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	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; democrazia diretta</title>
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	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
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		<title>I referendum del 4 luglio 2010 in Baviera</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 20:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[baviera]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 4 luglio 2010 è stata una giornata di referendum a livello del Laender della Baviera e di 25 comuni di quello stesso Laender. A livello di Laender il quorum è zero, e le regole per far partire il referendum molto complesse e difficili da ottemperare per i cittadini. Comunque la partecipazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/referendum-fumo-baviera.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2006" title="referendum fumo baviera" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/referendum-fumo-baviera.jpg" alt="referendum fumo baviera" width="400" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 4 luglio 2010 è stata una giornata di referendum a livello del Laender della Baviera e di 25 comuni di quello stesso Laender. A livello di Laender il quorum è zero, e le regole per far partire il referendum molto complesse e difficili da ottemperare per i cittadini. Comunque la partecipazione è stata del 37,7%. A livello dei comuni la partecipazione media è stata del 33% ( a livello comunale il quorum è del 10-15% a seconda della grandezza della città). Sono numeri su cui riflettere. Questi referendum in Baviera sono stati considerati validi. Fossero avvenuti in Italia sarebbero tutti stati invalidati. A livello comunale quasi sempre in Italia il quorum è del 50%, nei comuni e provincie e regioni &#8220;illuminate&#8221; (Ferrara, Bressanone, Bolzano) si arriva al 40%, in Toscana a livello regionale si arriva al 50% dei votanti delle ultime elezioni regionali (ossia attualmente al 35% degli aventi diritto). Poi ci sono quei 7 comuni davvero all&#8217;avanguardia del Trentino Alto Adige che hanno strumenti di democrazia diretta nella mani  dei cittadini, molto forti. Il primo comune a togliere il quorum è stato  Voeran – Verano (BZ) che ancora nel 2005 ha eliminato il quorum. A  seguire Wengen – La Valle (BZ) e St.Ulrich – Ortisei (BZ) e Voels – Fiè  (BZ) che nel 2006 hanno tolto il quorum. Poi Kurtatsch – Cortaccia (BZ)  che nel 2009 ha abbassato il quorum al 15%. Villa Lagarina (TN) nel 2009  ha eliminato il quorum e infine San Candido – Innichen (BZ) nel 2010 ha  abbassato il quorum al 15%.</p>
<p>Ecco il comunicato con maggiori notizie, diramato da Stephan Lausch di Mehr Demokratie di Bolzano.</p>
<p><strong>In Alto Adige, il voto referendario bavarese per “una efficiente protezione dei non-fumatori” non sarebbe stato valido.</strong></p>
<p>Ieri in Baviera il 61 % dei votanti si è espresso a favore del disegno di legge popolare che prevede una efficiente protezione dei non-fumatori. Ha partecipato alla votazione referendaria il 37,7 % degli aventi diritto al voto. Di conseguenza, in Alto Adige questo voto non sarebbe stato valido a causa del qui vigente quorum di partecipazione del 40 %. Considerando la partecipazione referendaria in Baviera, è possibile darsi conto posteriormente, quanto sia stata alta la partecipazione nella prima votazione referendaria in Alto Adige a livello provinciale, alla quale si presentò alle urne il 38,2 % degli aventi diritto al voto.</p>
<p>Nella Baviera non esiste il quorum di partecipazione, dall&#8217;altro canto sono in vigore in questo stato ostacoli proibitivi in fase propositiva: il 10 % degli aventi diritto al voto deve firmare nei municipi, entro il termine di due settimane, una proposta di votazione referendaria. Per questo motivo, la suddetta votazione è appena la sesta nella Baviera, da quando questo strumento fu introdotto nel 1946, per cui in media avviene solo una votazione ogni 13 anni. In Germania, nel 1946 la Baviera fu la precursora dell&#8217;introduzione della democrazia diretta a livello di stato federale. Risale essenzialmente al fatto che il primo Presidente del governo bavarese, Dr. Wilhelm Hoegner, conobbe la democrazia diretta durante il suo precedente esilio in Svizzera. Nel frattempo la regolamentazione dello strumento referendario permette una migliore applicazione in altri stati federali tedeschi.</p>
<p>Parallelamente a questa votazione, nella Baviera sono stati effettuati 21 voti referendari a livello comunale. Da quando, nel 1995, col voto referendario su un&#8217;iniziativa legislativa popolare promossa dall&#8217;organizzazione &#8220;Mehr Demokratie&#8221; le cittadine e i cittadini bavaresi si conferirono il diritto di effettuare proposte e voti referendari a livello comunale, la Baviera è lo stato federale nel quale è stata effettuata la maggior parte dei voti civici (a livello comunale). A detto voto referendario ha partecipato il 33 % degli aventi diritto al voto.</p>
<p>Anche in considerazione di questi fatti l&#8217;Iniziativa per più democrazia si chiede, fino a quando la SVP lascerà trascorrere altro tempo prima di presentare la legge sulla Democrazia Diretta che prevede strumenti di maggiore applicabilità e che già da tempo fu promessa.</p>
<p>Stephan Lausch</p>
<p>coordinatore dell&#8217;Iniziativa per più democrazia</p>
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		<title>Viaggio per conoscere la democrazia diretta svizzera</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/viaggio-per-conoscere-la-democrazia-diretta-svizzera/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 04:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[Mehr Demokratie]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Val Poschiavo]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amici di Mehr Demokratie di Bozen stanno organizzando un viaggio-studio-confronto con la realtà della democrazia diretta svizzera per 20-21 agosto in Val Poschiavo. Riporto il loro comunicato per chi fosse interessato a partecipare.
Pronti per il viaggio di studio in Val Poschiavo
per conoscere il significato della democrazia diretta per una minoranza etnica.
Con e-mail [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Poschiavo_im_Zugfensterkl.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2002" title="Poschiavo_im_Zugfensterkl" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Poschiavo_im_Zugfensterkl.jpg" alt="Poschiavo_im_Zugfensterkl" width="360" height="270" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amici di Mehr Demokratie di Bozen stanno organizzando un viaggio-studio-confronto con la realtà della democrazia diretta svizzera per 20-21 agosto in Val Poschiavo. Riporto il loro comunicato per chi fosse interessato a partecipare.</p>
<p><strong>Pronti per il viaggio di studio in Val Poschiavo</strong></p>
<p>per conoscere il significato della democrazia diretta per una minoranza etnica.</p>
<p>Con e-mail del 12 maggio 2010 Vi abbiamo proposto di fare un viaggio in una delle tre valli del Cantone dei Grigioni nelle quali vive una minoranza linguistica italiana.</p>
<p>Abbiamo ricevuto la disponibilità del signor Livio Mengotti, membro del Gran Consiglio cantonale e rappresentante della Val Poschiavo, di informarci, come ci scrive, &#8220;sui nostri strumenti di democrazia diretta, che ci permettono quale minoranza all’interno del Cantone dei Grigioni di difendere i nostri diritti.&#8221;</p>
<p>Il viaggio ora è fissato per <strong>venerdì/sabato 20/21 agosto</strong> utilizzando i mezzi pubblici: treno per Malles, autobus per Zernez in valle Engadina e da lì fino a Poschiavo con la Rhätische Bahn. L&#8217;incontro con il signor Livio Mengotti si svolgerà venerdì pomeriggio/sera.</p>
<p>Il pernottamento è possibile sia in un albergo a Poschiavo nonché a Le Prese che dista qualche chilometro da Poschiavo sul lago. Ci saranno a disposizione anche un numero limitato di stanze singole. Preghiamo di comunicarci subito chi volesse usufruirne con una maggiorazione dei costi. Il numero di partecipanti per motivi logistici non potrà superare le 15-20 persone. I costi dipendono dalla possibilità o meno di ricevere un contributo da parte della Regione e si agireranno tra un minimo di 70 euro e un massimo di 150 euro per il viaggio e il pernottamento.</p>
<p>Chi vuole mettersi in viaggio con noi ora è pregato di comunicarcelo in modo definitivo (anche coloro che ci avevano già comunicato di essere interessati) entro e non oltre il 10 luglio. Le prenotazioni saranno accettate fino ad arrivare al numero massimo possibile di partecipanti.</p>
<p>Vi saluto cordialmente</p>
<p>Stephan Lausch</p>
<p>per contatti:</p>
<p>Initiative fur Mehr Demokratie</p>
<p>Via Argentieri 15 &#8211; 39100 Bolzano tel 0471 324987</p>
<p>info@dirdemdi.org</p>
<p><a href="http://www.dirdemdi.org">www.dirdemdi.org</a></p>
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		<title>inizia il Global Forum sulla Democrazia Diretta 2010, in California</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/inizia-il-global-forum-sulla-democrazia-diretta-2010-in-california/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 20:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[global forum]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
dal 30 luglio al 4 agosto 2010 si terrà il Global Forum on Direct Democracy. E&#8217; un incontro che si tiene ogni anno in una nazione differente, lo scorso anno in Korea del Sud. Quest&#8217;anno il paese ospitante è la California, uno degli stati USA che usa con maggiore intensità gli strumenti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.2010globalforum.com/"><img class="alignleft size-full wp-image-1988" title="2010 global forum" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/2010-global-forum.jpg" alt="2010 global forum" width="332" height="217" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>dal 30 luglio al 4 agosto 2010 si terrà il Global Forum on Direct Democracy. E&#8217; un incontro che si tiene ogni anno in una nazione differente, lo scorso anno in Korea del Sud. Quest&#8217;anno il paese ospitante è la California, uno degli stati USA che usa con maggiore intensità gli strumenti di democrazia diretta quali il referendum propositivo, il referendum abrogativo e la revoca degli eletti.</p>
<p>Molto interessante il programma e gli oratori che sono i maggiori esperti di democrazia del mondo. Spero che come negli anni scorsi, i testi degli interventi verranno raccolti in un unico volume.</p>
<p>Qui il sito di riferimento per saperne di più (e per consultare ottimi libri online sull&#8217;argomento):</p>
<p><a href="http://www.2010globalforum.com/">http://www.2010globalforum.com/</a></p>
<p>Posso sognare e immaginare che un giorno, magari nel 2012, Rovereto ospiti il Global Forum on Direct Democracy?</p>
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		<title>Più Democrazia per l’Europa</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/piu-democrazia-per-l%e2%80%99europa/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 20:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[più democrazia in europa]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ricevo da Thomas Benedikter queste informazioni sul libro che ha  appena scritto “Più Democrazia in Europa” e sulle iniziative che sta  promuovendo su questo argomento in Europa. Riporto l’appello generale e  in fondo l’appello che ha inviato a tutti gli europarlamentari e la  scheda in pdf di presentazione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/piudemocraziaperleuropa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3939" title="piudemocraziaperleuropa" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/piudemocraziaperleuropa.jpg" alt="piudemocraziaperleuropa" width="304" height="433" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ricevo da Thomas Benedikter queste informazioni sul libro che ha  appena scritto “Più Democrazia in Europa” e sulle iniziative che sta  promuovendo su questo argomento in Europa. Riporto l’appello generale e  in fondo l’appello che ha inviato a tutti gli europarlamentari e la  scheda in pdf di presentazione del libro.</p>
<p><strong>Il Trattato di Lisbona per la prima volta permette la  partecipazione diretta dei cittadini europei:</strong></p>
<p><strong>L’Iniziativa dei cittadini europei: una breccia per più  partecipazione alla politica europea</strong></p>
<p>Ultimamente si sono moltiplicate le richieste di referendum europei: i  Verdi e Greenpeace hanno invocato una votazione sulla patata  geneticamente modificata, autorizzata dalla UE; un gruppo di ONG vuole  impedire l’entrata della Turchia nella UE tramite referendum; politici  austriaci hanno annunciato la richiesta di un referendum europeo per un’  „imposta europea sulle transazioni finanziarie“. Iniziative precoci,  perché lo strumento dell’ “Iniziativa dei cittadini europei” (ICE in  breve, previsto dal Trattato di Lisbona, art. 11,4) in mancanza del  regolamento di attuazione non è ancora applicabile. Ma anche una volta  regolamentata, l’ICE non permetterà una votazione referendaria a livello  europeo. La nuova ICE è il primo strumento transnazionale di democrazia  diretta  in assoluto, ma è solo una „iniziativa di agenda“, cioè simile  alla nostra proposta di legge di iniziativa popolare: almeno un milione  di cittadini UE potranno sottoporre alla Commissione di adottare una  norma europea in uno dei settori di sua competenza. La Commissione deve  agire, ma come lo farà resta affare suo. Se non fa sua la proposta dei  cittadini o perfino propone un regolamento di contenuto opposto, non  seguirà una votazione referendaria europea.</p>
<p>Quindi lo strumento è debole, ma comunque per la prima volta la UE  ammette la partecipazione diretta dei cittadini, non mediata né dai  governi né dal Parlamento o dai partiti. Lo strumento è teso a  ravvicinare i cittadini all’ “Europa di Bruxelles”, ma il suo utilizzo  concreto dipenderà essenzialmente dal regolamento attuativo che dovrà  tener conto del suo carattere transnazionale. La stessa commissaria  competente, Cecilia Malmström, affermò: „Il nuovo strumento democratico  dev’essere accessibile, trasparente e favorevole ai cittadini.“ Ciò  nonostante la Commissione nel marzo 2010 ha presentato una sua proposta  che si scosta notevolmente da tali aspettative. Nel regolamento di  applicazione si tratta di definire soprattutto</p>
<ul>
<li>i termini della raccolta delle firme;</li>
<li>il numero minimo di paesi membri, dai quali devono provenire le  firme;</li>
<li>il numero minimo di firme da raccogliere per paese membro</li>
<li>le modalità della raccolta delle firme (cartaceo e/o elettronico)</li>
<li>il termine perentorio entro il quale la Commissione dovrà reagire e  sottoporre la sua proposta di regolamento;</li>
<li>il momento dell’esame di ammissibilità di un’ICE dopo un certo  numero minimo di firme;</li>
<li>l’applicabilità dell’ICE anche per modifiche del Trattato europeo.</li>
</ul>
<p>Le ONG sottolineano, che uno strumento di partecipazione  transnazionale richiede regole diverse, più generose e speciali rispetto  gli strumenti analoghi nazionali.<span id="more-3938"></span> Le distanze geografiche, la pluralità  di lingue, la mancanza di uno spazio pubblico comune, e altri fattori  rendono un’ICE più dispendiose e complesse, come dimostrato da varie  esperienze di campagne transnazionali.. Se tali campagne non saranno  facilitate da un regolamento appropriato, tutto lo strumento rischia di  essere mortificato già dall’inizio. Dall’altra parte la Commissione ha  già ventilato il timore che la nuova ICE, se regolamentata in modo  „user-friendly“, potrà provocare un’ondata di richieste dei cittadini.  L’esperienza italiana della proposta di legge di iniziativa popolare  smentisce tali paure. Con la soglia più bassa che esista in Europa  (50.000 firme) dal 1948 al 2005 sono state presentate 213 proposte, cioè  solo quattro in media annuale, di cui trasformate in legge solo 29.</p>
<p>Una conquista dei movimenti civici è sicuramente il fatto che la  Commissione permetterà le firme elettroniche, con modalità ancora da  definire. Per tutta una serie di altre esigenze prevede invece degli  ostacoli notevoli: non si prevede il rimborso di una parte delle spese  sostenute dai promotori, non c’è il diritto alla traduzione nelle lingue  ufficiali dell’UE, la proposta di chiedere firme provenienti da 9 paesi  è troppo alta, con sei mesi si lascia troppo tempo alla Commissione per  elaborare la sua proposta di normativa, mentre soli 12 mesi sono un  termine troppo breve per la raccolta di un milione di firme in nove  paesi. Si esclude la verifica di ammissibilità preventiva e la  possibilità dei cittadini a proporre emendamenti per i Trattati europei.  Tutta una serie di chiusure, protesta il mondo delle ONG, non  necessarie giacché comunque si tratta solo di una „iniziativa-agenda“,  che non si conclude con un referendum popolare.</p>
<p>Ora la palla passa al Parlamento e al Consiglio europei che entro il 1  dicembre 2010 intendono varare un regolamento attuativo. Ci vorrà  notevole impegno anche da parte della società civile organizzata per  garantire un regolamento favorevole ai cittadini. A questo scopo  l’Iniziativa per più democrazia (Bolzano) e Sovranità popolare (Roma)  hanno rivolto un appello a tutti gli europarlamentari italiani di  impegnarsi affinché si attuino le miglior regole possibili, come  proposto da Democracy International, la federazione delle ONG per più  democrazia. “Per colmare il fossato fra cittadini ed istituzioni,” si  afferma nell’appello, “per creare uno “spazio politico pubblico” e un  impegno politico transnazionale occorrerà introdurre effettivi diritti  referendari. Oggi la stragrande maggioranza dei cittadini europei si  sente ancora nel ruolo di spettatore del sistema politico europeo,  dibattiti a livello europeo scarseggiano e la partecipazione alle  elezioni europee dal 1979 non fa che calare. Siamo ancora lontani  dall’Europa dei cittadini, spesso invocata, tuttavia l’ICE è   un’occasione da non perdere per restituire a noi cittadini un pezzo di  sovranità anche a livello europeo.”</p>
<p>Thomas Benedikter</p>
<p>PS (a margine con la copertina)</p>
<p>In un volume appena presentato da Thomas Benedikter („Più democrazia  per l’Europa“, ARCA edizioni, Lavis 2010; per la scheda di presentazione  vedi www.dirdemdi.org/neu/de/neuigkeiten), non solo si illustra questo  nuovo diritto dei cittadini europei, ma si spiega anche di quali  strumenti di democrazia diretta i cittadini europei effettivamente  avrebbero bisogno e come tutto l’attuale assetto istituzionale dell’UE  andrebbe ridisegnato in chiave democratica. Il libro è reperibile presso  l’Iniziativa per più democrazia (info@dirdemdi.org), presso l’editore  ARCA (info@edizioniarca.it ) oppure nelle librerie.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Benedikter-contributo-DD-Europa-ICE-31-5-10.doc">Benedikter-contributo-DD-Europa-ICE-31-5-10</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Appello-europarl-ital-ICE-25-5-10.doc">Appello-europarl-ital-ICE-25-5-10</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Scheda-Benedikter-DD-Europa.pdf">Scheda-Benedikter-DD-Europa</a></p>
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		<item>
		<title>La politica rappresentativa raggiungerà il quorum?</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-politica-rappresentativa-raggiungera-il-quorum/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 16:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione tradita]]></category>

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		<description><![CDATA[Più Democrazia a Rovereto

Qualche giorno fa, dopo avere constatato di essere andato al ballottaggio, Andrea Miorandi, candidato sindaco della coalizione con a capo il PD, ha appurato di avere ricevuto il 21% circa dei voti. La stessa percentuale suppergiù del suo rivale Guglielmo Valduga (a fine post i numeri reali di queste elezioni). Entrambi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più Democrazia a Rovereto</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.politicamentecorretto.com/files.php?file=re-nudo1_486308295.jpg" alt="" width="400" height="357" /></p>
<p>Qualche giorno fa, dopo avere constatato di essere andato al ballottaggio, Andrea Miorandi, candidato sindaco della coalizione con a capo il PD, ha appurato di avere ricevuto il 21% circa dei voti. La stessa percentuale suppergiù del suo rivale Guglielmo Valduga (a fine post i numeri reali di queste elezioni). Entrambi sono andati al ballottaggio, ma nessuno dei due ha la sicurezza di vincerlo.</p>
<p>Sappiamo da tempo che Valduga ha chiuso le porte a quanto diciamo. Sembra dai giornali che anche a Miorandi i temi della nostra lista non interessino, perché noi saremmo intransigenti e perché non avremmo punti programmatici in comune.</p>
<p>Rammentiamo a questo nuovo rappresentante del PD che forse non ricorda, forse non vuole ricordare, che qualche punto in comune lo si avrebbe visto che solo ad ottobre il  PD appoggiò il referendum sul PRG partecipato proposto da PartecipAzione cittadinirovereto &#8211; anche se non ne rimane traccia nel programma del PD.</p>
<p>Quello del PRG partecipato è un metodo di trasparenza decisionale già sperimentato in alcune città. Funziona. Permette di creare un PRG con la partecipazione della popolazione che è la diretta interessata. L’attuale presa di distanza da queste tematiche ci ricorda che cinque anni fa anche Guglielmo Valduga, come Miorandi, parlava di partecipazione, una parola scomparsa ora dalla sua campagna elettorale.</p>
<p>E’ così, anche Miorandi promette ascolto, promette di valorizzare le circoscrizioni. Speriamo che in caso di elezione tenga fede alle sue promesse; però ci domandiamo: perché non si vogliono avviare comunque delle pratiche come quella del PRG partecipato che garantiscono che chiunque sia al governo prenderà decisioni condivise con i cittadini?</p>
<p>Ad ottobre il referendum per togliere il quorum e quello per il PRG partecipato ricevettero 3500 voti. Il 15% dei votanti. Un grande partito inascoltato da Miorandi e da Valduga.</p>
<p>Cinque anni fa, al ballottaggio, la politica rappresentativa quasi non raggiungeva il quorum, avendo votato solo il 52% dei roveretani. E, una settimana fa, con ben 8 candidati sindaci e circa 500 candidati consiglieri, con tutta l’offerta in campo insomma, ha votato solo il 68% dei roveretani  (per non togliere a questa percentuale quella delle schede bianche).</p>
<p>E allora provocatoriamente chiediamo: almeno in due riusciranno a raggiungere il quorum del 51%  i candidati al ballottaggio?</p>
<p>Vorremmo invitare Andrea Miorandi ad un tavolo per discutere di democrazia diretta, un tema importante che riguarda tutti e di conseguenza dovrebbe interessare anche il PD. Magari dando la possibilità di ascoltare e fare domande a persone esterne. Sicuramente, nonostante i numerosi impegni della campagna elettorale, troverà un’ora disponibile.</p>
<p>A noi appare chiara la necessità di introdurre nuovi metodi di partecipazione, visto che quelli tradizionali fanno acqua da tutte le parti. Appare chiaro come partecipazione sia solo uno slogan e che la volontà reale infatti non sia quella di rendere la partecipazione sistema. Appare anche chiaro come i militanti dei partiti non ravvisino nessun difetto importante nel sistema rappresentativo attuale.</p>
<p>I due candidati sindaci corrono da soli. E nonostante a giugno ancora troppi si uniranno al coro per gridare “il re è morto, viva il re”, noi preferiamo continuare a suggerire garbatamente “il re è nudo.”</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ROVERETO </strong></p>
<p><strong>Risultati Elezioni Comunali 16 maggio 2010</strong></p>
<p>Elettori: 29.795</p>
<p>Votanti: 19.291</p>
<p>Schede bianche: 216</p>
<p>Schede nulle: 161</p>
<p>Schede contestate e non assegnate: 145</p>
<p><strong>Le percentuali reali</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="481">
<tbody>
<tr>
<td width="120"><strong>Candidati</strong></td>
<td width="60">
<p align="center"><strong>Voti</strong></p>
</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>%</strong></p>
</td>
<td width="239"><strong>Partiti</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center"><strong>Andrea Miorandi </strong></p>
</td>
<td>
<p align="center">6.261</p>
</td>
<td>
<p align="center">21,01</p>
</td>
<td>
<p align="center">Partito Democratico (Pd)<br />
Unione per Rovereto<br />
Partito autonomista Trentino Tirolese (Patt)<br />
Miorandi Area di Centro</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center"><strong>Guglielmo Valduga </strong></p>
</td>
<td>
<p align="center">6.007</p>
</td>
<td>
<p align="center">20,16</p>
</td>
<td>
<p align="center">Valduga per Rovereto<br />
Civica con Valduga<br />
Rovereto Futura &#8211; il Centro con Valduga</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Barbara Lorenzi </strong></td>
<td>
<p align="center">4.689</p>
</td>
<td>
<p align="center">15,74</p>
</td>
<td>
<p align="center">Il Popolo della libertà (Pdl)<br />
Lega Nord<br />
Rovereto Merita</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Mauro Previdi </strong></td>
<td>
<p align="center">1.096</p>
</td>
<td>
<p align="center">3,68</p>
</td>
<td>
<p align="center">Rovereto Viva &#8211; Verdi Societa&#8217; e Ambiente</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Corrado Corradini </strong></td>
<td>
<p align="center">379</p>
</td>
<td>
<p align="center">1,27</p>
</td>
<td>
<p align="center">Italia dei Valori (Idv)</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Paolo Michelotto </strong></td>
<td>
<p align="center">337</p>
</td>
<td>
<p align="center">1,13</p>
</td>
<td>
<p align="center">Piu&#8217; Democrazia a Rovereto</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Giacomino Filippi </strong></td>
<td>
<p align="center">292</p>
</td>
<td>
<p align="center">0,98</p>
</td>
<td>
<p align="center">Federazione della sinistra (Prc+Pdci)</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Davide D&#8217;Eliseo </strong></td>
<td>
<p align="center">230</p>
</td>
<td>
<p align="center">0,77</p>
</td>
<td>
<p align="center">Fiamma Tricolore &#8211; Destra Sociale</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alcune foto dell&#8217;incontro con Josef Zisyadis, fatte da Marco Togni</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/alcune-foto-dellincontro-con-josef-zisyadis-fatte-da-marco-togni/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 20:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[Josef Zisyadis]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ieri l&#8217;interessante incontro con il deputato svizzero Josef Zisyadis. Tra le altre interessanti cose ci ha detto che i deputati svizzeri prendono 4500 euro al mese. Hanno provato a fare una legge per aumentarsi lo stipendio, ma i cittadini hanno attivato un referendum (che in Svizzera è senza quorum e può essere effettuato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/Paolo-Michelotto-e-Josef-Zisyadis.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3798" title="Paolo-Michelotto-e-Josef-Zisyadis" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/Paolo-Michelotto-e-Josef-Zisyadis-300x200.jpg" alt="Paolo-Michelotto-e-Josef-Zisyadis" width="180" height="120" /></a><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/Josef-Zisyadis.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3799" title="Josef-Zisyadis" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/Josef-Zisyadis-200x300.jpg" alt="Josef-Zisyadis" width="112" height="168" /></a><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/Josef-Zisyadis-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3800" title="Josef-Zisyadis-2" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/Josef-Zisyadis-2-300x200.jpg" alt="Josef-Zisyadis-2" width="180" height="120" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ieri l&#8217;interessante incontro con il deputato svizzero Josef Zisyadis. Tra le altre interessanti cose ci ha detto che i deputati svizzeri prendono 4500 euro al mese. Hanno provato a fare una legge per aumentarsi lo stipendio, ma i cittadini hanno attivato un referendum (che in Svizzera è senza quorum e può essere effettuato su qualsiasi argomento) e hanno bocciato la legge.</p>
<p>Le foto (per vederle più grandi basta cliccarci sopra) sono di Marco Togni.  <a href="http://www.marcotogni.it">www.marcotogni.it</a></p>
<p>Inoltre Josef, ci ha raccontato che nel 20^ arrondissement di Parigi (il 20^ Municipio) il parlamento locale è scelto 1/3 con elezioni, 1/3 dalle associazioni e 1/3 con estrazione a sorte dei cittadini. E proprio questo ultimo terzo, scelto a caso tra i cittadini costituisce la parte che funziona e lavora meglio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Martedì 11 maggio, diretta web tv con il deputato svizzero Josef Zisyadis</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/martedi-11-maggio-diretta-web-tv-con-il-deputato-svizzero-josef-zisyadis/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 07:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[Josef Zisyadis]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3740</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
domani sera l&#8217;eccezionale incontro con Josef Zisyadis, deputato svizzero, sarà in diretta tv su questo sito. Grazie all&#8217;aiuto di Massimo di Pbc e di Monia Benini di Pbc che ha contattato Josef.
La democrazia in Svizzera ha strumenti utilizzabili in mano ai cittadini a un livello sconosciuto nel resto del mondo. I cittadini partecipano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/cartolina-zisyadis.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3673" title="cartolina zisyadis" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/cartolina-zisyadis-1024x768.jpg" alt="cartolina zisyadis" width="491" height="369" /></a>di Paolo Michelotto<br />
domani sera l&#8217;eccezionale incontro con Josef Zisyadis, deputato svizzero, sarà in diretta tv su questo sito. Grazie all&#8217;aiuto di Massimo di Pbc e di Monia Benini di Pbc che ha contattato Josef.</p>
<p>La democrazia in Svizzera ha strumenti utilizzabili in mano ai cittadini a un livello sconosciuto nel resto del mondo. I cittadini partecipano ai consigli comunali, discutono, votano. Inoltre i referendum abrogativi e propositivi, tutti rigorosamente senza quorum, sono presenti fin dal secolo scorso. Ed in molti comuni il bilancio comunale deve essere approvato anche dai cittadini tramite voto popolare.</p>
<p>Sentiamo dalla viva voce di Josef Zisyadis come funziona questo sistema, e perché i cittadini svizzeri con percentuali del 70% , in tutti i sondaggi lo approvano e lo sostengono. Ci sarà ampio spazio per domande e risposte.</p>
<p>Centro Sociale Lizzana, via Panizza 17 ore 20,30</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riduciamo la rappresentanza. Fino a che resta solo uno&#8230;</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/riduciamo-la-rappresentanza-fino-a-che-resta-solo-uno/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/riduciamo-la-rappresentanza-fino-a-che-resta-solo-uno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 05:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[athos gualazzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3680</guid>
		<description><![CDATA[di Athos Gualazzi.
questo articolo è apparso oggi sul settimanale &#8220;Gli Altri&#8221; in edicola. Clicca sull&#8217;immagine per vederla grande oppure leggi la pagina in pdf qui:
pirati21 pdf
Riduciamo la rappresentanza. Fino a che resta solo uno&#8230;
Quando si parla di indirizzo politico è facile cadere nelle vecchie suddivisioni fra destra e sinistra e c’è da chiedersi se la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/pirati21.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3681" title="pirati21" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/pirati21-698x1023.jpg" alt="pirati21" width="419" height="614" /></a>di Athos Gualazzi.</p>
<p>questo articolo è apparso oggi sul settimanale &#8220;Gli Altri&#8221; in edicola. Clicca sull&#8217;immagine per vederla grande oppure leggi la pagina in pdf qui:</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/pirati21.pdf">pirati21 pdf</a></p>
<p><strong>Riduciamo la rappresentanza. Fino a che resta solo uno&#8230;</strong></p>
<p>Quando si parla di indirizzo politico è facile cadere nelle vecchie suddivisioni fra destra e sinistra e c’è da chiedersi se la sinistra è per la democrazia oppure no. Spesso si sente dire e si legge che la democrazia nel nostro paese è in pericolo, che la libertà d’espressione è democrazia, che non c’è paese più libero del nostro. A seconda di chi lo dice sembra tutto vero. C’èin atto in Italia una deriva al totalitarismo? Studiosi, intellettuali, giornalisti supportano le varie tesi, ciascuno tira il lenzuolo dove crede meglio, tutti concordano che va diminuito il numero dei parlamentari per diminuire la spesa pubblica, anzi va diminuito il numero dei rappresentanti in generale, accorpare comuni, diminuire consiglieri, eliminare province &#8230; insomma una diminuzione drastica dei rappresentanti eletti. Tutti i politici lamentano una disaffezione dei cittadini verso la “politica”, c’è una continua emoraggia di cittadini che si reacano a votare, qualcuno dice “perché stiamo bene così, le cose vanno bene tutto sommato”. Davvero è così? Non è che i cittadini siano convinti che serva a poco? Prendiamo i referendum, ci sono stati referendum che sono stati e stanno per essere bellamente gabbati, finanziamento ai partiti e nucleare ne sono due esempi. Il paese è diviso quasi al cinquanta per cento eppure i rappresentanti di una parte, grazie a leggi tipo “porcellum”, impongono scelte fondamentali per il benessere sociale all’altra metà della popolazione, è questa la democrazia? Diminuiamo i rappresentanti per diminuire la spesa pubblica? Potremmo diminuirli fino a ridurli ad un solo rappresentante, risparmieremmo cifre enormi, tali da risanare il debito pubblico e a questo punto potremmo anche risparmiare sulle elezioni, ne facciamo una sola e eleggiamo “il buon papà” che con tutto il suo potere potrà esaudire tutti i nostri desideri. Evviva la democrazia&#8230;&#8230;. a proposito la storia ci insegna che anche Mussolini e Hitler sono stati eletti democraticamente e hanno brillantemente risolto i problemi nazionali, per prima cosa hanno nominato i rappresentanti dei cittadini risparmiando loro la fatica di recarsi ai seggi e tutti vissero felici e contenti, perché non accettare di ripetere l’esperienza illuminante dei nostri nonni? Riduciamo le camere, i consiglieri, eliminiamo le province e eliminiamo le elezioni …&#8230; chissà forse ciascuno di noi è convinto che il “buon papà” lo nominerà rappresentante di un bel gregge di “pecoroni cittadini” che gli permetteranno di decidere quanto prendere di bustarella sulle decisioni che prenderemo in assoluta autonomia. Mi sorge un dubbio, non è che i cittadini si disaffezionino perché hanno la sensazione che il famoso spirito della democrazia “una testa un voto” sia bellamente turlupinato dalla “casta” con inghippi legislativi tali da rendere il voto più simile ad una estrazione del lotto che a una espressione di volontà popolare? A nessuno viene in mente che si potrebbe risparmiare diminuendo le prebende? Nessuno propone che gli eletti si accontentino di essere risarciti semplicemente di quanto non percepiscono non esercitando il lavoro che esecitavano prima di assumersi l’onore di rappresentare qualcun’altro oltre che se stessi? Nessuno propone che gli eletti si accontentino di un solo lavoro? Di un solo reddito? Potrebbe lo Stato limitarsi a fornire gli strumenti e i tecnici per poter esercitare al meglio il loro ruolo di rappresentanti, segretari, uffici, trasporti ecc. ecc. ma come retribuzione solo quella che non percepiscono dal loro lavoro precedente, dimostrato dalla dichiarazione dei redditi. Nessuno concorda con me che è già una soddisfazione più che remunerata essere riconosciuti da altri in grado di essere utili a questa società? L’onore, la gloria è solo quella a due gambe e del portafoglio? Avanti i ladri allora, io resto a guardare.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Stampato la cartolina dell&#8217;incontro con Zisyadis sulla democrazia diretta Svizzera</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/stampato-la-cartolina-dellincontro-con-zisyadis-sulla-democrazia-diretta-svizzera/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 17:54:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta in Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[zisyadis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3672</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
stamattina abbiamo mandato in stampa 5000 cartoline con l&#8217;invito all&#8217;incontro &#8220;I Cittadini Decidono&#8221; con il deputato svizzero Josef Zisyadis. Metto qui l&#8217;immagine e il lavoro in pdf come archivio per il futuro. Quando me le consegneranno scriverò il costo sostenuto con la tipografia.
cartolina zisyadis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/cartolina-zisyadis.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3673" title="cartolina zisyadis" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/cartolina-zisyadis-300x225.jpg" alt="cartolina zisyadis" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>stamattina abbiamo mandato in stampa 5000 cartoline con l&#8217;invito all&#8217;incontro &#8220;I Cittadini Decidono&#8221; con il deputato svizzero Josef Zisyadis. Metto qui l&#8217;immagine e il lavoro in pdf come archivio per il futuro. Quando me le consegneranno scriverò il costo sostenuto con la tipografia.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/cartolina-zisyadis.pdf">cartolina zisyadis pdf</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Video della serata candidati sindaci del 30 aprile 2010</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/video-della-serata-candidati-sindaci-del-30-aprile-2010/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/video-della-serata-candidati-sindaci-del-30-aprile-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 12:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[paolo mcihelotto]]></category>
		<category><![CDATA[più democrazia a rovereto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco due video con i miei interventi durante la serata di incontro con i candidati sindaci svoltasi il 30 aprile 2010 alla Filarmonica e organizzata da Giovane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco due video con i miei interventi durante la serata di incontro con i candidati sindaci svoltasi il 30 aprile 2010 alla Filarmonica e organizzata da Giovane Domani.</p>
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NYVGHLt-1Ss&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NYVGHLt-1Ss&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gk1MYmcf3cw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gk1MYmcf3cw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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