scrivendo delibera numero 3257:<span id="more-2545"></span></p>
<table border="0" width="567">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="46%">
<p style="text-align: left;">Reg.delib.n.  <span style="font-size: 14pt; font-weight: bold;"> <a name="bookmark2"></a>3257 </span></p>
</td>
<td width="53%">
<p style="text-align: right;">Prot. n. <a name="bookmark3"></a>302D09S158</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;"><a name="bookmark4"></a><span style="font-weight: bold; text-transform: uppercase;">VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;">O G G E T T O:</p>
<p><a name="table02"></a></p>
<div style="text-align: left;">
<table border="0" width="652">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="100%" height="185">
<p style="line-height: 13pt;"><a name="bookmark5"></a>L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. &#8211; Progetto preliminare    &#8220;Impianto di recupero mediante processo di co-combustione nello    stabilimento Sandoz&#8221;, nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta    Sandoz <a name="bookmark6"></a>Industrial Products S.p.A.. &#8211; Valutazione <strong>favorevole    con prescrizioni. </strong><a name="bookmark7"></a> <a name="bookmark8"></a> <a name="bookmark9"></a> <a name="bookmark10"></a> <a name="bookmark11"></a> <a name="bookmark12"></a> <a name="bookmark13"></a> <a name="bookmark14"></a> <a name="bookmark15"></a> <a name="bookmark16"></a> <a name="bookmark17"></a> <a name="bookmark18"></a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;"><a name="bookmark19"></a>Il giorno <span style="font-weight: bold;"> <a name="bookmark20"></a>30 Dicembre 2009 </span> <a name="bookmark21"></a>ad ore <span style="font-weight: bold;"> <a name="bookmark22"></a> 10:20 </span> <a name="bookmark23"></a>nella sala delle Sedute</p>
<p style="margin-right: 0pt;"><a name="bookmark24"></a>in  seguito a convocazione disposta con avviso agli assessori, si è riunita</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;"><a name="bookmark25"></a><span style="font-weight: bold; text-transform: uppercase;">LA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;"><a name="bookmark26"></a>sotto la presidenza del</p>
<p><a name="table03"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%"></td>
<td width="34%"><a name="bookmark27"></a><span style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">PRESIDENTE</span></td>
<td width="46%"><a name="bookmark28"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Lorenzo Dellai</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td><a name="bookmark29"></a><span style="font-size: 11pt;">Presenti:</span></td>
<td><a name="bookmark30"></a><span style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">VICE PRESIDENTE</span></td>
<td><a name="bookmark31"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Alberto Pacher</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td><a name="bookmark32"></a><a name="bookmark33"></a><span style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">ASSESSORI</span></td>
<td><a name="bookmark34"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Marta Dalmaso</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark35"></a><a name="bookmark36"></a><a name="bookmark37"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Mauro Gilmozzi</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark38"></a><a name="bookmark39"></a><a name="bookmark40"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Lia Giovanazzi Beltrami</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark41"></a><a name="bookmark42"></a><a name="bookmark43"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Tiziano Mellarini</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark44"></a><a name="bookmark45"></a><a name="bookmark46"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Alessandro Olivi</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark47"></a><a name="bookmark48"></a><a name="bookmark49"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Franco Panizza</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td><a name="bookmark50"></a><a name="bookmark51"></a><a name="bookmark52"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Ugo Rossi</span></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><a name="table04"></a><a name="bookmark53"></a><a name="bookmark54"></a><a name="bookmark55"></a><a name="bookmark56"></a><a name="bookmark57"></a><a name="bookmark58"></a><a name="bookmark59"></a><a name="bookmark60"></a><a name="bookmark61"></a><a name="bookmark62"></a><a name="bookmark63"></a><a name="bookmark64"></a><a name="bookmark65"></a><a name="bookmark66"></a><a name="bookmark67"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%"><a name="bookmark68"></a><span style="font-size: 11pt;">Assiste:</span></td>
<td width="34%"><a name="bookmark69"></a><span style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">LA DIRIGENTE</span></td>
<td width="46%"><a name="bookmark70"></a><span style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Patrizia Gentile</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><a name="table05"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%"></td>
<td width="80%"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="margin-top: 0pt;"><a name="bookmark71"></a><a name="bookmark72"></a><a name="bookmark73"></a>Il  Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara  aperta la seduta</p>
<p><br style="page-break-before: always;" /></p>
<p style="margin-right: 0pt;"><span style="font-family: 'Arial','Arial';"> </span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: 35pt;"><span style="font-size: 12pt;">Il relatore comunica,</span></p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In data 29 ottobre 2008 è stato depositato presso  l&#8217;Agenzia provinciale per la protezione dell&#8217;ambiente &#8211; Unità Organizzativa  per la valutazione di impatto ambientale (ora Ufficio per le valutazioni  ambientali del Servizio Valutazione ambientale) – il progetto preliminare  denominato “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione  nello stabilimento Sandoz”, nel Comune di Rovereto, proposto dalla  ditta Sandoz Industrial Products S.p.A., con il relativo studio di impatto  ambientale.</span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In data 14 novembre 2008 è stato pubblicato l&#8217;avviso  dell&#8217;avvenuto deposito del progetto nel Bollettino ufficiale della Regione  Trentino-Alto Adige, dando inizio alla procedura di valutazione d&#8217;impatto  ambientale, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della legge provinciale  29 agosto 1988, n. 28.</span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il progetto appartiene alla tipologia 11.b) VI della  tabella allegata al regolamento di esecuzione della legge provinciale  n. 28/1988 ed è soggetto alla procedura di valutazione dell’impatto  ambientale.</span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il Servizio Valutazione ambientale ha condotto l’istruttoria  ai sensi dell’art. 5 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28,  e dell’art. 9 del relativo regolamento di esecuzione, inviando richiesta  di pareri alle strutture provinciali ed alle Amministrazioni pubbliche  competenti per materia.</span></p>
<p style="text-indent: 35pt;">L’impianto  di produzione industriale della ditta Sandoz rientra nell’ambito di  applicazione del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 (Attuazione  integrale della direttiva 86/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione  integrate dell’inquinamento), ai sensi del quale è stata rilasciata  l’autorizzazione integrata ambientale con provvedimento del Dirigente  del Settore tecnico dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente  di data 27 dicembre 2005 prot. n. 2300/05, successivamente aggiornata  con provvedimento di data 26 settembre 2006 prot. n. 1527/06. Secondo  quanto comunicato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente,  il nuovo progetto di recupero mediante processo di co-combustione è  da ritenersi una modifica sostanziale dell’impianto industriale e  pertanto soggetto a riesame della stessa autorizzazione integrata ambientale.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Nel caso di  un progetto di massima, l’art. 15 bis del d.P.P. 13 maggio 2002, n.  9-99/Leg., recante la disciplina di coordinamento tra la procedura di  rilascio dell’AIA ed il procedimento di valutazione dell’impatto  ambientale, dispone che l’autorizzazione integrata ambientale è rilasciata  in coerenza con le prescrizioni e le indicazioni contenute nella deliberazione  della Giunta provinciale di pronuncia di compatibilità ambientale e  che il termine per la conclusione dell’istruttoria è fissato in centoquaranta  giorni, fatti salvi i periodi di sospensione per motivate esigenze istruttorie.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Nel rapporto  istruttorio si precisa che, per quanto riguarda la pubblicità e la  partecipazione pubblica, sono state osservate le disposizioni stabilite  dalla l.p. n. 28/1988, curando i relativi adempimenti alle sole finalità  del procedimento di valutazione dell’impatto ambientale, in quanto  la domanda di compatibilità ambientale non recava l’indicazione della  necessità di coordinamento con la procedura di rilascio dell’autorizzazione  integrata ambientale.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Durante l’istruttoria  sono pervenute osservazioni scritte, ai sensi dell’art. 4 della l.p.  n. 28/1988, formulate dall’associazione “PartecipAzione &#8211; cittadini  di Rovereto” e da alcuni cittadini di Rovereto, anche in occasione  e a seguito dell’assemblea pubblica tenutasi il 19 gennaio 2009 presso  la sala della Filarmonica di Rovereto. Le osservazioni sono state attentamente  analizzate alla luce degli elementi acquisiti nel corso dell’istruttoria,  come illustrato nel capitolo 5.2 del rapporto istruttorio, al quale  si rinvia per un’ampia e approfondita disamina delle osservazioni  stesse e delle relative controdeduzioni.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">L’istruttoria  è stata sospesa in data 1 gennaio 2009, fino al 29 aprile 2009, per  richiesta di integrazioni da parte delle strutture interessate. A causa  della complessità delle indagini istruttorie, tenuto anche conto dell’intenso  dibattito pubblico sviluppatosi intorno al progetto, e considerata la  necessità di acquisire i pareri sulle integrazioni progettuali, pervenuti  in ritardo, l’istruttoria si è conclusa oltre i termini normativamente  previsti.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">A chiusura  dell’istruttoria, in data 4 dicembre 2009 è stato depositato alla  segreteria del Comitato provinciale per l’ambiente il rapporto istruttorio,  corredato dalla relativa documentazione. Nelle conclusioni del rapporto  istruttorio si propone al Comitato provinciale per l’ambiente di esprimere  parere positivo di compatibilità ambientale, subordinato al rispetto  delle mitigazioni contenute nello studio d’impatto ambientale e della  prescrizione emersa dall’istruttoria.</p>
<p style="margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;">In data 10 dicembre 2009 il progetto è stato esaminato  dal Comitato provinciale per l’ambiente, sulla base degli elementi  acquisiti nel corso dell’istruttoria e riportati nel rapporto redatto  dal Servizio Valutazione ambientale. Durante la seduta sono stati affrontati  in particolare i temi di seguito sintetizzati.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il sito di progetto è ubicato nella zona industriale  del Comune di Rovereto, denominata “Bine Longhe”, all’interno  dello stabilimento della ditta Sandoz.</span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">La ditta Sandoz produce principi attivi per l’industria  farmaceutica, mediante processi di fermentazione, estrazione e sintesi.  Il processo produttivo prevede l’utilizzo di composti organici volatili  (COV) costituiti soprattutto da etil-acetato, butil-acetato ed acetone,  nelle fasi di estrazione e sintesi dei prodotti, i quali vengono recuperati  e reimmessi nel ciclo produttivo dal reparto di recupero solventi, nell’ottica  del miglior utilizzo delle materie prime. Il progetto in esame prevede  l’immissione dei reflui non più recuperabili ai fini del processo  produttivo nel focolare di un generatore di vapore, dando avvio ad un  processo di co-combustione finalizzato all’autosmaltimento dei reflui  con contestuale recupero energetico.</span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In sintesi, la realizzazione del progetto consente  di ottenere contemporaneamente i seguenti obiettivi: il completamento  della filiera di utilizzo e recupero dei COV all’interno dello stabilimento,  una riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti ed una sensibile  riduzione dell’impatto ambientale dello stabilimento Sandoz, in termini  di produzione di rifiuti e traffico veicolare indotto, in quanto vengono  ridotte le esigenze di trasporto su strada.</span></p>
<p style="text-indent: 35pt;">Per quanto  concerne i vincoli urbanistici e quelli derivanti dai piani di settore,  l’opera risulta compatibile con gli strumenti in vigore. In particolare,  l’attività di autosmaltimento e di contestuale recupero termico di  rifiuti pericolosi, descritta dal progetto in esame, è stata localizzata  nel Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti con deliberazione della  Giunta provinciale 5 settembre 2008, n. 2236, ai sensi degli artt. 66  e 67 bis del testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela  dell’ambiente dagli inquinamenti, approvato con decreto del Presidente  della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Leg.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Nell’ambito  delle questioni ambientali rilevanti, l’istruttoria si è concentrata  con particolare grado di approfondimento sul rispetto delle indicazioni  del d.lgs. 11 maggio 2005, n. 133 (Attuazione della direttiva 2000/76/CE,  in materia di incenerimento dei rifiuti), rilevando la sostanziale ottemperanza  del progetto preliminare alle disposizioni stabilite dalla normativa  citata e rinviando alla procedura di riesame dell’autorizzazione integrata  ambientale per quanto riguarda gli aspetti tecnici di dettaglio connessi  alla progettazione definitiva dell’intervento.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">L’analisi  dei fattori ambientali si è focalizzata in particolare sulla componente  atmosfera e conseguentemente sui potenziali impatti ambientali connessi  all’inquinamento atmosferico. Sotto tale profilo lo studio d’impatto  ambientale è stato integrato durante l’istruttoria, secondo le richieste  pervenute da servizi ed enti competenti. Tra le integrazioni depositate,  oltre alle analisi chimiche eseguite su campioni prelevati dai serbatoi  di raccolta dei reflui, si segnala la relazione denominata “Aspetti  ambientali e tossicologici relativi alla localizzazione ed implementazione  d’un impianto per il recupero termico di alcuni reflui liquidi costituiti  da miscele d’acqua e solventi organici non clorurati”, redatta dal  prof. Guido Perin del Centro I.D.E.A.S. dell’Università “Ca’  Foscari” di Venezia. La documentazione è stata esaminata in particolare  dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e dall’Azienda  provinciale per i servizi sanitari, in ragione delle specifiche rispettive  competenze, che hanno espresso parere favorevole al progetto.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">In merito alle  emissioni in atmosfera il Settore Gestione ambientale dell’APPA ha  verificato che la proposta di introdurre in camera di combustione di  uno dei generatori di vapore esistenti, assieme al combustibile principale  gas metano, una quota di reflui liquidi costituiti da miscele in acqua  di solventi non clorurati (non più recuperabili) non comporta significative  variazioni rispetto alle emissioni di inquinanti già prodotte utilizzando  il combustibile. Ciò in considerazione della quantità e tipologia  del refluo, nonché delle modalità di combustione indotte dalle modifiche  al bruciatore e governate dai sistemi di controllo asserviti all’impianto,  che regolano con continuità l’eccesso d’aria, garantiscono temperature  al focolare superiori a 950°C e interrompono o limitano la portata  del refluo in caso di superamento di valori prefissati.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Il processo  di combustione sempre assistito da una fiamma principale a metano, che  rimane prevalente, ed i sistemi di controllo applicati garantiscono  il corretto esercizio dell’impianto senza modificarne in modo significativo  il funzionamento rispetto all’impiego del solo combustibile fossile  tradizionale.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Tenuto conto  del contenuto relativo di carbonio nei reflui, a seguito della loro  combustione si stima un aumento locale delle emissioni di anidride carbonica  pari a 670 t/anno. Si evidenzia peraltro che tale contributo addizionale,  che sarebbe comunque emesso se il refluo venisse incenerito, verrebbe  compensato, a livello locale e su scala globale, dalle mancate emissioni  dovute al trasporto dei reflui su gomma fino al luogo di smaltimento.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Per quanto  riguarda l’eventuale produzione di ossidi di azoto, si sottolinea  che la maggior parte dei reflui che si prevede di smaltire non contengono  composti organici azotati o li contengono solo in tracce. Si esclude  inoltre l’emissione di diossine, sia per assenza di diossine nei rifiuti,  sia in relazione all’impossibilità di neo-formazione, essendo assenti  precursori organici ed alogenati. Inoltre le caratteristiche di combustione  (temperatura, turbolenza, assenza di particolato, eccesso di ossigeno)  sono tali da escludere ogni possibilità di presenza di diossine al  camino.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">La relazione  expertise I.D.E.A.S. del prof. Perin, che conferma gli aspetti tecnici  già sostenuti nella relazione iniziale in ordine ai rischi igienico-sanitari  ed ambientali legati al processo di co-combustione, dedica ampio spazio  alla modellistica dispersiva, con particolare riguardo alla valutazione  della sopraelevazione virtuale del pennacchio e della ricaduta al suolo  degli inquinanti in esso contenuti, dimostrando che, anche in caso di  ridotta efficienza del sistema di combustione ed in condizioni di ridotta  diffusività, le concentrazioni che possono raggiungere il suolo si  riducono di migliaia di volte rispetto al punto di emissione, con modifiche  insignificanti sulla qualità dell’aria.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Nel corso dell’istruttoria  sono stati inoltre esaminati gli aspetti inerenti all’applicazione  della normativa in materia di prevenzione incendi, di cui al d.P.R.  n. 37/1998, e di controllo dei pericoli di incidenti rilevanti, di cui  al decreto legislativo n. 334/1999. Preso atto che, come specificato  dalla ditta Sandoz nelle integrazioni allo studio d’impatto ambientale,  le modifiche previste non costituiscono aggravio di rischio ai sensi  del d.m. 9 agosto 2000, il Servizio Antincendi e protezione civile ha  richiamato gli adempimenti a cui è soggetto lo stabilimento Sandoz  ai sensi della normativa citata.</p>
<p style="text-indent: 35pt;">Dopo attento  esame, alla luce delle questioni ambientali sopra esposte e degli elaborati  progettuali, dei pareri dei Servizi provinciali e delle Amministrazioni  pubbliche coinvolte nell’istruttoria, il Comitato provinciale per  l’ambiente ha espresso parere favorevole con prescrizioni nel verbale  di deliberazione n. 21/2009 di data 10 dicembre 2009, ritenendo il progetto  denominato “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione  nello stabilimento Sandoz”, nel Comune di Rovereto, globalmente compatibile  con le finalità della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, a condizione  che siano osservate le prescrizioni proposte.</p>
<p style="margin-right: 0pt; text-align: justify; text-indent: 35pt;"><span style="font-size: 12pt;">Considerato  l’ampio e articolato dibattito pubblico generato dal progetto, e i  timori manifestati dalla cittadinanza soprattutto riguardo ai potenziali  effetti indotti sulla qualità dell’aria, il Comitato ha ritenuto  opportuno proporre alla Giunta provinciale di incaricare l’Agenzia  provinciale per la protezione dell’ambiente di svolgere appositi controlli  sullo stabilimento Sandoz, relativamente alle emissioni considerate  dal provvedimento di autorizzazione integrata ambientale, nonché di  effettuare una campagna periodica di monitoraggio sulla qualità dell’aria  nella zona industriale di Rovereto, d’intesa con l’Amministrazione  comunale, a titolo di informazione circa la salubrità dell’aria.</span></p>
<p style="text-indent: 35pt;">Tutto ciò  premesso,</p>
<p style="margin-top: 24pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">LA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p style="margin-top: 24pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- UDITA la relazione;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTO il progetto e lo studio di impatto ambientale relativo all</span><span style="font-size: 12pt;">’intervento in oggetto,  del cui deposito è stato dato avviso nel Bollettino ufficiale della  Regione Trentino – Alto Adige di data 14 novembre 2008, nonché le  sue integrazioni pervenute;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- PRESO ATTO del contenuto del rapporto istruttorio redatto dal Servizio  Valutazione ambientale, depositato presso la segreteria del Comitato  provinciale per l’ambiente in data 4 dicembre 2009;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTI i pareri richiesti ai sensi dell’art. 5 della legge provinciale  29 agosto 1988, n. 28 ai Servizi provinciali e alle altre Amministrazioni  pubbliche interessate;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- PRESO ATTO delle osservazioni scritte pervenute ai sensi dell’art.  4 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTO il verbale di deliberazione n. 21/2009 di data 10 dicembre  2009 del Comitato provinciale per l’ambiente, allegato come parte  integrante e sostanziale del presente provvedimento;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- CONSIDERATO che l’opera risulta complessivamente compatibile con  le finalità previste dalla legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTA la legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, ed il relativo  regolamento di esecuzione approvato con d.P.G.P. 22 novembre 1989, n.  13-11/Leg. e s.m.;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTA la legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- VISTO l’art. 11, comma 4, del d.P.G.P. 22 novembre 1989, n. 13-11/Leg.;</span></p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- ad unanimità di voti, espressi nelle forme di legge,</span></p>
<p style="margin-top: 24pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">d e l i b e r a</span></p>
<p style="margin-top: 36pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">1)     di dare  atto, per le motivazioni esposte in premessa, che la fase istruttoria  si è protratta oltre i termini normativamente prescritti;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">2)     di esprimere,  per le ragioni in premessa illustrate, valutazione positiva con prescrizioni  in ordine alla compatibilità ambientale del progetto preliminare denominato  “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione nello stabilimento  Sandoz”, nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Sandoz Industrial  Products S.p.A., in conformità al parere favorevole con prescrizioni  espresso dal Comitato provinciale per l’ambiente nel verbale di deliberazione  n. 21/2009 di data 10 dicembre 2009, che costituisce parte integrante  e sostanziale del presente provvedimento;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">3)     di subordinare  la valutazione positiva in ordine alla compatibilità ambientale del  progetto di cui al punto 2) all’ottemperanza della seguente prescrizione:</p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 49pt; text-indent: -21pt;">1. [Settore Gestione ambientale  dell’APPA] – la successiva progettazione esecutiva da sottoporre  al procedimento di autorizzazione integrata ambientale, in relazione  agli approfondimenti degli aspetti tecnici di dettaglio relativi alle  soluzioni impiantistiche adottate, dovrà precisare i sistemi di controllo  e monitoraggio descritti nello studio di impatto ambientale. Gli esiti  dell’attività di controllo e monitoraggio dovranno essere comunicati  annualmente – oltre che ai soggetti individuati dai provvedimenti  autorizzatori – anche al Comune di Rovereto che provvederà a darne  idonea informazione alla cittadinanza;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">4)     di indicare  al proponente le seguenti disposizioni normative:</p>
<p style="margin-top: 6pt; margin-left: 49pt; text-indent: -21pt;">1. [Servizio Antincendi e protezione  civile] – in applicazione della normativa in materia di prevenzione  incendi (d.P.R. n. 37/1998) e di controllo dei pericoli di incidenti  rilevanti (d.lgs. n. 334/1999), dovranno essere attivate le seguenti  procedure:</p>
<p style="margin-left: 70pt; text-indent: -21pt;">1) richiesta parere di conformità ai sensi del  d.P.R. n. 37/1998;</p>
<p style="margin-left: 70pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;">2) aggiornamento della notifica  ed eventualmente del rapporto di sicurezza di cui al d.lgs. n. 334/1999;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">5)     di incaricare  l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente di eseguire,  due volte all’anno, controlli puntuali a carattere ispettivo sugli  effetti ambientali derivanti dall’attività dello stabilimento Sandoz,  in relazione a tutti gli aspetti considerati nell’autorizzazione integrata  ambientale, ed inoltre di effettuare, d’intesa con il Comune di Rovereto,  una campagna periodica di monitoraggio della qualità dell’aria nella  zona industriale di Rovereto, con frequenza triennale, volta a definire  l’evoluzione della situazione e ad informare la cittadinanza sui relativi  esiti;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">6)     di stabilire  che dovranno essere osservate le misure di mitigazione contenute nello  studio d’impatto ambientale;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">7)     di stabilire,  ai sensi dell’art. 9, comma 1, della legge provinciale 29 agosto 1988,  n. 28, che l’efficacia della valutazione positiva di impatto ambientale  abbia durata quinquennale;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">8)     di disporre  che copia integrale della presente deliberazione sia trasmessa alla  ditta Sandoz Industrial Products S.p.A., proponente dell’opera, ed  inoltre ai Servizi provinciali e alle Amministrazioni coinvolte nell’istruttoria;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">9)     di demandare,  ai sensi dell’art. 11, comma 6, della legge provinciale 29 agosto  1988, n. 28, alle strutture provinciali espressamente individuate, in  collegamento con i rispettivi Dipartimenti, la vigilanza in ordine al  rispetto delle prescrizioni previste dal presente provvedimento, tenendone  specifica evidenza;</p>
<p style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">10)     di  disporre la pubblicazione del presente provvedimento, per estratto,  nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige.</p>
<p style="margin-top: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Ai sensi di quanto  disposto dall’art. 7 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28,  contro il presente provvedimento è ammesso ricorso in opposizione alla  Giunta provinciale da parte degli interessati entro 30 giorni dalla  data di pubblicazione della relativa deliberazione nel Bollettino ufficiale  della Regione Trentino-Alto Adige.</span></p>
<p style="margin-top: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Avverso il presente  provvedimento sono inoltre ammesse le seguenti impugnative:</span></p>
<p style="margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- ricorso giurisdizionale  al T.R.G.A. di Trento entro 60 giorni, ai sensi dell</span><span style="font-size: 12pt;">’articolo 21 della legge n. 1034/1971;</span></p>
<p style="margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span style="font-size: 12pt;">- ricorso straordinario  al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, ai sensi degli articoli  8 e seguenti del d.P.R. n. 1199/1971.</span></p>
<p style="margin-top: 24pt;"><span style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">- &#8211; - &#8211; -</span></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 129px; width: 1px; height: 1px;">
<table border="0" width="567">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="46%">
<p class="Testo-005flibero" style="text-align: left;">Reg.delib.n.  <span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 14pt; font-weight: bold;"> <a name="bookmark2"></a>3257 </span></p>
</td>
<td width="53%">
<p class="Testo-005flibero" style="text-align: right;">Prot. n. <a name="bookmark3"></a>302D09S158</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;"><a name="bookmark4"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-weight: bold; text-transform: uppercase;">VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;">O G G E T T O:</p>
<p><a name="table02"></a></p>
<div style="text-align: left;">
<table border="0" width="652">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="100%" height="185">
<p class="Testo-005flibero" style="line-height: 13pt;"><a name="bookmark5"></a>L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e s.m. &#8211; Progetto preliminare    &#8220;Impianto di recupero mediante processo di co-combustione nello    stabilimento Sandoz&#8221;, nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta    Sandoz <a name="bookmark6"></a>Industrial Products S.p.A.. &#8211; Valutazione favorevole    con prescrizioni. <a name="bookmark7"></a> <a name="bookmark8"></a> <a name="bookmark9"></a> <a name="bookmark10"></a> <a name="bookmark11"></a> <a name="bookmark12"></a> <a name="bookmark13"></a> <a name="bookmark14"></a> <a name="bookmark15"></a> <a name="bookmark16"></a> <a name="bookmark17"></a> <a name="bookmark18"></a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;"><a name="bookmark19"></a>Il giorno <span class="Testo-005flibero--Char" style="font-weight: bold;"> <a name="bookmark20"></a>30 Dicembre 2009 </span> <a name="bookmark21"></a>ad ore <span class="Testo-005flibero--Char" style="font-weight: bold;"> <a name="bookmark22"></a> 10:20 </span> <a name="bookmark23"></a>nella sala delle Sedute</p>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-right: 0pt;"><a name="bookmark24"></a>in  seguito a convocazione disposta con avviso agli assessori, si è riunita</p>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;"><a name="bookmark25"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-weight: bold; text-transform: uppercase;">LA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt; margin-right: 0pt;"><a name="bookmark26"></a>sotto la presidenza del</p>
<p><a name="table03"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%"></td>
<td width="34%">
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark27"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">PRESIDENTE</span></p>
</td>
<td width="46%">
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark28"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Lorenzo Dellai</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark29"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt;">Presenti:</span></p>
</td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark30"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">VICE PRESIDENTE</span></p>
</td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark31"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Alberto Pacher</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark32"></a><a name="bookmark33"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">ASSESSORI</span></p>
</td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark34"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Marta Dalmaso</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark35"></a><a name="bookmark36"></a><a name="bookmark37"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Mauro Gilmozzi</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark38"></a><a name="bookmark39"></a><a name="bookmark40"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Lia Giovanazzi Beltrami</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark41"></a><a name="bookmark42"></a><a name="bookmark43"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Tiziano Mellarini</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark44"></a><a name="bookmark45"></a><a name="bookmark46"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Alessandro Olivi</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark47"></a><a name="bookmark48"></a><a name="bookmark49"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Franco Panizza</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td>
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark50"></a><a name="bookmark51"></a><a name="bookmark52"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Ugo Rossi</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><a name="table04"></a><a name="bookmark53"></a><a name="bookmark54"></a><a name="bookmark55"></a><a name="bookmark56"></a><a name="bookmark57"></a><a name="bookmark58"></a><a name="bookmark59"></a><a name="bookmark60"></a><a name="bookmark61"></a><a name="bookmark62"></a><a name="bookmark63"></a><a name="bookmark64"></a><a name="bookmark65"></a><a name="bookmark66"></a><a name="bookmark67"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%">
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark68"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt;">Assiste:</span></p>
</td>
<td width="34%">
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark69"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; text-transform: uppercase;">LA DIRIGENTE</span></p>
</td>
<td width="46%">
<p class="Testo-005flibero"><a name="bookmark70"></a><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-size: 11pt; font-weight: bold; text-transform: uppercase;">Patrizia Gentile</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><a name="table05"></a></p>
<div style="margin-top: 0pt; text-align: left;">
<table border="0" width="609">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="19%"></td>
<td width="80%"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-top: 0pt;"><a name="bookmark71"></a><a name="bookmark72"></a><a name="bookmark73"></a>Il  Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara  aperta la seduta</p>
<p><br style="page-break-before: always;" /></p>
<p class="Testo-005flibero" style="margin-right: 0pt;"><span class="Testo-005flibero--Char" style="font-family: 'Arial','Arial';"> </span></p>
<p class="Normale" style="text-align: justify; text-indent: 35pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">Il relatore comunica,</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-top: 0pt; margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In data 29 ottobre 2008 è stato depositato presso  l&#8217;Agenzia provinciale per la protezione dell&#8217;ambiente &#8211; Unità Organizzativa  per la valutazione di impatto ambientale (ora Ufficio per le valutazioni  ambientali del Servizio Valutazione ambientale) – il progetto preliminare  denominato “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione  nello stabilimento Sandoz”, nel Comune di Rovereto, proposto dalla  ditta Sandoz Industrial Products S.p.A., con il relativo studio di impatto  ambientale.</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In data 14 novembre 2008 è stato pubblicato l&#8217;avviso  dell&#8217;avvenuto deposito del progetto nel Bollettino ufficiale della Regione  Trentino-Alto Adige, dando inizio alla procedura di valutazione d&#8217;impatto  ambientale, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della legge provinciale  29 agosto 1988, n. 28.</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il progetto appartiene alla tipologia 11.b) VI della  tabella allegata al regolamento di esecuzione della legge provinciale  n. 28/1988 ed è soggetto alla procedura di valutazione dell’impatto  ambientale.</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il Servizio Valutazione ambientale ha condotto l’istruttoria  ai sensi dell’art. 5 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28,  e dell’art. 9 del relativo regolamento di esecuzione, inviando richiesta  di pareri alle strutture provinciali ed alle Amministrazioni pubbliche  competenti per materia.</span></p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">L’impianto  di produzione industriale della ditta Sandoz rientra nell’ambito di  applicazione del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 (Attuazione  integrale della direttiva 86/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione  integrate dell’inquinamento), ai sensi del quale è stata rilasciata  l’autorizzazione integrata ambientale con provvedimento del Dirigente  del Settore tecnico dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente  di data 27 dicembre 2005 prot. n. 2300/05, successivamente aggiornata  con provvedimento di data 26 settembre 2006 prot. n. 1527/06. Secondo  quanto comunicato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente,  il nuovo progetto di recupero mediante processo di co-combustione è  da ritenersi una modifica sostanziale dell’impianto industriale e  pertanto soggetto a riesame della stessa autorizzazione integrata ambientale.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Nel caso di  un progetto di massima, l’art. 15 bis del d.P.P. 13 maggio 2002, n.  9-99/Leg., recante la disciplina di coordinamento tra la procedura di  rilascio dell’AIA ed il procedimento di valutazione dell’impatto  ambientale, dispone che l’autorizzazione integrata ambientale è rilasciata  in coerenza con le prescrizioni e le indicazioni contenute nella deliberazione  della Giunta provinciale di pronuncia di compatibilità ambientale e  che il termine per la conclusione dell’istruttoria è fissato in centoquaranta  giorni, fatti salvi i periodi di sospensione per motivate esigenze istruttorie.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Nel rapporto  istruttorio si precisa che, per quanto riguarda la pubblicità e la  partecipazione pubblica, sono state osservate le disposizioni stabilite  dalla l.p. n. 28/1988, curando i relativi adempimenti alle sole finalità  del procedimento di valutazione dell’impatto ambientale, in quanto  la domanda di compatibilità ambientale non recava l’indicazione della  necessità di coordinamento con la procedura di rilascio dell’autorizzazione  integrata ambientale.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Durante l’istruttoria  sono pervenute osservazioni scritte, ai sensi dell’art. 4 della l.p.  n. 28/1988, formulate dall’associazione “PartecipAzione &#8211; cittadini  di Rovereto” e da alcuni cittadini di Rovereto, anche in occasione  e a seguito dell’assemblea pubblica tenutasi il 19 gennaio 2009 presso  la sala della Filarmonica di Rovereto. Le osservazioni sono state attentamente  analizzate alla luce degli elementi acquisiti nel corso dell’istruttoria,  come illustrato nel capitolo 5.2 del rapporto istruttorio, al quale  si rinvia per un’ampia e approfondita disamina delle osservazioni  stesse e delle relative controdeduzioni.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">L’istruttoria  è stata sospesa in data 1 gennaio 2009, fino al 29 aprile 2009, per  richiesta di integrazioni da parte delle strutture interessate. A causa  della complessità delle indagini istruttorie, tenuto anche conto dell’intenso  dibattito pubblico sviluppatosi intorno al progetto, e considerata la  necessità di acquisire i pareri sulle integrazioni progettuali, pervenuti  in ritardo, l’istruttoria si è conclusa oltre i termini normativamente  previsti.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">A chiusura  dell’istruttoria, in data 4 dicembre 2009 è stato depositato alla  segreteria del Comitato provinciale per l’ambiente il rapporto istruttorio,  corredato dalla relativa documentazione. Nelle conclusioni del rapporto  istruttorio si propone al Comitato provinciale per l’ambiente di esprimere  parere positivo di compatibilità ambientale, subordinato al rispetto  delle mitigazioni contenute nello studio d’impatto ambientale e della  prescrizione emersa dall’istruttoria.</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo-00202" style="margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;">In data 10 dicembre 2009 il progetto è stato esaminato  dal Comitato provinciale per l’ambiente, sulla base degli elementi  acquisiti nel corso dell’istruttoria e riportati nel rapporto redatto  dal Servizio Valutazione ambientale. Durante la seduta sono stati affrontati  in particolare i temi di seguito sintetizzati.</p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">Il sito di progetto è ubicato nella zona industriale  del Comune di Rovereto, denominata “Bine Longhe”, all’interno  dello stabilimento della ditta Sandoz.</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">La ditta Sandoz produce principi attivi per l’industria  farmaceutica, mediante processi di fermentazione, estrazione e sintesi.  Il processo produttivo prevede l’utilizzo di composti organici volatili  (COV) costituiti soprattutto da etil-acetato, butil-acetato ed acetone,  nelle fasi di estrazione e sintesi dei prodotti, i quali vengono recuperati  e reimmessi nel ciclo produttivo dal reparto di recupero solventi, nell’ottica  del miglior utilizzo delle materie prime. Il progetto in esame prevede  l’immissione dei reflui non più recuperabili ai fini del processo  produttivo nel focolare di un generatore di vapore, dando avvio ad un  processo di co-combustione finalizzato all’autosmaltimento dei reflui  con contestuale recupero energetico.</span></p>
<p class="Testo-0020del-0020blocco" style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-indent: 35pt;"><span class="Testo-0020del-0020blocco--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial'; font-size: 12pt;">In sintesi, la realizzazione del progetto consente  di ottenere contemporaneamente i seguenti obiettivi: il completamento  della filiera di utilizzo e recupero dei COV all’interno dello stabilimento,  una riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti ed una sensibile  riduzione dell’impatto ambientale dello stabilimento Sandoz, in termini  di produzione di rifiuti e traffico veicolare indotto, in quanto vengono  ridotte le esigenze di trasporto su strada.</span></p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Per quanto  concerne i vincoli urbanistici e quelli derivanti dai piani di settore,  l’opera risulta compatibile con gli strumenti in vigore. In particolare,  l’attività di autosmaltimento e di contestuale recupero termico di  rifiuti pericolosi, descritta dal progetto in esame, è stata localizzata  nel Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti con deliberazione della  Giunta provinciale 5 settembre 2008, n. 2236, ai sensi degli artt. 66  e 67 bis del testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela  dell’ambiente dagli inquinamenti, approvato con decreto del Presidente  della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Leg.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Nell’ambito  delle questioni ambientali rilevanti, l’istruttoria si è concentrata  con particolare grado di approfondimento sul rispetto delle indicazioni  del d.lgs. 11 maggio 2005, n. 133 (Attuazione della direttiva 2000/76/CE,  in materia di incenerimento dei rifiuti), rilevando la sostanziale ottemperanza  del progetto preliminare alle disposizioni stabilite dalla normativa  citata e rinviando alla procedura di riesame dell’autorizzazione integrata  ambientale per quanto riguarda gli aspetti tecnici di dettaglio connessi  alla progettazione definitiva dell’intervento.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">L’analisi  dei fattori ambientali si è focalizzata in particolare sulla componente  atmosfera e conseguentemente sui potenziali impatti ambientali connessi  all’inquinamento atmosferico. Sotto tale profilo lo studio d’impatto  ambientale è stato integrato durante l’istruttoria, secondo le richieste  pervenute da servizi ed enti competenti. Tra le integrazioni depositate,  oltre alle analisi chimiche eseguite su campioni prelevati dai serbatoi  di raccolta dei reflui, si segnala la relazione denominata “Aspetti  ambientali e tossicologici relativi alla localizzazione ed implementazione  d’un impianto per il recupero termico di alcuni reflui liquidi costituiti  da miscele d’acqua e solventi organici non clorurati”, redatta dal  prof. Guido Perin del Centro I.D.E.A.S. dell’Università “Ca’  Foscari” di Venezia. La documentazione è stata esaminata in particolare  dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e dall’Azienda  provinciale per i servizi sanitari, in ragione delle specifiche rispettive  competenze, che hanno espresso parere favorevole al progetto.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">In merito alle  emissioni in atmosfera il Settore Gestione ambientale dell’APPA ha  verificato che la proposta di introdurre in camera di combustione di  uno dei generatori di vapore esistenti, assieme al combustibile principale  gas metano, una quota di reflui liquidi costituiti da miscele in acqua  di solventi non clorurati (non più recuperabili) non comporta significative  variazioni rispetto alle emissioni di inquinanti già prodotte utilizzando  il combustibile. Ciò in considerazione della quantità e tipologia  del refluo, nonché delle modalità di combustione indotte dalle modifiche  al bruciatore e governate dai sistemi di controllo asserviti all’impianto,  che regolano con continuità l’eccesso d’aria, garantiscono temperature  al focolare superiori a 950°C e interrompono o limitano la portata  del refluo in caso di superamento di valori prefissati.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Il processo  di combustione sempre assistito da una fiamma principale a metano, che  rimane prevalente, ed i sistemi di controllo applicati garantiscono  il corretto esercizio dell’impianto senza modificarne in modo significativo  il funzionamento rispetto all’impiego del solo combustibile fossile  tradizionale.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Tenuto conto  del contenuto relativo di carbonio nei reflui, a seguito della loro  combustione si stima un aumento locale delle emissioni di anidride carbonica  pari a 670 t/anno. Si evidenzia peraltro che tale contributo addizionale,  che sarebbe comunque emesso se il refluo venisse incenerito, verrebbe  compensato, a livello locale e su scala globale, dalle mancate emissioni  dovute al trasporto dei reflui su gomma fino al luogo di smaltimento.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Per quanto  riguarda l’eventuale produzione di ossidi di azoto, si sottolinea  che la maggior parte dei reflui che si prevede di smaltire non contengono  composti organici azotati o li contengono solo in tracce. Si esclude  inoltre l’emissione di diossine, sia per assenza di diossine nei rifiuti,  sia in relazione all’impossibilità di neo-formazione, essendo assenti  precursori organici ed alogenati. Inoltre le caratteristiche di combustione  (temperatura, turbolenza, assenza di particolato, eccesso di ossigeno)  sono tali da escludere ogni possibilità di presenza di diossine al  camino.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">La relazione  expertise I.D.E.A.S. del prof. Perin, che conferma gli aspetti tecnici  già sostenuti nella relazione iniziale in ordine ai rischi igienico-sanitari  ed ambientali legati al processo di co-combustione, dedica ampio spazio  alla modellistica dispersiva, con particolare riguardo alla valutazione  della sopraelevazione virtuale del pennacchio e della ricaduta al suolo  degli inquinanti in esso contenuti, dimostrando che, anche in caso di  ridotta efficienza del sistema di combustione ed in condizioni di ridotta  diffusività, le concentrazioni che possono raggiungere il suolo si  riducono di migliaia di volte rispetto al punto di emissione, con modifiche  insignificanti sulla qualità dell’aria.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Nel corso dell’istruttoria  sono stati inoltre esaminati gli aspetti inerenti all’applicazione  della normativa in materia di prevenzione incendi, di cui al d.P.R.  n. 37/1998, e di controllo dei pericoli di incidenti rilevanti, di cui  al decreto legislativo n. 334/1999. Preso atto che, come specificato  dalla ditta Sandoz nelle integrazioni allo studio d’impatto ambientale,  le modifiche previste non costituiscono aggravio di rischio ai sensi  del d.m. 9 agosto 2000, il Servizio Antincendi e protezione civile ha  richiamato gli adempimenti a cui è soggetto lo stabilimento Sandoz  ai sensi della normativa citata.</p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Dopo attento  esame, alla luce delle questioni ambientali sopra esposte e degli elaborati  progettuali, dei pareri dei Servizi provinciali e delle Amministrazioni  pubbliche coinvolte nell’istruttoria, il Comitato provinciale per  l’ambiente ha espresso parere favorevole con prescrizioni nel verbale  di deliberazione n. 21/2009 di data 10 dicembre 2009, ritenendo il progetto  denominato “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione  nello stabilimento Sandoz”, nel Comune di Rovereto, globalmente compatibile  con le finalità della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, a condizione  che siano osservate le prescrizioni proposte.</p>
<p class="Normale" style="margin-right: 0pt; text-align: justify; text-indent: 35pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">Considerato  l’ampio e articolato dibattito pubblico generato dal progetto, e i  timori manifestati dalla cittadinanza soprattutto riguardo ai potenziali  effetti indotti sulla qualità dell’aria, il Comitato ha ritenuto  opportuno proporre alla Giunta provinciale di incaricare l’Agenzia  provinciale per la protezione dell’ambiente di svolgere appositi controlli  sullo stabilimento Sandoz, relativamente alle emissioni considerate  dal provvedimento di autorizzazione integrata ambientale, nonché di  effettuare una campagna periodica di monitoraggio sulla qualità dell’aria  nella zona industriale di Rovereto, d’intesa con l’Amministrazione  comunale, a titolo di informazione circa la salubrità dell’aria.</span></p>
<p class="rientro-0020prima" style="text-indent: 35pt;">Tutto ciò  premesso,</p>
<p class="Giunta" style="margin-top: 24pt;"><span class="Giunta--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">LA GIUNTA PROVINCIALE</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 24pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- UDITA la relazione;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTO il progetto e lo studio di impatto ambientale relativo all</span><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">’intervento in oggetto,  del cui deposito è stato dato avviso nel Bollettino ufficiale della  Regione Trentino – Alto Adige di data 14 novembre 2008, nonché le  sue integrazioni pervenute;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- PRESO ATTO del contenuto del rapporto istruttorio redatto dal Servizio  Valutazione ambientale, depositato presso la segreteria del Comitato  provinciale per l’ambiente in data 4 dicembre 2009;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTI i pareri richiesti ai sensi dell’art. 5 della legge provinciale  29 agosto 1988, n. 28 ai Servizi provinciali e alle altre Amministrazioni  pubbliche interessate;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- PRESO ATTO delle osservazioni scritte pervenute ai sensi dell’art.  4 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTO il verbale di deliberazione n. 21/2009 di data 10 dicembre  2009 del Comitato provinciale per l’ambiente, allegato come parte  integrante e sostanziale del presente provvedimento;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- CONSIDERATO che l’opera risulta complessivamente compatibile con  le finalità previste dalla legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTA la legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28, ed il relativo  regolamento di esecuzione approvato con d.P.G.P. 22 novembre 1989, n.  13-11/Leg. e s.m.;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTA la legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- VISTO l’art. 11, comma 4, del d.P.G.P. 22 novembre 1989, n. 13-11/Leg.;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 6pt; margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- ad unanimità di voti, espressi nelle forme di legge,</span></p>
<p class="Giunta" style="margin-top: 24pt;"><span class="Giunta--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">d e l i b e r a</span></p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 36pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">1)     di dare  atto, per le motivazioni esposte in premessa, che la fase istruttoria  si è protratta oltre i termini normativamente prescritti;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">2)     di esprimere,  per le ragioni in premessa illustrate, valutazione positiva con prescrizioni  in ordine alla compatibilità ambientale del progetto preliminare denominato  “Impianto di recupero mediante processo di co-combustione nello stabilimento  Sandoz”, nel Comune di Rovereto, proposto dalla ditta Sandoz Industrial  Products S.p.A., in conformità al parere favorevole con prescrizioni  espresso dal Comitato provinciale per l’ambiente nel verbale di deliberazione  n. 21/2009 di data 10 dicembre 2009, che costituisce parte integrante  e sostanziale del presente provvedimento;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">3)     di subordinare  la valutazione positiva in ordine alla compatibilità ambientale del  progetto di cui al punto 2) all’ottemperanza della seguente prescrizione:</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo-00202" style="margin-top: 6pt; margin-left: 49pt; text-indent: -21pt;">1. [Settore Gestione ambientale  dell’APPA] – la successiva progettazione esecutiva da sottoporre  al procedimento di autorizzazione integrata ambientale, in relazione  agli approfondimenti degli aspetti tecnici di dettaglio relativi alle  soluzioni impiantistiche adottate, dovrà precisare i sistemi di controllo  e monitoraggio descritti nello studio di impatto ambientale. Gli esiti  dell’attività di controllo e monitoraggio dovranno essere comunicati  annualmente – oltre che ai soggetti individuati dai provvedimenti  autorizzatori – anche al Comune di Rovereto che provvederà a darne  idonea informazione alla cittadinanza;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">4)     di indicare  al proponente le seguenti disposizioni normative:</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo-00202" style="margin-top: 6pt; margin-left: 49pt; text-indent: -21pt;">1. [Servizio Antincendi e protezione  civile] – in applicazione della normativa in materia di prevenzione  incendi (d.P.R. n. 37/1998) e di controllo dei pericoli di incidenti  rilevanti (d.lgs. n. 334/1999), dovranno essere attivate le seguenti  procedure:</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo-00202" style="margin-left: 70pt; text-indent: -21pt;">1) richiesta parere di conformità ai sensi del  d.P.R. n. 37/1998;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-left: 70pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;">2) aggiornamento della notifica  ed eventualmente del rapporto di sicurezza di cui al d.lgs. n. 334/1999;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">5)     di incaricare  l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente di eseguire,  due volte all’anno, controlli puntuali a carattere ispettivo sugli  effetti ambientali derivanti dall’attività dello stabilimento Sandoz,  in relazione a tutti gli aspetti considerati nell’autorizzazione integrata  ambientale, ed inoltre di effettuare, d’intesa con il Comune di Rovereto,  una campagna periodica di monitoraggio della qualità dell’aria nella  zona industriale di Rovereto, con frequenza triennale, volta a definire  l’evoluzione della situazione e ad informare la cittadinanza sui relativi  esiti;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">6)     di stabilire  che dovranno essere osservate le misure di mitigazione contenute nello  studio d’impatto ambientale;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">7)     di stabilire,  ai sensi dell’art. 9, comma 1, della legge provinciale 29 agosto 1988,  n. 28, che l’efficacia della valutazione positiva di impatto ambientale  abbia durata quinquennale;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">8)     di disporre  che copia integrale della presente deliberazione sia trasmessa alla  ditta Sandoz Industrial Products S.p.A., proponente dell’opera, ed  inoltre ai Servizi provinciali e alle Amministrazioni coinvolte nell’istruttoria;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">9)     di demandare,  ai sensi dell’art. 11, comma 6, della legge provinciale 29 agosto  1988, n. 28, alle strutture provinciali espressamente individuate, in  collegamento con i rispettivi Dipartimenti, la vigilanza in ordine al  rispetto delle prescrizioni previste dal presente provvedimento, tenendone  specifica evidenza;</p>
<p class="Rientro-0020corpo-0020del-0020testo" style="margin-top: 0pt; margin-left: 28pt; text-align: justify; text-indent: -28pt;">10)     di  disporre la pubblicazione del presente provvedimento, per estratto,  nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige.</p>
<p class="Normale" style="margin-top: 0pt; text-align: justify;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">Ai sensi di quanto  disposto dall’art. 7 della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28,  contro il presente provvedimento è ammesso ricorso in opposizione alla  Giunta provinciale da parte degli interessati entro 30 giorni dalla  data di pubblicazione della relativa deliberazione nel Bollettino ufficiale  della Regione Trentino-Alto Adige.</span></p>
<p class="Normale" style="margin-top: 0pt; text-align: justify;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">Avverso il presente  provvedimento sono inoltre ammesse le seguenti impugnative:</span></p>
<p class="Normale" style="margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- ricorso giurisdizionale  al T.R.G.A. di Trento entro 60 giorni, ai sensi dell</span><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">’articolo 21 della legge n. 1034/1971;</span></p>
<p class="Normale" style="margin-left: 21pt; text-align: justify; text-indent: -21pt;"><span class="Normale--Char" style="font-size: 12pt;">- ricorso straordinario  al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, ai sensi degli articoli  8 e seguenti del d.P.R. n. 1199/1971.</span></p>
<p class="Giunta" style="margin-top: 24pt;"><span class="Giunta--Char" style="font-family: 'Times New Roman','Arial';">- &#8211; - &#8211; -</span></p>
</div>
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		<title>Canile: &#8220;&#8230;il comune non ascolta, preferisce spendere soldi in consulenze esterne, piuttosto che chiedere a chi si occupa dei cani&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 21:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>
		<category><![CDATA[canile]]></category>
		<category><![CDATA[moser]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
la vicenda del canile di Rovereto è una storia di mancato coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni che si occupano di animale. Una prova di decisionismo. Fare, per il gusto di dire che è stato fatto. Ma con quale risultato? Si poteva fare meglio, si poteva spendere meno? Si poteva fare una discussione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/canile.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2503" title="canile" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/canile-300x224.jpg" alt="canile" width="300" height="224" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>la vicenda del canile di Rovereto è una storia di mancato coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni che si occupano di animale. Una prova di decisionismo. Fare, per il gusto di dire che è stato fatto. Ma con quale risultato? Si poteva fare meglio, si poteva spendere meno? Si poteva fare una discussione pubblica con la città. Si poteva chiedere l&#8217;opinione dei cittadini. Ecco cosa ne pensa Chicca Moser su L&#8217;Adige:</p>
<p><strong>animali Chicca Moser si scaglia contro l&#8217;assessore Zuccatti</strong></p>
<p><strong>«Il canile è stato un errore»</strong></p>
<p>Da vent&#8217;anni dedica il suo tempo libero alla causa dei cani, prima con la Pan-Eppaa e poi con l&#8217;associazione «Iwu Mju» di cui è fondatrice. Chicca Moser, un nome e un volto che gli amanti degli animali conoscono tutti, è pure lei sul piede di guerra. La questione canile, infatti, non le va giù. «E ci mancherebbe altro! &#8211; sbotta &#8211; C&#8217;era finalmente la possibilità di realizzare una struttura degna di questo nome ma l&#8217;ottusità del Comune ha rovinato tutto». Sotto accusa non è tanto, o non solo, l&#8217;assessore Roberto Zuccatti ma proprio l&#8217;intero Palazzo. Motivo? «Sono sei anni che si parla di canile e sono sei anni che le associazioni animaliste dispensano suggerimenti e consigli. Ma, come spesso accade, nessuno ascolta. Il Comune preferisce spendere soldi e affidarsi a consulenti esterni piuttosto che chiedere a chi, come la Pan-Eppaa, da oltre vent&#8217;anni si occupa di cani. <span id="more-2502"></span>E il risultato, purtroppo, si vede: si sono spesi 1,3 milioni di euro per una struttura, quella dei Lavini, che è sbagliata». A Zuccatti cosa imputa? «Di non riuscire ad ammettere i propri errori. E poi di inventarsi un esperimento assurdo. Ha chiesto a Federica Bortolotti di portare i suoi cani ai Lavini per testare la struttura. Ha pure portato i cani regolatori e alla fine, trionfante, ha detto che tutto andava bene e che i cani andavano d&#8217;amore e d&#8217;accordo. Non funziona così. Un conto è avere animali addestrati che se li chiami ti ubbidiscono, un altro è avere delle bestie trovatelle che per loro natura sono più aggressive e comunque meno gestibili. E poi, come cittadino, mi dà fastidio vedere cani di un privato in una struttura pubblica pagata con i soldi di tutti». Zuccatti, però, ha detto che il parco ha retto. «Ma quando mai. Se perfino uno dei cani degli attuali gestori è scappato arrampicandosi sulla rete del recinto per venire da me. Da tempo ripetiamo che la recinzione, in alto, va curvata verso l&#8217;interno proprio per impedire le fughe. Ecco, solo ieri un tecnico del Comune è stato mandato ai Lavini per porre rimedio a uno dei tanti errori commessi». Chicca Moser, comunque, ne ha per tutti. Anche per la Pan-Eppa. «Quando Claudio D&#8217;Ingiullo ha annunciato che il 31 dicembre non avrebbe avuto più rapporti con il Comune, l&#8217;ente pubblico ha accelerato ed ha contattato Federica e Caterina come gestori del nuovo canile per non restare scoperto. Se non diceva nulla, il bando sarebbe stato rifatto e a marzo si poteva concorrere. Invece è andata come è andata». Oltre alla rete, cosa non va? «Un sacco di roba. Prendiamo il tunnel tra un box e l&#8217;altro: rimbomba tutto e chi deve entrare per adottare un cane rimane assordato. Questo perché le barriere sono di lamiera e i cani sono visibili solo dall&#8217;esterno. Le reti tra una gabbia e l&#8217;altra, poi, sono troppo basse e i cani possono saltare fuori. Comunque era meglio una struttura comprensoriale. Prima di aprire l&#8217;assessore doveva contattare gli altri Comuni lagarini e insieme decidere. Perché una sola struttura per tutto il C.10 era meglio, si dividevano le spese e serviva l&#8217;intero circondario. E poi il pagamento per ogni cane ospitato è assurdo: lo scopo del canile è dare un rifugio ai fuggitivi che poi dovrebbero essere restituiti ai proprietari o adottati. Se per vivere il gestore ha bisogno di tenere con sé gli animali va tutto a quel paese». N. G.</p>
<p>15/01/2010</p>
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