alcuni giorni fa abbiamo chiesto ad entrambi i candidati di rispondere a una serie di domande precise sulla democrazia e sulla partecipazione. Oggi ha risposto Andrea Miorandi. Rinnoviamo l’invito di rispondere anche al sindaco uscente Valduga. Ecco l’intervista ad Andrea Miorandi. La foto è di Marco Togni: http://www.marcotogni.it/miorandi-valduga
Voi lettori cosa ne pensate di quanto dice Miorandi? Scrivete il vostro commento alla fine di questo post!
1. il quorum nei referendum non esiste in Svizzera, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Irlanda e in tutti gli stati degli USA dove è presente lo strumento referendario. Inoltre nel 2009 è stato abolito anche a Villa Lagarina e in 5 comuni del Sud Tirolo. A Rovereto è oggi fissato al 50%. Qual è la sua posizione al riguardo?
Il nostro progetto politico prevede un forte coinvolgimento dei quartieri, i partititi come luogo di elaborazione e discussione ed il consiglio comunale come luogo di confronto e sintesi; quindi, almeno in prima battuta, non metterei in discussione il quorum
2. in più di 500 città del mondo il bilancio comunale viene discusso e deciso assieme ai cittadini, con il metodo del Bilancio Partecipativo. Pensa di introdurlo a Rovereto?
Assolutamente si, è un principio del mio programma garantire la partecipazione
Dal nostro punto di vista l’ascolto sarà reale.
3. moltissime città del mondo progettano il proprio territorio consultando e coinvolgendo i cittadini nella fase progettuale con tecniche partecipative. Ossia realizzano il PRG partecipato. Se diventerà sindaco consulterà i cittadini nella stesura del prossimo PRG?
Le circoscrizioni sono uno strumento di consultazione
Possono essere attuate sperimentazioni di progettazione partecipata su progetti specifici
L’urban center sarà uno spazio aperto di discussione, approfondimento, dibattito, conoscenza (vedi articolo L’Adige).
Non possiamo, però, perdere di vista la visione strategica e globale della città nel contesto della Vallagarina.
4. la webcam in consiglio comunale è diffusissima in Italia e nel mondo. Il comune di Torino, di La Spezia e moltissimi altri hanno tutto l’archivio dei consigli comunali online, con le discussioni e le votazioni e i documenti finali. Oggi poi la tecnologia moderna permette di mettere video online in diretta e in archivio in internet a costi zero. Se eletto sindaco pensa di mettere online le sedute del consiglio comunale? E di scrivere i voti dei consiglieri con il loro nome su ogni votazione effettuata (oggi si conta solo il numero e non si registra come ha votato il consigliere x sul provvedimento y)?
Le registrazioni audio ci sono già
Per questa e le domande successive, esprimo la mia opinione ma il Consiglio Comunale ha la sua autonomia rispetto al sindaco e alla giunta, e intendo rispettarla: Spetterà al consiglio comunale esprimersi a riguardo, sono però personalmente d’accordo con la diretta on line.
5. nel 2009 varie centinaia di cittadini avevano firmato una delibera di iniziativa popolare che chiedeva di abbinare i referendum comunali alle elezioni nazionali, europee e ai referendum nazionali. Come avviene per esempio in California e come è previsto dal comune di La Spezia. Questo per risparmiare soldi dei contribuenti (fino a 30.000 euro), risparmiare energie ai votanti con continue votazioni, incentivare la partecipazione al voto. Questa delibera non è mai stata discussa. Cosa ne pensa?
Favorire la partecipazione e ridurre i costi della pubblica amministrazione, è una accoppiata irrinunciabile.
6. dal 2007 organizziamo serate partecipative chiamate “La Parola ai Cittadini” in cui diamo a tutti i cittadini la possibilità di fare una proposta, di discuterla e di votarla. E alla fine abbiamo un elenco di proposte in ordine di priorità dei presenti. Se eletto sindaco assisterebbe a queste serate con la sua squadra di amministratori? Porterebbe la proposta più votata in consiglio comunale per farla discutere dai consiglieri?
Compatibilmente con gli impegni istituzionali, potrebbe essere un modo per tastare le sensibilità dei cittadini. Io stesso ho partecipato e la mia proposta è stata la più votata. Oggi, quella proposta, è nel mio programma.
7. dal 2007 abbiamo presentato 5 iniziative di delibera popolare. Che è il modo previsto dallo statuto attuale con cui i cittadini possono portare una proposta in consiglio comunale. Nessuna di questa delibere è mai stata discussa, perchè manca il regolamento attuativo da ormai più di 10 anni. Se eletto sindaco si impegna a realizzare un regolamento attuativo per le delibere di iniziativa popolare che fissi una data entro cui queste devono essere discusse?
Anche tante interrogazioni e proposte delle circoscrizioni sono rimaste senza risposta. E’ necessario che tutti gli strumenti di democrazia dello statuto vengano rispettati. Tra questi anche le delibere di iniziativa popolare.
8. molti comuni in Italia, tra cui Morciano (RN) e Villa Lagarina (TN) prevedono il Consiglio Comunale Aperto nel loro statuto. Questo strumento è attivabile dai cittadini dopo una raccolta di x firme. Durante questo evento i cittadini possono fare domande agli amministratori ed ottenere risposte, in un consiglio appunto aperto a tutti. Se eletto sindaco pensa di portare questo strumento a Rovereto?
La giunta, in occasione della presentazione del bilancio, fa il giro di tutte le circoscrizioni per confrontarsi con i cittadini. Questa opportunità non è sfruttata dalla gente.
Anche in questo caso le circoscrizioni con maggiori competenze possono diventare uno strumento di coinvolgimento importante.
E’ una buona idea da valutare
9. ha altre proposte per dare voce ai cittadini nelle scelte per la loro città?
E’ gia nel programma proporre grazie alla tecnologia offrire la massima trasparenza: chat con il sindaco,
blog della giunta, giunte nei quartieri, ricevimento degli assessori e del sindaco nei quartieri.
L’urban center sarà strumento fondamentale per realizzare la partecipazione




































Mi sento di dire che le risposte del candidato Sindaco Miorandi sembrano andare nella direzione giusta. Credo che in consiglio, in alcune occasioni, dovrà imporsi su una fatta di consiglieri poco propensi alla partecipazione democratica. Tuttavia, alla luce delle risposte mi sento di dare fiducia a questo giovane.
Mi è difficile esprimere un’opinione : alcune risposte sono chiare e fanno ben sperare.. altre mi appaiono scritte in “politichese” (dicono tutto e nulla)… spero di essere io ad avere lacune nella comprensione dell’argomento amministrazione!
concordo con Lara, in effetti miorandi dà risposte molto vaghe, parla politichese, sul quorum poi dichiara una chiusura totale, credo che in fondo la sua idea sia che tra i cittadini e l’amministrazione della città ci devono essere di mezzo i partiti, i ‘politici’.
Basta leggere le prime due risposte per trovare un enorme controsenso.
“garantire partecipazione” (scritto anche sul suo programma, non in relazione al bilancio) ma “non mettere in discussione il quorum”.
Poi c’è quel “almeno in prima battuta” che fa ben sperare ma che è scritto unicamente per non bruciarsi immediatamente chi crede nella democrazia e potrebbe vedere in Miorandi una nuova figura importante per Rovereto. Credo che quella “prima battuta” di cui parla il ben presto ex futuro sindaco di Rovereto, durerebbe cinque anni facendo svanire i sogni di vorrebbe una città diversa.
Tutto sommato trovo sicuramente molti spiragli di dialogo, entra in gioco la fiducia, manterrà questa apertura una volta seduto sullo scranno di sindaco o ci saranno mille scuse diverse per tergiversare? A pelle io mi fiderei e concederei fiducia anche con la speranza che essendo giovane si lasci meno invischiare nelle paludi dei giochi di partito. Dobbiamo uscire dalla situazione di connivenza fra poteri politici e poteri economici e un giovane è forse più propenso ad una separazione netta.
Concordo con Vittorio. Chi non ha capito l’importanza di eliminare il quorum non ha ancora capito la Democrazia, è ancora fermo al ‘48 quando i padri costituenti pensavano che gli elettori italiani avessero bisogno di una balia. Poi tutto viene di conseguenza e quindi i cittadini vengono considerati “al massimo” come consulenti, nulla più.
Sabato scorso al Mart c’è stata una interessante conferenza dal titolo “Perché non capiscono l’economia”. Sarebbe utile organizzare una serie di incontri e conferenze dal titolo “Perché non capiscono la Democrazia”. In effetti è molto difficile trovare un politico che conosca a fondo il concetto di Democrazia e le sue potenzialità di sviluppo.
Condivido anch’io ciò che dicono Vittorio e Emilio, mi sembra tanto una promessa pre-elettorale per togliere la sedia a Valduga ma di concreto ci sia ben poco.
Si sta avvicinando il giorno del verdetto finale e… o la và o la spacca!
Meglio rimanere nel vago così non si brucia i voti degli indecisi.
Non vuol togliere il quorum, è la prima cosa da fare se vogliamo cambiare qualcosa anche a Rovereto!!!!
Miorandi, mica dormiamo tutti sugli allori!
mah….io il politichese non lo capisco! sembra che dica ma non dice…
a “pelle” non mi dispiace e condivido quello che pensa Athos…io proverò a dargli fiducia.. con lui abbiamo almeno la speranza che non ci deluda totalmente mentre con Valduga abbiamo la certezza che non farà nulla di quello che vorremmo! e poi se il pdl e la lega ora (se non cambiano idea come usuale…) appoggiano il sindaco uscente direi che è meglio che Miorandi abbia tutto il sostegno possibile!!
non mi convince affato!
io non sopporto di andare a votare e fare una scelta per “il meno peggio”!!
le scelte che abbiamo sono:
1. non andare a votare
2. votare scheda bianca
3. presentarsi al seggio e non prendere la scheda elettorale
4. annullare il voto
5. votare Miorandi
6. votare Valduga.
Io voglio partecipare nello svolgimento della democrazia ed eserciterò il mio diritto al voto. Questo diritto è stato conquistato con il sangue e il dolore di chi ci ha preceduto e in buona parte del mondo non si può usufruire.
Fino ad alcuni giorni fa ero convinto di votare scheda bianca. Se in tanti avessimo votato così avremmo reso palese che solo una piccola minoranza di roveretani votava uno dei due candidati. E sarebbe stata almeno una soddisfazione morale. Magari astenuti + schede bianche superavano il numero dei votanti. E poi sarebbe servita molta faccia tosta per continuare a sostenere il quorum nei referendum…
Ma dopo le risposte di Miorandi, che qua e la si contraddice, non vuole togliere il quorum, ma che almeno dice che ci ascolterà, che farà una chat, che verrà a La Parola ai Cittadini, che dice che Il Consiglio Comunale Aperto è una buona idea da valutare e che l’abbinamento referendum comunali e votazioni nazionali è “irrinunciabile” e considerando che dall’altra parte abbiamo la CERTEZZA che tutto questo non avverrà, penso che darò il mio voto a Miorandi.
E’ un voto di speranza. Per poter immaginare di iniziare un cammino di partecipazione con le istituzioni.
Mentre dall’altra parte avremmo solo la CERTEZZA di un MURO.
Purtroppo Valduga vincerà ancora…il Pdl appoggia Valduga, mentre a sinistra non funziona alla stessa maniera…
I Verdi ad esempio, per orgoglio, preferiscono non appoggiare cmq Miorandi e nn andare a votare…
…e poi ci si lamenterà del fatto che in sella c’è ancora Valduga…chissà come mai..
Credo che Miorandi non solo non sia “meno peggio” ma abbia delle buone idee e delle modalità convincenti, si è comunque preso la briga di rispondere non per convenienza di chi leggerà ma dicendo quello che pensa
allo stesso tempo la politica è mediazione e purtroppo le dichiarazioni di purezza non servono a nulla e non si troverà mai qualcuno che sposerà totalmente le nostre idee e allo stesso tempo raggiungerà il 51%
per cui Miorandi con convinzione
Condivido le perplessità di alcuni. E’ chiaro a tutti che su molte questioni i gruppi politici si muovono se capiscono che c’è fermento e interesse. In questo momento è sentito il tema acqua grazie all’iniziativa nazionale e locale. Su questo ci vuole azione unitaria.
Diamo spazio a Miorandi e poi pressiamo – se non riuscirà pressiamo comunque Valduga – il confronto è il dissenso sono il sale della democrazia.
ciao, Andrea T.
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invito tutti/e all’incontro
Acqua, bene comune da difendere
Giovedì 3 giugno ‘10 – ore 17.30
Sala Multimediale, Biblioteca Civica di Rovereto
(piano seminterrato)
In Italia e in Trentino una gestione
sempre più privata. Che fare?
Intervengono
Corrrado Oddi, Funzione pubblica della Cgil
Roberto Pinter, già assessore provinciale
Promuove il gruppo NonSoloAcqua, Trento Attiva con il Comitato delle Ass. per la Pace e i Diritti Umani
Visto che si tratta di una lista con i fondamenti della democrazia partecipativa e diretta, propongo che la decisione finale sia votata dai candidati e sostenitori della lista stessa.
Cosa ne pensate?
Ciao a tutti
Scusate, ma Guglielmo Valduga ha risposto? Perché allora un’idea abbastanza chiara sull’interesse per il cittadino da parte dei candidati me la posso fare!!
cara sabina,
Mi sembra che il problema non sia mettere in dubbio che andrea miorandi abbia interesse per il cittadino. Forse anche valduga si è candidato convinto di agire nell’interesse del cittadino. . La questione è un’altra…
Ha intenzione Miorandi di mettere in atto delle integrazioni all’attuale sistema decisionale che includano il cittadino e non solo come consulente?
Solo cambiando certe regole come già avviene in qualche città (e stato!) si può avere la garanzia che chiunque governi non prenderà decisioni arbitrarie.
Comunque io come cittadina ringrazio miorandi per le risposte e mi auguro che, dovesse vincere, la sua volontà di ascolto dei cittadini si trasformi in conoscenza della democrazia diretta e partecipata che, a differenza dell’ascolto, non è semplice buona volontà ma sistema. La qual cosa naturalmente mi riesce difficile immaginarla con valduga. Pensiamo alla portata rivoluzionaria di un sistema come quello della democrazia diretta e partecipata in Italia.
Francesca
sono un vs. elettore al primo turno e francamente sono sorpreso del vs. silenzio sui media rispetto al ballottaggio.
Possiamo passare anni interi a discutere sull’imperfezione del sistema attuale e nel definire quello che secondo noi può rappresentare il modello migliore di democrazia veramente partecipativa.
Peccato che domani ci si chieda “soltanto” di scegliere – per la NOSTRA città – tra avere altri 5 anni di amministrazione Valduga oppure scommettere su Andrea Miorandi e la sua voglia di spendersi per il cambiamento.
Valduga lo abbiamo conosciuto, Andrea Miorandi anche, negli anni passati come cittadino, in queste settimane come candidato che perlomeno si è preso il tempo di rispondere alle domande che gli sono state poste.
Personalmente non ho dubbi e domani voterò andrea miorandi e così ho chiesto di fare a tutti quelli che conosco, anche se sono conscio che ci saranno decisioni della sua amministrazione che mi troveranno pienamente d’accordo (mi sembra che alcuni punti da noi proposti lo trovano in piena sintonia) ed altre che non mi piaceranno e che ad ogni modo potrò democraticamente sottolineare e criticare.
Ma se voi preferite fare i puri e aiutare Valduga (e la sua coalizione che adesso raccoglie in forma non “apparentata” anche tutta la destra da an alla lega) a proseguire altri 5 anni con la sua amministrazione “asfissia cittadini e partecipazione”, caccia all’immigrato e avanti di questo passo, fate pure…
la nostra posizione è molto chiara.
Crediamo che i cittadini siano persone con molta testa e intelligenza.
Abbiamo fornito informazioni a sufficienza con l’intervista sulla democrazia diretta e partecipata fatta ad entrambi i candidati e risposta solo da Miorandi, per farsi un’idea da soli dei due candidati.
Qualcuno di noi ha pure espresso come commento a questo post la sua intenzione di voto. Tra cui io.
Noi siamo convinti che i cittadini siano saggi, pieni di buon senso e che voteranno al meglio.
Perchè se non credessimo questo, non crederemmo alla democrazia.
Specie i nostri elettori, che nel primo turno hanno osato votare per chi chiede di fornire loro gli strumenti di democrazia diretta funzionanti.
E in coerenza con questa alta stima che noi abbiamo per le intelligenze dei singoli, noi non diamo indicazioni di voto, ma al massimo come abbiamo deciso noi, come commento su questo post.
strana idea di democrazia invero.
della serie le ns. idee le leggete soltanto sul ns .sito internet nascoste in fondo alla pagina con l’intervista ad uno dei candidati
immagino il vecchietto che vi ha votati e che si chiede che idee sul ballottaggio possiate avere.
ma tanto lui è saggio e pieno di buon senso…
lo strano concetto di democrazia consiste nel credere che un cittadino bene informato può decidere. E nel fare questo ci mettiamo sempre il nostro nome e cognome e la faccia.