<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; esempi virtuosi</title>
	<atom:link href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/category/esempi-virtuosi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario</link>
	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jul 2010 16:00:59 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Vivibilità o cementificazione?</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/vivibilita-o-cementificazione/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/vivibilita-o-cementificazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 20:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>
		<category><![CDATA[vivibilità o cementificazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=4085</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto molto volentieri come esempio da imitare anche nelle nostre città la rassegna organizzata a Morciano dagli amici di Morciano in Comune (interessante anche l&#8217;utilizzo di tre media quali lo spettacolo teatrale, la presentazione del libro, la visione di un documentario). Che dite, proviamo ad organizzare qualcosa di simile anche a Rovereto? Chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/vivibilita-o-cementificazione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2012" title="vivibilità o cementificazione" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/vivibilita-o-cementificazione.jpg" alt="vivibilità o cementificazione" width="357" height="505" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto molto volentieri come esempio da imitare anche nelle nostre città la rassegna organizzata a Morciano dagli amici di Morciano in Comune (interessante anche l&#8217;utilizzo di tre media quali lo spettacolo teatrale, la presentazione del libro, la visione di un documentario). Che dite, proviamo ad organizzare qualcosa di simile anche a Rovereto? Chi vuole aiutare?</p>
<p><strong>Rassegna: Vivibilità o Cementificazione </strong>?</p>
<p>Morciano di Romagna si trova ad un bivio: continuare a cementificare e  congestionare il Territorio oppure intraprendere un percorso di  sostenibilità ambientale volto a salvaguardare il benessere della  Comunità insediata ed il suo progresso? La <strong>Rassegna &#8220;Vivibilità o  Cementificazione ?&#8221;</strong> vuole portare un contributo di conoscenza sulle  tematiche della Città, sui suoi tanti equilibri così che ognuno possa  trovare la giusta risposta e fare la scelta conseguente, partecipando  attivamente e concretamente alla salvaguardia del Territorio in cui  vive. La nostra speranza è che grazie agli argomenti trattati cresca nel  nostro Comune quel senso di condivisione sui limiti da non superare,  ritrovando nella partecipazione attiva e responsabile, il senso compiuto  dell&#8217;essere fino in fondo Cittadini.</p>
<p>17 Luglio 2010 &#8211; <strong>IL POTERE DEL CEMENTO</strong> &#8211; In un misto di  presentazione di libro, teatro civile e narrazione gli Autori  raccontano. ognuno a suo modo, come e perchè il &#8220;Potere del Cemento&#8221;  condiziona le politiche territoriali. In ogni momento dello spettacolo  teatrale è esplicito il riferimento all&#8217;intricato sistema di potere  basato su una gestione del territorio dettata da evidenti spinte  speculative, piegando così l&#8217;interesse pubblico a quello privato. Il  &#8220;Potere del Cemento&#8221; costituisce un partito trasversale nella gestione  del potere in Romagna e non solo, tutto intento a fabbricare con  disinvoltura il proprio consenso elettorale, sulla base di illimitati  permessi di costruire concessi ai privati</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/vivibilita-o-cemento.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2013" title="vivibilità o  cementificazione 2" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/vivibilita-o-cemento.jpg" alt="vivibilità o cementificazione 2" width="375" height="532" /></a>21 Luglio 2010 &#8211; <strong>LA CITTA&#8217; VIVIBILE </strong>- Riqualificazione, qualità  urbana, rigenerazione, vivibilità: queste parole sembrano l&#8217;obiettivo di  molte azioni sulla Città. In nome di esse si sono determinati mutamenti  consistenti nelle tecniche e nei procedimenti per il governo delle  trasformazioni urbane. Qual è il significato di queste parole, da dove  deriva il loro uso e applicazione, quali slittamenti di senso, e quindi  di pratiche, si sono verificati? Al loro impiego ha corrisposto davvero  la ricerca di una città più giusta, più sana, più amichevole e più  bella? I risultati proclamati sono stati raggiunti? E chi ne ha  beneficiato? A queste ed altre domande anche Morciano dovrà dare  risposta con l&#8217;aiuto degli Autori.</p>
<p>28 Luglio 2010 -<strong> IL SUOLO MINACCIATO</strong> &#8211; Il film di Nicola  Dall&#8217;Olio, premiato al XIII Film Festival Cinemambiente di Torino. ha la  capacità di spiegare in modo chiaro ed efficace un problema quanto mai  attuale nel nostro Paese come quello del consumo di suolo. L&#8217;originale  regia e gli interessanti interventi di Luca Mercalli, Carlo Petrini e  Edoardo Salzano hanno la capacità di coinvolgere lo spettatore  conducendolo verso la presa di coscienza del problema del consumo di  suolo, una ferita aperta per il nostro territorio che deve essere  arginata al più presto. Il film mostra senza veli quanto sta accadendo  al territorio ed al paesaggio evidenziando l&#8217;importanza di preservare  una risorsa finita e non rinnova bile come il suolo agricolo. Questa  minaccia incombe anche in Valconca.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/vivibilita-o-cementificazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I referendum del 4 luglio 2010 in Baviera</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-referendum-del-4-luglio-2010-in-baviera/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-referendum-del-4-luglio-2010-in-baviera/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 20:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[baviera]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=4065</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 4 luglio 2010 è stata una giornata di referendum a livello del Laender della Baviera e di 25 comuni di quello stesso Laender. A livello di Laender il quorum è zero, e le regole per far partire il referendum molto complesse e difficili da ottemperare per i cittadini. Comunque la partecipazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/referendum-fumo-baviera.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2006" title="referendum fumo baviera" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/referendum-fumo-baviera.jpg" alt="referendum fumo baviera" width="400" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 4 luglio 2010 è stata una giornata di referendum a livello del Laender della Baviera e di 25 comuni di quello stesso Laender. A livello di Laender il quorum è zero, e le regole per far partire il referendum molto complesse e difficili da ottemperare per i cittadini. Comunque la partecipazione è stata del 37,7%. A livello dei comuni la partecipazione media è stata del 33% ( a livello comunale il quorum è del 10-15% a seconda della grandezza della città). Sono numeri su cui riflettere. Questi referendum in Baviera sono stati considerati validi. Fossero avvenuti in Italia sarebbero tutti stati invalidati. A livello comunale quasi sempre in Italia il quorum è del 50%, nei comuni e provincie e regioni &#8220;illuminate&#8221; (Ferrara, Bressanone, Bolzano) si arriva al 40%, in Toscana a livello regionale si arriva al 50% dei votanti delle ultime elezioni regionali (ossia attualmente al 35% degli aventi diritto). Poi ci sono quei 7 comuni davvero all&#8217;avanguardia del Trentino Alto Adige che hanno strumenti di democrazia diretta nella mani  dei cittadini, molto forti. Il primo comune a togliere il quorum è stato  Voeran – Verano (BZ) che ancora nel 2005 ha eliminato il quorum. A  seguire Wengen – La Valle (BZ) e St.Ulrich – Ortisei (BZ) e Voels – Fiè  (BZ) che nel 2006 hanno tolto il quorum. Poi Kurtatsch – Cortaccia (BZ)  che nel 2009 ha abbassato il quorum al 15%. Villa Lagarina (TN) nel 2009  ha eliminato il quorum e infine San Candido – Innichen (BZ) nel 2010 ha  abbassato il quorum al 15%.</p>
<p>Ecco il comunicato con maggiori notizie, diramato da Stephan Lausch di Mehr Demokratie di Bolzano.</p>
<p><strong>In Alto Adige, il voto referendario bavarese per “una efficiente protezione dei non-fumatori” non sarebbe stato valido.</strong></p>
<p>Ieri in Baviera il 61 % dei votanti si è espresso a favore del disegno di legge popolare che prevede una efficiente protezione dei non-fumatori. Ha partecipato alla votazione referendaria il 37,7 % degli aventi diritto al voto. Di conseguenza, in Alto Adige questo voto non sarebbe stato valido a causa del qui vigente quorum di partecipazione del 40 %. Considerando la partecipazione referendaria in Baviera, è possibile darsi conto posteriormente, quanto sia stata alta la partecipazione nella prima votazione referendaria in Alto Adige a livello provinciale, alla quale si presentò alle urne il 38,2 % degli aventi diritto al voto.</p>
<p>Nella Baviera non esiste il quorum di partecipazione, dall&#8217;altro canto sono in vigore in questo stato ostacoli proibitivi in fase propositiva: il 10 % degli aventi diritto al voto deve firmare nei municipi, entro il termine di due settimane, una proposta di votazione referendaria. Per questo motivo, la suddetta votazione è appena la sesta nella Baviera, da quando questo strumento fu introdotto nel 1946, per cui in media avviene solo una votazione ogni 13 anni. In Germania, nel 1946 la Baviera fu la precursora dell&#8217;introduzione della democrazia diretta a livello di stato federale. Risale essenzialmente al fatto che il primo Presidente del governo bavarese, Dr. Wilhelm Hoegner, conobbe la democrazia diretta durante il suo precedente esilio in Svizzera. Nel frattempo la regolamentazione dello strumento referendario permette una migliore applicazione in altri stati federali tedeschi.</p>
<p>Parallelamente a questa votazione, nella Baviera sono stati effettuati 21 voti referendari a livello comunale. Da quando, nel 1995, col voto referendario su un&#8217;iniziativa legislativa popolare promossa dall&#8217;organizzazione &#8220;Mehr Demokratie&#8221; le cittadine e i cittadini bavaresi si conferirono il diritto di effettuare proposte e voti referendari a livello comunale, la Baviera è lo stato federale nel quale è stata effettuata la maggior parte dei voti civici (a livello comunale). A detto voto referendario ha partecipato il 33 % degli aventi diritto al voto.</p>
<p>Anche in considerazione di questi fatti l&#8217;Iniziativa per più democrazia si chiede, fino a quando la SVP lascerà trascorrere altro tempo prima di presentare la legge sulla Democrazia Diretta che prevede strumenti di maggiore applicabilità e che già da tempo fu promessa.</p>
<p>Stephan Lausch</p>
<p>coordinatore dell&#8217;Iniziativa per più democrazia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-referendum-del-4-luglio-2010-in-baviera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Viaggio per conoscere la democrazia diretta svizzera</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/viaggio-per-conoscere-la-democrazia-diretta-svizzera/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/viaggio-per-conoscere-la-democrazia-diretta-svizzera/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 04:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[Mehr Demokratie]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Val Poschiavo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=4063</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amici di Mehr Demokratie di Bozen stanno organizzando un viaggio-studio-confronto con la realtà della democrazia diretta svizzera per 20-21 agosto in Val Poschiavo. Riporto il loro comunicato per chi fosse interessato a partecipare.
Pronti per il viaggio di studio in Val Poschiavo
per conoscere il significato della democrazia diretta per una minoranza etnica.
Con e-mail [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Poschiavo_im_Zugfensterkl.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2002" title="Poschiavo_im_Zugfensterkl" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Poschiavo_im_Zugfensterkl.jpg" alt="Poschiavo_im_Zugfensterkl" width="360" height="270" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amici di Mehr Demokratie di Bozen stanno organizzando un viaggio-studio-confronto con la realtà della democrazia diretta svizzera per 20-21 agosto in Val Poschiavo. Riporto il loro comunicato per chi fosse interessato a partecipare.</p>
<p><strong>Pronti per il viaggio di studio in Val Poschiavo</strong></p>
<p>per conoscere il significato della democrazia diretta per una minoranza etnica.</p>
<p>Con e-mail del 12 maggio 2010 Vi abbiamo proposto di fare un viaggio in una delle tre valli del Cantone dei Grigioni nelle quali vive una minoranza linguistica italiana.</p>
<p>Abbiamo ricevuto la disponibilità del signor Livio Mengotti, membro del Gran Consiglio cantonale e rappresentante della Val Poschiavo, di informarci, come ci scrive, &#8220;sui nostri strumenti di democrazia diretta, che ci permettono quale minoranza all’interno del Cantone dei Grigioni di difendere i nostri diritti.&#8221;</p>
<p>Il viaggio ora è fissato per <strong>venerdì/sabato 20/21 agosto</strong> utilizzando i mezzi pubblici: treno per Malles, autobus per Zernez in valle Engadina e da lì fino a Poschiavo con la Rhätische Bahn. L&#8217;incontro con il signor Livio Mengotti si svolgerà venerdì pomeriggio/sera.</p>
<p>Il pernottamento è possibile sia in un albergo a Poschiavo nonché a Le Prese che dista qualche chilometro da Poschiavo sul lago. Ci saranno a disposizione anche un numero limitato di stanze singole. Preghiamo di comunicarci subito chi volesse usufruirne con una maggiorazione dei costi. Il numero di partecipanti per motivi logistici non potrà superare le 15-20 persone. I costi dipendono dalla possibilità o meno di ricevere un contributo da parte della Regione e si agireranno tra un minimo di 70 euro e un massimo di 150 euro per il viaggio e il pernottamento.</p>
<p>Chi vuole mettersi in viaggio con noi ora è pregato di comunicarcelo in modo definitivo (anche coloro che ci avevano già comunicato di essere interessati) entro e non oltre il 10 luglio. Le prenotazioni saranno accettate fino ad arrivare al numero massimo possibile di partecipanti.</p>
<p>Vi saluto cordialmente</p>
<p>Stephan Lausch</p>
<p>per contatti:</p>
<p>Initiative fur Mehr Demokratie</p>
<p>Via Argentieri 15 &#8211; 39100 Bolzano tel 0471 324987</p>
<p>info@dirdemdi.org</p>
<p><a href="http://www.dirdemdi.org">www.dirdemdi.org</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/viaggio-per-conoscere-la-democrazia-diretta-svizzera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Rimini il Movimento 5 Stelle costruisce il programma dei cittadini tramite serate partecipative</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/a-rimini-il-movimento-5-stelle-costruisce-il-programma-dei-cittadini-tramite-serate-partecipative/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/a-rimini-il-movimento-5-stelle-costruisce-il-programma-dei-cittadini-tramite-serate-partecipative/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 19:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[rimini5stelle]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3964</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
con entusiasmo riporto la notizia mandatami da Massimo Manduchi (che  con orgoglio ricordo era anche candidato a Rovereto con la lista Più  Democrazia a Rovereto) che racconta che a Rimini il Movimento 5 Stelle  sta costruendo il proprio programma per le comunali del 2011, tramite  serate partecipative che chiamano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/IMG_0064.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3965" title="IMG_0064" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/IMG_0064-1024x768.jpg" alt="IMG_0064" width="430" height="323" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>con entusiasmo riporto la notizia mandatami da Massimo Manduchi (che  con orgoglio ricordo era anche candidato a Rovereto con la lista Più  Democrazia a Rovereto) che racconta che a Rimini il Movimento 5 Stelle  sta costruendo il proprio programma per le comunali del 2011, tramite  serate partecipative che chiamano Town Meeting che funzionano con i  tempi de La Parola ai Cittadini, e che fanno emergere le idee e le  proposte dei cittadini. E la buona notizia è che la partecipazione c’è. I  cittadini fanno proposte concrete e di buon senso. Anche noi a Rovereto  tra dicembre 2009 e febbraio 2010 avevamo fatto un percorso molto  simile, con gli stessi risultati positivi. Comunque vada poi alle  elezioni, questi centinaia di cittadini coinvolti avranno assaggiato un  metodo partecipativo che funziona e poi lo richiederanno ancora e  ancora. Avanti così!</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/rimini.jpg"><img class="alignleft" title="rimini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/rimini-1024x768.jpg" alt="rimini" width="368" height="277" /></a>Ecco il comunicato ufficiale.  A seguire la scheda con le domande data da compilare nella serata e  disponibile anche nel sito ufficiale del Movimento 5 Stelle di Rimini.</p>
<p>Comunicato Stampa del 9 giugno 2010</p>
<p><strong>Le prime proposte dal Town Meeting del quartiere n° 1</strong></p>
<p>Si è svolto ieri sera il primo Town Meeting di Rimini. Organizzato  dal Movimento 5 Stelle l’incontro era volto a coinvolgere i cittadini  del Quartiere n°1 ed a raccogliere idee e problematiche sollevati dagli  stessi. La sala provinciale del Buonarrivo era gremita e la  partecipazione è stata entusiasmante in un crescendo di interventi. A  prova del fatto che, se consultati, i cittadini possono essere una utile  risorsa per l’Amministrazione comunale nel trovare idee e soluzioni  migliorative per la situazione della città, ieri sera tanti residenti  del quartiere n.1 hanno voluto dare il proprio contributo. Ogni  proponente aveva 3 minuti per spiegare il problema o proposta che  intendeva esporre all’assemblea, <span id="more-3964"></span>dopodiché gli astanti avevano la  possibilità di formulare domande di 1 minuto l’una ed il proponente  aveva altri 3 minuti per rispondere. Alla fine si procedeva ad una  votazione per valutare quali fossero i temi più sentiti. In questo modo  si è riusciti ad affrontare molte questioni sottolineando i punti  principali ed a tenere vivace il ritmo della serata. I problemi  sollevati sono stati i seguenti: razionalizzare la viabilità del centro  storico, nuovo progetto per il mercato degli ambulanti, allargare  l’isola pedonale, realizzare bagni pubblici nel centro, iniziare ad  affrontare la situazione fognaria di Rimini, migliorare le piste  ciclabili e i raccordi, ottimizzare i parcheggi legandoli ad un piano di  mobilità serio, semplificare lo smaltimento dell’eternit e ridurre lo  spreco di acqua dalle fontane. Tutti i proponenti hanno denunciato  circostanze che richiederebbero interventi urgenti e tanti hanno fatto  anche proposte concrete. Tutte le questioni hanno avuto la massima  attenzione dei partecipanti e tutte hanno raggiunto un alto numero di  voti. È stata illustrata la proposta degli ambulanti per una nuova  dislocazione del mercato settimanale (voti 28), si è parlato di rivedere  la ZTL del centro con criteri realmente ecologisti (voti 28), di  riqualificare le banchine dell’invaso dal Ponte di Tiberio al Ponte dei  Mille (voti 27), di copiare prassi virtuose di altre province nello  smaltimento dell’eternit (voti 23) e di porre rimedio allo spreco di  acqua da fontane (voti 29). Le più votate sono state le proposte  riguardanti il miglioramento e la revisione delle piste ciclabili che ha  guadagnato 37 voti, il ripensamento del centro storico come bene  culturale e sociale con 32 preferenze a pari merito con la necessità di  effettuare investimenti lungimiranti sull’impianto fognario. Il  Movimento 5 Stelle crede fermamente che i cittadini possano fornire un  grande apporto al governo del territorio e che debbano riappropriarsi  dei loro diritti e poteri. Ecco perché tramite questi incontri intende  raccogliere idee che saranno studiate ed eventualmente inserite nel  programma elettorale per le comunali del 2011. Appuntamento quindi al  prossimo Town Meeting tra 2 settimane.</p>
<p>Ufficio Stampa Rimini 5 Stelle  MoVimento 5 Stelle – Grilli Pensanti  Rimini <a href="http://www.rimini5stelle.it/">http://www.rimini5stelle.it/</a></p>
<p>Qui sotto la scheda da compilare, data ai cittadini.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/TownMeeting-Q11.pdf">TownMeeting-Q1[1]</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/a-rimini-il-movimento-5-stelle-costruisce-il-programma-dei-cittadini-tramite-serate-partecipative/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>i sette comuni che hanno abolito o fortemente ridotto il quorum dai referendum</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-sette-comuni-che-hanno-abolito-o-fortemente-ridotto-il-quorum-dai-referendum/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-sette-comuni-che-hanno-abolito-o-fortemente-ridotto-il-quorum-dai-referendum/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 20:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione del quorum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3953</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

Fino a questo momento 6 comuni della  provincia di Bolzano e 1 della provincia di Trento hanno abolito o  notevolmente abbassato (15%) il quorum previsto per i loro referendum  comunali. Ed altri stanno proprio in questo periodo discutendo nei  consigli comunali se abolire o abbassare il quorum, per cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/fiume.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3954" title="fiume" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/fiume.jpg" alt="fiume" width="350" height="350" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fino a questo momento 6 comuni della  provincia di Bolzano e 1 della provincia di Trento hanno abolito o  notevolmente abbassato (15%) il quorum previsto per i loro referendum  comunali. Ed altri stanno proprio in questo periodo discutendo nei  consigli comunali se abolire o abbassare il quorum, per cui il numero è  destinato ad aumentare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questo trend è importante perché nella  Regione Trentino Alto Adige una legge regionale ha stabilito che tutti i  comuni devono prevedere all’interno del proprio statuto i referendum  propositivi e abrogativi. Nel resto d’Italia invece questo è una facoltà  non un obbligo. E quindi moltissimi comuni italiani prevedono i  referendum nella loro forma più blanda e meno efficace, ossia quella  consultiva. I cittadini si esprimono, ma gli amministratori possono  tener conto di quanto espresso oppure no a loro piacere. Invece tutti i  comuni del Trentino Alto Adige prevedono referendum vincolanti o in cui  gli amministratori possono opporsi solo con maggioranze qualificate (di  solito i 2/3) al volere espresso dai cittadini.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dunque questi 7 comuni hanno strumenti di  democrazia diretta nella mani dei cittadini, molto forti. Il primo  comune a togliere il quorum è stato Voeran – Verano (BZ) che ancora nel  2005 ha eliminato il quorum. A seguire Wengen – La Valle (BZ) e  St.Ulrich – Ortisei (BZ) e Voels – Fiè (BZ) che nel 2006 hanno tolto il  quorum. Poi Kurtatsch – Cortaccia (BZ) che nel 2009 ha abbassato il  quorum al 15%. Villa Lagarina (TN) nel 2009 ha eliminato il quorum e  infine San Candido – Innichen (BZ) nel 2010 ha abbassato il quorum al  15%.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nella provincia di Bolzano dal 1996 opera  una associazione chiamata Mehr Demokratie – Più democrazia e che si  ispira ad una omologa associazione tedesca attiva dal 1991 che è  riuscita a introdurre i referendum senza quorum nella Baviera. Nel suo  lavoro ormai quindicinale, Mehr Demokratie di Bolzano è riuscita a fare  opera di sensibilizzazione presso molte associazioni e cittadini in  tutta la provincia. Grazie alla sua pressione la Provincia di Bolzano ha  già il quorum più basso tra tutte le provincia italiane, ossia il 40%.  Il 25 ottobre 2009 questa associazione ha portato alla votazione i  cittadini della provincia a un referendum per migliorare gli strumenti  di democrazia diretta. Per un soffio (mancava poco più dell’1 % dei  votanti) il quorum non è riuscito a superare la soglia prevista. Questo a  livello complessivo provinciale. Ma in molti comuni questa soglia è  stata abbondantemente superata e da allora gli amministratori stanno  valutando come hanno fatto Kurtatsch – Cortaccia e Innichen – San  Candido, di adeguarsi alla volontà dei cittadini.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche a Rovereto (TN) dal 2007 opera una  associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto che vuole migliorare gli  strumenti di democrazia diretta usufruibili dai cittadini. L’11 ottobre  2009 si è svolto un referendum comunale a Rovereto che chiedeva appunto  l’abolizione del quorum. Ma non ha superato il quorum in vigore, del  50%. Nel comune confinante di Villa Lagarina (TN),  appena dopo due  settimane il referendum comunale di Rovereto, che ha avuto una certa eco  nei quotidiani locali, è stato approvato il nuovo statuto, che tra le  altre cose prevede l’abolizione del quorum, e l’introduzione del  Consiglio Comunale Aperto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le azioni di pressione che vengono dal  basso, dalle associazioni dei cittadini, anche se a volte sembrano non  arrivare a nulla, creano comunque una consapevolezza di fondo, grazie  alla quale, a volte inaspettatamente avvengono cambiamenti nella  direzione desiderata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-sette-comuni-che-hanno-abolito-o-fortemente-ridotto-il-quorum-dai-referendum/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Altri 2 comuni con quorum zero, Voeran-Verano (BZ) e La Valle-Wengen (BZ)</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/altri-2-comuni-con-quorum-zero-voeran-verano-bz-e-la-valle-wengen-bz/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/altri-2-comuni-con-quorum-zero-voeran-verano-bz-e-la-valle-wengen-bz/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 19:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>
		<category><![CDATA[voeran - verano]]></category>
		<category><![CDATA[wengen - La valle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3950</guid>
		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
altri due comuni nella provincia di Bolzano hanno il quorum zero,  sono Voeran-Verano e di La Valle – Wengen. Uno da fine 2005 e l’altro  dall’inizio 2006. Hanno entrambi uno statuto molto simile e entrambi  dicono
“Il referendum si intende approvato se ottiene il 50% dei voti  validi, a prescindere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/Voeran.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3951" title="Voeran" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/Voeran.png" alt="Voeran" width="480" height="149" /></a></p>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>altri due comuni nella provincia di Bolzano hanno il quorum zero,  sono Voeran-Verano e di La Valle – Wengen. Uno da fine 2005 e l’altro  dall’inizio 2006. Hanno entrambi uno statuto molto simile e entrambi  dicono</p>
<p>“Il referendum si intende approvato se ottiene il 50% dei voti  validi, a prescindere dalla partecipazione al voto.”</p>
<p>Ecco i loro statuti:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Statuto-Verano.pdf">Statuto  Voeran -Verano</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/statuto-wengen.pdf">Statuto  Wengen – La Valle</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/altri-2-comuni-con-quorum-zero-voeran-verano-bz-e-la-valle-wengen-bz/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cittadini di scorta</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/cittadini-di-scorta/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/cittadini-di-scorta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 17:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milena Bertagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[ingroia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3780</guid>
		<description><![CDATA[di Milena Bertagnin
Una scorta volontaria e composta da normali cittadini&#8230;..
tocca  proprio che pensiamo a tutto noi cittadini!!! 
è l&#8217;unica soluzione  visto che chi ci governa pensa solo a garantire i propri interessi,  impunità e privilegi!!!!
riporto questo articolo tratto da L&#8217;Espresso
di Umberto Lucentini
A Palermo è nato un comitato di &#8220;protezione civica&#8221; per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Milena Bertagnin</p>
<p><strong><span>Una scorta volontaria e composta da normali cittadini&#8230;..</span></strong></p>
<p><strong><span>tocca  proprio che pensiamo a tutto noi cittadini!!! </span></strong></p>
<p><strong><span>è l&#8217;unica soluzione  visto che chi ci governa pensa solo a garantire i propri interessi,  impunità e privilegi!!!!</span></strong></p>
<p>riporto questo articolo tratto da <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cittadini-di-scorta/2126718">L&#8217;Espresso</a></p>
<p>di Umberto Lucentini</p>
<p><strong>A Palermo è nato un comitato di &#8220;protezione civica&#8221; per il giudice  Ingroia, che indaga sui rapporti tra mafia e politica. Per non lasciarlo  solo come accadde a Falcone e Borsellino</strong></p>
<p><!-- fine SOMMARIO --> <!-- inizio TESTO --></p>
<div>
<div style="margin-bottom: 3px">
<div><img src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2010/05/10/jpg_2126720.jpg" border="0" alt="" /></div>
</div>
</div>
<div>da sinistra: Lidia Undiemi, Sabrina  D&#8217;Anna, il giudice Antonio Ingroia, Bruno Testa, Giacomo Bellomare</div>
<div>Una scorta volontaria e composta da normali cittadini per il procuratore aggiunto a Palermo Antonio Ingroia, formatosi con Falcone e Borsellino e impegnato in diverse inchieste sui rapporti tra Cosa nostra e la politica, e per altri magistrati antimafia come Nino Di Matteo e Sergio Lari, che a Palermo e Caltanissetta indagano sui &#8216;patti&#8217; tra mafiosi e pezzi deviati dello Stato.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce a Palermo, dove un gruppo di professionisti ha fondato un comitato che ora esce allo scoperto: obiettivo dichiarato, difendere i magistrati non solo dal punto di vista militare.<br />
A motivare il comitato sono le ultime, pesantissime intimidazioni ai procuratori antimafia che stanno cercando di fare luce sulle stragi Falcone e Borsellino e sulle complicità di cui hanno goduto i sicari di Cosa nostra nei più recenti misteri siciliani regolati a colpi di mitra o di bombe.</p>
<p>L&#8217;ultimo episodio noto di questa strategia che mira a intimidire chi indaga e chi sta rivelando i segreti di cui è a conoscenza è di pochi giorni fa. Si tratta della lettera recapitata a Bologna a Massimo Ciancimino (figlio dello scomparso sindaco di Palermo Vito, condannato per mafia) e poi inviata alle redazione palermitana di &#8216;Repubblica&#8217; e a quella del &#8216;Giornale di Sicilia&#8217;. Nella lettera, con acclusi proiettili di mitra kalashnikov, comparivano frasi come questa: &#8220;Le assicuro che banali ed elementari tecniche di tutela civile a protezione di questi soggetti ( <em>i magistrati, ndr</em>) non costituiscono alcun ostacolo ai nostri scopi…&#8221;. (leggi <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2125490">l&#8217;articolo</a>).</p>
<p>&#8220;Il nostro ruolo sarà cercare di far capire alla società civile che siamo in un momento delicato e dobbiamo fare la nostra parte per garantire l&#8217;incolumità ai magistrati antimafia&#8221;, spiega Lidia Undiemi, 31 anni, ricercatrice precaria all&#8217;università di Palermo, laurea in Economia con dottorato in Diritto dell&#8217;economia dei trasporti e dell&#8217;ambiente, che è fra le promotrici della Scorta civica per il giudice Antonio Ingroia e gli altri magistrati antimafia di Palermo.<span id="more-3780"></span></div>
<div>La prima &#8220;scorta civica&#8221; è nata a Caltanissetta il 23 gennaio scorso dopo la notizia del fallito attentato al gip Giovanbattista Tona: in migliaia sono scesi in piazza per dare solidarietà a Tona e ai magistrati della procura antimafia che stanno indagando sui mandanti esterni alle stragi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino del 1992. &#8220;Avevo conosciuto il giudice Tona durante alcuni convegni dedicati ai problemi giuridici legati al lavoro&#8221;, ricorda ancora la Undiemi &#8220;Così, quando ho saputo che la mafia voleva ucciderlo con un&#8217;autobomba, insieme ad altri amici ci siamo mobilitati per non farlo sentire solo&#8221;.</div>
<div>Un&#8217;iniziativa, quella della scorta civica, che sbarca in una Palermo &#8220;dove il clima si fa sempre più rovente&#8221;, come sottolinea Bruno Testa, che del procuratore aggiunto Ingroia è cognato. E aggiunge: &#8220;Organizzeremo manifestazioni, sit-in, seminari e incontri con gli studenti per lanciare un preciso messaggio: noi stiamo dalla parte dei giudici onesti e siamo contro chi li attacca, con le parole o con i fatti&#8221;. Bruno Testa, maresciallo in servizio in un istituto privato di vigilanza e ufficiale medico in congedo della Croce Rossa, è stato in missione in Iraq dal 31 marzo al 15 maggio 2004 nella segreteria sanitaria del Medical City hospital di Bagdad e in Sri Lanka dopo la devastazione dello tsunami del dicembre 2004. Ora spiega: &#8220;Saremo anche pronti a replicare a quei politici che non perdono occasione per lanciare ingiurie alle toghe&#8221;.</p>
<p>Il terzo promotore del Comitato è Giacomo Bellomare, analista programmatore informatico disoccupato dal 2005, 50 anni, sposato, due figli: &#8220;Ho lavorato per vent&#8217;anni nel settore informatico per aziende private che operavano per conto del ministero della Giustizia. Cinque anni fa sono stato licenziato perché l&#8217;azienda ha dovuto ridurre il proprio personale che si occupava dell&#8217;assistenza ai magistrati del Distretto di Palermo&#8221;. E, come aderente al Comitato Assistenza Tecnica Unificata (www.comitatoatu.it) ha messo in guardia i magistrati dal processo di esternalizzazione informatica della giustizia: &#8220;A parte lo sperpero di soldi e la precarizzazione dei lavoratori, ci sono problemi che riguardano la sicurezza dei dati informatici che trattano i magistrati che non vanno sottovalutati&#8221;.</p>
<p>Conclude la Undiemi, che aveva 17 anni quando nel &#8216;92 sono stati uccisi Falcone e Borsellino: &#8220;Pensavo che le stragi di Capaci e via D&#8217;Amelio avrebbero decretato la fine della mafia. Mi sbagliavo&#8221;. Il giorno del compleanno del procuratore aggiunto Ingroia, insieme agli altri promotori della scorta civica ha preparato per lui una torta e una targa: &#8220;Al dottor Ingroia, per garantire libertà, legalità e giustizia. Noi, liberi cittadini, con voi contro la mafia. Mai più soli&#8221;. Come lo furono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.<!-- inizio DATA --></p>
<div>(10 maggio 2010)</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/cittadini-di-scorta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diamo una mano alla Terra: video di Greenpeace</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/diamo-una-mano-alla-terra-video-di-greenpeace/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/diamo-una-mano-alla-terra-video-di-greenpeace/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 16:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[diamo una mano alla terra]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3553</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
bello, chiaro e diretto. Ognuno di noi può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>bello, chiaro e diretto. Ognuno di noi può farlo.</p>
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ep9MFiWXR8M&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Ep9MFiWXR8M&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/diamo-una-mano-alla-terra-video-di-greenpeace/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando le Società sono Partecipate, ma dai Cittadini</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/quando-le-societa-sono-partecipate-ma-dai-cittadini/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/quando-le-societa-sono-partecipate-ma-dai-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 07:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[castel del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3453</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo  Michelotto,
riporto un interessante articolo apparso su www.comunivirtuosi.org e  segnalatomi da Rocco C.
Castel del Giudice è un piccolo comune dell’Appennino molisano, in  Provincia di Isernia, che testimonia come sia possibile scommettere, con  successo, su un’agricoltura rispettosa dell’ambiente.
E’ la storia di un patto con cui i 350 abitanti di questo comune, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/castel-del-giudice.jpg"><img class="alignleft" title="castel-del-giudice" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/castel-del-giudice.jpg" alt="castel-del-giudice" width="380" height="246" /></a>di Paolo  Michelotto,</p>
<p>riporto un interessante articolo apparso su www.comunivirtuosi.org e  segnalatomi da Rocco C.</p>
<p>Castel del Giudice è un piccolo comune dell’Appennino molisano, in  Provincia di Isernia, che testimonia come sia possibile scommettere, con  successo, su un’agricoltura rispettosa dell’ambiente.</p>
<p>E’ la storia di un patto con cui i 350 abitanti di questo comune,  senza rassegnarsi al declino del proprio territorio, hanno dato vita,  assieme all’Amministrazione Comunale, a un modello di governance  territoriale caratterizzato da tre elementi: la partecipazione diretta  dei cittadini alle scelte di sviluppo; la trasformazione di ogni  debolezza in forza; la valorizzazione della qualità ambientale del  territorio.</p>
<p>Il territorio ha ottenuto la certificazione ambientale, sono state  promosse iniziative in ambito agricolo, sociale e turistico e sono state  costituite tre società, una ogni 110 abitanti, con la partecipazione  diretta dei cittadini in qualità di soci investitori, che hanno  consentito di sviluppare un azionariato popolare.</p>
<p>Primo risultato, lo sviluppo agricolo: cinquanta cittadini hanno  costituito la Società Agricola Melise S.r.l. per il recupero dei terreni  agricoli in abbandono e la coltivazione biologica di mele, susine,  ciliegie, fragole, farro, con relativa trasformazione e  commercializzazione dei prodotti agricoli. Sessantotto ettari sono già  recuperati e messi a coltivazione biologica e più precisamente: 50  ettari mele, 3 ettari ciliegie, 15 ettari farro.</p>
<p>Secondo risultato, lo sviluppo sociale e della comunità: è stata  costituita la Società San Nicola (patrono del paese), che, mediante la  riconversione della scuola elementare, chiusa da diversi anni per  mancanza di iscritti, garantisce accoglienza, assistenza sanitaria,  prestazioni di recupero a persone non autosufficienti, anziani e  disabili, offrendo lavoro a diverse persone. Altro risultato importante  per un’area in cui ancora adesso si emigra per trovare occupazione.</p>
<p>Terzo risultato, lo sviluppo turistico: è stata costituita la Vello  S.p.A., Società di Trasformazione Urbana, che vede tra i soci il Comune,  partner privati e il coinvolgimento dei proprietari degli immobili  destinati a essere recuperati, con l’obiettivo di dare nuova vita al  Borgo Tufi, un prezioso esempio di architettura rurale, ben conservato  nelle sue caratteristiche originarie. E’ stato realizzato un “Centro di  Ospitalità” con la tipica struttura dell’ “Albergo diffuso”.</p>
<p>Alla base del progetto di riqualificazione del Borgo Tufi c’è la  convinzione che la “crescita del territorio” passi per la ricerca e lo  sviluppo di nuove forme di turismo e di ospitalità.<span id="more-3453"></span></p>
<p>Il progetto della Soc. Melise srl rappresenta una svolta importante  nel modo di “fare agricoltura” nelle aree interne, non più legata ad  iniziative di pura sopravvivenza, quasi sempre rivolte all’auto consumo o  a piccoli commerci locali, ma viceversa di ampio respiro economico e  proiettato su una dimensione commerciale più ampia.</p>
<p>La scelta dell’agricoltura biologica costituisce il passaggio  obbligato verso un sistema agroalimentare ecosostenibile, assicurando  una produzione duratura di alimenti e di prodotti di alta qualità, per  riuscire a mantenere il reddito dell’agricoltore, eliminano o riducono  le fonti attuali di inquinamento agricolo dell’ambiente, sostenendo le  funzioni molteplici dell’agricoltura (in piena sintonia con i recenti  indirizzi comunitari).</p>
<p>Testo tratto da www.comunivirtuosi.org</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/quando-le-societa-sono-partecipate-ma-dai-cittadini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Consiglio Comunale Aperto: l&#8217;esempio di Morciano di Romagna (RN)</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/consiglio-comunale-aperto-lesempio-di-morciano-di-romagna-rn/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/consiglio-comunale-aperto-lesempio-di-morciano-di-romagna-rn/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 06:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale aperto]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3393</guid>
		<description><![CDATA[di  Paolo Michelotto
pochi comuni in Italia hanno la straordinaria possibilità  rappresentata dallo strumento del Consiglio Comunale Aperto. Anche noi a Rovereto chiediamo che venga istituito nella nostra città e la proposta di istituire il Consiglio Comunale Aperto  fa parte del nostro programma elettorale. In cosa consiste? In una  certa data viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Consiglio-Comunale-aperto-15-04-2010.jpg"><img class="alignleft" title="Consiglio Comunale  aperto 15-04-2010" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Consiglio-Comunale-aperto-15-04-2010-716x1024.jpg" alt="Consiglio Comunale aperto 15-04-2010" width="458" height="655" /></a>di  Paolo Michelotto</p>
<p>pochi comuni in Italia hanno la straordinaria possibilità  rappresentata dallo strumento del <strong>Consiglio Comunale Aperto.</strong> Anche noi a Rovereto chiediamo che venga istituito nella nostra città e la proposta di istituire il Consiglio Comunale Aperto  fa parte del nostro programma elettorale. In cosa consiste? In una  certa data viene deciso che si terrà un consiglio comunale a cui tutti i  cittadini possono partecipare ed avere diritto di parola. Con  determinate regole per far si che si possa svolgere in forma ordinata.  Una cosa che dovrebbe essere normale in democrazia, ma che è eccezionale  in Italia, dove si bada molto di più alla rappresentazione formale  della democrazia, più che alla sua sostanza.</p>
<p>L’immagine è la convocazione effettuata dal comune di Morciano per il  15 aprile.</p>
<p>Come esempio delle potenzialità dello strumento, l’associazione  Morciano in Comune farà questi interventi:</p>
<p style="text-align: left;" dir="rtl"><em>In allegato invio il testo  completo del  comunicato stampa  (conferenza stampa del 2 aprile) e le  due lettere dei comitati per la  difesa dei  diritti del cittadino e  Morciano in comune, inviati al Sindaco ed i  Consiglieri  comunali,  riguardanti le nostre proposte per gli ordini del giorno del  Consiglio   comunale aperto ai cittadini di Morciano di Romagna, che avrà luogo   giovedì 15  aprile 2010, alle ore 21:00, presso la sala  consigliare.</em></p>
<p><em>Le due  lettere riguardano: </em></p>
<p><em><strong>1 – Proposta di delibera per  approvazione del  Regolamento delle procedure per l’espletamento del  referendum  popolare  di cui all’art. 38 comma 5 dello Statuto comunale</strong>. <strong>Ambito   della proposta: Partecipazione</strong>.</em></p>
<p><em><strong>2 – Proposta di ordine del giorno  avente per tema “Stop  all’uso del territorio”.</strong></em></p>
<p><em><strong>Ambito della proposta:  Pianificazione urbanistica</strong>.</em></p>
<p><em>Altre  nostre  due proposte sono relative a:</em></p>
<p><em><strong>3 – Istituzione commissione  d’inchiesta temporanea  consigliare sul PRU GHIGI dal 1999 ad  oggi</strong>. <strong>Ambito   della proposta:  Trasparenza</strong>.</em></p>
<p><em><strong>4 – Proposta di ordine del giorno  avente per tema  “Riconoscere le festività delle etnie più  rappresentative tra i  nuovi  cittadini dandone visibilità e concedendo l’uso di adeguati spazi   comunali”</strong>. <strong>Ambito  della proposta: Politiche di   integrazione.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cittadinirovereto.it/diario/consiglio-comunale-aperto-lesempio-di-morciano-di-romagna-rn/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
