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	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; democrazia diretta</title>
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	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 20:51:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>il 13/02/2012 depositiamo la Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia a Roma</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/il-13022012-depositiamo-la-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-a-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 20:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[leggi iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero e più democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 13 Febbraio 2012; 09:00 a 18:00. ] di Paolo Michelotto

nell'ultimo incontro skype abbiamo deciso che lunedì 13 febbraio 2012  andiamo a Roma, presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, a  depositare la proposta di legge di iniziativa popolare "Quorum Zero e  Più Democrazia".



Dobbiamo essere almeno 10 cittadini, con documento di riconoscimento valido e certificato comprovante l'iscrizione alle liste elettorali.

Chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>nell&#8217;ultimo incontro skype abbiamo deciso che lunedì 13 febbraio 2012  andiamo a Roma, presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, a  depositare la proposta di legge di iniziativa popolare &#8220;Quorum Zero e  Più Democrazia&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/corte-cassazione-roma.jpg"><img title="corte cassazione roma" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/corte-cassazione-roma.jpg" alt="corte cassazione roma" width="324" height="230" /></a></p>
<p>Dobbiamo essere <span style="color: #ff0000;"><strong>almeno 10 cittadini</strong></span>, con documento di riconoscimento valido e <span style="color: #ff0000;"><strong>certificato comprovante l&#8217;iscrizione alle liste elettorali.</strong></span></p>
<p>Chi è disponibile a venire, lo scriva cortesemente qui, così ci organizziamo:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t154-cercasi-10-firmatari-ufficiali">http://quorum.forumattivo.it/t154-cercasi-10-firmatari-ufficiali</a></p>
<p>Inoltre abbiamo deciso di creare un blog di riferimento, <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-admin/www.quorumzeropiudemocrazia.it">www.quorumzeropiudemocrazia.it</a> di cui ho acquistato dominio, spazio web e mysql sul provider Aruba,  questa mattina. Per ora è vuoto, nei prossimi giorni sarà attivato.</p>
<p>Dobbiamo inoltre durante il prossimo incontro approvare lo statuto di cui stiamo discutendo qui:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t153-costituzione-comitato">http://quorum.forumattivo.it/t153-costituzione-comitato</a></p>
<p>Statuto che poi firmeremo fisicamente tutti i presenti, il 13 febbraio a Roma, prima di presentare l&#8217;iniziativa.</p>
<p>Dopo la presentazione dell&#8217;iniziativa, faremo una conferenza stampa a  Roma in cui, oltre a spiegare i contenuti, inviteremo tutti i  cittadini, gruppi, movimenti, partiti, associazioni a sostenere questo  cammino.</p>
<p>Dobbiamo anche creare il logo per tutto il percorso.</p>
<p>Qui ne discutiamo:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t159-progettazione-logo-e-immagini-per-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia">http://quorum.forumattivo.it/t159-progettazione-logo-e-immagini-per-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia</a></p>
<p>Qui il doodle per decidere il prossimo incontro su Skype</p>
<h4><a href="http://www.doodle.com/cp85ai875x6bbseq#table">http://www.doodle.com/cp85ai875&#215;6bbseq#table</a></h4>
<p>Questo il testo completo della Iniziativa (corretto alcune  formattazioni su suggerimento di Sergio e inserito il blog di  riferimento www.quorumzeropiudemocrazia.it)</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/testo-finale-1-iniziativa-quorum-zero-e-pi%C3%B9-democrazia.pdf">testo finale 1 iniziativa quorum zero e più democrazia</a></h4>
<p>Qui la procedura &#8220;burocratica&#8221; per la raccolta firme che aveva  compilato qualche giorno fa Dario Rinco che invito tutti a leggere:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/procedura-legge-iniziativa-popolare-corretta.odt">procedura legge iniziativa popolare</a></h4>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia: il testo finale e prossimi passi</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-il-testo-finale-e-prossimi-passi/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-il-testo-finale-e-prossimi-passi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 21:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[leggi iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

abbiamo finalmente finito la correzione del testo e siamo giunti alla  sua versione finale, che riporto qui sotto in fondo al post. E&#8217; stato  un lungo e appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a venerdì  27 genniao 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su skype e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/quorum-zero-pi%C3%B9-democrazia.jpg"><img title="quorum zero più democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/quorum-zero-pi%C3%B9-democrazia.jpg" alt="quorum zero più democrazia" width="461" height="259" /></a></p>
<p>abbiamo finalmente finito la correzione del testo e siamo giunti alla  sua versione finale, che riporto qui sotto in fondo al post. E&#8217; stato  un lungo e appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a venerdì  27 genniao 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su skype e  sulla piattaforma voxli. E&#8217; stato faticoso, ma costruttivo e questo  testo finale rappresenta il meglio di quanto è condiviso da una ventina  di persone appassionate di democrazia diretta, alcune che si battono da  parecchi anni e con l&#8217;aiuto anche di un amministratore di una città  svizzera. Poteva essere fatto meglio? Come tutte le cose umane  sicuramente SI. Ma in 6 mesi e con le energie disponibili questo è il  massimo potevamo fare. Io sono particolarmente soddisfatto, mai in  giugno 2011 mi sarei aspettato un risultato così sofisticato e soppesato  in ogni sua parola. Sicuramente sono presenti gli strumenti migliori  nel mondo nel campo della democrazia diretta e forse qualcosa di più.</p>
<p>Alcuni punti fondamentali:</p>
<p><strong>- quorum zero</strong></p>
<p><strong>- petizione con obbligo di risposta entro 3 mesi</strong></p>
<p><strong>- iniziativa di legge popolare con obbligo di trattazione in parlamento in tempi brevi</strong></p>
<p><strong>- iniziativa popolare con voto popolare (come in Svizzera, passa in parlamento, ma poi viene votata dai cittadini)<br />
</strong></p>
<p><strong>- referendum propositivo</strong></p>
<p><strong>- referendum confermativo</strong></p>
<p><strong>- nessun limite di materie referendabili (tutto ciò che può essere discusso dai rappresentanti, può essere messo a referendum)<br />
</strong></p>
<p><strong>- cittadini autenticatori</strong></p>
<p><strong>- utilizzo di firme elettroniche<br />
</strong></p>
<p><strong>- indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto</strong></p>
<p><strong>- revoca</strong></p>
<p><strong>- introduzione strumenti democrazia diretta a livello locale</strong></p>
<p><strong>- possibilità da parte dei cittadini di modificare la costituzione (come in Svizzera)</strong></p>
<p><strong>- referendum obbligatori in alcune tipologie di leggi in cui i  rappresentanti hanno un conflitto di interessi (es. finanziamento  partiti, leggi elettorali) e sui trattati internazionali<br />
</strong></p>
<p>Questo il testo in formato pdf:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/testo-finale-iniziativa-quorum-zero-e-pi%C3%B9-democrazia.pdf">testo finale iniziativa quorum zero e più democrazia pdf</a></h4>
<p>Ora comincia la parte organizzativa che si annuncia tutt&#8217;altro che  una passeggiata. Il prossimo incontro da stabilire su doodle qui:</p>
<h4><a href="http://www.doodle.com/fwkswngtcyzp2cb5#table">http://www.doodle.com/fwkswngtcyzp2cb5#table</a></h4>
<p>decideremo all&#8217;inizio dell&#8217;incontro i temi all&#8217;ordine del giorno. La volta scorsa era emersa la necessità di:</p>
<p>- creare nuovo blog per l&#8217;iniziativa</p>
<p>- creare comitato</p>
<p>- trovare 10 cittadini disposti ad andare a Roma</p>
<p>Questa la sezione del forum in cui cominciamo a discutere di organizzazione:</p>
<h4><a href="http://quorum.forumattivo.it/f14-fase-5-organizzazione-deposito-testo-raccolta-firme">http://quorum.forumattivo.it/f14-fase-5-organizzazione-deposito-testo-raccolta-firme</a></h4>
<p>Questa la sezione del forum dove puoi scrivere la disponibilità ad  aiutare nella tua città (già in 31 città ci sono gruppi o singoli che si  sono offerti):</p>
<h4><a href="http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta">http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta</a></h4>
<p>Qui a seguire il testo integrale della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</p>
<p><span id="more-5415"></span><img title="Continua..." src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/testo-finale-iniziativa-quorum-zero-e-pi%C3%B9-democrazia.pdf">testo finale iniziativa quorum zero e più democrazia pdf</a></h4>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Disegno di Legge Costituzionale</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT"><strong>d&#8217;iniziativa popolare, a norma  dell&#8217;articolo 71, secondo comma, della Costituzione e degli articoli 48 e  49 della legge 25 Maggio 1970, n. 352</strong></span><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
</span><span style="font-size: x-large;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal"><strong>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</strong></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Modifiche  alla Costituzione Parte I Titolo IV sulla petizione, Parte II Titolo I  sugli strumenti di democrazia diretta, Parte II Titolo V sugli strumenti  di democrazia diretta negli enti locali, Parte II Titolo VI, strumenti  di democrazia diretta per la revisione della Costituzione.</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></p>
<p>“<span lang="it-IT"><em>Noi siamo tutti nello stesso momento privati  cittadini e pubblici impiegati; per noi l’uomo che evita di essere  coinvolto negli affari dello stato non è semplicemente qualcuno che  pensa agli affari suoi, ma un cittadino inutile. Se pochi di noi sono  capaci di dare vita a una politica, siamo tutti capaci di giudicarla.”</em></span><span lang="it-IT"><br />
Pericle, Elogio della democrazia &#8211; dalle Storie di Tucidide</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Relazione:</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">In un momento storico molto delicato sia dal  punto di vista economico (a causa della crisi che affligge tutta  l&#8217;Europa) sia dal punto di vista socio-culturale (per le forti spinte  dal basso che richiedono una maggiore partecipazione da parte della  cittadinanza), con la proposta di legge di iniziativa popolare  illustrata di seguito ci proponiamo di eliminare un monopolio: quello  del potere legislativo detenuto da una ristretta cerchia di persone  organizzate in un gruppo ancora più ristretto di gruppi di potere.</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">Tale monopolio non è previsto nella nostra  Costituzione. Al contrario, essa prevede la possibilità che siano anche i  cittadini a proporre leggi, quelle dette “di iniziativa popolare”.  Questa possibilità è però vanificata dai regolamenti di Camera e Senato.  Ci accingiamo pertanto a lanciare una proposta di legge per modificare  la Costituzione Italiana, affinché il dettame costituzionale che, con la  sua chiara impronta democratica nega l&#8217;esistenza di un monopolio del  potere legislativo, possa finalmente avere effettiva applicazione.  Intendiamo quindi estendere i diritti referendari, abolire il quorum,  introdurre la revoca degli eletti e assicurare ai cittadini,  conformemente con quanto previsto dalla Costituzione, la possibilità di  proporre leggi. Per questo proponiamo che oltre alle leggi ad iniziativa  popolare a voto parlamentare siano introdotte anche quelle a voto  popolare, e che quando il parlamento per varie ragioni non prenda in  esame una legge di iniziativa popolare questa passi al voto popolare. In  poche parole intendiamo rafforzare, nel nostro sistema costituzionale,  l’esercizio del potere politico da parte del popolo sovrano, e cioè la  democrazia diretta.</span><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></p>
<p><span lang="it-IT">Oltre che sulla democrazia, questa forma di  &#8216;liberalizzazione&#8217; avrà di certo un impatto importante anche  sull&#8217;economia del nostro paese.</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">La stabilità della finanza pubblica, il  controllo di una classe politica, altrimenti sempre più chiusa e meno  rappresentativa del paese e dei suoi interessi, la maggior  responsabilizzazione dei rappresentanti politici, passa attraverso un  deciso rafforzamento del potere decisionale dei cittadini. L’unico modo  per ottenerlo sono le iniziative di legge popolari, gli strumenti  referendari deliberativi e senza quorum. È per raggiungere tale  obiettivo che un gruppo di cittadini, da tempo impegnati in liste  civiche di varie regioni e in associazioni che promuovono gli strumenti  di democrazia diretta, si sono riuniti per elaborare alcune proposte di  modifica della Costituzione.</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">Per fare assurgere l&#8217;attuale democrazia  italiana a un nuovo status, qualitativamente migliore, e più completo, e  per attuare finalmente appieno lo spirito della Costituzione, bisogna  mettere mano alla Costituzione stessa, adeguare i diritti di  partecipazione dei cittadini alle esigenze del paese e dell&#8217;attuale  periodo storico. La Costituzione ha alcune lacune che hanno finito per  permettere a banali regolamenti parlamentari di intaccare il suo chiaro  spirito democratico e di frustrare il desiderio e la necessità di  coinvolgimento dei cittadini nella &#8216;res publica&#8217;. Essa, inoltre,  contiene anche qualche contraddizione dato che da una parte invita gli  enti pubblici a promuovere l’autonoma iniziativa dei cittadini  all’impegno per il bene comune (art. 118) e dall’altra, attraverso il  quorum di partecipazione (art.75), istituzionalizza le campagne di  boicottaggio di un diritto fondamentale. Oltre all’abolizione di questo  ostacolo e all’introduzione degli strumenti referendari e di iniziativa  più importanti, al Parlamento spetterà il compito di ridisegnare le  regole di applicazione in chiave democratica, sostituendo l’attuale  legge n. 352 del 1970.</span><span lang="it-IT"> </span></p>
<p><span lang="it-IT">Quindi ricorriamo allo strumento della proposta di  legge di iniziativa popolare, prevista dall’art.71, che è pure un  esempio di uno strumento di partecipazione estremamente chiaro e  significativo dell&#8217;intenzione democratica della nostra Costituzione,  sebbene troppo debole, perché non legato ad una votazione popolare  vincolante e aggirato da un regolamento interno delle camere che impone  la discussione delle leggi di iniziativa popolare dopo le leggi di  iniziativa parlamentare. E questo è il motivo per cui la maggior parte  delle proposte popolari di questo tipo, talvolta firmate da centinaia di  migliaia di cittadini, sono finite in un cassetto parlamentare senza  essere nemmeno discusse. Ed è questo uno dei motivi per cui intendiamo  far conoscere a tutto il popolo italiano le varie istituzioni della  democrazia diretta, lo strumento democratico di cui il Paese ha bisogno.</span><span lang="it-IT"> </span></p>
<p><span lang="it-IT">Quali sono dunque le ragioni principali della nostra iniziativa?</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">Rafforzando i diritti di iniziativa e  referendari, le norme proposte avranno l’effetto di realizzare un  effettivo controllo democratico da parte dei cittadini sulla politica  rappresentativa, attribuendo loro un nuovo e più attivo ruolo e  instaurando un rapporto più corretto fra partiti, istituzioni e  cittadini. Di quali diritti si tratta?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">dell&#8217;iniziativa 	popolare non più solo a voto parlamentare ma anche a voto popolare 	e del referendum propositivo;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">del 	referendum confermativo (che oggi esiste solo per le modifiche 	costituzionali in determinate condizioni);</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">del 	diritto di revoca;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">del  	referendum obbligatorio, che impone la ratifica popolare di 	decisioni  nelle quali i rappresentanti sarebbero chiamati a 	legiferare su loro  stessi e sulle loro prerogative (es. leggi 	elettorali, relazioni tra  parlamentari e magistratura).</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%; page-break-before: auto"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
Questi strumenti vengono illustrati più estesamente nella parte  descrittiva della nostra proposta di legge costituzionale. Per quanto  riguarda le regole di applicazione si evidenzia la necessità di togliere  il quorum di partecipazione. Questa norma va sostituita dal principio:  &#8216;Chi si reca alle urne decide; chi sta a casa, delega coscientemente la  decisione ai suoi concittadini&#8217; (per cui in una votazione popolare deve  decidere chi vota, e non chi si astiene o non si interessa al quesito  posto). È questa una delle regole di fondo che fanno funzionare bene la  democrazia diretta nei paesi con lunga esperienza positiva con questi  meccanismi. Togliendo il quorum si abolirebbe il meccanismo che non solo  ha fatto naufragare dozzine di referendum nazionali fra il 1997 ed il  2009, ma ha anche svilito agli occhi della popolazione questo importante  strumento di partecipazione.<br />
Si constata che la presenza del quorum distorce il sistema democratico.  Un efficace sistema di informazione, libera ed imparziale, sui contenuti  referendari o delle iniziative permette ai cittadini di esprimersi in  modo cosciente e competente ed indipendentemente dalla pressione dei  media.<br />
Sono raccomandate forme più moderne e agili di raccolta delle firme, in  linea con quanto dovrà essere ratificato anche dall&#8217;Italia per  l&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europei. Occorre consentire la firma sia  cartacea che elettronica. Ci vorranno, inoltre, dei regolamenti più  chiari e impegnativi per lo Stato sul diritto all’informazione del  cittadino durante la campagna referendaria.<br />
Per quanto riguarda gli strumenti di iniziativa e referendari, nel  futuro sistema integrato di democrazia rappresentativa e diretta, quelli  preferiti saranno l&#8217;iniziativa popolare e il referendum confermativo.  Nella nostra proposta non abbiamo abolito il referendum abrogativo. Non  perché ci fosse tanto caro o perché fosse così importante, ma perché fa  parte della memoria storica degli italiani degli ultimi 37 anni, perché è  una pratica entrata nelle abitudini politiche e forse anche perché  l’Italia ha un sacco di leggi che aspettano solo di essere abrogate.<br />
</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Alcune ragioni per togliere il quorum:</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	sostenitori del NO vincono facilmente</strong></span><span lang="it-IT"> poiché hanno a disposizione due mezzi di persuasione: la campagna 	per  il “no” (dispendiosa) e quella per l’astensionismo (più 	economica) per  fare in modo che il quorum non venga raggiunto e il 	referendum venga  invalidato. Con l’abolizione del quorum 	l’astensione peserebbe &#8211; in  egual misura &#8211; sia per i favorevoli 	che per i contrari e avrebbe  funzione di delega;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	sostenitori del SI partono già svantaggiati</strong></span><span lang="it-IT"> considerando che i referendum originano (normalmente) 	dall’insorgenza  dei cittadini verso una decisione degli 	amministratori e che questi  ultimi hanno maggiore disponibilità di 	denaro, tempo, interessi,  capacità ed attenzioni mediatiche per 	perorare la loro causa, il quorum  rappresenta un’ulteriore 	ostacolo all’espressione dei cittadini;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>È 	un bastone tra le ruote della democrazia</strong></span><span lang="it-IT"> in quanto permette ai detentori del potere di tutelarsi dal 	controllo dei cittadini invalidando i loro processi decisionali;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Causa 	meno dibattito e meno informazione</strong></span><span lang="it-IT"> poiché costringe i sostenitori del “sì” e del “no” a 	veicolare i  propri sforzi al superamento &#8211; o al non superamento &#8211; 	del quorum,  relegando in secondo piano la possibilità di un 	approfondimento della  tematica trattata e lo stimolo dell’impegno 	civico;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>È 	un premio a chi non partecipa.</strong></span><span lang="it-IT"> Considerando che l’incitazione all’astensionismo è un’arma a 	favore  dei sostenitori del “no”, coloro che impegnano il proprio 	tempo,  energie e volontà per informarsi sul tema del quesito 	referendario  vengono penalizzati se il referendum viene invalidato 	da cittadini  astenuti che non hanno impegnato nessuna energia in 	merito;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Il 	voto è segreto ma:</strong></span><span lang="it-IT"> considerando 	l’alto numero di SI nei referendum passati ci sono buone  	probabilità di supporre che un votante possa essere identificato 	come  un elettore del SI. L’eliminazione del quorum vedrebbe 	drasticamente  l’innalzarsi della percentuale dei NO con 	conseguente diminuzione delle  probabilità di capire quale voto 	esprima l’elettore. </span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Causa 	l’allontanamento delle persone dal voto</strong></span><span lang="it-IT">,  	mentre l’abolizione del quorum, rendendo valida qualsiasi 	procedura  decisionale, stimola i cittadini a presentarsi alle urne, 	sia per  revocare una decisione degli amministratori, sia per 	sostenerla;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Non 	viene applicato in maniera equa</strong></span><span lang="it-IT">,  in 	quanto non è presente nei processi elettorali. Infatti se fosse 	 presente il quorum anche nelle elezioni, molte sarebbero state 	 invalidate.</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	cittadini non vogliono il quorum</strong></span><span lang="it-IT"> quando sono loro stessi a richiedere gli strumenti democratici. 	Quando  invece tali strumenti sono concessi dagli amministratori 	questi si  tutelano creando vincoli aggiuntivi, come il quorum.</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	cittadini valgono quanto gli eletti. </strong></span><span lang="it-IT">Ai  	referenda il risultato minimo di partecipazione è stato del 23% 	cioè  di circa 10 milioni di persone. Vale di più la decisione 	presa da un  migliaio di persone elette o quella di dieci milioni di 	persone che  spontaneamente si recano alle urne?</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span></li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Considerazioni sui singoli articoli:</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 50 – Petizione</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L’articolo  50 della Costituzione Italiana prevede attualmente che i cittadini  possano chiedere alle Camere provvedimenti legislativi, o portare  all’attenzione delle autorità una necessità di ordine generale, per  ottenere una risposta dalle Camere stesse.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">È una delle forme costituzionali previste per l&#8217;espressione della volontà dei cittadini non eletti.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Benché  sia un diritto/strumento di Democrazia Diretta dei cittadini sovrani,  dopo 63 anni dalla nascita della Costituzione Italiana, l&#8217;articolo 50  non è ancora stato regolamentato con relativa legge attuativa. Dunque,  l’esercizio di tale diritto costituzionale, non prevedendo un tempo di  risposta, è di fatto privo di valore, reso inefficace o addirittura  negato.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Si  è pensato così di definire il tempo, 3 mesi dalla data di presentazione  entro il quale il ricevente debba fornire risposta, ed estendere la  partecipazione ai cittadini con età maggiore di 16 anni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 67 – Mandato e Revoca</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">L&#8217;articolo  67 attualmente in vigore della Costituzione si occupa del mandato dei  membri del parlamento. Proponiamo di aggiungere l’introduzione dello  strumento della revoca. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">La  revoca (“recall” nei paesi di lingua inglese) è lo strumento  democratico che permette agli elettori di allontanare e sostituire un  amministratore eletto. Essa è presente negli USA a livello locale e  statale, in Venezuela a tutti i livelli, in Bolivia a tutti i livelli,  in Canada – nella provincia del British Columbia, in Svizzera – a  livello cantonale dove è prevista solo la revoca collettiva dell&#8217;intero  parlamento o governo cantonale, in Argentina a livello provinciale. La  maggioranza degli stati USA &#8211; almeno 36 &#8211; permettono la revoca a livello  locale, 18 su 50 la permettono a livello statale.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">La  revoca richiede una petizione, ossia una domanda fatta per iscritto  accompagnata da una raccolta di un definito numero di firme. Questo  numero è generalmente più elevato di quello necessario per far partire  una iniziativa o un referendum. La revoca è stata usata anche nei  confronti dei governatori ed ha avuto successo due volte: nel 1921  quando fu revocato il Governatore del North Dakota Lynn J. Franzier e  nel 2003, quando il Governatore della California Gray Davis, fu revocato  all&#8217;inizio del suo secondo mandato. Sono stati revocati sindaci di  molte città tra cui Seattle, Atlantic City e Omaha. Spesso viene usata  nei confronti dei consiglieri comunali (ad esempio tre nel 1985 a  Honolulu) e dei consigli scolastici. Come esempio di quanto venga  utilizzato lo strumento, solo nel 1987 i cittadini del Nebraska hanno  iniziato la revoca contro 66 eletti, con 25 iniziative di revoca, che  hanno portato all’allontanamento di 16 di essi dalla loro carica. Fino  al 1989 si sono tenute negli USA dalle 4000 alle 5000 votazioni di  revoca. Studiando queste votazioni si è visto che circa il 50% riescono  ad ottenere la rimozione di almeno qualcuno degli eletti e circa 1/3  delle campagne di revoca sono contro più di una persona. Inoltre si è  visto che la revoca non è lo strumento di una parte politica: viene  utilizzata con la stessa frequenza contro eletti di tutti gli  schieramenti. Tra le cause più ricorrenti ci sono: corruzione,  comportamenti stravaganti, mancanza di ascolto delle istanze dei  cittadini. A Los Angeles, dove si sono tenute più di 45 votazioni di  questo tipo, si è  visto che i cittadini tendono a rifiutare un uso  politico dello strumento da parte di candidati sconfitti o per ambizioni  personali. Invece danno il loro appoggio alle revoche per motivi di  corruzione o cattiva amministrazione.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Queste sono alcune considerazioni che ci hanno spinto a introdurre la revoca nel nostro progetto di legge:</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">permette  	una continua verifica degli eletti e quindi gli elettori non devono 	 aspettare fino all’elezione successiva per sbarazzarsi di 	 amministratori incompetenti, disonesti o irresponsabili. La revoca 	 aiuta l’amministratore a conservare una mentalità da candidato. 	Con la  spada di Damocle di una revoca potenziale sulla sua testa, 	gli eletti  rimangono attenti, meno inclini a fare scorrettezze e 	pronti a  rispondere alle esigenze dei cittadini. È un modo per 	ricordare agli  eletti che sono dei dipendenti, degli agenti dei 	cittadini, non i loro  superiori;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">riduce 	il potere di chi finanzia i candidati;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">fornisce  	al cittadino una ragione per rimanere aggiornato sulla condotta 	 dell’eletto e su come vengano affrontati i problemi. Spinge i 	cittadini  verso l’impegno anziché verso la frustrazione, la 	demoralizzazione e  l’apatia;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">offre  	una valvola di sfogo per sentimenti molto intensi. Anche se 	 nell’immediato la revoca crea divisione e polarizzazione, in 	realtà  permette ai conflitti di essere affrontati in tempi rapidi e 	risolti  prima che degenerino;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">è  	una alternativa molto efficace all’impeachment, strumento in mano 	al  legislatore e per questo molto più lento e a volte estremamente 	 difficile da attivare, specie a livello locale;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">l’alto  	numero di firme necessarie e il tempo necessario per iniziare la 	 procedura, sono una barriera efficace perché questo strumento sia 	usato  in maniera ponderata e con l’appoggio di una buona parte 	degli  elettori.</span></span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">A  causa della complessità con cui vengono scelti i membri del Parlamento  italiano e il cambiamento frequente delle leggi elettorali, abbiamo  pensato di permettere l&#8217;inizio dell&#8217;azione di revoca con due metodi:</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">mediante  	la raccolta del 12% delle firme degli aventi diritto al voto del 	 collegio elettorale di pertinenza (ma non tutti i membri del 	parlamento  provengono da un collegio elettorale. Qualcuno entra con 	il calcolo  dei resti, qualcuno viene nominato dal Presidente della 	Repubblica, e  qualcuno è l&#8217;ex-Presidente della Repubblica). Questa 	percentuale è  quella prevista attualmente ad esempio in California;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">mediante  	la raccolta dell&#8217;1% delle firme dell&#8217;intero corpo elettorale 	 nazionale. Questa cifra &#8211; oggi circa 500.000 firme &#8211; è un numero 	enorme  per un singolo membro del Parlamento e serve nei casi di 	estrema  indignazione e mobilitazione nazionale e nei casi in cui non 	si possa  applicare il primo metodo.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Come  per tutti gli strumenti da noi proposti, non è previsto nessun quorum.  Chi va a votare decide: la scelta più votata vince. La revoca ha azione  immediata e lasciamo al Parlamento facoltà di regolamentare come dovrà  essere ricoperta la posizione vacante. Nell&#8217;articolo 118 di questa  stessa proposta di legge chiediamo che questo strumento sia introdotto  anche a livello locale. Abbiamo considerato anche l&#8217;opportunità di  introdurre la Revoca collettiva su esempio dei Cantoni Svizzeri, ma ha  prevalso l&#8217;opinione che la Revoca individuale su esempio nord e sud  americano fosse sufficiente in questa prima fase. In futuro, con gli  strumenti previsti in questo progetto di legge i cittadini italiani  potranno, se lo desidereranno, introdurre anche la Revoca collettiva  dell&#8217;intero Parlamento e Governo come nell&#8217;esempio Svizzero.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 69 – Indennità dei membri del Parlamento</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;attuale  articolo 69 della Costituzione Italiana, stabilisce che l&#8217;indennità dei  parlamentari sia stabilita per legge. Inoltre non viene menzionato  l&#8217;importo degli eventuali trattamenti economici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;articolo  69 proposto, prevede che siano gli elettori, in fase di consultazione,  ad indicare quanto percepiranno i parlamentari che li rappresenteranno,  agganciando l&#8217;indennità ricevuta al reddito medio della popolazione  italiana ed escludendo qualsiasi altra forma di retribuzione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In pratica, il calcolo verrà eseguito con questa modalità:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">viene  	determinato il reddito annuo medio pro capite dei cittadini italiani 	 da un ente certificatore riconosciuto, che potrebbe essere l&#8217;Istat; 	ad  esempio nel 2011 è stato di 22.000€ al 03/09/2011 &#8211; (fonte  Il 	Sole 24  Ore – </span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-09-03/acli-inflazione-mangia-redditi-110431.shtml?uuid=AasCDD1D"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-09-03/acli-inflazione-mangia-redditi-110431.shtml?uuid=AasCDD1D</span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">)</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al  	momento del voto, l&#8217;elettore avrà la possibilità di scegliere il 	 moltiplicatore che, a suo giudizio, dovrà essere applicato al 	reddito  pro capite;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al  	termine dello spoglio verrà eseguita una media di tutti i 	 moltiplicatori indicati dagli elettori arrotondato al primo 	decimale;  supponiamo si ottenga il valore di 3,456; il 	moltiplicatore calcolato  sarà 3,5;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">l&#8217;indennità 	percepita da ogni singolo parlamentare sarà così calcolata nel 	nostro esempio: 22.000€ x 3,5 = </span><span lang="it-IT"><strong>77.000</strong></span><span lang="it-IT">€</span></span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Rappresentare gli elettori torna ad essere un servizio alla collettività e non l&#8217;acquisizione di privilegi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 70 &#8211; Funzione Legislativa </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 71 – Iniziativa delle Leggi</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare fino a quando arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.</em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>(A. Einstein)</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">È  evidente che l’intero impianto della proposta vuole dare un senso  compiuto all’accezione del termine “Partecipazione dei Cittadini”. Le  modifiche degli articoli “70 Funzione legislativa” e “71 Iniziativa  delle leggi” vogliono offrire l’opportunità al popolo di legiferare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In  particolare l’emendamento dell’articolo 70 prevede per l’appunto  l’inserimento delle parole “popolo sovrano”. Volutamente si aggiunge  l’aggettivo a sottolineare la priorità dell’intera comunità anche sugli  eletti che comunque rimangono singoli cittadini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Nuovamente  l’articolo 71 mette i cittadini elettori alla pari con le diverse  Organizzazioni previste dalla Costituzione circa l’iniziativa delle  leggi. Si vuole dare valore anche allo “sprovveduto” che con la sua  fantasia può avere un’idea che incontrerà i favori della collettività.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 73 – Iniziativa di legge popolare a voto parlamentare</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 73 bis – Iniziativa di legge popolare a voto popolare</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le leggi di iniziativa popolare esistono già nell&#8217;ordinamento costituzionale e legislativo italiano.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I  costituenti  hanno giudicato negativamente il fatto di limitare ai soli  rappresentanti l&#8217;iniziativa legislativa. Pur nelle differenze  culturali, regionali e di opinione i rappresentanti eletti sono infatti  tutti appartenenti ad una unica e medesima categoria di persone. Si  tratta di quella  categoria definita dal sociologo  Max Weber  dei  «politici di professione», definizione largamente accettata nella  sociologia politica contemporanea.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Per  questo i costituenti hanno ritenuto opportuno non limitare il diritto  di iniziativa popolare ad una sola categoria di persone ma lo hanno  allargato a tutti gli elettori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">(Il  medesimo strumento è stato introdotto, più di recente, anche  nell&#8217;ordinamento comunitario europeo. Iniziativa dei Cittadini Europei,  ICE).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Se  le leggi di iniziativa popolare non esistessero, esisterebbe una sorta  di monopolio del potere legislativo nelle mani di un gruppo di persone  limitato e sostanzialmente omogeneo.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Sino  ad oggi lo strumento democratico delle leggi di iniziativa popolare, è  vanificato da un banale regolamento parlamentare che si frappone alla  applicazione di un dettato costituzionale. Il regolamento in questione  in pratica attribuisce alle leggi di iniziativa parlamentare la  precedenza sulle leggi di iniziativa popolare. Queste seconde raramente  hanno avuto la possibilità di essere calendarizzate per il dibattito  parlamentare.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Con la nostra proposta il diritto dei cittadini a esercitare il potere legislativo viene di fatto garantito.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">È  opportuno notare che nonostante questo inconveniente di cui i cittadini  sono perfettamente coscienti, lo strumento delle leggi di iniziativa  popolare a voto parlamentare non è affatto in disuso. Al contrario,  gruppi di cittadini si attivano e continuano sempre più ad attivarsi:  raccolgono firme e depositano leggi di iniziativa popolare. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il nuovo testo dell&#8217;articolo 73, rende finalmente applicabile lo spirito e l&#8217;intenzione del dettato costituzionale.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Non  sarà più possibile vanificare le leggi di iniziativa popolare a voto  parlamentare, in quanto se esse non dovessero essere prese in  considerazione, dopo un certo tempo passerebbero al voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;articolo  73 bis è il logico complemento ed estensione di questo principio,  perfettamente in sintonia con il dettato costituzionale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I cittadini, detentori della sovranità, hanno il diritto anche al voto delle leggi di loro iniziativa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In  questo caso il parlamento, se lo ritiene opportuno, può redigere una  controproposta. Entrambe, proposta e controproposta, vengono sottoposte  al voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Va  sottolineato che questo strumento, già esistente in diversi paesi  democratici del mondo non è affatto in contrapposizione con il sistema  di democrazia rappresentativa, ma ne rappresenta un importante  complemento.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Un  elemento essenziale per l&#8217;uso di questi strumenti democratici è  l&#8217;informazione sulle proposte che deve essere libera ed indipendente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il tema è affrontato in altri punti della nostra proposta: 75 quinquies «Libretto informativo».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 74 &#8211; Referendum confermativo e obbligatorio</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Con  l&#8217;articolo 74 chiediamo che venga introdotto anche in Italia il  referendum confermativo, sull&#8217;esempio del referendum opzionale che  esiste in Svizzera dal 1874. Ossia chiediamo che ogni legge elaborata  dal parlamento, se i cittadini lo desiderano (con regole precise e  adeguato numero di firme), possa essere posta a votazione di tutta la  cittadinanza. Solo se i cittadini confermano con il loro voto allora la  legge entra in vigore. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  referendum confermativo dal punto di vista delle autorità è uno  strumento particolarmente insidioso. Come esempio alcuni dati. Dalla sua  introduzione a livello federale in Svizzera nel 1874 a fine 2004, si  sono tenuti 151 referendum opzionali. In 78 occasioni i cittadini hanno  bocciato la proposta del parlamento, il 51,65%. I temi trattati sono  stati i più vari: dagli accordi con la UE, all’impiego dei soldati  svizzeri in missioni all’estero, dalla riforma dell’esercito alla  privatizzazione del mercato dell’energia. Ma ciò non significa che  l’attività del parlamento sia stata bloccata. Dal 1874 al 2004 il  parlamento ha approvato 2200 leggi. Di queste solo il 7% sono state  poste a referendum. Ciò vuol dire che il 93% delle volte i cittadini  hanno giudicato le leggi delle autorità sufficientemente buone da non  essere poste a referendum opzionale. Nella nostra proposta, indichiamo  che per permettere l&#8217;utilizzo di questo strumento, è necessario che  entro 10 giorni dall&#8217;approvazione della legge da parte del Parlamento si  formi un comitato di 11 cittadini, che raccolga 10.000 firme. Questo  sospende la promulgazione della legge e permette al comitato di ottenere  3 mesi di tempo per raccogliere almeno l&#8217;1% &#8211; oggi circa 500.000 –  delle firme dell&#8217;elettorato. Se questo traguardo viene raggiunto allora  la legge va posta a referendum e tutto l&#8217;elettorato ha la facoltà di  esprimersi al riguardo con un voto a favore o contro. Senza quorum di  partecipazione, chi va a votare sceglie e l&#8217;opzione più votata decide.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre  sempre su esempio Svizzero, abbiamo deciso che alcune fondamentali  decisioni per il paese e per il suo funzionamento democratico, vengano  obbligatoriamente poste a referendum, senza necessità che i cittadini si  attivino con la raccolta firme. Esse sono:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">qualsiasi 	modifica alla Costituzione.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">ogni 	trattato internazionale che trasferisce diritti di sovranità ad 	altre organizzazioni;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">le 	leggi elettorali;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">le 	leggi sul finanziamento dei partiti e della attività politica; </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">i 	decreti legge entro un anno dalla loro approvazione.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  primo punto differisce dalla situazione attuale perché oggi maggioranze  dei 2/3 del parlamento impediscono ai cittadini di esprimersi. Noi  chiediamo invece che qualsiasi cambiamento alla Costituzione debba  essere approvata dai cittadini. Perché la Costituzione è la legge  fondamentale che deve assolutamente rispecchiare la volontà dei  cittadini, che può essere ben diversa da quella dei loro rappresentanti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  secondo punto è fondamentale per permettere ai cittadini di essere i  veri titolari del potere democratico e non lasciare che organismi  sovranazionali, spesso non eletti e non democratici possano imporre  decisioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il  terzo punto riguarda le leggi elettorali. Esse possono differire  enormemente e a seconda di come sono costruite favorire la democrazia o  soffocarla. Per questo è necessario che siano condivise dalla  maggioranza dei cittadini.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  quarto punto riguarda il finanziamento dei partiti. Quando i  parlamentari esprimono il loro voto sul finanziamento dei partiti, da  cui essi sono scelti e nominati, sono in clamoroso conflitto d&#8217;interessi  e favoriscono l&#8217;interesse dei partiti anche quando va a discapito del  bene comune. Per questo ogni decisione su questo argomento deve essere  approvata dai cittadini tramite referendum.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  quinto punto riguarda i decreti legge. Per il loro carattere d&#8217;urgenza  essi devono entrare in vigore subito. Ma bisogna evitare abusi, come  accaduto in Svizzera nei primi decenni dopo il secondo conflitto  mondiale dove il Parlamento legiferava quasi sempre con leggi a  carattere d&#8217;urgenza per evitare il referendum opzionale. Poi negli anni  &#8216;50 con una iniziativa popolare i cittadini svizzeri hanno posto fine a  questo abuso, votando una proposta che permetteva alla legge urgente di  entrare subito in vigore, ma rendendo obbligatoria la votazione popolare  su ogni legge urgente entro un anno dalla sua introduzione. E questa  modifica ha fatto scendere bruscamente le leggi a carattere d&#8217;urgenza  quasi a livello zero, a dimostrazione che esse erano etichettate urgenti  anche quando non lo erano per fargli evitare il pericolo dei referendum  opzionali. Grazie a questo esempio abbiamo ritenuto necessario  introdurre in questa proposta il concetto che ogni decreto legge entra  subito in vigore, ma entro un anno deve essere obbligatoriamente  approvato con referendum. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="de-DE"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 74 bis – Referendum Propositivo</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="de-DE">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Con  l&#8217;articolo 74 bis introduciamo a livello nazionale il referendum  propositivo. Esso è già presente nello Statuto di alcuni enti locali  (Comuni, Provincie  e Regioni). Questo strumento permette ai cittadini,  previa raccolta di circa 1 milione di firme (il 2% dell&#8217;elettorato) di  mettere al voto popolare una proposta elaborata dal comitato promotore. È  uno strumento esistente in decine di stati degli USA,  tra cui la  California e l&#8217;Oregon, e lì chiamato Iniziativa. Il referendum  propositivo ha importanti differenze con l&#8217;iniziativa popolare a voto  popolare che abbiamo introdotto nell&#8217;art. 73 bis:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">richiede  il doppio delle firme per la sua attivazione, il 2% contro l&#8217;1% della  iniziativa popolare a voto popolare (il referendum propositivo è quindi  molto più difficoltoso e richiede una mobilitazione di energie molto  maggiore della iniziativa popolare a voto popolare);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">il quesito non viene discusso in parlamento, ma va direttamente al voto popolare;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">il tempo per raggiungere l&#8217;esito finale è molto più breve (mesi invece di anni);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">non è prevista la possibilità di una controproposta parlamentare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Anche  questo referendum come tutti gli altri di cui chiediamo l&#8217;introduzione  non prevede quorum per la sua validità. Chi si reca a votare decide.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Dopo  il voto, in caso di esito positivo della votazione, al legislatore è  lasciato un tempo di 90 giorni per dare attuazione al risultato del  referendum. Non si poteva pretendere l&#8217;immediata attuazione, perché il  referendum propositivo può deliberare in parte o completamente una nuova  legge. Quindi può essere necessario uno stretto tempo tecnico per  trasformare la volontà dei cittadini in legge, e armonizzare tutte  quelle correlate.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Abbiamo  inoltre indicato che per 10 anni il legislatore non possa cambiare la  norma. Mentre un referendum a votazione popolare (ossia i cittadini) può  cambiarla in qualsiasi momento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 75 &#8211; Referendum abrogativo</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L’ articolo 75 della Costituzione Italiana prevede:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	comma 1 che 500.000 elettori possano richiedere l’indizione di un 	referendum;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	comma 2 che alcune materie non siano soggette a referendum;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al  	comma 4 che la proposta soggetta a referendum sia valida solo se ha 	 partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al  	comma 5 si evince che il legislatore doveva poi stabilire per legge 	 le modalità del referendum, avvenute con legge 352 del 1970 che ha 	 limitato il diritto/potere dei cittadini imponendo l’autentica 	delle  firme richieste per indire referendum da consegnarsi in soli 3 	mesi.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Dal  1995 gli ultimi 24 referenda, precedenti all’ultimo referendum del  giugno 2011, sono stati tutti invalidati per il mancato raggiungimento  del quorum, 50%+1 degli aventi diritto, con conseguente spreco di denaro  pubblico. Ecco allora  che la nostra proposta prevede nell&#8217; art. 75   l’azzeramento del quorum, sul principio che conta solo chi vota, e che  tutte le materie siano referendabili</span><span lang="it-IT"><strong>, come accade oggi in Svizzera, Baviera, California.</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 bis &#8211; Promulgazione leggi e risultati referendum</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Un  particolare riguardo si è dedicato all’art. 75 bis, promulgazioni leggi  e risultato del referendum confermativo, dove si propone di impedire  che una legge abrogata con referendum confermativo possa essere  ripresentata prima di 5 anni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 ter &#8211; Firme elettroniche e cittadini autenticatori</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Nell&#8217;art.  75 ter proponiamo che le firme possano essere raccolte su supporto  cartaceo e/o elettronico, come sarà a partire dal 2012 per l&#8217;Iniziativa  dei Cittadini Europei, che dovrà essere recepita e regolamentata da  tutti gli stati UE e che prevede appunto anche la raccolta di firme  tramite modalità informatiche certificate. N</span><span lang="it-IT">ell&#8217;art.  75 ter abbiamo inoltre introdotto il principio secondo il quale anche i  cittadini che lo desiderano possono raccogliere le firme,  autenticandole. Essi diventano, alla stregua degli attuali  autenticatori, soggetti a doveri e responsabilità anche penali. In tal  modo anche l&#8217;Italia si avvicinerebbe a una situazione già presente in  altri paesi come la Svizzera. e la California, dove il sistema è ancora  più agevole; infatti, in questi paesi la raccolta firme avviene senza  autenticatori. Le firme sono raccolte su moduli stampati in proprio,  fatti girare in internet oppure pubblicati con inserzioni a pagamento  nei giornali cartacei e ritagliati. Sono solo gli uffici elettorali che  effettuano il controllo sulle firme, indicando se una firma è valida  oppure no, confrontando quelle raccolte con firme-modello depositate dai  cittadini e conservate in appositi registri;</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 quater &#8211; Materie di competenza</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Ai cittadini viene data la competenza su tutte le materie sulle quali sono competenti anche </span><span lang="it-IT">i</span><span lang="it-IT"> loro rappresentanti, come avviene in Svizzera, California, Baviera, ma vengono esclusi tutti gli argomenti che ledono </span><span lang="it-IT">i</span><span lang="it-IT"> diritti umani. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 quinquies &#8211; Libretto informativo</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Al  fine di favorire la più ampia e consapevole partecipazione dei  cittadini alle votazioni, sia del referendum che dell’iniziativa  popolare, si è proposto di far pubblicare e inviare ad ogni elettore un  opportuno libretto informativo, per assicurare così la corretta  informazione sull’oggetto della votazione e facilitare la diffusione per  mezzo dei media del suddetto libretto informativo, come già avviene  regolarmente in Svizzera da qualche decennio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 sexies – </strong></span><span lang="it-IT"><strong>I</strong></span><span lang="it-IT"><strong> cittadini possono modificare lo strumento di democrazia diretta da utilizzare anche dopo il deposito delle firme</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In  questo articolo abbiamo voluto evitare di vanificare lo sforzo dei  cittadini. Il comitato promotore può porsi l&#8217;obiettivo di raccogliere le  firme necessarie per attivare uno specifico strumento di democrazia  diretta e non riuscire a raggiungerlo. Se questo accade, invece di  annullare per intero lo sforzo sostenuto, il comitato promotore può  optare per l&#8217;utilizzo di un altro strumento di democrazia diretta che  preveda un numero inferiore e sufficiente di firme. Per poter adottare  tale scelta il Comitato Promotore deve indicare &#8211; già all&#8217;atto delle  sottoscrizioni &#8211; l&#8217;uso che farà delle firme raccolte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 75 septies – Spazi pubblici gratuiti per la discussione delle iniziative e referendum</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La  democrazia diretta funziona bene se i suoi meccanismi sono  resi  agevoli. Questo articolo prevede che, come per i partiti prima delle  elezioni, anche il comitato promotore abbia a disposizione spazi e  strutture pubbliche.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 118 &#8211; Enti Locali e Democrazia Diretta</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Abbiamo  conservato immutato l&#8217;attuale art. 118 in vigore, ma abbiamo aggiunto  un obbligo, quello che negli statuti di tutti gli enti locali, ci siano i  referendum confermativi, abrogativi, propositivi senza quorum di  partecipazione, su tutti i temi di competenza degli amministratori ed  inoltre che sia introdotta la revoca anche a livello locale. Oggi questo  obbligo non esiste e pochi Enti Locali hanno  questi strumenti e  pochissimi hanno tolto il quorum di partecipazione, mentre tutti hanno  introdotto fondamentali limitazioni sui temi referendabili. Questo  significa che la democrazia non è uguale per tutti i cittadini Italiani.  E anche dove ci sono questi strumenti, grazie al quorum o alla  limitazione dei temi referendabili, essi non sono in realtà quasi mai  usufruibili dai cittadini.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I  vantaggi della democrazia diretta sono notevoli a livello nazionale e  locale. Come esempio si può citare la Svizzera dove questi strumenti  sono presenti da ormai un secolo e mezzo. Si è visto che la democrazia  diretta:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">implica  	una più equa distribuzione del potere politico. Avvicina i politici 	 ai cittadini e promuove il ruolo del cittadino a quello di “politico 	 occasionale”;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">dà  	alle minoranze la possibilità di farsi sentire, agisce da valvola 	di  sfogo e riduce il ricorso alle violenze e all’estremismo. 	Incrementa la  legittimità delle decisioni prese;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">aumenta 	l’attitudine dei cittadini al rispetto reciproco e quindi al 	rispetto dei diritti umani;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">dà  	un controllo effettivo ai cittadini sul parlamento e sul governo. 	 Agisce contro il formarsi dell’oligarchia o casta politica e non 	 permette ai politici di isolarsi dal paese;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">costringe 	i politici ad essere più comunicativi e a prendere decisioni in 	maniera trasparente;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">ben  	sviluppata, pone le procedure nelle mani dei cittadini stessi, i 	 quali possono innovare o restringere gli strumenti a piacimento.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ma ci sono anche notevoli e concreti vantaggi economici derivanti dalla pratica della democrazia diretta</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Per  anni esponenti dell’economia e degli affari avevano criticato  l’esagerato uso della democrazia diretta in Svizzera, che secondo loro  metteva un freno al progresso economico. Poi nell’estate del 2002,  Economie Suisse, espressione del mondo del businness svizzero, scrisse  che “la democrazia diretta dovrebbe essere promossa a tutti i livelli  dello stato” perché essa beneficiava l’economia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Questo  cambiamento di vedute fu dovuto a tutti gli studi accademici che  dimostravano i legami tra la democrazia diretta e la crescita economica,  sollecitati negli anni ‘90 dalle critiche sempre più numerose al  modello democratico svizzero.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La Confederazione grazie al suo livello molto alto di autonomia federale era il terreno ideale per ricerche comparative.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Tutti  i cantoni tranne Vaud, permettono il referendum finanziario. Tutti i  cantoni hanno il referendum legislativo e l’iniziativa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ma  ci sono differenze notevoli nella facilità di utilizzo di questi  strumenti. Per esempio il numero di firme raccolte rispetto al numero  degli elettori, per iniziare la procedura dei referendum varia da 0,9%  di Basilea Campagna, al 5,7% di Neuchâtel. La quantità di tempo per la  raccolta delle firme varia dai 2 mesi di Ticino a un periodo illimitato  di Basilea Campagna. La variabilità è ancora maggiore a livello  comunale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L’economista  Gebhard Kirchgässner di S. Gallo e il prof. dell’ Univ. Marburg,  Larsfeld, elaborarono una analisi statistica sull’influenza della  democrazia diretta sulla crescita economica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I risultati furono molto chiari: </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nei 	cantoni con gli strumenti di democrazia diretta più sviluppati, il 	PIL procapite è del 15% più alto della media; </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nei 	cantoni dove i cittadini votano il bilancio comunale, c’è il 30% 	in meno di evasione</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">fiscale 	della media; </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nelle  	comunità dove il bilancio deve essere approvato dai cittadini 	tramite  referendum, la spesa pubblica è più bassa del 10% pro 	capite rispetto  alle comunità dove non c’è questo diritto;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nelle  	comunità dove c’è il referendum finanziario c’è il 25% in 	meno di  debito pubblico rispetto a dove questo strumento non c’è;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">i  	servizi pubblici costano meno nelle città con la democrazia diretta 	 più avanzata: la raccolta dei rifiuti è del 20% più economica.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 138 &#8211; Revisione Costituzione</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La  proposta di modifica dell&#8217;Art. 138 della Costituzione origina dalla  volontà di introdurre i principi della Democrazia Diretta anche al  livello della legislazione di rango costituzionale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Contrariamente  al passato, che ha visto i popoli svolgere un ruolo spesso marginale  nei grandi rivolgimenti sociali e politici a matrice democratica che,  per lo più guidati da gruppi politici elitari, si sono succeduti a  partire dalla fine del &#8216;700 fino ai tempi recenti, oggi l&#8217;estensione dei  principi di cittadinanza e di autogoverno, il rafforzamento della  coscienza di appartenenza alla comunità locale e dell&#8217;impegno civile per  i diritti umani a livello internazionale, hanno di molto elevato le  aspettative di partecipazione dei cittadini alla decisione politica, a  tutti i livelli, ivi compresa la decisione sulla modifica del quadro di  norme condivise che sono poste a fondamento della forma repubblicana  dello Stato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;attuale  formulazione costituzionale attribuisce ai cittadini  la sola facoltà  di ratifica di un quadro di norme costituzionali proposte, redatte e  promulgate esclusivamente da esperti costituzionalisti, e l&#8217;unica  possibilità di rigetto passa attraverso l&#8217;istituto del referendum  confermativo, peraltro attivabile solo nel caso in cui le suddette leggi  di rango costituzionale siano approvate dal parlamento con una  maggioranza non qualificata di 2/3 dell&#8217;assemblea. Per essere più  precisi: nessuna facoltà propositiva è ammessa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ecco  allora che la modifica dell&#8217;articolo 138 va nella direzione di  attribuire al popolo sovrano responsabilità diretta nella promulgazione  di tutte le leggi di revisione della Costituzione, rendendone  obbligatoria l&#8217;approvazione attraverso il voto popolare espresso con  referendum confermativo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre,  al terzo comma, viene introdotta la nuova facoltà, mai ammessa in  precedenza, che la legge costituzionale sia emendabile attraverso  l&#8217;Istituto della proposta di legge popolare a voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Tale  istituto, già introdotto in tutte le sua funzionalità con le modifiche  all&#8217;art. 73 bis, alle quali si rimanda per approfondimenti, prevede che  il Parlamento mantenga la facoltà di opporsi alla proposta popolare di  revisione della costituzione, elaborando una sua controproposta, che  dovrà, come è ovvio, essere preventivamente approvata da entrambe le  camere con maggioranza semplice e poi presentata al comitato promotore  della legge di iniziativa popolare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il  comitato può accettare la controproposta parlamentare e quindi non si  procede con il voto popolare. Nel caso invece il comitato non accetti la  controproposta, ambedue saranno sottoposte al voto popolare.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;elettore  potrà decidere di sostenere l&#8217;una o l&#8217;altra (votando un solo SI) o  nessuna delle due (votando un NO), in quest&#8217;ultimo caso optando per lo  “status quo”, cioè la Costituzione invariata.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Molto  particolare il sistema di voto scelto, perché prevede che prevalga il  SI maggioritario ad una delle due proposte (supponiamo un 30%) anche se  soccombente nei confronti del NO (supponiamo un 40%), nel caso in cui la  percentuale complessiva dei SI ottenga la maggioranza dei voti validi  (50%+1).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  fatto di sommare i voti dei SI alle due proposte, in opposizione ai NO  ad entrambe, ha un alto valore di innovazione democratica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le ragioni son presto dette e ne elenchiamo alcune.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La  	competizione referendaria deve correttamente svolgersi tra due 	 opposti schieramenti, quello dei SI alla modifica della legge 	 costituzionale e quello dei NO alla modifica.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Anche  	il fronte dei NO è, virtualmente, variegato, e vota NO per una 	serie  di motivazioni diversificate, da qui discende la correttezza 	 democratica di opporre decisamente un SI ad un NO.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Chi  	vota SI è consapevole che vota per una modifica dello “status 	quo” e  certamente non desidera che questa scelta sia vanificata 	dal fatto che  il fronte dei SI sia diviso tra due proposte anche in 	parte  antitetiche, oltretutto a causa della resistenza ad oltranza 	di una  minoranza, ancorché assai rappresentativa, della Repubblica, 	che è  il  Parlamento; deve, in altre parole, prima di tutto essere 	rispettata la  volontà di cambiamento dei SI.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Nonostante  	le due proposte, popolare e parlamentare, possano apparire distinte 	 ed ipoteticamente confliggenti, il fatto di accomunare i voti dei SI 	 alle due proposte mantiene il forte significato di “unità nella 	 diversità”, ed interpella le due parti proponenti le modifiche a 	 cercare con tutte le loro forze la via dell&#8217;unificazione delle 	 proposte, piuttosto che quella della resistenza ad oltranza sulle 	 proprie posizioni.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Al  	contrario, il mettere alla pari le tre proposte SI popolare, SI 	 parlamentare, NO ad entrambe, indurrebbe i sostenitori della 	proposta  parlamentare ad una più o meno palese alleanza con il 	fronte dei NO, in  favore della conservazione dello “status quo” 	e a tutto detrimento  della volontà di cambiamento, chiaramente 	manifestata dal popolo con la  proposta di revisione della 	Costituzione. In altre parole, un tipo di  ordinamento referendario 	con tre possibili maggioranze aprirebbe al  Parlamento (e alle forze 	conservatrici che, spesso, rappresenta) una  via diretta per 	intervenire sempre con una controproposta di rottura  del fronte del 	cambiamento e di implicita alleanza col fronte della  conservazione.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Per  tutta questa serie di motivi, ed anche in considerazione della grande  solidità dell&#8217;impianto costituzionale italiano, congegnato in modo da  essere difficilmente emendabile se non con leggi di revisione di alto  profilo democratico, si è deciso di introdurre questo particolare tipo  di deliberazione a tre opzioni, SI alla proposta, SI alla  controproposta, NO al cambiamento e due sole quote di maggioranza, i SI  al cambiamento o i NO al cambiamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il testo di questa proposta di legge, la sua nascita, la sua discussione e il suo percorso si può trovare sul sito </span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="http://www.paolomichelotto.it/"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: none">www.paolomichelotto.it</span></span></span></span></a></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="text-decoration: none"> </span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il blog di riferimento della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia è:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">www.nomeancoradadecidere.it</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il forum di discussione è:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><a href="http://quorum.forumattivo.it/"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: none">http://quorum.forumattivo.it/</span></span></span></a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il gruppo FaceBook di riferimento si chiama “iniziativa quorum zero e più democrazia”:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.facebook.com/home.php?sk=group_116774758409798</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Bibliografia:</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Thomas Benedikter – </span><span lang="it-IT"><em>Democrazia Diretta</em></span><span lang="it-IT"> – Ed. Sonda, 2008</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Paolo Michelotto – </span><span lang="it-IT"><em>Democrazia dei Cittadini</em></span><span lang="it-IT"> – Troll Libri, 2008</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">IRI (Istituto Europeo per l&#8217;Iniziativa e il Referendum) – </span><span lang="it-IT"><em>Guida alla democrazia diretta – in Svizzera e oltre frontiera</em></span><span lang="it-IT"> – 2010</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=49"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=49</span></span></span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Verhulst, Nijeboer &#8211; </span><span lang="it-IT"><em>Democrazia diretta</em></span><span lang="it-IT"> – 2007</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=38</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Paolo Ronchi – </span><span lang="it-IT"><em>Una forma di democrazia diretta: l’esperienza del Recall negli Stati Uniti d’America</em></span><span lang="it-IT"> – 2009</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=48</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">International Idea Handbook &#8211; <em>Direct Democracy</em> – 2008</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/Direct_Democracy_IDEA_Handbook.pdf</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Thomas E. Cronin &#8211; <em>Direct Democracy</em> – The Politcs of Iniziative, Referendum and Recall, New York, A Twentieth Century Fund Book, 1999</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">A.A.V.V. &#8211; </span><span lang="it-IT"><em>Vivere meglio con più democrazia</em></span><span lang="it-IT"> – 2011</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=50</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">A.A.V.V. &#8211; <em>Justice constitutionnelle et Démocratie référendaire</em> &#8211; Collection Science et Technique de la Démocratie &#8211; Council of Europe &#8211; 1995</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.venice.coe.int/docs/1995/CDL-STD%281995%29014-f.asp</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-large;"><em><strong>Disegno di Legge Costituzionale</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 1</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 50 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  50. &#8211; Tutti i cittadini di età superiore ai 16 anni possono rivolgere  petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre  comuni necessità. Le Camere sono tenute a rispondere entro 3 mesi dalla  data di presentazione delle stesse.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 2</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 67 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">«Art.  67. &#8211; Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le  sue funzioni senza vincolo di mandato. I membri del parlamento sono  soggetti a revoca. Trascorso un anno del loro mandato, un numero di  elettori pari ad almeno il 12% degli aventi diritto al voto del collegio  elettorale di pertinenza o almeno all&#8217;1% dell&#8217;intero corpo elettorale  nazionale, può presentare una richiesta di votazione popolare di revoca  del mandato. Quando la maggioranza dei votanti si esprime a favore della  revoca, il mandato del parlamentare è considerato revocato e deve  essere intrapresa un&#8217;azione immediata per ricoprire la posizione  vacante, con le modalità previste dalla legge.».</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 3</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 69 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 69. &#8211; I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dagli elettori al momento del voto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Gli  elettori scelgono nella scheda elettorale un numero intero compreso tra  1 e 10, la cui media aritmetica, ottenuta dalle indicazioni di voto  valide arrotondata al primo decimale, viene moltiplicata per il reddito  medio pro capite dei cittadini italiani. I membri del Parlamento non  ricevono altri trattamenti economici o materiali o prestazioni di beni e  servizi, diarie o rimborsi, al di fuori dell&#8217;indennità.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 4</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  70. &#8211; La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due  Camere o dal popolo sovrano ogni qualvolta ne faccia richiesta un numero  di elettori stabilito dalla Costituzione.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 5</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 71 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  71. &#8211; L’iniziativa delle leggi appartiene ai cittadini elettori, a  ciascun membro delle Camere, al Governo ed agli organi ed enti ai quali  sia conferita da legge costituzionale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">I cittadini elettori esercitano l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di un progetto redatto in articoli.».</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 6</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 73 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  73. &#8211; Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la  proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I  promotori di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare  devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi  diritto di voto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima  trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all&#8217;iniziativa,  pena la decadenza della stessa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa  popolare a voto parlamentare deve essere almeno pari allo 0,1% del  numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la  raccolta di firme è di massimo 18 mesi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto  parlamentare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei  deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Una  legge di iniziativa popolare a voto parlamentare, in seguito alla  raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter  legislativo previsto dall’articolo 72.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa  popolare a voto parlamentare e votarla nel termine massimo di 12 mesi  dalla data di presentazione delle firme alla Cancelleria della Camera  dei Deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In  mancanza di voto parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare,  previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte  Costituzionale.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 7</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 73 della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  73 bis. &#8211; Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la  proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I  promotori di una legge di iniziativa popolare a voto popolare  devono  costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di  voto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima  trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all&#8217;iniziativa,  pena la decadenza della stessa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa  popolare a voto popolare deve essere almeno pari all&#8217;1% del numero degli  elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è  di massimo 18 mesi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare  deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Una  legge di iniziativa popolare a voto popolare, in seguito alla raccolta  delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo  previsto dall’articolo 72.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento può prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Entrambe  le camere hanno il diritto di proporre al comitato di iniziativa  popolare a voto popolare emendamenti, nel rispetto dello spirito  originario della proposta di legge, che possono essere accettati o  rifiutati dal comitato stesso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In  caso che il parlamento approvi la legge con gli eventuali emendamenti  accettati dal comitato non si  procede al voto popolare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento può elaborare una controproposta di legge.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta popolare e la controproposta parlamentare sono sottoposte al voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Se  la legge non è stata approvata dal Parlamento entro 12 mesi dalla  presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati, la legge di  iniziativa popolare e l&#8217;eventuale controproposta parlamentare, devono  essere sottoposte a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità  da parte della Corte Costituzionale, in una data da fissarsi non prima  di 14 e non oltre 18 mesi dalla presentazione alla Cancelleria della  Camera dei Deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Se  esiste una controproposta parlamentare, gli elettori potranno votare a  favore della iniziativa popolare o a favore della controproposta  parlamentare, oppure contro entrambe.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Nel  caso che la proposta e la controproposta raccolgano insieme la  maggioranza dei voti, viene approvata l&#8217;opzione delle due che ha  ottenuto più voti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il  parlamento non può modificare la legge di iniziativa popolare a voto  popolare approvata dai cittadini, per tutta la durata della  legislatura  nella quale è stata approvata la legge stessa.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 8</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 74 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  74. &#8211; È sospesa l’entrata in vigore di una legge o di un atto avente  valore di legge, quando lo richieda, entro 10 giorni dall’avvenuta  approvazione, un comitato composto da 11 cittadini sostenuto dalle firme  di 10.000 elettori o un Consiglio Regionale. In seguito alla richiesta  di sospensione è indetto il referendum confermativo se, entro tre mesi  dall’avvenuta approvazione in sede parlamentare o governativa della  legge o dell’atto avente valore di legge, tale richiesta viene sostenuta  dalle firme di almeno l&#8217;1% dei cittadini aventi diritto al voto. La  proposta di legge sottoposta a referendum confermativo entra comunque in  vigore se la richiesta di referendum confermativo non raccoglie il  numero minimo di firme in sostegno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Hanno diritto di partecipare al referendum confermativo tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La  proposta di legge entra in vigore quando la maggioranza dei voti  validamente espressi nel referendum confermativo si esprime a favore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La legge determina le modalità di attuazione del referendum confermativo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Si procede obbligatoriamente a referendum confermativo per:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- ogni modifica della Costituzione;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- ogni trattato internazionale che trasferisce diritti di sovranità ad altre organizzazioni;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- le leggi elettorali;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- le leggi sul finanziamento dei partiti e della attività politica; </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">i decreti legge entro un anno dalla loro approvazione.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 9</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 74 della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«  Art. 74 bis &#8211; È indetto referendum popolare propositivo per deliberare  in tutto od in parte una nuova legge od atto avente valore di legge  oppure per deliberare la modifica di un analogo provvedimento vigente,  quando lo richiedono il 2% degli elettori o 3 Consigli regionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In  caso di esito positivo, il legislatore è tenuto a dare attuazione  all&#8217;esito del referendum entro 90 giorni dallo spoglio delle schede. Il  legislatore non può modificare o derogare il risultato del referendum  propositivo prima che siano trascorsi 10 anni dalla sua entrata in  vigore. Il risultato del referendum propositivo è modificabile o  derogabile da un altro referendum in qualsiasi momento.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 10</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 75 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  75. &#8211; È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione,  totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge,  quando lo richiedano almeno l&#8217;1% degli elettori o cinque Consigli  regionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La legge determina le modalità di attuazione del referendum.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 11</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  75 bis. &#8211; Le leggi approvate dal Parlamento sono promulgate dal  presidente della repubblica entro un mese dall&#8217;approvazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Se  il referendum confermativo popolare dà esito sfavorevole alla legge,  essa viene abrogata e non può più essere ripresentata prima di 5 anni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">trentesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">stabiliscano un termine diverso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le leggi sottoposte a voto popolare entrano in vigore il giorno dopo l&#8217;esito favorevole del referendum.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento non può modificare o eludere l&#8217;esito del voto popolare, per tutta la durata della legislatura.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 12</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 bis della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">«Art.  75 ter. &#8211; La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di  referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o  nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che  elettronico-informatico. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Alla  certificazione delle firme in forma cartacea sono abilitati,  sull&#8217;intero territorio nazionale, anche i cittadini che ne fanno  richiesta scritta agli uffici preposti dei Comuni o delle Regioni. Essi  esercitano una funzione pubblica e sono quindi soggetti alle norme,  doveri e responsabilità penali valide per l’esercizio di dette funzioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.».</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 13</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 ter della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  75 quater. &#8211; Gli strumenti di democrazia diretta sono applicabili a  tutta la materia legislativa già di competenza dei rappresentanti eletti  dal popolo e non possono in alcun caso confliggere né con le  disposizioni inderogabili del diritto internazionale, né con i principi  della Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo, né con il dettato  della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e  delle libertà fondamentali, né con il catalogo dei diritti fondamentali  contenuto nei Trattati dell&#8217;Unione Europea.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ciascuna proposta di legge o di referendum deve rispettare il principio dell&#8217;unità della forma e della materia.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 14</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 quater della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  75 quinquies. &#8211; Viene assicurata la corretta informazione riguardo le  proposte referendarie ed iniziative popolari tramite un apposito  libretto informativo disponibile entro 3 settimane dalla data del voto.  In esso vengono descritti per capitoli: il problema in breve, gli  argomenti redatti dal comitato promotore e gli argomenti redatti dalle  parti che si oppongono. Tale libretto viene inviato, a cura del  ministero dell&#8217;interno, ad ogni elettore in forma cartacea ed  elettronica, e trasmesso dai media pubblici e privati che ricevano  sovvenzioni pubbliche dirette o indirette o che usufruiscano di  concessione pubblica.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 15</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 quinquies della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  75 sexies. &#8211; Il comitato dei cittadini costituitosi per un referendum o  per una iniziativa o per una petizione, successivamente alla verifica  delle firme, può scegliere lo strumento di democrazia diretta da  utilizzare, purché i requisiti previsti siano soddisfatti e l&#8217;intenzione  di voler utilizzare i sopraccitati strumenti di democrazia diretta sia  stata indicata nel foglio della raccolta delle firme stesse.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 16</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 sexies della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  75 septies. &#8211; Le Pubbliche Amministrazioni, compatibilmente con le  proprie esigenze istituzionali, mettono a disposizione a titolo gratuito  le proprie strutture, terreni ed attrezzature idonei ad accogliere i  cittadini che intendano incontrarsi, su richiesta ed organizzazione dei  comitati promotori Iniziative o Referendum, durante il periodo previsto  per la raccolta delle firme e nel mese precedente il voto popolare.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 17</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 118 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  118. &#8211; Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che,  per assicurarne l&#8217;esercizio unitario, siano conferite a Province, Città  metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di  sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I  Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni  amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o  regionale, secondo le rispettive competenze.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La  legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni  nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma  dell&#8217;articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento  nella materia della tutela dei beni culturali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Stato,  Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l&#8217;autonoma  iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di  attività di interesse generale, sulla base del principio di  sussidiarietà. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Promuovono  la partecipazione dei cittadini all’azione politico-legislativa,  includendo nei loro statuti i referendum consultivi, confermativi,  abrogativi e propositivi, senza quorum di partecipazione, su tutti i  temi di competenza dell&#8217;ente entro i limiti stabiliti dall&#8217;art. 73  quater. Negli statuti di tali enti dovrà anche essere previsto il  referendum di revoca degli eletti alle cariche pubbliche, senza quorum  di partecipazione.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 18</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 138 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art.  138. &#8211; Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi  costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive  deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi e non superiore a  sei, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna  Camera nella seconda votazione.</span></span></span></p>
<p>Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare e non sono  promulgate se non sono approvate dalla maggioranza dei voti validi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><br />
Il popolo esercita l&#8217;iniziativa di revisione della costituzione,  mediante la proposta di un progetto redatto in articoli che segue l’iter  previsto per le iniziative di legge popolare a voto popolare, con la  differenza che  il numero di firme da raccogliere a sostegno della  stessa deve essere almeno pari al 2% del numero degli elettori della  Camera dei Deputati.».</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comitato Più Democrazia in Trentino: incontro 1 febbraio 2012 ore 19</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/comitato-piu-democrazia-in-trentino-incontro-1-febbraio-2012-ore-19/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>
		<category><![CDATA[più democrazia in trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
grazie alla formidabile spinta di Alex Marini e di tutti i  partecipanti molto interessati a questo cammino, ci incontriamo  nuovamente il 1 febbraio 2012 ore 19 in Sala Rosa &#8211; Palazzo della  Regione (Piazza Dante di fronte a stazione dei treni) &#8211; Trento
Riporto qui l&#8217;intero invito scritto da Alex, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>grazie alla formidabile spinta di Alex Marini e di tutti i  partecipanti molto interessati a questo cammino, ci incontriamo  nuovamente il 1 febbraio 2012 ore 19 in Sala Rosa &#8211; Palazzo della  Regione (Piazza Dante di fronte a stazione dei treni) &#8211; Trento</p>
<p>Riporto qui l&#8217;intero invito scritto da Alex, a cui parteciperò  anch&#8217;io. Chiunque è interessato a portare avanti questa iniziativa, è  invitato e benvenuto.</p>
<p>Testo di Alex:</p>
<p>Mercoledì<strong> – 1 febbraio 2012 – ore 19.00</strong><br />
<strong>Sala Rosa – Palazzo della Regione</strong><br />
<em>Piazza Dante, Trento (di fronte alla stazione dei treni)</em></p>
<p>Si riunisce in <strong>assemblea</strong> il Comitato civico <strong>Più Democrazia in Trentino</strong>.<br />
L’incontro è <strong>aperto al pubblico</strong> ed a tutti coloro che desiderano parteciparvi.</p>
<p><a href="http://democraziadirettatrento.files.wordpress.com/2012/01/dd2piccolo.jpg"><img title="Più Democrazia in Trentino" src="http://democraziadirettatrento.files.wordpress.com/2012/01/dd2piccolo.jpg?w=216&amp;h=300" alt="Più Democrazia in Trentino" width="216" height="300" /></a>Nel corso della serata affronteremo le seguenti questioni:<br />
<em><strong>-</strong> aggiornamenti sui passi compiuti finora e registrazione nuovi membri</em><br />
<em><strong>-</strong> approvazione dello statuto del comitato</em><br />
<em><strong>-</strong> discussione delle proposte da inserire nel disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta</em></p>
<p>Se conoscete cittadini ed associazioni interessati all’iniziativa,   non esitate ad inoltrar loro questo invito. Potete anche stampare la   locandina ed aiutarci a divulgare l’evento:<br />
<a title="Locandina assemblea Più Democrazia in Trentino presso Sala Rosa" href="https://docs.google.com/open?id=0B4jrK5OMDhaGNWEwNWMzNjItNDhhMy00ZDQ0LTkxZDQtNGI2MWVjOTM5OTRk" target="_blank">Locandina Più Democrazia in Assemblea</a></p>
<p>Vi informiamo inoltre che questa settimana abbiamo contattato via   e-mail una quarantina di organizzazioni, associazioni e comitati della   società civile trentina. Questo è il messaggio con cui abbiamo chiesto   la loro adesione ed il loro appoggio:<br />
<a title="Lettera aperta alla società civile - Comitato Più Democrazia in Trentino" href="https://docs.google.com/open?id=0B4jrK5OMDhaGOTA5MTQ2NTQtZmY3Yi00NDA2LTg5ODctNWU5YzI2ZmJjZDcz" target="_blank">Lettera aperta alla società civile</a></p>
<p><strong>Collegamenti ferroviari:</strong><br />
<em><strong>Andata:</strong></em><br />
da Bolzano e Valle dell’Adige: arrivo a Trento ore 18.51<br />
dalla Valsugana: arrivo ore 18.28<br />
da Rovereto e Vallagarina arrivo: ore 18.55<br />
da Val di Non e Val di Sole: arrivo 19.01<br />
<em><strong>Ritorno:</strong></em><br />
partenza per Bolzano: treni alle ore 21.29 / 22.29 / 22.52<br />
partenza per Rovereto: ore 21.30 <em>(Regionale)</em> e ore 22.14 <em>(Intercity)</em><br />
partenza per la Valsugana: ore 21.35<br />
partenza per la Val di Non e la Val di Sole: ore 22.20</p>
]]></content:encoded>
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		<title>bozza 025 della iniziativa quorum zero: prossimo incontro venerdì 27 gennaio ore 21</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[leggi iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero e più democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

martedì scorso si è svolto il 19^ incontro skype sulla iniziativa  quorum zero e più democrazia. Stiamo correggendo il testo della  relazione introduttiva. E occorre più tempo del previsto. Questa è la  bozza 025 uscita. Le parti in rosso sono quelle ancora da correggere,  stiamo aumentando gli incontri e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/25.jpg"><img title="25" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/25.jpg" alt="25" width="300" height="197" /></a></p>
<p>martedì scorso si è svolto il 19^ incontro skype sulla iniziativa  quorum zero e più democrazia. Stiamo correggendo il testo della  relazione introduttiva. E occorre più tempo del previsto. Questa è la  bozza 025 uscita. Le parti in rosso sono quelle ancora da correggere,  stiamo aumentando gli incontri e speriamo di concludere al più presto.</p>
<p>Metto tre formati del documento. doc e odt sono modificabili ma  perdono la formattazione aprendoli con programmi e sistemi operativi  diversi. Il formato PDF tiene la formattazione, ma non permette  modifiche.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/025-iniziativa-quorum-zero-e-pi%C3%B9-democrazia.doc">025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato DOC</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/025-iniziativa-quorum-zero-e-pi%C3%B9-democrazia.odt">025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato ODT</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/025-iniziativa-quorum-zero-e-pi%C3%B9-democrazia.pdf">025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato PDF</a></p>
<p>Prossimo incontro via skype questo venerdì 27 gennaio ore 21</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Democrazia Diretta a Lecce: l&#8217;articolo sul quotidiano e i video</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/democrazia-diretta-a-lecce-larticolo-sul-quotidiano-e-i-video/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 21:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[lecce 5 stelle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=5407</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amici di Lecce 5 Stelle, oltre ad aver organizzato ottimamente l&#8217;evento del 18 gennaio 2012, hanno anche realizzato una copertura mediatica altamente professionale. Ecco l&#8217;articolo apparso sul quotidiano online LeccePrima.it scritto da Marina Schirinzi e i video realizzati, montati e diffusi da Davide Penza:
Democrazia diretta a Lecce: Movimento 5 stelle compie il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amici di Lecce 5 Stelle, oltre ad aver organizzato ottimamente l&#8217;evento del 18 gennaio 2012, hanno anche realizzato una copertura mediatica altamente professionale. Ecco l&#8217;articolo apparso sul quotidiano online LeccePrima.it scritto da Marina Schirinzi e i video realizzati, montati e diffusi da Davide Penza:</p>
<p><strong>D</strong><strong>emocrazia diretta a Lecce: Movimento 5 stelle compie il primo esperimento</strong></p>
<p><strong>Il Movimento 5 stelle di Lecce ha ospitato presso Palazzo Turrisi il primo esperimento sul campo: 50 cittadini hanno discusso e scelto la proposta più utile a migliorare Lecce. L&#8217;evento coordinato dall&#8217;&#8221;esperto&#8221; Paolo Michelotto</strong></p>
<p>di Marina Schirinzi 19/01/2012 &#8211; <a href="http://www.lecceprima.it/politica/democrazia-diretta-a-lecce-movimento-5-stelle-compie-il-primo-esperimento.html">LeccePrima</a></p>
<p>LECCE &#8211; Un&#8217;assemblea di 50 cittadini, ha partecipato ieri sera, presso Palazzo Turrisi a Lecce, al primo esperimento sul campo di democrazia diretta. L&#8217;ospite della serata, invitato dal Movimento 5 Stelle Lecce che ha promosso l&#8217;evento, era Paolo Michelotto: trentino, autore di numerosi saggi sui metodi e gli esempi di successo della democrazia diretta nel mondo. Libri scritti a più mani, accessibili gratuitamente in rete che nascono da un desiderio privato di &#8220;rendersi utile&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/lecce-18-01-12.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3767" title="lecce 18-01-12" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/lecce-18-01-12.jpg" alt="lecce 18-01-12" width="480" height="360" /></a></p>
<p>L&#8217;autore si è documentato, ha viaggiato ed ha voluto toccare con mano gli effetti nei Paesi in cui è applicata e si è evoluta nel corso del tempo, addirittura nei secoli. Dal 1848, infatti, la Svizzera ha reso obbligatorio il referendum senza quorum, per le modifiche della Carta costituzionale. Roba da far impallidire e retrocedere in nostro Paese all&#8217;età della pietra. Michelotto comincia, quindi, dalla nostra &#8220;vicina di casa&#8221; elvetica per riportare cifre che parlano da sole: Pil procapite più alto del 5 per cento, gestione dei rifiuti più economica del 10 per cento, tasse più basse del 20 per cento e persino un debito minore del 30 per cento.</p>
<p>Tradotto in soldoni: il controllo pubblico sull&#8217;operato degli amministratori, realizzato attraverso il voto diretto su questioni di primario interesse (fino alla revoca di un mandato elettorale e all&#8217;approvazione, modifica, proposta di leggi ordinarie e costituzionali nelle democrazie più avanzate), non è solo auspicabile da un punto di vista etico- morale. Ha conseguenze pratiche ed economiche notevoli: assicura una gestione più razionale della spesa, abbatte i livelli di corruzione, sollecita l&#8217;iniziativa dei cittadini e migliora il tenore di vita generale.</p>
<p>Anche le obiezioni rispetto alla &#8220;dispendiosità&#8221; dell&#8217;istituto del referendum, cadono facilmente nel vuoto: &#8220;Si possono accorpare tra loro, unire alle elezioni e altrove esiste già il voto per posta&#8221;. Ma è soprattutto l&#8217;eliminazione del quorum a garantire i migliori risultati, perché la sua applicazione, paradossalmente, fa diminuire l&#8217;affluenza al voto: &#8220;Nei principali Paesi europei non esiste. Ed è questa la normalità. &#8211; spiega Michelotto &#8211; Se ci fosse stato il quorum, Clinton non sarebbe stato eletto&#8221;.</p>
<p>Passando al programma della serata, Michelotto coinvolge la platea in un semplice esperimento di partecipazione che ha lo scopo di smentire l&#8217;equazione assemblea uguale caos che non produce risultati. Si inizia con dieci proposte, esposte brevemente dai cittadini, commentate e votate. Fino all&#8217;elezione dell&#8217;iniziativa che ha riscosso più successo tra i presenti. In questo caso, su dieci idee per migliorare la vita del Comune di Lecce, l&#8217;idea &#8220;più forte&#8221; si è dimostrata l&#8217;introduzione delle piste ciclabili.</p>
<p>Si può &#8220;importare&#8221; un po&#8217; di democrazia diretta anche in Italia, quindi, per affiancare il sistema rappresentativo, senza sostituirlo. Cominciando con piccole iniziative a livello locale: introducendo una web cam in consiglio comunale, attraverso iniziative di delibera popolare e abbinando i referendum alle elezioni. Ma la pressione deve iniziare dai cittadini, sottolinea Michelotto, &#8220;perché chi ha il potere non è mai disposto a cederne una parte. Ma la democrazia diretta è contagiosa e tende ad estendersi, rapidamente, a macchia d&#8217;olio sul territorio nazionale&#8221;.</p>
<p>Questi i video realizzati, montati e diffusi da Davide Penza che illustrano la prima parte della serata quella dedicata a &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;:</p>
<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/s8e66F4B7_o" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/6BI2NBDvwF4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/yoE-iN4Btsw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>le proposte, la presentazione e i video della serata sulla democrazia diretta a Bolzano</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/le-proposte-la-presentazione-e-i-video-della-serata-sulla-democrazia-diretta-a-bolzano/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

bella serata introdotta da Stephan Lausch, promotore storico dell&#8217;Iniziativa Più Democrazia, che ha spiegato la necessità di introdurre strumenti di democrazia diretta migliori. Alla fine la proposta più votata è stata quella di togliere il quorum e i consiglieri del M5S presenti hanno promesso davanti ai cittadini presenti di portare avanti questa idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/stephan-lausch.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3763" title="stephan lausch" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/stephan-lausch.png" alt="stephan lausch" width="356" height="328" /></a></p>
<p>bella serata introdotta da Stephan Lausch, promotore storico dell&#8217;Iniziativa Più Democrazia, che ha spiegato la necessità di introdurre strumenti di democrazia diretta migliori. Alla fine la proposta più votata è stata quella di togliere il quorum e i consiglieri del M5S presenti hanno promesso davanti ai cittadini presenti di portare avanti questa idea all&#8217;interno del consiglio comunale di Bolzano, con l&#8217;aiuto di Stephan.</p>
<p>Queste le proposte formulate con le più votate in alto:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/proposte-bolzano-25-01-12.ods">proposte bolzano 25-01-12</a></p>
<pre>Nome 	   Titolo proposta	                        Voti ottenuti</pre>
<pre>stephan	   efficaci strumenti dem. diretta quorum zero	27</pre>
<pre>paolo	   alternativa al parkfiume	                25</pre>
<pre>andreas	   dimezzamento costi politica	                25</pre>
<pre>daniel	   Perc. + partec. per urb. e problemi quart.	22</pre>
<pre>teresa	   bici contromano nei sensi unici	        20</pre>
<pre>flavio	   inceneritore	                                19</pre>
<pre>mirko	   rivedere servizio autobus pubblici	        18</pre>
<pre>pierluigi  bosco al posto di areale ferroviario	        17</pre>
<pre>gerda	   più orti e meno parchi e parcheggi	        13</pre>
<pre>pietro	   aprire via trento	                         9</pre>
<p>Questa la presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo, illustrata nella seconda parte della serata.</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/presentazione-bolzano-25-01-12.ppt">presentazione esempi di democrazia diretta fatta a bolzano 25-01-12</a></h4>
<p>Questi i video realizzati:</p>
<p><iframe width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/embed/recorded/20002852" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p><iframe width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/embed/recorded/20002964" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p><iframe width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/embed/recorded/20002996" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p><iframe width="480" height="295" src="http://cdn.livestream.com/embed/5stellebolzano?layout=4&#038;clip=pla_da47c2d6-10dd-4338-9733-9ca3c61d5969&#038;color=0xe7e7e7&#038;autoPlay=false&#038;mute=false&#038;iconColorOver=0x888888&#038;iconColor=0x777777&#038;allowchat=true&#038;height=295&#038;width=480" style="border:0;outline:0" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="font-size:11px;padding-top:10px;text-align:center;width:480px">Watch <a href=http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks title=live streaming video>live streaming video</a> from <a href=http://www.livestream.com/5stellebolzano?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks title=Watch 5stellebolzano at livestream.com>5stellebolzano</a> at livestream.com</div>
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		<item>
		<title>diretta video da Bolzano &#8211; La Parola ai Cittadini &#8211; 25-01-12 dalle ore 20.30</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 25 gennaio 2012, dalle ore 20.30 circa ci sarà lo streaming, ossia la   diretta video dell’evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è  davvero  facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di  eventi). Il  tutto ovviamente se ci sarà linea all’interno della sala  dell’incontro,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 25 gennaio 2012, dalle ore 20.30 circa ci sarà lo streaming, ossia la   diretta video dell’evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è  davvero  facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di  eventi). Il  tutto ovviamente se ci sarà linea all’interno della sala  dell’incontro,  organizzato da AltoAdige5Stelle.</p>
<p>Ci  sarà il mio canale video e anche il canale video realizzato da Alto Adige5Stelle</p>
<p><iframe width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/embed/6433456" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p><iframe width="480" height="295" src="http://cdn.livestream.com/embed/5stellebolzano?layout=4&#038;color=0xe7e7e7&#038;autoPlay=false&#038;mute=false&#038;iconColorOver=0x888888&#038;iconColor=0x777777&#038;allowchat=true&#038;height=295&#038;width=480" style="border:0;outline:0" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="font-size:11px;padding-top:10px;text-align:center;width:480px">Watch <a href=http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks title=live streaming video>live streaming video</a> from <a href=http://www.livestream.com/5stellebolzano?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks title=Watch 5stellebolzano at livestream.com>5stellebolzano</a> at livestream.com</div>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/DAS-WORT-DEN-BUERGER.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3755" title="DAS-WORT-DEN-BUERGER" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/DAS-WORT-DEN-BUERGER.jpg" alt="DAS-WORT-DEN-BUERGER" width="576" height="432" /></a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/la-parola-ai-cittadini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3756" title="la-parola-ai-cittadini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/la-parola-ai-cittadini.jpg" alt="la-parola-ai-cittadini" width="545" height="409" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>iniziativa quorum zero e più democrazia: bozza 024 &#8211; incontro martedì 24/01/12 ore 21 su skype</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-bozza-024-incontro-martedi-240112-ore-21-su-skype/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-bozza-024-incontro-martedi-240112-ore-21-su-skype/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 22:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[leggi iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero più democrazia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=5400</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

sulla bozza 024 ho raccolto tutte le ultime correzioni sulla  relazione che ci eravamo suddivisi. Martedì 24-01-12 ci sarà la 19^  riunione su skype (se non regge passiamo su voxli). Chiamo io chi si è  iscritto qui:
http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table
alle ore 21. Dovrebbe essere l&#8217;ultima revisione del testo che depositeremo ufficialmente.
Questa la bozza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/24.jpg"><img title="logo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/24.jpg" alt="logo" width="314" height="287" /></a></p>
<p>sulla bozza 024 ho raccolto tutte le ultime correzioni sulla  relazione che ci eravamo suddivisi. Martedì 24-01-12 ci sarà la 19^  riunione su skype (se non regge passiamo su voxli). Chiamo io chi si è  iscritto qui:</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table">http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table</a></p>
<p>alle ore 21. Dovrebbe essere l&#8217;ultima revisione del testo che depositeremo ufficialmente.</p>
<p>Questa la bozza 024:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/024-iniziativa-quorum-zero-e-pi%C3%B9-democrazia.doc">024-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia</a></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Sassello (SV) ha tolto il quorum dai referendum comunali e ha introdotto nuovi strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/sassello-sv-ha-tolto-il-quorum-dai-referendum-comunali-e-ha-introdotto-nuovi-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/sassello-sv-ha-tolto-il-quorum-dai-referendum-comunali-e-ha-introdotto-nuovi-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 23:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[sassello (Sv)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=5397</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

ottimo passo in avanti per una democrazia più compiuta e vera arriva da Sassello (SV) dove nelle modifiche allo Statuto approvate il 20-01-12 sono state  introdotte significative migliorie per quanto riguarda gli strumenti di  democrazia diretta:
- sono stati introdotti i referendum abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.
- è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/sassello.jpg"><img title="sassello" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/sassello.jpg" alt="sassello" width="360" height="254" /></a></p>
<p>ottimo passo in avanti per una democrazia più compiuta e vera arriva da <strong>Sassello (SV)</strong> dove nelle modifiche allo Statuto approvate il 20-01-12 sono state  introdotte significative migliorie per quanto riguarda gli strumenti di  democrazia diretta:</p>
<p>- sono stati introdotti i referendum <strong>abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.</strong></p>
<p>- è stato <strong>tolto il quorum</strong> e il <strong>referendum è sempre vincolante</strong> (è stata usata la seguente frase molto chiara: &#8220;Il referendum Comunale  sarà sempre valido e vincolante, qualunque sia il numero dei votanti.&#8221;)</p>
<p>- il numero di <strong>firme per attivare il referendum è di 111</strong></p>
<p>- è stato introdotto il <strong>referendum obbligatorio per spese superiori al 10% del bilancio</strong></p>
<p>- scrutatori sono <strong>consiglieri comunali, dipendenti comunali</strong> e i  primi 10 firmatari del referendum tutti a livello gratuito (io dei  dubbi sulla bontà dell&#8217;idea di inserire i firmatari del referendum come  scrutatori ma anche i consiglieri comunali perchè hanno un orientamento  politico &#8211; però è anche vero che tutti insieme possono controllarsi a  vicenda)</p>
<p>- vengono utilizzati i<strong> locali pubblici</strong> o la Casa Municipale (anzichè la solita scuola)</p>
<p>Non condivido invece l&#8217;idea di:</p>
<p>- far pagare <strong>5 euro per ogni firmatario</strong> del referendum (credo  che poi il singolo non lo farà e dovrà essere il comitato referendario a  raccogliere 555 euro da versare al comune oltre alle spese che avrà già  da pagare come i manifesti, volantini, costo delle sale &#8211; cosa c&#8217;è  paura di avere troppa democrazia? Avrei tolto più volentieri il costo di  un paio di gettoni di presenza di sindaco e assessori se la democrazia  costa troppo &#8230;)</p>
<p>- far <strong>rivotare dopo 2 settimane</strong> e se differente dalla prima votazione si ripete una <strong>terza votazione dopo ulteriori 2 settimane</strong>.  Non riesco a capire la logica di questa scelta. Per me dovrebbe valere  sempre che chi c&#8217;è vota, chi non c&#8217;è impara il metodo e la volta  successiva si premura di andare a votare&#8230;</p>
<p>- far <strong>votare di Sabato</strong> quando da sempre in Italia si vota la domenica o la domenica+lunedì</p>
<p>Comunque nel complesso grande passo avanti rispetto alla situazione  degli altri comuni italiani. Il primo comune fuori dal Trentino &#8211; Alto  Adige dove riguardo i<span> referendum propositivi e abrogativi: a  Verano (BZ) dal 2005 il quorum è 0%; a Ortisei (BZ) dal 2006 il quorum è  0%; a La Val (BZ)  dal 2006 il quorum è 0%; a Fiè (BZ)  dal 2006 il  quorum è 0%; a Villa Lagarina (TN) dalla fine 2009 il quorum è 0%; a  Lana (BZ)  dal 2010 il quorum è 0%; a Varna (BZ)  dal 2010 il quorum è  0%; a Dobbiaco (BZ)  dal 2010 il quorum è 0%; a Terento (BZ)  dal 2010  il quorum è 0%.</span></p>
<p>Riporto qui l&#8217;articolo scritto da Enzo Trentin su questo grande  avvenimento (che però ribadisco, grazie al grande lavoro fatto  dall&#8217;Iniziativa Più Democrazia di Bolzano non è il primo in Italia, ma  il primo fuori dalla regione Trentino &#8211; Alto Adige).</p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">Su suggerimento-ispirazione dell&#8217;amico Fabio Cavalca, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sassello">Comune di Sasselo</a> (SV), che ha circa 1.500 abitanti, è il primo Ente locale a statuire gli strumenti per l&#8217;esercizio della democrazia diretta, <strong>in forma semplice e corretta</strong> dal punto di vista della sovranità popolare. I referendum CHE SONO   DELIBERATIVI E NON CONSULTIVI saranno possibili per qualsiasi argomento.   Basterà un esiguo numero di firme per indirli, e SARANNO SENZA QUORUM.  È  inoltre statuito l&#8217;uso del dialetto (o lingua autoctona) nel corso  dei  lavori del Consiglio comunale. </span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="background-color: white; font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">Qui di seguito l&#8217;articolo relativo estrapolato dallo Statuto approvato ieri 20 Gennaio 2012: <img title="Continua..." src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-5397"></span></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>ART.16 &#8212; USO DEL DIALETTO</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">1.Durante le sedute consiliari, di commissione e di giunta è consentito l&#8217;uso del dialetto sassellese.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">2.Il   componente degli organi collegiali indicati al 1° comma che intenda   esprimersi in dialetto dovrà assicurarsi che il dialetto stesso sia   compreso da tutti gli astanti ed in particolare dall&#8217;ufficiale   verbalizzante. </span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>TITOLO II</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DIRITTI DEI CITTADINI</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>CAPO I</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong><br />
</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>ART.29</strong> &#8212; PARTECIPAZIONE POPOLARE</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>1.</strong> Il Comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o   associati, all&#8217;amministrazione dell&#8217;ente al fine di assicurarne il buon   andamento, l&#8217;imparzialità, e la trasparenza.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>2.</strong> La partecipazione popolare si esprime attraverso l&#8217;incentivazione delle   forme associative e di volontariato e il diritto dei singoli cittadini  a  intervenire nel procedimento amministrativo e gli strumenti di   democrazia diretta inseriti nel presente Statuto.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>3.</strong> Il Consiglio Comunale predispone e approva un regolamento nel quale   vengono definite le modalità con cui i cittadini possono far valere i   diritti e le prerogative previste dal presente titolo. Omissis </span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>CAPO III</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">MODALITA&#8217; DI PARTECIPAZIONE</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>ART. 34</strong> &#8211; REFERENDUM</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>1. </strong>È prevista l&#8217;organizzazione di Referendum abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>2.</strong> A  richiesta di 111 cittadini-elettori sassellesi qualsiasi delibera  del  Consiglio Comunale approvata in seduta pubblica deve essere  sottoposta a  Referendum abrogativo o di rettifica. La richiesta di  Referendum dovrà  contenere l&#8217;indicazione dell&#8217;eventuale conseguente  modifica di bilancio.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>3.</strong> Almeno dieci cittadini-elettori dovranno segnalare la loro   determinazione a raccogliere le firme necessarie per indire il   referendum prima che intervenga l&#8217;esecutività delle delibere non   immediatamente eseguibili che intendono impugnare davanti   all&#8217;elettorato. Detta raccolta dovrà avvenire entro 30 giorni da tale   segnalazione. Nel frattempo l&#8217;eseguibilità della delibera viene sospesa   e, se le firme necessarie saranno raccolte, essa sarà rinviata alla   definizione del risultato del referendum.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>4.</strong> La raccolta delle firme per indire referendum su delibere  immediatamente  eseguibili dovrà avvenire entro 60 giorni dalla loro  pubblicazione.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>5.</strong> Sarà sottoposta a Referendum di iniziativa, una qualsiasi proposta   presentata alla Amministrazione competente ai sensi del precedente   articolo 6 e respinta dalla Amministrazione, a condizione che le firme   d&#8217;appoggio all&#8217;iniziativa raggiungano il numero previsto al precedente   comma 2.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>6.</strong> Il Consiglio Comunale potrà proporre una delibera alternativa all&#8217;iniziativa proposta dai richiedenti il Referendum.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>7.</strong> Ogni firmatario dovrà versare all&#8217;Amministrazione la somma di Euro 5,00   (cinque/00) a titolo di rimborso spese. Il versamento sarà cumulativo  ed  avverrà contestualmente al deposito della domanda di referendum</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>8.</strong> La ammissibilità del referendum, della concreta possibilità di   realizzare quanto richiesto dai sottoscrittori ed il controllo della   correttezza del quesito sarà verificata dal Collegio dei probiviri di   cui al successivo articolo 40 bis.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>9.</strong> Dovrà essere organizzato un Referendum di conferma &#8211; per ogni delibera   che nel bilancio corrente impegni risorse per un ammontare pari al  dieci  per cento delle spese obbligatorie del bilancio stesso o che  impegni  risorse future per un ammontare complessivo pari alla metà  delle uscite  previste dal bilancio corrente; &#8211; ogni qualvolta il  Consiglio Comunale  decida di sottoporre al giudizio diretto dei  cittadini una qualsiasi  delibera da esso assunta.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>10.</strong> Il Referendum si terrà nella Casa Municipale o in altra sede indicata dal Consiglio Comunale.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>11. </strong>Il   seggio sarà gestito direttamente e gratuitamente dai Consiglieri   Comunali e dai primi dodici firmatari della domanda di referendum, o da   dipendenti comunali cui dovrà essere riconosciuto, poi, un riposo   compensativo.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>12.</strong> Le urne resteranno aperte in una prima giornata di sabato, dalle ore   9.00 alle 19.00. Al termine delle operazioni, verrà effettuato lo   spoglio delle schede votate e verrà comunicato il risultato provvisorio.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>13. </strong>Dopo   due settimane, sempre di sabato e sempre dalle ore 9.00 alle ore  19.00,  le urne saranno riaperte, per consentire ai cittadini che non  abbiano  ancora votato di procedere al voto. Al termine di questa  seconda  giornata di votazione sarà effettuato lo spoglio delle schede  votate, ed  il risultato conseguito sarà sommato al risultato della  prima giornata  di votazione. Qualora il segno del risultato complessivo  della votazione  non sia diverso da quello della prima giornata, il  Referendum sarà  dichiarato concluso.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>14.</strong> Qualora al termine della seconda giornata di votazione il segno del   risultato complessivo sia diverso da quello consolidato al termine della   prima giornata, 10 dopo ulteriori quattordici giorni, con le stesse   modalità delle precedenti, si procederà ad una ulteriore ed ultima terza   giornata di votazione, cui potranno partecipare i cittadini che non   abbiano espresso il loro voto nelle precedenti due giornate. Il   risultato dello spoglio che seguirà, sommato ai risultati degli spogli   precedenti, darà il risultato finale del referendum.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><em><strong>15.</strong> Il referendum Comunale sarà sempre valido e vincolante, qualunque sia il numero dei votanti. </em><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Esito riunione skype su Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia di Martedì 17-01-12</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/esito-riunione-skype-su-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-di-martedi-17-01-12/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 21:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[leggi iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

martedì scorso ci siamo ritrovati nella 18^ riunione skype per  discutere della relazione della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
Abbiamo corretto insieme la nuova parte di relazione riguardante i  punti nuovi introdotti la volta precedente, deciso di non inserire  l&#8217;esempio del referendum confermativo sul limite di debito, di tenere  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/democrazia-diretta-quorum-zero.jpg"><img title="democrazia diretta quorum zero" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/democrazia-diretta-quorum-zero.jpg" alt="democrazia diretta quorum zero" width="300" height="300" /></a></p>
<p>martedì scorso ci siamo ritrovati nella 18^ riunione skype per  discutere della relazione della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.</p>
<p>Abbiamo corretto insieme la nuova parte di relazione riguardante i  punti nuovi introdotti la volta precedente, deciso di non inserire  l&#8217;esempio del referendum confermativo sul limite di debito, di tenere  l&#8217;ultima correzione proposta da Leonello e ci siamo assegnati dei  compiti. Annamaria farà l&#8217;ultimissima correzione della relazione  introduttiva proposta da Thomas, corretta da tutti noi, profondamente  ritoccata da Leo. Danilo farà una sintesi delle motivazioni per cui  bisogna togliere il quorum, io sistemerò tutti gli altri punti scritti  collettivamente. Tutto questo entro questo fine settimana. Nel prossimo  incontro dovremmo solo mettere assieme i blocchi corretti e limare.  Siamo davvero vicini alla versione finale del testo su cui abbiamo  cominciato a lavorare in giugno 2011.</p>
<p>Stiamo decidendo il prossimo incontro skype qui, il 19°:</p>
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