riporto alcune idee mandate da Tommaso Vaccari per arricchire la discussione su cosa si può migliorare a Rovereto. Cosa ne pensate? Riguardano la Democrazia Diretta, gli Sprechi, le Ciclabili, la Pace e la Solidarietà, Giovani Solidali, la Base Militare di Mattarello, Città della Pace, Immigrazione, Acqua Pubblica, Campi Sportivi.
Ecco qui alcuni spunti: Febbraio ’10
premessa generale: le mie sono idee, non progetti studiati nel profondo. Sono poco informato sull’amministrazione comunale, per quanto riguarda bilanci, entrate, uscite e questioni prettamente economiche. Con questo vorrei farti capire che non so se questa o quest’altra idea siano realizzabili con il bilancio attuale, se vi siano i finanziamenti necessari o se non siano proprio fattibili. Ripeto: qualche spunto, qualche idea.
Sono andato a votare al referendum e credo che i quattro quesiti presentati debbano essere dei punti centrali e primari per il programma della lista.
La DEMOCRAZIA DIRETTA con l’abolizione del quorum sui referendum, la trasparenza del consiglio comunale con l’installazione delle webcam (ed un sito istituzionale che permette da casa di controllare il lavoro dei consiglieri), la partecipazione attiva dei cittadini nella gestione della città (con le interrogazioni popolari, il piano regolatore della viabilità deciso con il coinvolgimento dei cittadini) sono tutti propositi che condivido e che porterei in primo piano.
Anche altre sono le tematiche su cui lavorare: gli SPRECHI eccessivi delle risorse della nostra città (penso alla possibilità di avere meno cemento e più verde, penso ad una città sicura, bella, accogliente ma che non spende i milioni per le illuminazioni di natale o per i fiori nelle aiuole) e a quelli riguardanti il bilancio del comune. Faccio un rapido esempio: il sindaco di Rovereto riceve un compenso di 7890 euro mensili (fonte: l’adige del 07.11.2007) il vicesindaco 3945 euro e gli assessori 3156 euro al mese. Facendo una rapida ricerca su google, scelgo una città dalle caratteristiche simili e scopro che il sindaco di Jesi (Marche) riceve 3633,27 euro al mese (fonte: portale del comune di jesi) cosi come il vicesindaco 1998,30 euro e gli assessori 1634,97…
Se c’è una spiegazione valida che la mia giovane età non può lasciarmi comprendere sono aperto a discussioni. Che sia la provincia autonoma? E anche se fosse, il lavoro di un mese di un sindaco di una città di quarantamila abitanti in una regione a statuto ordinario ha forse meno valore del lavoro di un mese di un sindaco di una città di quarantamila abitanti in una regione a statuto speciale?
Forse a Rovereto, dico io senza competenza in merito, se i sopracitati rinunciassero a metà del loro stipendio si potrebbe avere anche la linea 8 dell’autobus o aprire un progetto solidale per un paese in via di sviluppo….questo si che sarebbe la piena definizione di politica!
Sappiamo tutti quanto l’attuale governo cittadino tenga al taglio degli sprechi, basti pensare ai ventimila euro buttati rifiutando l’accorpamento del referendum con le elezioni europee.
(aggiungo solo, che ho fatto questa ricerca seduta stante, linko sotto le fonti 1 e 2)
Altro tema scottante: le CICLABILI, o meglio: quel vecchio ricordo delle ciclabili…dov’è finito il VERDE nella mia città, dov’è quella che Langer chiamava ‘conversione ecologica’ dei cittadini? E le istituzioni danno la possibilità al cittadino di scegliere la bici o l’autobus al posto dell’auto? Con i lucenti nuovi corsi (Rosmini e Bettini) e con lo sfarzo dei fiori nelle aiuole (dico sfarzo perchè sono bellissime da vedere ma i fiori che scelgono, tulipani, sono marci nel giro di due settimane…perchè non optare per dei bei fiori più longevi, penso a i bei gerani di mia nonna, quelli che ha dagli anni 90’…)
Altri temi che mi stanno a cuore sono quelli della PACE e della SOLIDARIETA‘, secondo il mio modesto punto di vista non si fa abbastanza in questo ambito. Culturalmente la nostra storia ci ha insegnato quanto è inutile la guerra e che caos rappresenta, i nonni (per la mia generazione) ci raccontano del Pippo, aereo nazista che girava sopra la Vallagarina nelle notti tra il 40 e il 44 e sganciava una bomba per ogni luce che vedeva, le nostre montagne ci raccontano le nefandezze della guerra del 15-18, compaesani divisi da una trincea o da una divisa… Ma il tema della pace e della solidarietà non è solo memoria e ricordo (che rimane pure fondamentale). Quello che bisognerebbe fare di importante ora (sono molte le associazioni che lavorano sul territorio e che hanno bisogno di spazi, di luoghi d’incontro) è quello di aprire piu centri, di potenziare luoghi che abbiamo già; penso alla casa della pace di via vicenza, si potrebbe pensare di potenziare la già ottima biblioteca e tenerla aperta quotidianamente, fornendo cosi un altro spazio nella città dove poter studiare e fruire di riviste e di libri specializzati in un settore di studi che, a parer mio, è sempre più importante ed attuale. Si potrebbe anche fare uno sforzo e comprare qualcosa da tenere al centro della pace, penso a dei gazebo, dei tavoli, che tutte le associazioni a turno possano utilizzare, e che siano sempre disponibili (dico questo perché conosco e frequento il centro, collaboro con Operazione Colomba, il primo sabato del mese siamo al mercato a vender vinili a raccogliere fondi per i nostri progetti).
Ho partecipato al progetto ‘GIOVANI SOLIDALI‘ del comune nel 2008, ne ho molto apprezzato l’idea , ora serve potenziarlo. Il progetto, in breve, è un corso formativo che riguarda svariati temi come cooperazione, solidarietà internazionale, sostenibilità, e che prevede anche un viaggio ‘solidale’ all’estero di due-tre settimane, in cui si ha la possibilità di conoscere e vedere coi propri occhi l’altra faccia del mondo. Conoscere associazioni, persone, volti, che cercano di cambiare le cose.
So che quest’anno c’è stata una selezione e qualcuno non ha avuto la possibilità di partecipare. Se, da una parte non condanno l’uso del metodo della selezione (colloquio, che si basi su dei criteri trasparenti), perché per il progetto non tutti coloro che presentavano la domanda avevano la voglia e l’entusiasmo (per intenderci, evitare che partecipi gente che vuole farsi una vacanza!), dall’altra, conoscendo di persona alcuni degli esclusi, mi rendo conto che la loro mancata partecipazione al progetto è un peccato per loro, e un peccato per il gruppo che con loro sarebbe diventato ancora più colorato.
Sempre su questo tema, anche se non è di competenza comunale (certo da comune attiguo, si potrebbero fare delle pressioni), dire un secco NO alla nuova edificazione della BASE MILITARE di Mattarello.
Sono contrario perché, innanzitutto, è un modo per dare visibilità alla guerra, al suo business, alla soluzione violenta delle controversie, alle armi, alla voglia di combattere dei nostri ministri, ai cacciabombardieri che compriamo dagli americani. Oltre ad essere effettivamente una base di guerra, o almeno, dove si allenano per farla altrove, è una cittadella militare con 1600 abitanti (soldati, armati) dentro un paese poco più grande (5200 ab. Mattarello). E’ un’aggressione dal punto di vista ambientale: edificano su un terreno agricolo, sfruttato dai contadini della zona per produrre vino e frutta, una colata di cemento, pongono il segreto militare su alcuni spazi dove non si sa cosa arriva (in alcune basi italiane con il trucco del segreto militare ci teniamo le testate nucleari degli stati uniti, per esempio nel golfo di Napoli come ci racconta Alex Zanotelli) . Impossibile chiedere agli abitanti del posto se sono contenti o no di questa base, se la vogliono o no. I soldi che ricevono annebbiano vista e riflessione razionale.
(che poi quei soldi non hanno, eticamente, la stessa valenza delle tangenti? Soldi per poter costruire, mah, mi viene in mente il film ‘Il giardino dei Limoni’ in cui il ministro della difesa israeliano sradica uno storico limoneto che confina con la sua villetta solo perché di proprietà di palestinesi, e in cambio assicura un rimborso).
Rovereto CITTA’ DELLA PACE, abbiamo la campana della pace e il torneo della pace, però mi sembra che dobbiamo tornare a far rispettare quelle 4 lettere: questo, a parer mio, parte da una condanna ferma e decisa ai vari razzismi che sono presenti anche nella nostra provincia!!!! (se iniziamo a parlare delle uscite del signor Emilio Giuliana, capisci a cosa mi riferisco, sotto il link 3) )
Questione IMMIGRAZIONE: la mia proposta è quella di disporre di uno sportello comunale per i migranti, per dire loro quali sono i diritti e i doveri, burocrazia e scartoffie da compilare, richieste di asilo, diritti ad un contratto regolare… ormai è sotto gli occhi di tutti, sono loro ora gli ultimi della società, i poveri del nuovo millennio,…a Bologna conosco un progetto sostenuto da una associazione (Ya Basta), che fa effettivamente questo tipo di lavoro. (link 4)
Rendere la cosa istituzionalizzata significa andare in contro alle loro esigenze, fare un passo vero verso l’integrazione.
perchè non succeda quel che accade Rosarno in questi mesi e quello che è successo a Castelvolturno nel 2008…
Ancora due piccole cose:
ACQUA PUBBLICA!!! La privatizzazione dell’acqua è una malvagità che proviene dal governo nazionale, a livello locale, però si può sostenere una contrarietà netta.
Quella che è una risorsa di tutti sta diventando una merce per far arricchire pochi.
Un iniziativa divertente potrebbe essere quella di creare qualche manifestazione a Rovereto, ‘Il giorno dell’acqua’, magari poi, se riesce, ripeterlo negli anni. Brocche d’acqua alle fontanelle del centro città, offriamo l’acqua ai passanti, organizziamo dei giochi con l’acqua (che non si sprechi nel contempo), il tutto per sensibilizzare le persone a scegliere l’acqua del rubinetto, rispetto all’ acqua intubata nella plastica.
Ultimissimo: CAMPI SPORTIVI:
per esperienza personale, mio padre allena i piccoli amici (categoria di bambini dai 5- 6-7 anni) e un anno (2004-2005) l’ho aiutato. A tal proposito posso dire che:
Se si vuole mantenere quella genuinità nel modo di impartire la voglia di correre e di muoversi ai bambini, se si vuole mantenere in loro la voglia di giocare insieme, di collaborare, è bene e giusto che il comune definisca bene e chiaramente i criteri per la gestione dei campi sportivi e delle palestre.
Mi pare giusta la decisione di dare direttamente alle società la gestione della struttura ma i criteri con cui vengono definite queste gestioni devono essere i più democratici e più trasparenti possibili. Non è possibile, che se in comune hai un amico, hai la gestione del campo, mentre se non conosci nessuno ma hai i requisiti necessari, non ti si da nulla. Questo purtroppo è esattamente quello che è successo.
Tommaso Vaccari
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http://www.comune.jesi.an.it/opencms/export/jesiit/sito-JesiItaliano/Contenuti/ComunicatiStampa/2002/visualizza_asset.html_956532976.html
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http://www.tpo.bo.it/SportelloMigranti

































Io questo ragazzo…lo candiderei!
Se lui vuole, le porte sono aperte, apertissime. Glielo abbiamo chiesto.
“Impossibile chiedere agli abitanti del posto se sono contenti o no di questa base, se la vogliono o no. I soldi che ricevono annebbiano vista e riflessione razionale.”.
Insomma: democrazia diretta sì, ma fino a quando lo decido io.
Sono parzialmente d’accordo, nel senso che se si chiede a chi confina con un lotto se vuole che lì si costruisca una centrale eolica stai certo che ti dirà di no. Se il Comune è sufficientemente piccolo è facile che i no prevalgano, visto che chi confina sarà più motivato degli altri.
Ma non so se è d’accordo anche la lista “Più democrazia”…
Per quanto riguarda il merito, le caserme di Mattarello, rimando a un articolo della rivista di sinistra QuestoTrentino:
http://www.questotrentino.it/2008/13/Cover_Caserme.htm