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Testo finale Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

13 motivi per abolire il quorum

Articoli su La Settimana della Democrazia Diretta 2011

lista Più Democrazia

appello prima del voto

alcune tappe del nostro percorso

A Lizzana Borgonovo Re precisa sul voto ai sedicenni

di Andrea Trentini

Circa quaranta persone a discutere con la dott.sa Donata Borgnovo Re sugli strumenti di democrazia diretta.

Interessante è la precisazione che l’ex-difensore civico ha dato sull’adozione del voto ai sedicenni:

si sta verificando l’applicazione di un buon principio ma senza il rispetto di inserire una norma nel regolamento dello Statuto che dica che i cambiamenti votati a inizio estate sono da applicare sulle iniziative referendarie da avviare e non quelle già avviate (confermate e depositate prima).

Inoltre è da precisare che i cambiamenti allo Statuto comunale non potrebbero essere applicati visto che non è stato ancora modificato il regolamento.

Buon ascolto e dibattito.

– trascrizione di parte dell’intervento – grazie a Stefano Giovanazzi

“Se poi non c’è stato neanche un tempo sufficiente per poter garantire di raggiungere questi sedicenni. È vero, mi hanno detto: il Comune ha mandato lettere a tutti i ragazzi, le ha mandate in modo ordinario e non con raccomandata.
Quindi, insomma c’è anche questa difficoltà, di essere certi che la comunicazione abbia raggiunto tutti.
Va benissimo. Ma è sufficiente mandare una lettera a un ragazzino, a un ragazzo di sedici anni, che magari manco sa che cosa sono gli istituti di partecipazione e non ha mai visto lo statuto del suo comune?
Gli si manda la lettera e gli si dice: “tra dieci giorni tu avrai la splendida opportunità di partecipare al referendum che ci sarà il 21 ottobre”. Bene!
Come si prepara questo ragazzo nei quindici, venti giorni, trenta, un mese? Mi pongo solo il problema. Per avere la certezza che gli istituti di partecipazione siano efficaci è necessario un passo fondamentale, che è quello della conoscenza. Chi non conosce, chi non è informato, chi non comprende che cosa viene chiamato a fare, come potrà utilizzare questi strumenti, che possono essere molto semplici per una persona che ha seguito il dibattito, che è interessato al problema, che ha elaborato, che conosce, che discute, ma sono assolutamente astrusi per chi invece discussione non ne ha fatta, il problema non lo conosce, lo strumento non sa neanche cosa sia?
Mi metto nei panni di questi ragazzi. Siamo noi adulti spesso assolutamente impreparati
[…]
Chiedere al Comune di poter fare un surplus, dare un surplus di informazione, una corsa nelle scuole. Non so come si possano raggiungere questi giovani chiamati a partecipare.
Mi sembra questo cambiamento in corsa assolutamente improvvido, con il rischio di mettere in grande difficoltà…”
Donata Borgonovo Re

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