riporto l’articolo dell’Adige, dove il giornalista Guarnieri racconta come la maggioranza dei consiglieri ha approvato questo nuovo PRG cementificatore estivo.
Quattro si sono opposti. Gli altri hanno approvato o si sono astenuti. Deduco da quanto riportato che chi ha votato contro questa nuova cementificazione della città sono stati Andrea Benoni, Ruggero Pozzer, Donata Loss. Manca il quarto consigliere che si è opposto allo scempio, chiedo aiuto a qualche lettore del blog per completare la lista.
Ma oltre alla decisione sulla cementificazione, spicca la spesa incredibile di 1 milione 300 mila euro per pagare 26 esperti. Una media di 50.000 euro a testa. Cioè Tomazzoni ha speso l’1% del bilancio comunale (che si aggira sui 100-130 milioni di euro l’anno) per consulenze di tecnici.
Mi piacerebbe sapere con quali criteri questi tecnici sono stati scelti. Per chiamata diretta del Tomazzoni? E’ possibile avere una lista di questi esperti e il loro curriculum e l’opera prestata per il comune di Rovereto, così preziosamente retribuita?
Curiosa situazione in cui Tomazzoni, architetto che nel 2005 dichiarava al fisco reddito zero, distribuisce a 26 “tecnici” una media di 50.000 euro a testa per un totale astronomico di 1 milione 300 mila euro. Ma forse si è sbagliato il giornalista Guarnieri a riportare la cifra.
Ricordo che a questo PRG estivo MANCA anche l’approvazione dei cittadini:
Infatti l’11 ottobre 2009 ci saranno 4 referendum nella città di Rovereto, tra cui quello che chiede che il PRG sia realizzato con metodi partecipativi.
Tomazzoni e Valduga fanno di tutto per nasconderlo, ma i cittadini vogliono avere voce nella scelta della loro città e l’11 ottobre 2009 potranno farsi sentire.
Questo il testo del referendum:
Referendum Propositivo per realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini.
Vuoi che il Piano Regolatore Comunale di Rovereto, che stabilirà il futuro della città e dei suoi abitanti, quanti spazi assegnare al verde pubblico, alle aree edificabili, alle aree commerciali, artigianali e industriali, alle aree coltivabili, ai servizi per la popolazione, venga progettato nel corso del 2009 coinvolgendo i cittadini con un percorso partecipativo coordinato da un esperto qualificato del settore, riconosciuto a livello nazionale?
L’Adige
nicola guarnieri n.guarnieri@ladige.it
La Rovereto di domani sta prendendo forma. Al momento solo sulla carta ma l’atto politico fondamentale per la trasformazione della città da ieri ha il placet del consiglio comunale. La variante al piano regolatore generale, infatti, è stata votata a maggioranza (18 favorevoli, 4 contrari e 8 astenuti) e la prima adozione del nuovo Prg, dunque, è stata incassata dalla giunta Valduga che spera di arrivare al piano definitivo prima delle prossime elezioni. I tempi tecnici, in linea teorica, ci sono: adesso ci saranno alcuni mesi di tempo per le osservazioni – anche e soprattutto quelle dei privati cittadini – poi il faldone tornerà con consiglio per la seconda e ultima adozione. Dopo anni di lavoro e lunghe discussioni, il documento urbanistico adesso è realtà. Anche ieri sera, comunque, in aula è stata battaglia. Soprattutto per la trentina di emendamenti che la stessa giunta ha presentato al proprio piano. Accorgimenti che le minoranze hanno contestato e non certo nella sostanza ma nella tempistica. Si chiedeva, infatti, più trasparenza o, magari, la proposizione come osservazioni e, di conseguenza, studiabili da parte dei consiglieri. Alla fine tutto è stato votato ed è stata recepita anche una norma importante: sul vigneto Bossi Fedrigotti di Sacco è stato previsto un piano di lottizzazione per evitare che i privati possano edificare come vogliono. Sul quel fazzoletto di terra, d’altro canto, il Comune ha concesso 25 mila metri cubi di cemento ma in base ad un emendamento ogni progetto, anziché limitarsi alla valutazione della commissione edilizia, dovrà passare dalle forche caudine del consiglio comunale. Sindaco e giunta, però, devono ringraziare le opposizioni che, come ha ricordato pure il consigliere di maggioranza Franco Frisinghelli, hanno garantito il numero legale evitando di far slittare l’approvazione. Il centrosinistra – inteso come Pd e Upt – come annunciato si è astenuto mentre ancora una volta si è confermato l’asse Verdi-centrodestra: contrari entrambi e, soprattutto, con le medesime considerazioni. Chi, dunque, voleva far passare la discussione del Prg come un gioco tra partiti ha sbagliato di grosso. E il voto ha dimostrato come i rappresentanti dei cittadini, quando si tratta di decidere il futuro dell’urbe, lascino da parte il colore politico. Critiche sono poi piovute sulla scelta di affidare lo studio del piano a 26 professionisti esterni, al costo di 1 milione 300 mila euro; o ancora, come ha ripetuto Andrea Benoni del Pdl, sul fatto di volere una città da 50 mila abitanti senza considerare i servizi e, soprattutto, i posti di lavoro. Alla fine, però, il Prg è passato. Ed è il disegno, fortemente voluto dall’assessore all’urbanistica Maurizio Tomazzoni, di una Rovereto assai diversa. A cominciare dall’ossatura del nuovo assetto viario che si collegherà con la nuova circonvallazione Ovest prevista dalla Provincia. Per quanto riguarda il centro storico, invece, spiccano l’interramento dell’attuale statale del Brennero davanti alla stazione ferroviaria (che sarà bifronte) e la chiusura della parte bassa di corso Rosmini. Piazzale Orsi, infatti, diventerà un grande parco pubblico con un’unica strada di accesso, solo da Nord, esclusivamente riservata agli utenti della stazione. Il traffico passerà sottoterra e l’accesso alla città avverrà con un radicale cambio di sensi di marcia. Nel Prg è stata poi inserita, ma potrebbe rimanere a lungo un sogno, la metropolitana di superficie.
04/08/2009

































Il quarto consigliere che ha votato contro al PRG è stato Piergiorgio Plottegher.
Il costo di 1.300.00,00 euro era quello preventivato a Bilancio, a mio avviso è stato superato, e su questo ho già annunciato interrogazione.
Gli “esperti” sono stati scelti dall’Amministrazione direttamente, infatti
la materia urbanistica è ancora una delle poche, se non l’unica, dove
non si deve fare selezione per gara, anche se ora sono intervenute
modifiche anche in questo campo.
Grazie Andrea per le informazioni e grazie anche a Piergiorgio Plottegher di AN per avere votato contro questo PRG.
Ma secondo te 1.300.000 euro non sono troppi per consulenze? Se poi dici che secondo te sono stati ancora di più… Non esistono tecnici comunali? E l’ass. all’urbanistica non è lui stesso un architetto già stipendiato da noi contribuenti? Perchè e necessario rivolgersi fuori? I nostri architetti comunali sono incompetenti?
Gli esperti sono stati nominati direttamente dall’amministrazione.
1. Puoi riportare il nome di questi 26 esperti?
2. i loro curriculum e qualifiche
3. quanto hanno preso singolarmente
4. cosa ciascuno di loro ha fatto?
Da cittadino contribuente mi inquieto un po’ quando un assessore che prima di esserlo dichiarava zero euro (i casi sono due se non mi sfugge qualcosa: o non lavorarava come architetto o se lavorava come architetto non dichiarava e sono entrambi ipotesi tristi) ha tutta questa discrezionalità nel scegliere i tecnici (come non pensare che si sia rivolto ai suoi amici) e così tanti soldi da spendere.
Ti sarei grato se riuscissi a scogliermi questi dubbi.
Paolo M.
Come ho scritto sono in fase di preparazione di una interrogazione
proprio per avere informazioni dettagliate degli importi percepiti da
tutti coloro che hanno lavorato al P.R.G.
Se guardi sulle determine del Comune di oggi, è stato assegnato un altro incarico per 25.000,00 per la stesura ed il controllo delle tavole del PRG.
L’importo di 1.300.000,00 euro è sicuramente elevato, tenendo anche conto che normalmente sono chieste ai progettisti sconti, che in fase di gara arrivano anche al 60/70%, quindi probabilmente, come ho sostenuto fin dall’inizio di questo piano si poteva creare un pool di progettisti locali sarebbe costato meno e avrebbe fatto crescere progettisti locali, anche tramite il confronto e il lavoro di gruppo.
Grazie Andrea,
l’idea di creare un pool di progettisti locali mi sembra sensata non solo per il risparmio, per la loro crescita professionale, ma anche per il fatto che conoscevano meglio la città di persone esterne.
E’ bizzarro, assurdo e controsenso che si affidi la costruzione della città a persone che non ci vivono e che non la conoscono.
Chi ha avuto questa bella e genialoide idea? Sempre il Tomazzoni?
Appena hai nuove notizie ti prego di condividerle con il blog e con noi contribuenti.
Paolo M.
ragazzi stop! non vi sembra che prima di giudicare il lavoro dei 26 professionisti si debba conoscere in modo più approfondito cosa hanno prodotto?
Se il lavoro complessivamente svolto è valido allora è un patrimonio per la città, se invece è aria fritta allora avete ragione voi. Ma ragionare così, per partito preso, o sul fatto che Tomazzoni non guadagni nulla nel suo lavoro, non è per me un’argomentazione seria.
Emilio P.
a me indigna la spesa di 1.300.000 euro
il numero così elevato di tecnici
il fatto che sono tutti esterni alla città
e il fatto che i tecnici siano stati scelti per nomina personale da questa amministrazione.
Non mi sembrano considerazioni vuote. Le farei anche con l’amministratore del mio condominio, non vedo perchè non devo farle con l’amministratore della mia città.
E non devo arrivare a pormi queste domande. Se le cose sono state fatte bene e in maniera trasparente, è l’amministrazione, pagata da noi cittadini che ci deve relazionare bene in modo che non ci sia il più piccolo dubbio.
Magari informando i cittadini con un bel fascicolo a casa dove venga spiegato tutto e dove si chieda ai lettori “e voi cosa ne pensate?”
E non facendo approvare questo PRG nei giorni più feriali dell’anno, quando i cittadini hanno altro di cui interessarsi.
Paolo M.