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	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; news</title>
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	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
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		<title>Sono Sara, ecco perché mi candido con Più Democrazia a Rovereto</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[candidati più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[sara spolaore]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto le motivazioni per cui Sara Spolaore si è candidata con la lista &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221;
Mi candido per Più Democrazia perchè mai mi sarei candidata, dato che non ho fiducia nella politica degli interessi privati.


Di Più Democrazia condivido il sentire, le idee e i progetti ma soprattutto so che se anche non fossi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/03/sara.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3003" title="sara" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/03/sara-1024x687.jpg" alt="sara" width="430" height="288" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto le motivazioni per cui Sara Spolaore si è candidata con la lista &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221;</p>
<div><em>Mi candido per Più Democrazia perchè mai mi sarei candidata, dato che non ho fiducia nella politica degli interessi privati.</em></div>
<div><em><br />
</em></div>
<div><em>Di Più Democrazia condivido il sentire, le idee e i progetti ma soprattutto so che se anche non fossi d&#8217;accordo con qualcuno o qualcosa, all&#8217;interno o all&#8217;esterno del gruppo, avrei la possibilità concreta, come la avrebbe qualsiasi altra persona, di far valere quel che penso in un clima di rispetto e fiducia. Questo è possibile perchè Più Democrazia propone un tipo di democrazia che è all&#8217;avanguardia: non parole ma metodi sperimentati, che permettono di raggiungere obiettivi in tempi utili e con risparmio di energie e denaro. In Italia oggi non vedo altre alternative ed è proprio dalla gestione comunale che può e deve innescarsi questo processo di rinnovamento, culturale e politico, tra persone che possono incontrarsi, scambiare idee e progetti per il proprio territorio.</em></div>
<div><em><br />
</em></div>
<div>Se anche tu vuoi dare la tua disponibilità a candidarti con la lista  “Più Democrazia a Rovereto”, scrivi a <a href="mailto:cittadinirovereto@gmail.com">cittadinirovereto@gmail.com</a> oppure telefona a Donato 3486430170 oppure vieni di persona ai nostri incontri presso il Centro Sociale San Giorgio Via Europa 44 tutti i giovedì ore 21 (saletta primo piano). Non servono competenze particolari, ma solo un grande cuore. Non delegare agli altri. Partecipa in prima persona!<em><br />
</em></div>
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		<title>Pubblicati 20 candidati. Ora puntiamo al raddoppio: 40!</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/pubblicati-20-candidati-ora-puntiamo-al-raddoppio-40/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 08:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[20 candidati]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
l&#8217;appello che abbiamo lanciato qualche settimana fa per chiedere ai cittadini di candidarsi per permettere di presentare la lista Più Democrazia a Rovereto, ha avuto risultati straordinari. Ci hanno scritto da tutta italia e dal trentino e da Rovereto per offrire la propria disponibilità. E non &#8220;tappabuchi&#8221; qualsiasi, ma persone che già portano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/03/democrazia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3000" title="democrazia" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/03/democrazia.jpg" alt="democrazia" width="400" height="370" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;appello che abbiamo lanciato qualche settimana fa per chiedere ai cittadini di candidarsi per permettere di presentare la lista Più Democrazia a Rovereto, ha avuto risultati straordinari. <strong>Ci hanno scritto da tutta italia e dal trentino e da Rovereto per offrire la propria disponibilità.</strong> E non &#8220;tappabuchi&#8221; qualsiasi, ma persone che già portano avanti azioni nel loro comune per avere più democrazia, per dare voce ai cittadini, per migliorare gli strumenti esistenti e per introdurne di nuovi sull&#8217;esempio di quanto accade all&#8217;estero.</p>
<p>Noi della lista Più Democrazia a Rovereto siamo <strong>onorati e anche un po&#8217; commossi</strong> da tante offerte di aiuto. Già oggi, anche se ho pubblicato solo 20 candidati, abbiamo superato quota 30 previsti dalla legge regionale (in trentino 30, nel resto d&#8217;Italia 20, nel bolzanino bastano 3 candidati per presentare una lista). Ne pubblicherò massimo un paio al giorno, per dare il giusto rilievo a tutti e la possibilità ai lettori di conoscerci con la dovuta attenzione.</p>
<p>Guarda qui la lista dei candidati, leggi le loro motivazioni!</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/category/candidati-piu-democrazia/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/category/candidati-piu-democrazia/</a></p>
<p>Ora vogliamo raggiungere quota 40, il <strong>massimo</strong> permesso dalla legge. Per un gruppo come il nostro,<strong> senza partiti alle spalle</strong>, senza<strong> fondi dei cementificatori e degli inquinatori</strong>, senza <strong>capitali personali disponibili per arraffare la seggiola</strong>, questo è un risultato <strong>eccezionale.</strong></p>
<p>Aggiungiti anche tu, mettiti in gioco. Questa settimana chiudiamo la lista dei candidati. Cogli la tua occasione per mostrare che vuoi che le regole siano rispettate, che i cittadini siano i titolari della democrazia, che la casta dei &#8220;rappresentanti&#8221; non ci rappresenta più. Nessuno garantisce che questa possibilità ci sarà per sempre.</p>
<p>La democrazia si conferma e si rafforza giorno per giorno con piccole azioni. Visto la situazione italiana, ma che nel piccolo si ripete anche qui a Rovereto, è necessario l&#8217;impegno di tutti, anche del tuo!</p>
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		<item>
		<title>Sono Andrea, ecco perché mi candido con Più Democrazia a Rovereto</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 23:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[candidati più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Losi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto le motivazioni per cui Andrea Losi ha deciso di candidarsi con la lista &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221;
Mi candido per la lista civica &#8220;Più democrazia a Rovereto&#8221; perchè ho conosciuto l&#8217;anno scorso alcuni ragazzi che fanno parte di questa lista, venuti a Carpi per spiegarci e metter in atto il frutto dei loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/03/andrea-losi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2995" title="andrea losi" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/03/andrea-losi-228x300.jpg" alt="andrea losi" width="228" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto le motivazioni per cui Andrea Losi ha deciso di candidarsi con la lista &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221;</p>
<p><span style="font-style: italic;">Mi candido per la lista civica &#8220;Più democrazia a Rovereto&#8221; perchè ho conosciuto l&#8217;anno scorso alcuni ragazzi che fanno parte di questa lista, venuti a Carpi per spiegarci e metter in atto il frutto dei loro studi e ricerche sul tema della democrazia diretta.</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">E&#8217; stata un&#8217;esperienza che io e tutti i presenti a quell&#8217;incontro, ricordiamo ancora con piacere, una ventata d&#8217;aria fresca. Finalmente facevamo pratica di un metodo per tradurre le idee in azione politica, un modo diverso per noi di riunirsi e stare insieme, che non si produceva in lunghe discussioni a vuoto, ma bensì indirizzava tutti i presenti ad un confronto serio e serrato sulle proposte e sulla scelta democratica di quelle da portare avanti. </span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Il 24 febbraio Grillo riporta sul suo blog che &#8220;i partiti sono arrivati a destinazione, ma non lo sanno ancora&#8221;, anche la democrazia rappresentativa è arrivata a destinazione, ma non si sa ancora. </span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Oggi i cittadini contano di più, ma ancora non lo sanno e la lista civica &#8220;Più democrazia a Rovereto&#8221; è qui per farglielo sapere e provare.</span></p>
<p>Se anche tu vuoi dare la tua disponibilità a candidarti con la lista  “Più Democrazia a Rovereto”, scrivi a <a href="mailto:cittadinirovereto@gmail.com">cittadinirovereto@gmail.com</a> oppure telefona a Donato 3486430170 oppure vieni di persona ai nostri incontri presso il Centro Sociale San Giorgio Via Europa 44 tutti i giovedì ore 21 (saletta primo piano). Non servono competenze particolari, ma solo un grande cuore. Non delegare agli altri. Partecipa in prima persona!<em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>la morte della democrazia</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-morte-della-democrazia/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 14:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[golpe]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
in Italia sta accadendo qualcosa di terribile. La democrazia sta morendo giorno dopo giorno in un&#8217;agonia senza fine. Ogni giorno arriva una cattiva notizia ed ogni giorno peggiore. E la cosa terribile è che ci stiamo assuefacendo, grazie alla completa mancanza di informazione obiettiva. Ora hanno creato una legge per riammettere le liste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/03/golpe.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2987" title="golpe" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/03/golpe.jpg" alt="golpe" width="320" height="240" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>in Italia sta accadendo qualcosa di terribile. <strong>La democrazia sta morendo</strong> giorno dopo giorno in un&#8217;agonia senza fine. Ogni giorno arriva una cattiva notizia ed ogni giorno peggiore. E la cosa terribile è che ci stiamo assuefacendo, grazie alla completa mancanza di informazione obiettiva. Ora hanno creato una legge per riammettere le liste escluse per legge a cui tutti gli altri hanno dovuto adeguarsi. Come si fa a credere in una democrazia dove le leggi non sono più uguali per tutti?</p>
<p>In Italia ci sono le elezioni regionali che spero mostreranno la dignità degli italiani.</p>
<p>Ma anche noi a Rovereto il 16 maggio 2010 possiamo fare qualcosa nel nostro piccolo. URLIAMO il nostro NO allo strapotere dei politici di professione, che pensano solo ai loro interessi, alle loro poltrone, ai loro figli, alle loro prostitute e alle loro igieniste.  Diciamo SI ai valori della DEMOCRAZIA, al rispetto della legge, al senso civico, al BENE COMUNE.</p>
<p>Noi possiamo votare PIU&#8217; DEMOCRAZIA A ROVERETO, possiamo cominciare a liberarci da questa classe politica indegna. Diamoci una speranza per risalire.</p>
<p>Prima nella nostra città e poi un po&#8217; alla volta in Italia. Milioni di persone sono indignate. Bisogna saper reagire e passare all&#8217;azione concreta. Prima che sia troppo tardi.</p>
<p>P.S. avete notato anche voi che la candidata di Berlusconi a Rovereto,<strong> la Lorenzi,</strong> nei suoi manifesti elettorali con cui ha cominciato ad innondare la città,<strong> fa di tutto per nascondere di essere del partito di Berlusconi?</strong> E mette messaggi di purezza, pulizia, onestà, cittadinanza.<strong> </strong></p>
<p><strong>Forse si vergogna del partito di cui è candidata?</strong></p>
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		</item>
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		<title>Nichi Vendola a Rovereto?</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/nichi-vendola-a-rovereto/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 19:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto una lettera che mi ha inviato Maurizio Panizza, come ulteriore spunto di dibattito sulle prossime elezioni comunali. Non condivido nè la fatalità del preambolo e neppure la conclusione, ma la  riporto appunto come ulteriore voce di confronto. Infatti io non sogno un grande leader, anzi ne ho un po&#8217; l&#8217;allergia, ma sogno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/roveretonichi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2718" title="roveretonichi" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/roveretonichi-300x224.jpg" alt="roveretonichi" width="300" height="224" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto una lettera che mi ha inviato Maurizio Panizza, come ulteriore spunto di dibattito sulle prossime elezioni comunali. Non condivido nè la fatalità del preambolo e neppure la conclusione, ma la  riporto appunto come ulteriore voce di confronto. Infatti io non sogno un grande leader, anzi ne ho un po&#8217; l&#8217;allergia, ma sogno che i <strong>cittadini abbiano strumenti per avere più voce nelle scelte della loro città.</strong></p>
<p>P.S. la lista civica si chiama &#8220;<strong>Più Democrazia a Rovereto</strong>&#8220;.</p>
<p><em>Se il sentore che traggo dalle dinamiche politiche di questi giorni a Rovereto, troverà conferma nelle prossime settimane, penso che Guglielmo Valduga sarà il sindaco che governerà la Città della Quercia dal 2010 al 2015. Non può che essere così se teniamo conto di molti particolari, non ultimo quello che Valduga ha governato fuori dagli schemi tradizionali (e questo è considerato un merito, oggigiorno), peraltro senza grandi onori ma neppure senza grandi errori. In effetti il sindaco uscente, senza nasconderlo, con la sua recente ricandidatura rappresenta la conservazione di un modello amministrativo di basso profilo, senza “picchi” di originalità o di ingegno, ma comunque &#8211; per la gente comune &#8211; ben lontano dalle indimenticate beghe di partito che lo portarono cinque anni fa al seggio di primo cittadino. <span id="more-2717"></span>E la forza di Valduga, sta ancora qui: da solo coraggiosamente contro i partiti per riproporre un modello quasi “cesarista” di politica, dove in lui si delega e si semplifica, dove in lui si conserva. Perlomeno – osservano in molti – lui sa assumersi le proprie responsabilità a differenza di molti altri politici e di molti partiti che trovano mille scuse per non ammettere i propri limiti.</em></p>
<p><em>In generale non condivido questa lettura, anche se Guglielmo Valduga l’ho conosciuto tanti anni fa come capace insegnante al liceo e lo ricordo tutt’oggi con ammirazione e affetto. Ma, si sa, fare il professore e fare il politico non è la medesima cosa. A mio avviso, quello di cui ora avrebbe bisogno Rovereto non è tanto un sindaco che parla come un insegnante, dalla cattedra ad una scolaresca, ma quello di un amministratore che finalmente sappia legare e mettere assieme le migliori energie della città. Valduga, purtroppo (e non solo per colpa sua) non è in questa situazione, ma neppure la controparte pare nelle migliori condizioni affinché ciò avvenga. Non lo è perché la “ridiscesa in campo”  di Valduga ha scompaginato i recentissimi accordi; non lo è perché il metodo seguito da Pd &amp; company, al di là delle apparenze, sembra più fatto per escludere che non per unire. Le prese di posizione di questi giorni paiono confermare questo limite: il centro-sinistra si è preoccupato di mettere assieme un’alleanza di centro, dimenticando altri soggetti (come Cittadini Rovereto) nonché la sinistra, quella vera, che ancora aspetta in anticamera di essere ricevuta. Forse troppo convinti che l’avversario Valduga si sarebbe messo da parte, hanno pensato di essere più che autosufficienti per vincere le elezioni. Ed ora, questa errata valutazione, rischia ancora una volta di dividere la compagine e di farla ripiombare nell’incubo della sconfitta.</em></p>
<p><em>Ammesso che l’accordo Pd-Upt-Patt-Udc regga agli eventi, allo stato delle cose l’unica saggia soluzione pare quella di un “Fronte ampio”, dove un programma comune e un leader degno di questo nome sappiano veramente fare la differenza, non attraverso una politica di piccolo cabotaggio, ma con scelte coraggiose e se necessario “rivoluzionarie”.</em></p>
<p><em>Dov’è quella che un tempo veniva chiamata l’Atene del Trentino? Dove sono gli intellettuali, gli uomini di cultura? Perché mai la seconda città della provincia è completamente assente dal dibattito sui grandi temi (locali) quali la Tav, l’inceneritore, la riforma della scuola, quasi che essi non le appartengano? Rispondere efficacemente a queste domande significa rispondere alla politica, alla buona politica.</em></p>
<p><em>Certo Rovereto non è Bari, né il Trentino è la Puglia, tuttavia sogno un politico come Nichi Vendola &#8211; leader di Sinistra, Ecologia e Libertà &#8211; che sia in grado di svegliare le coscienze, di parlare con un linguaggio nuovo senza secondi fini, che sia in grado di ascoltare e di raccogliere le istanze della gente, che sappia interpretare con coraggio il presente attraverso uno sguardo disilluso al futuro.</em></p>
<p><em>Maurizio Panizza</em></p>
<p><em>Coordinamento provinciale</em></p>
<p><em>Sinistra, Ecologia e Libertà</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Toscana: town meeting sul paesaggio in 5 comuni. Altro esempio per Rovereto</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/toscana-town-meeting-sul-paesaggio-in-5-comuni-altro-esempio-per-rovereto/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 19:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=2714</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto una valida iniziativa di partecipazione e di democrazia, programmata in Toscana, segnalatemi da Stefano M.
In cinque città toscane 150 cittadini a confronto sul governo del territorio
6 febbraio: il primo town meeting italiano sul paesaggio
“Come preservare e tutelare il paesaggio toscano?” La risposta ai cittadini
di Francesca Calonaci
Firenze Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/toscana.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2715" title="toscana" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/toscana-300x243.jpg" alt="toscana" width="300" height="243" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto una valida iniziativa di partecipazione e di democrazia, programmata in Toscana, segnalatemi da Stefano M.</p>
<p><strong>In cinque città toscane 150 cittadini a confronto sul governo del territorio</strong></p>
<p><strong>6 febbraio: il primo town meeting italiano sul paesaggio</strong></p>
<p><strong>“Come preservare e tutelare il paesaggio toscano?” La risposta ai cittadini</strong></p>
<p>di Francesca Calonaci</p>
<p>Firenze Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino e Prato sono le cinque sedi del primo town meeting italiano sul paesaggio, che si svolgerà il prossimo 6 febbraio in Toscana. In queste cinque città toscane, paesaggisticamente emblematiche per i valori rurali e urbani del loro territorio, 150 cittadini estratti a sorte in ogni comune coinvolto saranno chiamati a discutere sui caratteri più importanti di un paesaggio, quelli da proteggere o da ricostruire e su che cosa fare per preservare (o ricostruire) la qualità del paesaggio in Toscana.</p>
<p>Il Town meeting del prossimo 6 febbraio &#8211; diretto dal garante della comunicazione per il PIT, Massimo Morisi &#8211; sarà, per i cittadini, un momento di partecipazione diretta al governo locale attraverso la discussione per piccoli gruppi e una votazione finale.<img title="Continua..." src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-2714"></span></p>
<p>Appuntamento, quindi, per i cittadini sorteggiati a partecipare e per la stampa il prossimo 6 febbraio a partire dalle ore 9.30 nelle seguenti sedi:</p>
<p>- Castelnuovo Be! rardenga (presso la Sala Conferenze Centro Studi di Villa Chigi);</p>
<p>- Cortona (presso il Centro Convegni Sant’Agostino);</p>
<p>- Orbetello (presso la ex Sala del Consiglio comunale);</p>
<p>- Piombino (presso il Centro Giovani Fabrizio De Andrè);</p>
<p>- Prato (presso l’Urban Center).</p>
<p>Gli assessori all&#8217;urbanistica e territorio, Riccardo Conti, ed alle riforme istituzionali ed enti locali, Agostino Fragai, porteranno il loro saluto, dalle ore 09.30, all&#8217;apertura dei lavori nella seduta che si svolgerà a Prato.</p>
<p>I risultati della giornata saranno presentati il 19 febbraio 2010 in occasione degli “Stati Generali del Paesaggio”, presso il Cenacolo di Santa Apollonia a Firenze, un&#8217;occasione per riflettere sul tema alla presenza di esperti e delle autorità del Ministero dei Beni culturali e della Regione Toscana, organizzato in vista del decennale della stipula della Convenzione sul Paesaggio a Firenze e in coerenza con la concezione di paesaggio che la stessa convenzione sancisce.</p>
<p><strong>Con l&#8217;e-town meeting 130 cittadini toscani ridisegnano la loro terra</strong></p>
<p><strong>Bello, possibile, partecipato: quale futuro per il paesaggio toscano?</strong></p>
<p><strong>I risultati verranno illustrati il 19 febbraio agli Stati Generali del Paesaggio</strong></p>
<p>Cosa accade a colline, campi, vigne, cipressi e casali del mitico Chianti? Com’è cambiato uno fra i paesaggi più dolci e armoniosi al mondo dopo i cambiamenti nell’organizzazione agricola? Che potrebbe succedere, in Valdichiana, con gli impianti per la produzione di energia pulita nell’entroterra di Cortona? Le pale eoliche che aiutano l’energia verde davvero rovinano il paesaggio? C’è un futuro per i delicatissimi equilibri (dune, pineta, spiaggia, mare, campi) nella fragile lingua di terra che unisce Argentario e terraferma? E Piombino, icona di una città industriale sul mare, ce la farà a conciliare le sue spesso contraddittorie anime? Quale il futuro del paesaggio in un’area così satura di costruzioni come la Prato dei capannoni, delle fabbriche, delle case? E’ possibile, per Prato, ripensare la sua identità territoriale quando molte fabbriche vengono smantellate? E che fare delle piccole aree verdi scampate all’espansione industriale?</p>
<p>130 toscani, estratti a sorte fra i residenti in cinque comuni (Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino, Prato), hanno discusso sul paesaggio e fornito un contributo di partecipazione dal basso in applicazione di una normativa che fa della Regione Toscana la prima, fra le Regioni italiane, a dotarsi di una legge che favorisce proprio la partecipazione dei cittadini nella formazione delle decisioni di interesse pubblico.</p>
<p>«Non è solo una tecnica – ha sottolineato l’assessore ai rapporti con i cittadini, Agostino Fragai – ma l’unica strada possibile per aiutare la politica di oggi a ritrovare sé stessa». In linea l’assessore toscano al Territorio, Riccardo Conti, per cui «è indispensabile che chi ha responsabilità di governo sia in costante sintonia con chi lo vive».</p>
<p>50 cittadini pratesi e 20 per ciascuno degli altri quattro Comuni hanno dunque preso parte a un nuovo “electronic town meeting” (e-TM) voluto dalla Regione Toscana. Stavolta si è parlato del paesaggio (“Bello e possibile”, secondo il titolo scelto per l’incontro) inteso “come ponte tra passato e futuro”, come ha detto Massimo Morisi, garante della comunicazione – in Regione Toscana &#8211; per il governo del territorio.</p>
<p>E stavolta il “town meeting” (strumento di partecipazione diretta del governo locale da parte dei cittadini, nato nella regione statunitense del New England e fortemente lanciato dalla Regione Toscana proprio in applicazione di una innovativa legge sulla partecipazione) ha avuto una svolta metodologica: non ci si è fermati alle discussioni ai tavoli (piccoli gruppi, aiutati da facilitatori, che discutono profili concreti e poi, su questi, esprimono un loro voto s egreto) ma si è proseguito con “laboratori progettuali”: cittadini e tecnici (architetti e urbanisti) si sono riuniti attorno a grandi foto aeree dei 5 rispettivi territori (foto prese da un apposito dirigibile rosso) avendo la possibilità di tracciare nuove linee per il futuro di un paesaggio talvolta compromesso e sofferente ma comunque sempre di enorme valore, il paesaggio di una Toscana che è nota, apprezzata e invidiata in tutto il mondo per la sua armonia, la sua bellezza, le sue qualità.</p>
<p>Ma – ecco il punto – come garantire che le sfide della modernità non distruggano un patrimonio così invidiato? Cosa conservare del paesaggio rurale anche quando l’agricoltura è così mutata? Quali i caratteri più importanti, in un paesaggio toscano, da proteggere e quali, quando siano scomparsi o danneggiati, da ricostruire? Come governare le trasformazioni in modo che siano un arricchimento del paesaggio e non una sua distruzione?</p>
<p>I 130 “messaggeri di partecipazione” in cinque realtà diverse della Toscana (una ex scuola media nel centro storico di Prato, il centro giovani intitolato “Fabrizio De Andrè” a Piombino, la ex sala del Consiglio Comunale a Orbetello, il centro convegni intitolato “Sant’Agostino” a Cortona, il centro studi “Villa Chigi” a Castelnuovo Berardenga), collegati fra loro in streaming, hanno ricevuto informazioni tecniche, hanno discusso e tele votato, hanno disegnato nuovi idee sulle grandi fotografie scattate dal dirigibile rosso.</p>
<p>«Adesso – precisa Morisi – la mole dei risultati sarà analizzata per poi essere presentata a Firenze il 19 febbraio, nel rinnovato Cenacolo di Sant’Apollonia, durante gli “Stati Generali del Paesaggio”: un importante convegno organizzato da Regione Toscana in occasione del decennale della stipula –avvenuta a Firenze nel 2000 &#8211; della Convenzione europea sul paesaggio».</p>
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		<title>Parco Fluviale del Sarca: un esempio per Rovereto</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 09:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione e democrazia trentino]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ad Arco, Riva, Nago-Torbole e Dro hanno realizzato con la partecipazione dei cittadini il progetto del Parco Fluviale del Sarca. Partecipazione che c&#8217;è stata e che ha dato moltissime idee. Un esempio per gli amministratori di Rovereto, presenti e futuri, che vogliano passare dalle promesse ai fatti.
Parco fluviale, un mare di idee
Da  Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/Sarca_a_Dro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2712" title="Sarca_a_Dro" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/Sarca_a_Dro.jpg" alt="Sarca_a_Dro" width="279" height="419" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ad Arco, Riva, Nago-Torbole e Dro hanno realizzato con la partecipazione dei cittadini il progetto del Parco Fluviale del Sarca. Partecipazione che c&#8217;è stata e che ha dato moltissime idee. Un esempio per gli amministratori di Rovereto, presenti e futuri, che vogliano passare dalle promesse ai fatti.</p>
<p><strong>Parco fluviale, un mare di idee</strong></p>
<p>Da  Il Trentino — 07 febbraio 2010   pagina 24   sezione: PROVINCIA</p>
<p>ALTO GARDA. Provate a pensare di mettervi attorno ad un tavolo e dover progettare un parco fluviale. Cosa significa parco, quali leggi lo regolano, cosa vuol dire parco fluviale, eccetera. E poi confrontare con tutti gli altri il cosa, il quando ed il come&#8230;e con che soldi. Si potrebbe obiettare: ma cosa c’entra tutto questo con il parco fluviale del Sarca, anzi della Sarca, perché oramai sono tutti d’accordo di recuperare la vecchia memoria che vuole che la Sarca sia femmina. C’entra moltissimo, ed il motivo è semplice: i quattro comuni di Arco, Riva, Nago Torbole e Dro nel cui territorio scorre per alcuni chilometri l’ultimo tratto della Sarca, hanno stipulato a settembre 2009 una convenzione per la progettazione partecipata del Parco fluviale, iniziata a metà ottobre e giunta a conclusione il 4 febbraio 2010.  Diciamo subito che forse per il Trentino, ma sicuramente per la nostra zona, è stata una vera novità: in genere quando si presenta un progetto pubblico o un piano regolatore, alla cittadinanza si presenta un progetto già predisposto sul quale eventualmente fare osservazioni e/o ricorsi.  Da alcuni anni in alcune regioni come l’Emilia Romagna, si è iniziata questa nuova pratica che in qualche modo vede coinvolti tutti gli interessati guidati da un équipe tecnica, che investono maggior tempo all’inizio rispetto ad una progettazione classica, tempo però che viene recuperato dopo perché in genere ci sono pochi ricorsi e i partecipanti tendono ad “adottare” per i successivi anni il piano approvato.  <span id="more-2711"></span>L’unica domanda che sorge spontanea è: le amministrazioni pubbliche elette democraticamente sono portate a rispettare le indicazioni di queste assemblee composte da liberi cittadini?  Tanto per fare un esempio, sulla questione acqua nel Sarca c’è stato un lungo dibattito durante il processo partecipato che puntava a ottenere più acqua nel fiume; a questo le quattro amministrazioni locali hanno risposto che l’obiettivo è quello di mantenere l’acqua che c’è attualmente.  Della questione, assieme a tutte le altre proposte emerse, i sindaci ne discuteranno il prossimo 12 febbraio, ma è inutile nascondersi che questo è uno dei punti centrali, già sottolineato dalla lettera “rivoluzionaria” che il 14 settembre 1961 l’allora sindaco di Arco Italo Riccadonna scrisse a tutti i senatori e deputati trentini con l’approvazione unanime del consiglio comunale, che chiedeva che nel Sarca scorressero regolarmente almeno 6 metri cubi di acqua al secondo, cosa mai avvenuta.  Il lungo percorso partecipato, vissuto da un centinaio di persone e coordinato dalla società Elementi e da una decina di facilitatori locali, ha individuato e messo sulla carta ben 41 proposte operative precedute da una specie di “costituzione”, la Carta della Sarca. Sono state suddivise in cinque grandi aree e messe in mappa: fiume e territorio, ambiente e natura, acqua, cultura e società, economia. Nell’ultima seduta fiume (iniziata alle 18 e terminata alle 22) c’è stata una specie di “votazione” per individuare le prime dieci priorità, seguita da una seconda votazione per calibrare meglio il tiro. Per riassumere veramente a spanne, i risultati possono essere questi: non c’è alcuna voglia di smettere quando il progetto verrà presentato ufficialmente il 4 marzo. Anzi, il parco va finanziato e si vuole proseguire con un laboratorio territoriale permanente che sviluppi le possibili sinergie con il parco agricolo e con gli altri comuni della Sarca. Ci vuole un piano di azioni sulle difese spondali e sulla vegetazione, sulla qualità delle acque e sulla ricerca puntuale di inquinamenti. Ci vuole un grosso piano di gestione sull’invaso di Ponte Pià, che per un terzo è pieno di limo e materiale, bisogna studiare gli accessi al fiume in generale ed anche con percorsi tematici. Cercare una sinergia di programmazione turistica abbinando Garda e Sarca, promuovere percorsi formativi. Il tutto individuando da subito una Casa del Parco con il desiderio futuro di arrivare all’ex centrale di Prabi, su cui pende però un grosso vincolo idrogeologico, o a quella di Fies, che però non è facilmente raggiungibile. Insomma chi sostiene che la progettazione partecipata non dia risultati di qualità è servito. &#8211; Donato Riccadonna</p>
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		<title>Giovedì 11 febbraio: La Parola ai Cittadini a Lizzana</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 07:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[acli lizzana]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Incontro sulla Democrazia dei Cittadini, organizzato dalle Acli di Lizzana.
Qui maggiori dettagli.
Nella prima parte della serata verrà realizzata &#8220;La Parola ai Cittadini&#8220;, durante la quale tutti quelli che vorranno, potranno fare proposte per la città.
Ci sarà presentazione proposte, discussione, votazione. Viene fatto come esempio concreto di democrazia diretta e partecipativa che funziona, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/TeamBrainstorming.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2706" title="la parola ai cittadini" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/TeamBrainstorming.jpg" alt="la parola ai cittadini" width="500" height="314" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>Incontro sulla Democrazia dei Cittadini, organizzato dalle <strong>Acli di Lizzana</strong>.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-democrazia-dei-cittadini-rovereto-11-02-2010/">Qui maggiori dettagli.</a></p>
<p>Nella prima parte della serata verrà realizzata &#8220;<strong>La Parola ai Cittadini</strong>&#8220;, durante la quale tutti quelli che vorranno, potranno fare proposte per la città.</p>
<p><strong>Ci sarà presentazione proposte, discussione, votazione.</strong> Viene fatto come esempio concreto di democrazia diretta e partecipativa che funziona, con facilità ed efficacia. Chi vuole fare proposte che poi verranno inserite nel &#8220;Programma dei Cittadini&#8221; può venire alla serata (oltre che scriverle quando vuole nel forum, oppure inviarle a <a href="mailto:cittadinirovereto@gmail.com">cittadinirovereto@gmail.com</a>).</p>
<p>Nella parte finale della serata ci sarà la presentazione del libro &#8220;<strong>Democrazia dei Cittadini</strong>&#8221; con proiezione di foto e immagini che raccontano gli esempi nel mondo dove la democrazia diretta e partecipativa funziona ed è applicata con successo.</p>
<p><strong>Data: giovedì 11 febbraio 2010</strong></p>
<p><strong>Ora: 20.30 &#8211; 23.00</strong></p>
<p><strong>Luogo: Oratorio Don Panizza di Lizzana &#8211; via Panizza 23</strong></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?invites&amp;eid=477768460524">Qui l&#8217;evento su FaceBook</a></p>
<p>Vieni e diffondi l&#8217;avviso ai tuoi amici!</p>
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		<title>La Parola ai Giovani del 5-2-10: ecco le proposte emerse</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 20:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[la mia idea per Rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
bell&#8217;incontro con giovani di varie età 16-18 enni, ventenni, trentenni. Le idee emerse sono molte, i più ottimisti sono i più giovani, i meno giovani dei giovani, invece sono più disincantati, hanno meno speranze che le cose cambino.
Alla fine si è parlato di come vedono i politici i più giovani. Sono emerse considerazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/brainstorming.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2701" title="brainstorming" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/brainstorming.jpg" alt="brainstorming" width="346" height="278" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>bell&#8217;incontro con giovani di varie età 16-18 enni, ventenni, trentenni. Le idee emerse sono molte, i più ottimisti sono i più giovani, i meno giovani dei giovani, invece sono più disincantati, hanno meno speranze che le cose cambino.</p>
<p>Alla fine si è parlato di come vedono i politici i più giovani. Sono emerse considerazioni molto amare: il politico è visto come uno che fa di mestiere la politica, che promette un sacco di cose ma non le mantiene, lontano dai veri desideri della gente, che prende decisioni per il proprio interesse e non per la città.</p>
<p>Comunque ecco le proposte, di cui sono riuscito a prendere appunti, che provo a trascrivere il più fedelmente possibile:</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/mancanza-punto-dincontro-per-giovani/">1. (Vari): manca un punto d&#8217;incontro</a> o di svago che non sia il bar. Uno esce alle 4 del pomeriggio e cosa fa in centro? Ci dovrebbe essere un qualche punto dove i giovani possano andare in centro e incontrarsi. Esempio di Pietramurata (TN) dove una casa comunale a 3 piani è stata data in gestione ad una associazione che l&#8217;ha trasformata in zona bar al pianterreno, in sale associative al 1° piano e in sala musicale al 2° ed è molto frequentata dai giovani della zona.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/migliorare-gestione-sala-prove-musicali/">2. (Greg): la sala prove musicali</a> di Rovereto funziona male e molti gruppi di Rovereto preferiscono andare in sale prove musicali di altri comuni dove ci sono strumenti migliori, si può usare per più tempo, costa meno e ci sono meno formalità per l&#8217;utilizzo.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/biblioteca-aperta-di-piu-alla-sera/">3. (Laura): perchè non tenere aperta la biblioteca</a> più a lungo la sera? Con degli ambienti dove si possa fare anche rumore? A Verona già oggi la biblioteca chiude a mezzanotte e hanno fatto la proposta di chiuderla all&#8217;una.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/scuole-come-punto-di-aggregazione/">4. (Francesca): bisognerebbe cambiare l&#8217;idea di quello che è la scuola.</a> In Inghilterra ad esempio ogni scuola ha gruppi musicali che possono utilizzare le sale prove musicali della scuola anche fuori orario. E la scuola diventa un punto di ritrovo per i giovani che la frequentano anche fuori orario.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/strutture-pubbliche-piu-facili-da-usare/">5. (Greg): per esempio per organizzare</a> un torneo di calcetto, i giovani non possono farlo. Le strutture della scuola vengono date solo ad associazioni, ma non a gruppi di studenti che hanno voglia ad esempio di organizzare un torneo. E così non viene fatto.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/investire-in-iniziative-per-i-giovani/">6. (Vari): bisognerebbe investire in feste</a> per i giovani, organizzate dai giovani. Per esempio la festa al Moietto organizzata da Calma Piatta ora non si fa più perchè il sindaco si è impuntato per assurdi problemi di orari in una zona dove i giovani non disturbavano nessuno. E così la distribuzione del vin brulè a settembre.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/piu-attrattive-per-rivitalizzare-la-citta/">7. (Vari): bisognerebbe mettere attrattive</a> per rivitalizzare la città di Rovereto. Oggi se un giovane ha voglia di vedere vita deve andare a Trento o a Verona.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/manifatture-anche-per-i-giovani/">8. (Vari): si potrebbe organizzare alla Manifattura</a> Tabacchi una zona riservata anche ai giovani con possibilità di andare e venire dal centro e da altre zone della città con bus navetta.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/centri-sociali-per-giovani/">9. (Vari): i centri sociali occupati</a> nascono quando nelle città non vengono dati spazi ai giovani. Perchè aspettare che i giovani debbano occupare un edificio per ottenere spazi come per il Bruno di Trento e non prevenire dando a gestire ai giovani una struttura in centro città facilmente raggiungibile da tutti?</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/piu-vita-alla-sera/">10. (Paolo): a Berlino in centro</a> non ci sono macchine. Tutti vanno in bici o a piedi o in metro. Ma la vita culturale e le attrattive serali sono numerosissime e la gente e i giovani escono alla sera per partecipare alla città.  Perchè non si può ottenere lo stesso anche a Rovereto?</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/locali-in-zona-ristretta-ma-con-meno-limiti/">11. (Vari): molti locali alla sera</a> devono chiudere presto per non disturbare con il rumore. Perchè non permettere a una zona anche ristretta della città, anche non in centro, ma almeno servita da bus navetta continui, di tenere aperto più a lungo e di fare rumore a piacere?</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/non-ci-sono-discoteche/">12. (vari): non ci sono discoteche a Rovereto.</a> Ed è assurdo. A Folgaria c&#8217;è. Poi c&#8217;è il Fanum, ma è una discoteca per vecchi (30-40 enni). Perchè non ci può essere anche a Rovereto? Non la si pretende nel centro storico, anche in periferia, ma servita con trasporti pubblici con bus navetta in centro.</p>
<p><em>Inserisco questi interventi anche sul forum. Se i presenti alla serata vogliono integrarle, correggerle o migliorarle, sono benvenuti, sia sul forum che qui, oppure via email a <a href="mailto:cittadinirovereto@gmail.com">cittadinirovereto@gmail.com</a></em></p>
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		<title>proposta di simbolo elettorale per &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 13:56:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[più democrazia a rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[simbolo elettorale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco una prima proposta di logo per la lista civica &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221;. Cosa ve ne sembra? Avete suggerimenti, critiche, proposte di miglioramento?
Se qualcuno vuole mandare qualche altra proposta grafica, può farlo scrivendo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/logo-piu-democrazia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2660" title="logo piu democrazia" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/01/logo-piu-democrazia.jpg" alt="logo piu democrazia" width="307" height="307" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco una prima proposta di logo per la lista civica &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221;. Cosa ve ne sembra? Avete suggerimenti, critiche, proposte di miglioramento?</p>
<p>Se qualcuno vuole mandare qualche altra proposta grafica, può farlo scrivendo a <a href="mailto:cittadinirovereto@gmail.com">cittadinirovereto@gmail.com</a></p>
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