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	<title>Più Democrazia a Rovereto &#187; cronaca</title>
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	<description>Il percorso verso la democrazia diretta a Rovereto</description>
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		<title>La composizione del nuovo consiglio comunale</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 10:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo consiglio comunale]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
riporto qui la composizione del nuovo consiglio comunale, ci sono molte riconferme, ma anche molti visi nuovi. Spero che i cittadini ottengano ascolto dai loro nuovi rappresentanti.
Oltre a Guglielmo Valduga, Maurizio Previdi e Barbara Lorenzi eletti già al primo turno.
Maurizio Tomazzoni, Ivo Chiesa  (Civica con Valduga)
Robol Giulia, Roberto Pallanch, Mario Airoldi, Luigino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/ascoltare-i-cittadini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3925" title="ascoltare i cittadini" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/ascoltare-i-cittadini.jpg" alt="ascoltare i cittadini" width="400" height="286" /></a></p>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui la composizione del nuovo consiglio comunale, ci sono molte riconferme, ma anche molti visi nuovi. Spero che i cittadini ottengano ascolto dai loro nuovi rappresentanti.</p>
<p>Oltre a Guglielmo Valduga, Maurizio Previdi e Barbara Lorenzi eletti già al primo turno.</p>
<p>Maurizio Tomazzoni, Ivo Chiesa  (Civica con Valduga)</p>
<p>Robol Giulia, Roberto Pallanch, Mario Airoldi, Luigino Pellegrin, Fabrizio Gerola, Nicola Simoncelli, Patrick Coser, Aicha Mesrar, Luisa Filippi, Nives Merighi, Renato Manzana, Paolo Mirandola, Roberto Ferrari, Marco Laezza, Patricia Salomoni (Pd)</p>
<p>Gianpaolo Daicampi, Francesco Volani, Leone Manfredi, Alberto Galli (Upt)</p>
<p>Pier Giorgio Plotegher, Ciro D&#8217;Antuono (Pdl)</p>
<p>Gianpaolo Stiz, Giovanni Spagnolli, Stefano Boscherini, Paolo Farinati, Cristina Azzolini (Valduga per Rovereto)</p>
<p>Franco Frisinghelli, Emilio Pontillo (Miorandi Area di Centro)</p>
<p>Francesco Cimmino (Rovereto Merita)</p>
<p>Giuseppe Bertolini, Federico Masera, Ezio Vanzo (Patt)</p>
<p>Viliam Angeli, Mara Dalzocchio (Lega Nord)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il prossimo sindaco è Andrea Miorandi</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/il-prossimo-sindaco-e-andrea-miorandi/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/il-prossimo-sindaco-e-andrea-miorandi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 08:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[miorandi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
per una manciata di voti, 267 per la precisione, Andrea Miorandi ha prevalso su Guglielmo Valduga.
Siamo passati dalla sicurezza assoluta di non poter avviare un processo serio di partecipazione e di democrazia, se avesse rivinto Valduga, a un cauto ottimismo.
Con Miorandi si potrà se non altro parlare. Nel 21 marzo 2007 aveva partecipato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/incontro_Miorandi_Valduga_47.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3920" title="incontro_Miorandi_Valduga_47" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/incontro_Miorandi_Valduga_47-300x200.jpg" alt="incontro_Miorandi_Valduga_47" width="300" height="200" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>per una manciata di voti, 267 per la precisione, Andrea Miorandi ha prevalso su Guglielmo Valduga.</p>
<p>Siamo passati dalla sicurezza assoluta di non poter avviare un processo serio di partecipazione e di democrazia, se avesse rivinto Valduga, a un cauto ottimismo.</p>
<p>Con Miorandi si potrà se non altro parlare. Nel 21 marzo 2007 aveva partecipato a &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; con una proposta sulle piste ciclabili, poi risultata la più votata della serata.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=408.0">http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=408.0</a></p>
<p>Nell&#8217;intervista sui temi della democrazia diretta e partecipata di alcuni giorni fa, aveva lasciato aperti alcuni spiragli.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/andrea-miorandi-risponde-alle-domande-sulla-democrazia-e-sulla-partecipazione/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/andrea-miorandi-risponde-alle-domande-sulla-democrazia-e-sulla-partecipazione/</a></p>
<p>Inizia ora un cammino sicuramente nuovo per i prossimi cinque anni.</p>
<p>Noi chiederemo che ai cittadini venga data la possibilità di far sentire la propria voce. Esattamente come abbiamo fatto negli ultimi 3 anni e mezzo.</p>
<p>La foto è di Marco Togni: <a href="http://www.marcotogni.it">www.marcotogni.it</a></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="7">Risultati Sindaco &#8211; Comune di  Rovereto</td>
</tr>
<tr>
<td>Candidato Sindaco</td>
<td colspan="6">Liste collegate</td>
</tr>
<tr>
<td>MIORANDI ANDREA</td>
<td>
<div>Voti: <strong>7742</strong></div>
<div><img src="http://www.elezionicomunali.tn.it/img/percent_bar.jpg" alt="Barra  percentuale" width="70%" height="28" align="middle" /> 50,88%</div>
<div><img title="PARTITO DEMOCRATICO DEL  TRENTINO" src="http://www.elezionicomunali.tn.it/FotoSimboli/67/172/sim_1685.gif" border="0" alt="PARTITO DEMOCRATICO DEL TRENTINO" width="40" height="40" align="middle" /> <img title="UNIONE PER ROVERETO" src="http://www.elezionicomunali.tn.it/FotoSimboli/67/172/sim_1683.gif" border="0" alt="UNIONE PER ROVERETO" width="40" height="40" align="middle" /> <img title="MIORANDI AREA DI CENTRO" src="http://www.elezionicomunali.tn.it/FotoSimboli/67/172/sim_1687.gif" border="0" alt="MIORANDI AREA DI CENTRO" width="40" height="40" align="middle" /> <img title="PATT" src="http://www.elezionicomunali.tn.it/FotoSimboli/67/172/sim_1681.gif" border="0" alt="PATT" width="40" height="40" align="middle" /></div>
<p><!-- box_img_liste --></td>
</tr>
<tr>
<td>VALDUGA GUGLIELMO</td>
<td>
<div>Voti: <strong>7475</strong></div>
<div><img src="http://www.elezionicomunali.tn.it/img/percent_bar.jpg" alt="Barra  percentuale" width="68%" height="28" align="middle" /> 49,12%</div>
<div><img title="CIVICA CON VALDUGA" src="http://www.elezionicomunali.tn.it/FotoSimboli/67/172/sim_1675.gif" border="0" alt="CIVICA CON VALDUGA" width="40" height="40" align="middle" /> <img title="VALDUGA PER ROVERETO" src="http://www.elezionicomunali.tn.it/FotoSimboli/67/172/sim_1674.gif" border="0" alt="VALDUGA PER ROVERETO" width="40" height="40" align="middle" /> <img title="ROVERETO FUTURA -  IL CENTRO CON VALDUGA" src="http://www.elezionicomunali.tn.it/FotoSimboli/67/172/sim_1677.gif" border="0" alt="ROVERETO FUTURA - IL CENTRO CON VALDUGA" width="40" height="40" align="middle" /></div>
<p><!-- box_img_liste --></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>Schede bianche: 195</td>
<td>Schede nulle: 208</td>
<td>Schede contestate e non assegnate: 1</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Andrea Miorandi risponde alle domande sulla Democrazia e sulla Partecipazione</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/andrea-miorandi-risponde-alle-domande-sulla-democrazia-e-sulla-partecipazione/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/andrea-miorandi-risponde-alle-domande-sulla-democrazia-e-sulla-partecipazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 17:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[cittadini incontrano candidati]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[andrea miorandi]]></category>
		<category><![CDATA[domande su democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
alcuni giorni fa abbiamo chiesto ad entrambi i candidati di rispondere a una serie di domande precise sulla democrazia e sulla partecipazione. Oggi ha risposto Andrea Miorandi. Rinnoviamo l&#8217;invito di rispondere anche al sindaco uscente Valduga. Ecco l&#8217;intervista ad Andrea Miorandi. La foto è di Marco Togni: http://www.marcotogni.it/miorandi-valduga
Voi lettori cosa ne pensate di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/incontro_Miorandi_Valduga_50.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3904" title="incontro_Miorandi_Valduga_50" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/incontro_Miorandi_Valduga_50.jpg" alt="incontro_Miorandi_Valduga_50" width="269" height="403" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>alcuni giorni fa abbiamo chiesto ad entrambi i candidati di rispondere a una serie di domande precise sulla democrazia e sulla partecipazione. Oggi ha risposto Andrea Miorandi. Rinnoviamo l&#8217;invito di rispondere anche al sindaco uscente Valduga. Ecco l&#8217;intervista ad Andrea Miorandi. La foto è di Marco Togni: <a href="http://www.marcotogni.it/miorandi-valduga">http://www.marcotogni.it/miorandi-valduga</a></p>
<p>Voi lettori cosa ne pensate di quanto dice Miorandi? Scrivete il vostro commento alla fine di questo post!</p>
<p>1. il quorum nei referendum non esiste in Svizzera, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Irlanda e in tutti gli stati degli USA dove è presente lo strumento referendario. Inoltre nel 2009 è stato abolito anche a Villa Lagarina e in 5 comuni del Sud Tirolo. A Rovereto è oggi fissato al 50%. Qual è la sua posizione al riguardo?</p>
<p><strong>Il nostro progetto politico prevede un forte coinvolgimento dei quartieri, i partititi come luogo di elaborazione e discussione ed il consiglio comunale come luogo di confronto e sintesi; quindi, almeno in prima battuta, non metterei in discussione il quorum</strong></p>
<p>2. in più di 500 città del mondo il bilancio comunale viene discusso e deciso assieme ai cittadini, con il metodo del Bilancio Partecipativo. Pensa di introdurlo a Rovereto?</p>
<p><strong>Assolutamente si, è un principio del mio programma garantire la partecipazione</strong></p>
<p><strong>Dal nostro punto di vista l&#8217;ascolto sarà reale.</strong></p>
<p>3. moltissime città del mondo progettano il proprio territorio consultando e coinvolgendo i cittadini nella fase progettuale con tecniche partecipative. Ossia realizzano il PRG partecipato. Se diventerà sindaco consulterà i cittadini nella stesura del prossimo PRG?</p>
<p><strong>Le circoscrizioni sono uno strumento di consultazione<br />
Possono essere attuate sperimentazioni di progettazione partecipata su progetti specifici<br />
L&#8217;urban center sarà uno spazio aperto di discussione, approfondimento, dibattito, conoscenza (vedi articolo L&#8217;Adige).<br />
Non possiamo, però, perdere di vista la visione strategica e globale della città nel contesto della Vallagarina.</strong></p>
<p>4. la webcam in consiglio comunale è diffusissima in Italia e nel mondo. Il comune di Torino, di La Spezia e moltissimi altri hanno tutto l’archivio dei consigli comunali online, con le discussioni e le votazioni e i documenti finali. Oggi poi la tecnologia moderna permette di mettere video online in diretta e in archivio in internet a costi zero. Se eletto sindaco pensa di mettere online le sedute del consiglio comunale? E di scrivere i voti dei consiglieri con il loro nome su ogni votazione effettuata (oggi si conta solo il numero e non si registra come ha votato il consigliere x sul provvedimento y)?</p>
<p><strong>Le registrazioni audio ci sono già</strong></p>
<p><strong>Per questa e le domande successive, esprimo la mia opinione ma il Consiglio Comunale ha la sua autonomia rispetto al sindaco e alla giunta, e intendo rispettarla: Spetterà al consiglio comunale esprimersi a riguardo, sono però personalmente d’accordo con la diretta on line.</strong></p>
<p>5. nel 2009 varie centinaia di cittadini avevano firmato una delibera di iniziativa popolare che chiedeva di abbinare i referendum comunali alle elezioni nazionali, europee e ai referendum nazionali. Come avviene per esempio in California e come è previsto dal comune di La Spezia. Questo per risparmiare soldi dei contribuenti (fino a 30.000 euro), risparmiare energie ai votanti con continue votazioni, incentivare la partecipazione al voto. Questa delibera non è mai stata discussa. Cosa ne pensa?</p>
<p><strong>Favorire la partecipazione e ridurre i costi della pubblica amministrazione, è una accoppiata irrinunciabile.</strong></p>
<p>6. dal 2007 organizziamo serate partecipative chiamate “La Parola ai Cittadini” in cui diamo a tutti i cittadini la possibilità di fare una proposta, di discuterla e di votarla. E alla fine abbiamo un elenco di proposte in ordine di priorità dei presenti. Se eletto sindaco assisterebbe a queste serate con la sua squadra di amministratori? Porterebbe la proposta più votata in consiglio comunale per farla discutere dai consiglieri?</p>
<p><strong>Compatibilmente con gli impegni istituzionali, potrebbe essere un modo per tastare le sensibilità dei cittadini. Io stesso ho partecipato e la mia proposta è stata la più votata. Oggi, quella proposta, è nel mio programma.</strong></p>
<p>7. dal 2007 abbiamo presentato 5 iniziative di delibera popolare. Che è il modo previsto dallo statuto attuale con cui i cittadini possono portare una proposta in consiglio comunale. Nessuna di questa delibere è mai stata discussa, perchè manca il regolamento attuativo da ormai più di 10 anni. Se eletto sindaco si impegna a realizzare un regolamento attuativo per le delibere di iniziativa popolare che fissi una data entro cui queste devono essere discusse?</p>
<p><strong>Anche tante interrogazioni e proposte delle circoscrizioni sono rimaste senza risposta. E&#8217; necessario che tutti gli strumenti di democrazia dello statuto vengano rispettati. Tra questi anche le delibere di iniziativa popolare.</strong></p>
<p>8. molti comuni in Italia, tra cui Morciano (RN) e Villa Lagarina (TN) prevedono il Consiglio Comunale Aperto nel loro statuto. Questo strumento è attivabile dai cittadini dopo una raccolta di x firme. Durante questo evento i cittadini possono fare domande agli amministratori ed ottenere risposte, in un consiglio appunto aperto a tutti. Se eletto sindaco pensa di portare questo strumento a Rovereto?</p>
<p><strong>La giunta, in occasione della presentazione del bilancio, fa il giro di tutte le circoscrizioni per confrontarsi con i cittadini. Questa opportunità non è sfruttata dalla gente.</strong></p>
<p><strong>Anche in questo caso le circoscrizioni con maggiori competenze possono diventare uno strumento di coinvolgimento importante.</strong></p>
<p><strong>E&#8217; una buona idea da valutare</strong></p>
<p>9. ha altre proposte per dare voce ai cittadini nelle scelte per la loro città?</p>
<p><strong>E&#8217; gia nel programma proporre grazie alla tecnologia offrire la massima trasparenza: chat con il sindaco,</strong></p>
<p><strong>blog della giunta, giunte nei quartieri, ricevimento degli assessori e del sindaco nei quartieri.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;urban center sarà strumento fondamentale per realizzare la partecipazione</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ponte aereo per le spigole condannato Speciale</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/ponte-aereo-per-le-spigole-condannato-speciale/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 07:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milena Bertagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[roberto speciale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Milena Bertagnin 
Fece portare il pesce da Pratica di Mare a Passo  Rolle, dov&#8217;era in vacanza, con Atr della Gdf&#8230;
l&#8217;ex Comandante  generale della Guardia di Finanza, oggi deputato del Pdl, Roberto  Speciale, condannato ad un anno e sei mesi di reclusione per peculato  continuato.
E c&#8217;è ancora gente che vota per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/roberto_speciale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3820" title="roberto_speciale" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/roberto_speciale-300x244.jpg" alt="roberto_speciale" width="300" height="244" /></a>di Milena Bertagnin </span></p>
<p><span>Fece portare il pesce da Pratica di Mare a Passo  Rolle, dov&#8217;era in vacanza, con Atr della Gdf&#8230;</span></p>
<p><span>l&#8217;ex Comandante  generale della Guardia di Finanza, <strong>oggi deputato del Pdl,</strong> Roberto  Speciale, condannato ad un anno e sei mesi di reclusione per peculato  continuato.</span></p>
<p><strong><span>E c&#8217;è ancora gente che vota per loro!!!!!</span></strong></p>
<p><span><a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/14/news/speciale_condannato-4049689/">qui</a> l&#8217;articolo<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Cittadini di scorta</title>
		<link>http://www.cittadinirovereto.it/diario/cittadini-di-scorta/</link>
		<comments>http://www.cittadinirovereto.it/diario/cittadini-di-scorta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 17:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milena Bertagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[ingroia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Milena Bertagnin
Una scorta volontaria e composta da normali cittadini&#8230;..
tocca  proprio che pensiamo a tutto noi cittadini!!! 
è l&#8217;unica soluzione  visto che chi ci governa pensa solo a garantire i propri interessi,  impunità e privilegi!!!!
riporto questo articolo tratto da L&#8217;Espresso
di Umberto Lucentini
A Palermo è nato un comitato di &#8220;protezione civica&#8221; per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Milena Bertagnin</p>
<p><strong><span>Una scorta volontaria e composta da normali cittadini&#8230;..</span></strong></p>
<p><strong><span>tocca  proprio che pensiamo a tutto noi cittadini!!! </span></strong></p>
<p><strong><span>è l&#8217;unica soluzione  visto che chi ci governa pensa solo a garantire i propri interessi,  impunità e privilegi!!!!</span></strong></p>
<p>riporto questo articolo tratto da <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cittadini-di-scorta/2126718">L&#8217;Espresso</a></p>
<p>di Umberto Lucentini</p>
<p><strong>A Palermo è nato un comitato di &#8220;protezione civica&#8221; per il giudice  Ingroia, che indaga sui rapporti tra mafia e politica. Per non lasciarlo  solo come accadde a Falcone e Borsellino</strong></p>
<p><!-- fine SOMMARIO --> <!-- inizio TESTO --></p>
<div>
<div style="margin-bottom: 3px">
<div><img src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2010/05/10/jpg_2126720.jpg" border="0" alt="" /></div>
</div>
</div>
<div>da sinistra: Lidia Undiemi, Sabrina  D&#8217;Anna, il giudice Antonio Ingroia, Bruno Testa, Giacomo Bellomare</div>
<div>Una scorta volontaria e composta da normali cittadini per il procuratore aggiunto a Palermo Antonio Ingroia, formatosi con Falcone e Borsellino e impegnato in diverse inchieste sui rapporti tra Cosa nostra e la politica, e per altri magistrati antimafia come Nino Di Matteo e Sergio Lari, che a Palermo e Caltanissetta indagano sui &#8216;patti&#8217; tra mafiosi e pezzi deviati dello Stato.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce a Palermo, dove un gruppo di professionisti ha fondato un comitato che ora esce allo scoperto: obiettivo dichiarato, difendere i magistrati non solo dal punto di vista militare.<br />
A motivare il comitato sono le ultime, pesantissime intimidazioni ai procuratori antimafia che stanno cercando di fare luce sulle stragi Falcone e Borsellino e sulle complicità di cui hanno goduto i sicari di Cosa nostra nei più recenti misteri siciliani regolati a colpi di mitra o di bombe.</p>
<p>L&#8217;ultimo episodio noto di questa strategia che mira a intimidire chi indaga e chi sta rivelando i segreti di cui è a conoscenza è di pochi giorni fa. Si tratta della lettera recapitata a Bologna a Massimo Ciancimino (figlio dello scomparso sindaco di Palermo Vito, condannato per mafia) e poi inviata alle redazione palermitana di &#8216;Repubblica&#8217; e a quella del &#8216;Giornale di Sicilia&#8217;. Nella lettera, con acclusi proiettili di mitra kalashnikov, comparivano frasi come questa: &#8220;Le assicuro che banali ed elementari tecniche di tutela civile a protezione di questi soggetti ( <em>i magistrati, ndr</em>) non costituiscono alcun ostacolo ai nostri scopi…&#8221;. (leggi <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2125490">l&#8217;articolo</a>).</p>
<p>&#8220;Il nostro ruolo sarà cercare di far capire alla società civile che siamo in un momento delicato e dobbiamo fare la nostra parte per garantire l&#8217;incolumità ai magistrati antimafia&#8221;, spiega Lidia Undiemi, 31 anni, ricercatrice precaria all&#8217;università di Palermo, laurea in Economia con dottorato in Diritto dell&#8217;economia dei trasporti e dell&#8217;ambiente, che è fra le promotrici della Scorta civica per il giudice Antonio Ingroia e gli altri magistrati antimafia di Palermo.<span id="more-3780"></span></div>
<div>La prima &#8220;scorta civica&#8221; è nata a Caltanissetta il 23 gennaio scorso dopo la notizia del fallito attentato al gip Giovanbattista Tona: in migliaia sono scesi in piazza per dare solidarietà a Tona e ai magistrati della procura antimafia che stanno indagando sui mandanti esterni alle stragi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino del 1992. &#8220;Avevo conosciuto il giudice Tona durante alcuni convegni dedicati ai problemi giuridici legati al lavoro&#8221;, ricorda ancora la Undiemi &#8220;Così, quando ho saputo che la mafia voleva ucciderlo con un&#8217;autobomba, insieme ad altri amici ci siamo mobilitati per non farlo sentire solo&#8221;.</div>
<div>Un&#8217;iniziativa, quella della scorta civica, che sbarca in una Palermo &#8220;dove il clima si fa sempre più rovente&#8221;, come sottolinea Bruno Testa, che del procuratore aggiunto Ingroia è cognato. E aggiunge: &#8220;Organizzeremo manifestazioni, sit-in, seminari e incontri con gli studenti per lanciare un preciso messaggio: noi stiamo dalla parte dei giudici onesti e siamo contro chi li attacca, con le parole o con i fatti&#8221;. Bruno Testa, maresciallo in servizio in un istituto privato di vigilanza e ufficiale medico in congedo della Croce Rossa, è stato in missione in Iraq dal 31 marzo al 15 maggio 2004 nella segreteria sanitaria del Medical City hospital di Bagdad e in Sri Lanka dopo la devastazione dello tsunami del dicembre 2004. Ora spiega: &#8220;Saremo anche pronti a replicare a quei politici che non perdono occasione per lanciare ingiurie alle toghe&#8221;.</p>
<p>Il terzo promotore del Comitato è Giacomo Bellomare, analista programmatore informatico disoccupato dal 2005, 50 anni, sposato, due figli: &#8220;Ho lavorato per vent&#8217;anni nel settore informatico per aziende private che operavano per conto del ministero della Giustizia. Cinque anni fa sono stato licenziato perché l&#8217;azienda ha dovuto ridurre il proprio personale che si occupava dell&#8217;assistenza ai magistrati del Distretto di Palermo&#8221;. E, come aderente al Comitato Assistenza Tecnica Unificata (www.comitatoatu.it) ha messo in guardia i magistrati dal processo di esternalizzazione informatica della giustizia: &#8220;A parte lo sperpero di soldi e la precarizzazione dei lavoratori, ci sono problemi che riguardano la sicurezza dei dati informatici che trattano i magistrati che non vanno sottovalutati&#8221;.</p>
<p>Conclude la Undiemi, che aveva 17 anni quando nel &#8216;92 sono stati uccisi Falcone e Borsellino: &#8220;Pensavo che le stragi di Capaci e via D&#8217;Amelio avrebbero decretato la fine della mafia. Mi sbagliavo&#8221;. Il giorno del compleanno del procuratore aggiunto Ingroia, insieme agli altri promotori della scorta civica ha preparato per lui una torta e una targa: &#8220;Al dottor Ingroia, per garantire libertà, legalità e giustizia. Noi, liberi cittadini, con voi contro la mafia. Mai più soli&#8221;. Come lo furono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.<!-- inizio DATA --></p>
<div>(10 maggio 2010)</div>
</div>
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		<title>Contro il decreto bavaglio</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 21:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Athos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[decreto bavaglio]]></category>

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		<description><![CDATA[alziamo la voce
di Athos Gualazzi
Il WWW si attiva contro il bavaglio del decreto Alfano, è possibile firmare l&#8217;appello sulla pagina no bavaglio
Riporto l&#8217;articolo di Stefano Rodotà inerente il decreto:
Se la legge sulle intercettazioni verrà approvata nel testo in  discussione al Senato, sarà fatto un passo pericoloso verso un mutamento  di regime. I regimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3745" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-3745" href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/3746/blog_alfanorid/"><img class="size-full wp-image-3745" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/blog_alfanorid.png" alt="alziamo la voce" width="300" height="268" /></a><p class="wp-caption-text">alziamo la voce</p></div>
<p>di Athos Gualazzi</p>
<p>Il WWW si attiva contro il bavaglio del decreto Alfano, è possibile firmare l&#8217;appello sulla pagina <a class="aligncenter" title="pagina sottoscrizioni" href="http://www.nobavaglio.it" target="_blank">no bavaglio</a></p>
<p>Riporto l&#8217;articolo di Stefano Rodotà inerente il decreto:</p>
<p>Se la legge sulle intercettazioni verrà approvata nel testo in  discussione al Senato, sarà fatto un passo pericoloso verso un mutamento  di regime. I regimi non cambiano solo quando si è di fronte ad un colpo  di Stato o ad una rottura frontale. Mutano pure per effetto di una  erosione lenta, che cancella principi fondativi di un sistema. Se quel  testo diverrà legge della Repubblica, in un colpo solo verranno  pregiudicati la libertà di manifestazione del pensiero, il diritto di  sapere dei cittadini, il controllo diffuso sull&#8217;esercizio dei poteri, le  possibilità d&#8217;indagine della magistratura. Ci stiamo privando di  essenziali anticorpi democratici. La censura come primo passo concreto  verso l&#8217;annunciata riforma costituzionale, visto che si incide sulla  prima parte della Costituzione, quella dei principi e dei diritti, a  parole dichiarata intoccabile? Se così sarà, dovremo chiederci se  viviamo ancora in uno Stato costituzionale di diritto.<span id="more-3746"></span></p>
<p>APPELLO E MOBILITAZIONE SUL WEB</p>
<p>Questa operazione sostanzialmente eversiva si ammanta del virtuoso  proposito di tutelare la privacy. Ma, se questo fosse stato il vero  obiettivo, era a portata di mano una soluzione che non metteva a rischio  né principi, né diritti. Bastava prevedere che, d&#8217;intesa tra il giudice  e gli avvocati delle parti, si distruggessero i contenuti delle  intercettazioni relativi a persone estranee alle indagini o comunque  irrilevanti; si conservassero in un archivio riservato le informazioni  di cui era ancora dubbia la rilevanza; si rendessero pubblicabili, una  volta portati a conoscenza delle parti, gli atti di indagine e le  intercettazioni rilevanti.</p>
<p>Su questa linea vi era stato un largo consenso, che avrebbe permesso una  approvazione a larga maggioranza di una legge così congegnata.</p>
<p>Ma l&#8217;obiettivo era diverso. La tutela della privacy è divenuta il  pretesto per aggredire l&#8217;odiata magistratura, l&#8217;insopportabile stampa.  Non si vuole che i magistrati indaghino sul &#8220;mostruoso connubio&#8221; tra  politica e affari, sull&#8217;illegalità che corrode la società. Si vuole  distogliere l&#8217;occhio dell&#8217;informazione non dal gossip, ma da vicende che  inquietano i potenti, dal malaffare. Se quella legge fosse stata  approvata, non sarebbe stato possibile dare notizie sul caso Scajola,  perché si introduce un divieto di pubblicazione che non riguarda le sole  intercettazioni. In un paese normale proprio quest&#8217;ultima vicenda avrebbe dovuto indurre  alla prudenza. Sta accadendo il contrario. Al Senato si vuole chiudere  al più presto. E questo è coerente con l&#8217;affermazione del presidente del  Consiglio, secondo il quale in Italia &#8220;c&#8217;è fin troppa libertà di  stampa&#8221;. Quale migliore occasione per porre rimedio a questo eccesso di  una bella legge censoria?</p>
<p>Scajola, infatti, è stato costretto a dimettersi solo dalla forza  dell&#8217;informazione. Una situazione apparsa intollerabile. Ecco, allora,  il bisogno di arrivare subito ad una legge che interrompa fin  dall&#8217;origine il circuito informativo, riducendo le informazioni che la  magistratura può raccogliere, impedendo che le notizie possano giungere  ai cittadini prima d&#8217;essere state sterilizzate dal passare del tempo.  Non si può tollerare che i cittadini dispongano di informazioni che  consentano loro di non essere soltanto spettatori delle vicende  politiche, ma di divenire opinione pubblica consapevole e reattiva.</p>
<p>Si arriva così all&#8217;infinito silenzio stampa, all&#8217;opinione pubblica  impotente perché ignara dei fatti, visto che nulla può esser detto su  qualsiasi fatto delittuoso fino all&#8217;udienza preliminare, dunque fino a  un tempo che può essere lontano anni dal momento in cui l&#8217;indagine era  stata aperta. Che cosa resterebbe della democrazia, che non vuol dire  soltanto &#8220;governo del popolo&#8221;, ma pure governo &#8220;in pubblico&#8221;? In tempi  di corruzione dilagante si abbandona ogni ritegno e trasparenza, si  dimentica il monito del giudice Brandeis: in democrazia &#8220;la luce del  sole è il miglior disinfettante&#8221;. Stiamo per essere traghettati verso un  regime di miserabili arcana imperii, di un segreto assoluto posto a  tutela di simoniaci commerci di qualsiasi bene, di corrotti e  corruttori, di faccendieri e di veri criminali.</p>
<p>Questo regime non avvolgerebbe soltanto in un velo oscuro proprio ciò  che massimamente avrebbe bisogno di chiarezza. Creerebbe all&#8217;interno  della società un grumo che la corromperebbe ancor più nel profondo. Le  notizie impubblicabili, infatti non sarebbero custodite in forzieri  inaccessibili. Sarebbero nelle mani di molti, di tutte le parti, dei  loro avvocati e consulenti che ricevono le trascrizioni delle  intercettazioni, gli atti d&#8217;indagine, gli avvisi di garanzia, i  provvedimenti di custodia cautelare. Questo materiale scottante  alimenterebbe i sentito dire, la circolazione di mezze notizie, le  allusioni, la semina del sospetto. Renderebbe possibili pressioni  sotterranee, o veri e propri ricatti. Creerebbe un clima propizio ad un  &#8220;turismo delle notizie&#8221;, alla pubblicazione su qualche giornale  straniero di informazioni &#8220;proibite&#8221; che poi rimbalzerebbero in Italia.</p>
<p>Accade sempre così quando ci si allontana dalla via retta della  democrazia e dei diritti. Dal diritto d&#8217;informazione in primo luogo, che  non è privilegio dei giornalisti, ma diritto fondamentale d&#8217;ogni  persona, la premessa della sua cittadinanza attiva, del suo &#8220;conoscere  per deliberare&#8221;. Ce lo ricordano le sentenze della Corte europea dei  diritti dell&#8217;uomo, dov&#8217;è sempre ripetuto che &#8220;la libertà d&#8217;informazione  ha importanza fondamentale in una società democratica&#8221;. In una sentenza  del 2007, che riguardava due giornalisti francesi autori d&#8217;un libro  sulle malefatte di un collaboratore di Mitterrand, la Corte ha ritenuto  che la notorietà della persona e l&#8217;importanza della vicenda rendevano  legittima la pubblicazione anche di notizie coperte dal segreto. In una  sentenza del 2009 si è messo in evidenza che eccessivi risarcimenti del  danno a carico di giornalisti e editori possono costituire una forma di  intimidazione che viola la libertà d&#8217;informazione: che cosa dovremmo  dire quando, da noi, il testo all&#8217;esame del Senato impugna come una  clava le sanzioni pecuniarie con chiaro intento intimidatorio? E  guardiamo anche agli Stati Uniti, al fermo discorso di Hillary Clinton  sul nesso tra democrazia e libertà di espressione su Internet, alle  ultime sentenze della Corte Suprema che, pure di fronte a casi  sgradevoli e imbarazzanti, ha riaffermato la superiorità del Primo  Emendamento, appunto della libertà di espressione</p>
<p>Un velo d&#8217;ignoranza copre gli occhi del legislatore italiano. Ma non è  il benefico velo che lo mette al riparo da pressioni, da influenze  improprie. È l&#8217;opposto, è la resa alla imposizione di chi non vuole che  si guardi al mondo quale veramente è. Nasce così un&#8217;anomalia culturale,  prima ancora che giuridico-istituzionale. Ci allontaniamo dai territori  della civiltà giuridica, e ci candidiamo ad esser membri a pieno titolo  del club degli autoritari Certo la nostra Corte costituzionale prima, e  poi quella di Strasburgo, potranno ancora salvarci. Intanto, però, la  voce dei cittadini può farsi sentire, e non è detto che rimanga  inascoltata. (08 maggio 2010)</p>
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		<title>Il trota denuncia un blogger che fa satira</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 15:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Athos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bossi]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo la pagina di Alessandro Giglioli &#8220;Piovono rane&#8221; che ben spiega l&#8217;apertura culturale e democratica della lega (la L è volutamente minuscola). L&#8217;articolo sostanzialmente riporta la vicenda del blogger Michel Abbatangelo che è stato querelato dal figlio del leader leghista.  Michel è un blogger di origini italiane ed emigrato bambino in Francia che si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/bossij.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3731" title="bossij" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/bossij.jpg" alt="bossij" width="400" height="266" /></a>Segnalo la pagina di Alessandro Giglioli <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/05/06/al-trota-non-piace-la-satira/">&#8220;Piovono rane&#8221;</a> che ben spiega l&#8217;apertura culturale e democratica della lega (la L è volutamente minuscola). L&#8217;articolo sostanzialmente riporta la vicenda del <a href="http://100cosecosi.blogspot.com/">blogger Michel Abbatangelo</a> che è stato querelato dal figlio del leader leghista.  Michel è un blogger di origini italiane ed emigrato bambino in Francia che si è visto recapitare un avviso di garanzia tramite l&#8217;Ambasciata per ever fatto una parodia del figlio di Bossi con il “Diario segreto di Renzo Bossi”.</p>
<p>Per coassunzione di responsabilità <a class="aligncenter" title="testo blogger" href="http://piratpartiet.it/magazzino/bossi.pdf" target="_self">all&#8217;indirizzo ho pubblicato l&#8217;intero I° capitolo in .pdf</a></p>
<p>Athos Gualazzi</p>
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		<title>PRIMA O POI LI BECCANO TUTTI!!!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 09:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milena Bertagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[delinquenti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Milena Bertagnin
riporto l&#8217;articolo Livesicilia
Giulio Andreotti condannato
Diffamò il giudice Almerighi
La Cassazione ha confermato la condanna per diffamazione nei confronti  del senatore a vita Giulio Andreotti per aver definito, in alcune  interviste, “pazzo” e “falso teste” il giudice Mario Almerighi in  relazione alla testimonianza resa dal magistrato nel processo di Palermo  nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3695" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/05/ANDREOTTI.jpg" alt="ANDREOTTI" width="254" height="239" />di Milena Bertagnin</p>
<p>riporto l&#8217;articolo <a href="http://www.livesicilia.it/2010/05/04/giulio-andreotti-condannato-diffamo-il-giudice-almerighi/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+livesicilia+%28Il+nuovo+quotidiano+online+sulla+Sicilia+-+Live+Sicilia%29&amp;utm_content=Google+Reader">Livesicilia</a></p>
<p><strong>Giulio Andreotti condannato</strong></p>
<p><strong>Diffamò il giudice Almerighi</strong></p>
<p>La Cassazione ha confermato la condanna per diffamazione nei confronti  del senatore a vita Giulio Andreotti per aver definito, in alcune  interviste, “pazzo” e “falso teste” il giudice Mario Almerighi in  relazione alla testimonianza resa dal magistrato nel processo di Palermo  nel quale l’ex presidente del Consiglio era accusato di collusioni con  la mafia. Almerighi, deponendo in udienza, aveva sostenuto di aver  saputo che Andreotti aveva rapporti privilegiati con il giudice Corrado  Carnevale tali da influenzare le decisioni della Suprema Corte. La  condanna ammonta a duemila euro di multa e la pena è interamente  condonata, così come già stabilito dalla Corte di Appello di Perugia il  15 giugno 2007. L’avvocato Franco Coppi, stamani, aveva chiesto  l’assoluzione di Andreotti che ha già versato 20 mila euro come  risarcimento danni ad Almerighi.</p>
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		<title>Sciopero in biblioteca</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 20:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pobris</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Paolo Fabris
Oggi i lavoratori esternalizzati della biblioteca civica sono scesi  in sciopero.
Con il primo maggio è previsto un avvicendamento nella gestione della  biblioteca per quanto riguarda i servizi esternalizzati; una nuova  cooperativa ha vinto, infatti, l’appalto bandito dall’attuale  amministrazione comunale. I lavoratori ritengono che con il nuovo  appalto non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3593" title="DSC01777" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/04/DSC017772-300x225.jpg" alt="DSC01777" width="300" height="225" /></p>
<p>di Paolo Fabris</p>
<p>Oggi i lavoratori esternalizzati della biblioteca civica sono scesi  in sciopero.</p>
<p>Con il primo maggio è previsto un avvicendamento nella gestione della  biblioteca per quanto riguarda i servizi esternalizzati; una nuova  cooperativa ha vinto, infatti, l’appalto bandito dall’attuale  amministrazione comunale. I lavoratori ritengono che con il nuovo  appalto non siano garantiti alcuni loro diritti e perciò sono scesi in  sciopero. Queste sono le loro motivazioni:</p>
<p><strong>La cultura non ci fa ricchi</strong></p>
<p><strong>Contro</strong> la mancata assunzione a tempo<br />
indeterminato di tutti noi colleghi</p>
<p><strong>Contro</strong> la perdita dei livelli di anzianità maturati negli anni</p>
<p><strong>Contro</strong> l&#8217;obbligo di diventare soci di una cooperativa quale condizione per mantenere il posto di lavoro (in un momento di crisi)</p>
<p><strong>Contro</strong> lo scorporamento del nostro consolidato gruppo di lavoro in 2 cooperative distinte di lavoro</p>
<p align="center">Per questi motivi contiamo sulla vostra comprensione e solidarietà poiché per anni abbiamo tentato di proporre un serivizio il più possibile adeguato e che vorremmo continuare ad offrire.</p>
<p style="text-align: left;">La <strong>CGIL</strong> ci sostiene</p>
<p style="text-align: left;">I LAVORATORI ESTERNALIZZATI DELLA BIBLIOTECA CIVICA</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3602" title="DSC01778" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/04/DSC017781-225x300.jpg" alt="DSC01778" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Domani mattina, sotto la cupola del Mart, i lavoratori raccoglieranno le firme degli utenti a sostegno della loro lotta.</p>
<p style="text-align: left;">Sembra che la nuova cooperativa abbia le mani legate dal capitolato d&#8217;appalto strutturato al ribasso.</p>
<p style="text-align: left;">Ora, il festival CittàImpresa è costato 190mila euro, mentre The Hub 10mila: un Attali in meno e un diritto in più?</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Lettera di un cittadino di Adro</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 18:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cittadino di adro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cittadinirovereto.it/diario/?p=3450</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
molti l&#8217;avranno già letta. Per chi non l&#8217;ha ancora fatto, sono quattro minuti ben spesi.
Io non ci sto
Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”. Ho studiato molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/04/zoccoli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3451" title="zoccoli" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/04/zoccoli-300x203.jpg" alt="zoccoli" width="300" height="203" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>molti l&#8217;avranno già letta. Per chi non l&#8217;ha ancora fatto, sono quattro minuti ben spesi.</p>
<p><strong>Io non ci sto</strong></p>
<p>Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.</p>
<p>A scanso di equivoci, premetto che:</p>
<p>- Non sono “comunista”. Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Ciò non mi impedisce di avere amici dì tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.</p>
<p>- So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione.</p>
<p>Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina.</p>
<p>Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.</p>
<p>I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.</p>
<p>Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo?</p>
<p>Che non mi vengano a portare considerazioni “miserevoli”. Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino..)</p>
<p>Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa,<span id="more-3450"></span> poi possiamo fare quello che vogliamo?</p>
<p>Vorrei sentire i miei preti “urlare”, scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il “commercio”.</p>
<p>Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare “partito dell’amore”. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia.</p>
<p>So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti “compagni che sbagliano”.</p>
<p>Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case.</p>
<p>Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) Venga dalle tasse del papa di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari).</p>
<p>Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno?</p>
<p>Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala. E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto?</p>
<p>Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? E’ già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.</p>
<p>Il sonno della ragione genera mostri.</p>
<p>Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro.</p>
<p>Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.</p>
<p>E chi semina vento, raccoglie tempesta!</p>
<p>I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quei giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi?</p>
<p>E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E’ anche per questo che non ci sto.</p>
<p>Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.</p>
<p>Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione, in tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010.</p>
<p>Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.</p>
<p>Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varra la spesa.</p>
<p>Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del “grande fratello”.</p>
<p>Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie.</p>
<p>Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.</p>
<p>Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo.</p>
<p>Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce.</p>
<p>Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’è, ma solo per tutto il resto.</p>
<p>Un cittadino di Adro</p>
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