lista Più Democrazia

appello prima del voto

alcune tappe del nostro percorso

Diretta Consiglio Comunale martedi’ 27 luglio 2010

Video trasmesso da Milena Bertagnin (iPhone + Ustream + archivio YouTube)

Live Broadcasting by Ustream

Chat di LiveStream

Per scrivere sulla chat, inserisci la tua frase in basso, clicca “SAY” e poi inserisci il tuo nickname (nome con cui vuoi apparire) nella finestrella che si apre e infine premi il pulsante verde “SAVE CHANGES”. Questo serve solo la prima volta che scrivi qualcosa. Dopo basta scrivere e premere “SAY”

Video trasmesso da Athos Gualazzi (pc portatile + webcam del computer + chiavetta internet + LiveStream)

Watch live streaming video from tvr at livestream.com

Woodstock 5 Stelle a Cesena domenica 26 settembre 2010

beppewoodstockdi Paolo Michelotto

io  ci vado. Se qualcun altro di Rovereto vuole venire potremmo andare insieme. Tutta una giornata di musica, proposte, incontri.

http://www.beppegrillo.it/2010/07/woodstock_5_stelle_a_cesena.html

Allora si fa!

Woodstock 5 Stelle si terrà a Cesena il 26 settembre. E’ colpa vostra! Mi avete messo con le spalle al muro con i vostri 3800 commenti e migliaia di email. Non ci si comporta così. A una richiesta di aiuto fatta in un momento depressivo dovuto all’avvicinarsi del mio 59simo compleanno (lo so ne dimostro meno e ne ho di più, 59 è un numero di compromesso) non si risponde con tanto entusiasmo. Ci godete a farmi commuovere… lo fate apposta per mettermi in difficoltà. Dovrò passare il mese di agosto a organizzare, lavorare, telefonare e pagare i fornitori. In famiglia mi odiano e ho il sospetto che stiano per chiedere la mia infermità mentale per spartirsi l’eredità prima di Woodstock. Parlano sempre più spesso sottovoce in cucina mentre scrivo al pc. Sto già provando i blues alla tastiera, Woodstock lo avete voluto voi e non potrete lamentarvi se suonerò, canterò, vi bagnerò di sudore dal palco per un’ora.

Woodstock 5 Stelle non sarà solo musica, sarà anche futuro. Per ognuna delle 5 Stelle del MoVimento parteciperà un esperto mondiale. Un momento di parole nuove, di emozione, in cui i pensieri diventano progetti, i nickname del blog visi, amicizie.

L’Italia è pietrificata, le porte e le finestre chiuse. Ho letto un giornale soprappensiero, due/tre articoli, era di 2 settimane fa, l’ho capito dopo e non mi sono accorto della differenza. L’informazione è immobile. I giornalisti scrivono di altri giornalisti. I politici applaudono o criticano altri politici. Le televisioni fanno la rassegna stampa dei giornali e invitano i politici. E’ un eterno oggi, un mortaio in cui si pesta acqua marcia. Da mesi si parla di legge bavaglio, la stessa più o meno che propose il governo Prodi. Ne discutono personaggi che si sono imbavagliati da sempre per servire il loro padrone di sinistra, di destra, di centro. A cosa serve parlare di bavaglio quando ormai anche i bambini sanno del coinvolgimento dello Stato nell’omicidio di Paolo Borsellino e non succede nulla? Il momento della parola, dell’emendamento, del confronto dialettico, di dieci/dodici leaderini di partito che non contano un cazzo sta finendo. Dalle parole si deve passare all’azione per il Nuovo Mondo che verrà. Che io non forse non vedrò, ma i ragazzi e le ragazze di Woodstock certamente sì.

Musica e futuro si alterneranno dal mattino alla notte del 26 settembre. Stiamo attrezzando spazi per camper e tende. L’ingresso è gratuito, chi vuole può fare una donazione, su richiesta di molti ci saranno spazi per le famiglie e i bambini. Un grazie a voi che quando serve (e talvolta serve) mi tirate su, all’amministrazione comunale di Cesena per la sua disponibilità e ai molti artisti che hanno risposto all’appello. Per dare spazio a tutti Woodstock dovrebbe durare una settimana. Belin, sono commosso, disgraziati!

Le Comunità di Valle sono incostituzionali?

Costituzione-italianadi Paolo Michelotto

negli ultimi anni, occupato da referendum prima e da elezioni poi, non avevo approfondito cosa fossero le Comunità di Valle fortemente volute da Dellai. Ma stuzzicato da alcuni articoli sui giornali e dall’approssimarsi delle elezioni previste per il mese di ottobre 2010, ho cercato meglio. Ma ho trovato notizie contradditorie.

C’è un sito, creato dal PAT che si dedica esclusivamente alle Comunità di Valle.

http://www.comunitatn.it

Molte comunità di Valle hanno presentato il “Procedimento Elettorale”, ma non la nostra, la comunità Vallagarina.

Comunque consultando i documenti inseriti dalle comunità più solerti come quella della Valsugana Tesino, si legge che le liste dei candidati che poi i cittadini andranno a votare, sono composte solo da consiglieri comunali ed assessori esterni.

Se è così, emerge un quadro prooccupante per la democrazia trentina.

Molte fondamentali, ricche e controverse competenze che oggi hanno i Comuni, passeranno alle Comunità di Valle. Tra le altre:

- Urbanistica (come viene progettato il territorio in cui viviamo, se viene cementificato, preservato, reso più invivibile, più industriale etc)

- Servizi Pubblici (tra i quali l’acqua, la gestione dei rifiuti, distribuzione energia)

- Politiche della casa

- Politiche sociali

E fin qui la situazione è neutra. Queste importantissime competenze passano da un ente ad un altro. Ma le preoccupazioni sorgono quando si guarda chi sarà a decidere su questi temi.

E si scopre che i cittadini non conteranno quasi più nulla.

Infatti a ottobre si presenteranno al voto liste i cui candidati sono solo consiglieri comunali e assessori. E le firme per sostenere queste liste non vengono raccolte tra i cittadini, ma solo tra i consiglieri comunali.

Cioè se ad esempio noi di Più Democrazia a Rovereto volessimo (e volevamo infatti) costituire una lista per presentarci alle elezioni di ottobre 2010, non potremo farlo. Questo privilegio è stato riservato dalla classe politica trentina solo a chi è già cooptato al suo interno, a se stessa, infatti è consentito solo ai consiglieri eletti e sostenuti da altri consiglieri.

Quindi noi cittadini trentini perdiamo in ottobre 2010 un importantissimo diritto costituzionale ossia quello dell’elettorato passivo garantito dall’art. 51 della Costituzione Italiana.

« Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini. »

(Art.51 Comma 1, Costituzione Italiana)

Praticamente sulla privatizzazione dell’acqua, sugli inceneritori, sui piani regolatori, sulla politica energetica (e sulle decine di milioni di euro che questi provvedimenti muoveranno), non decideranno più i cittadini trentini, ma uno stretto, strettissimo, numero di persone decise dai partiti che hanno già degli eletti.

E vabbè direte, in fondo però li votiamo noi cittadini a ottobre.

E invece anche su questa fase ai cittadini è stato tolto un altro importante diritto costituzionale, quello dell’elettorato attivo.

Art. 48 Costituzione Italiana

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Quando andremo al voto il 24  ottobre 2010, noi 85.000 cittadini della Comunità di Valle di Vallagarina (17 comuni: Ala, Avio, Besenello, Brentonico, Calliano, Isera, Mori, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Ronzo-Chienis, Rovereto, Terragnolo, Trambileno, Vallarsa, Villa Lagarina, Volano) eleggeremo i 3/5 dei 44 consiglieri della Comunità di Valle ossia 26 candidati. Gli altri 18 (2/5 del totale) saranno eletti dai consigli comunali. Facendo una media di 20 consiglieri comunali per ciascuno dei 17 comuni, abbiamo all’incirca 340 consiglieri comunali che eleggono 18 consiglieri della comunità mentre 85000 cittadini (gli aventi diritto al voto saranno meno, consideriamo 80.000), che eleggono 26 consiglieri.

La sproporzione è gigantesca. Ciascun uomo di partito avrà un peso elettorale di 18/340=0,0529. Ciascun cittadino della Vallagarina avrà un peso elettorale di 26/80000=0,000325.

Il voto di 1 consigliere comunale avrà peso come  (0,0529/0.000325= 162,7 ) 163 cittadini (Il calcolo è indicativo).

Questo va chiaramente contro l’art. 51 della Costituzione dove dice che il voto è EGUALE per tutti.

Per questo mi domando, possibile che nessuno dei 521.000 trentini si sia accorto che le Comunità di Valle sono incostituzionali? Forse sbaglio qualcosa io? Cosa? Chiedo aiuto a qualche lettore esperto della materia. Sarei il primo felice di essere smentito.

Ala, Avio, Besenello, Brentonico, Calliano, Isera, Mori, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Ronzo-Chienis, Rovereto, Terragnolo, Trambileno, Vallarsa, Villa Lagarina, Volano

MA QUANTO BRUCIA UNA SCONFITTA?

di Milena Bertagnin

sbadigliChe noia terribile!! Tre serate buttate praticamente via! Tre serate durante le quali, dopo aver detto in tre minuti se votare favorevolmente il programma di governo o no, si poteva discutere di cose serie e utili alla città! Invece no! I più hanno ritenuto di dover glorificare l’operato dell’amministrazione sconfitta (e dico volutamente sconfitta invece che uscente per ricordare che il voto degli elettori conta pur qualche cosa…se non sono stati rieletti ci sarà pure un perché…) Il tempo per  lodare il loro operato lo hanno avuto in campagna elettorale e suppongo ne abbiano approfittato abbondantemente! Non sono stati rieletti e questo vuol dire solo che alla città non è piaciuto quello che hanno fatto! Qualcuno ha ritenuto di doverne riparlare per più di 40 minuti e non è stato questo l’unico tempo a mio avviso perso in queste tre serate! Per dire tutti le stesse cose!

Bastava tener presente che il programma presentato dal nostro Sindaco era esattamente quello che era piaciuto e che aveva votato la città!

Menomale che questa amministrazione ha deciso di dare l’opportunità a noi cittadini di sapere, di vedere e di intervenire!! Le critiche che arriveranno ai consiglieri noiosi e logorroici saranno spero spunto di riflessione e di cambiamento! la gente è stanca di inutili chiacchiere!

diretta dal Consiglio Comunale: mercoledì 21-07-10

video registrato da Milena Bertagnin

Ne vale la pena?

di Milena Bertagnin

commento di un anonimo: “che flop ragazzi. ieri sera se eravamo in tanti eravamo una ventina. qualità audio e video (ho Telecom Italia) pessima…a scatti…impossibile ascoltare ed interagire. ma ne vale la pena?”

io credo valga sempre la pena di fare tutto quello che si può anche se è poco!!

Con i nostri pochi mezzi abbiamo dimostrato che si può fare e la nuova amministrazione sta lavorando per offrire alla cittadinanza questo servizio che gestito da loro sarà perfetto (come già accade nei comuni dove è usuale fare le dirette) Se ne sta parlando molto e credo che molti di noi siano interessati!

Una signora, ieri sera mentre riprendevo, in sala pubblico è venuta a stringermi la mano ringraziandomi per l’impegno!! Questo mi ha ripagato ampiamente di ogni fatica!! Mi ha detto “sarà bello poter assistere comodamente seduti sul divano con il computer sulle ginocchia!”

Sarà bello e utile sapere subito in diretta cosa stanno discutendo i consiglieri che abbiamo eletto, sarà bello e utile vedere chi vota e come vota, sarà bello e utile sapere chi c’è e chi è assente, sarà bello e utile poter intervenire via chat visto che per immensa fortuna questa nuova amministrazione è così disponibile, aperta e interessata al parere di noi cittadini!!! Dobbiamo imparare a crederci!!! le cose si possono cambiare! ma serve l’aiuto e l’impegno di tutti! Ognuno per quel “pochissimo” che può e sa fare!!

Non dubitate…

Non dubitate che un piccolo gruppo
di cittadini coscienti e risoluti
possa cambiare il mondo.

Never doubt that a small group of thoughtful,
committed people can change the world.

Margaret Mead (1901–1978)
Celebre antropologa statunitense, è stata anche una persona
fuori dall’ordinario: ha condotto infatti
una vita intensa e all’insegna dell’anticonformismo.

* * *


Peccato che ero la…..

di Milena Bertagnin

da notare i sacchetti sui sellini...se piovesse!!

da notare i sacchetti sui sellini...se piovesse!!

Peccato che ero la a riprendere con il mio cellulare e non a casa a guardare la diretta web dal mio computer! Peccato perché mi sarebbe piaciuto intervenire immediatamente in diretta chat durante l’intervento del consigliere Angeli ( ricordate?…il consigliere che vorrebbe tenere le sedute in dialetto…) quando ha sostenuto, criticando il programma del nostro Sindaco, che le ciclabili a Rovereto non servono a nulla o a poco visto che il clima è così rigido che le biciclette si possono usare una trentina di giorni al massimo!!! Avrei fatto presente in chat che in Olanda il clima è ben più rigido ma credo che gli olandesi pedalino più di 30 giorni all’anno….anche a Monaco di Baviera il tempo non è molto mite (lo so per certo visto che ci vive da 20 anni mio figlio!) ma anche la, sfidando le intemperie, i cittadini approfittano della rete di ciclabili che collega tutta (e dico TUTTA) la città per muoversi rapidamente! (senza inquinare e con beneficio della salute!)

diretta dal Consiglio Comunale: martedì 20-07-10

Free Videos by Ustream.TV

Chat di LiveStream

Per scrivere sulla chat, inserisci la tua frase in basso, clicca “SAY” e poi inserisci il tuo nickname (nome con cui vuoi apparire) nella finestrella che si apre e infine premi il pulsante verde “SAVE CHANGES”. Questo serve solo la prima volta che scrivi qualcosa. Dopo basta scrivere e premere “SAY”

Watch live streaming video from tvr at livestream.com

Da Boston tengono sott’occhio il Consiglio Comunale di Rovereto

bostondi Paolo Michelotto

scrivo dalla località dove sono in ferie. Ieri sera purtroppo (eh, eh), ma ho dato un’occhiata ora al dibattito di ieri sera,  non sono riuscito a seguire la diretta, ringrazio da cittadino Milena Bertagnin e Athos Gualazzi e Carlo Cristofoli per il loro impegno. Ci sono state punte di 24 collegamenti di cittadini al video online. Purtroppo il tema un po’ noioso, il caldo, il periodo estivo, gli interventi molto lunghi (ma cari consiglieri, anche a vostro beneficio, per non morire di noia sui banchi non vi conviene ridurre ciascun intervento a pochi minuti, in modo da avere un dibattito più avvincente, essenziale e dinamico?), la mancanza di argomenti appassionanti in discussione, non hanno trasformato l’evento in un dibattito in chat. Ma è necessario avere lo strumento, sapere che esiste la possibilità e poì creare la consuetudine allo strumento. Anche in sala c’erano 4-5 persone e non sono poche. Sono convinto che sia un ottimo inizio. Sono sicuro che quando si dibatteranno argomenti considerati caldi dalla cittadinanza e il clima sarà un po’ più fresco, l’attenzione potrà raggiungere picchi insperati. L’iPhone di Milena, pur connesso al caricatore, trasmettendo il video ha autonomia di alcune ore, dopo di che è rimasta solo la webcam fissa di Athos collegata con chiavetta Vodaphone.

Erano online anche alcuni consiglieri, Roberto Pallanch e Nicola Simoncelli e il dirigente comunicazione Danilo Fenner. Ed era online anche un amico di Carlo, da Boston. Ecco quanto ha scritto. Abbiamo quindi informato 24 cittadini, tenuto informato un concittadino che vive a Boston, messo in archivio tutta la seduta per possibili future consultazioni… E stasera e domani sera si prosegue. Ho chiamato oggi Danilo Fenner e mi ha confermato che da lunedì prossimo quando tornerà il dirigente del Ced adesso in ferie, chiederà con priorità di realizzare la connessione internet con l’ottimo segnale video e audio che già oggi viene trasmesso nella sala riservata ai cittadini.

Ah ah,
ciao Carlo. Come stai?

Mi sto guardando la diretta del Consiglio comunale di Rovereto via livestream da Boston.
State facendo un ottimo lavoro con questa iniziativa e mi sembra che ’sto Miorandi sia aperto e sveglio abbastanza per fare buone cose.

Ancora bravi,
un saluto a te e a tutti,
Denis

diretta dal Consiglio Comunale: lunedì 19-07-10

Registrazione della seduta del 19-07-10 effettuata da Milena Bertagnin

Diretta webcam dal Consiglio Comunale: 19-20-21 luglio 2010

webcam1di Paolo Michelotto

questa amministrazione ha già deciso di attivare un servizio webcam dal Consiglio Comunale, che sarà operativo dalle prossime settimane. I tempi tecnici formali di un comune sono diversi da quelli dei cittadini. Nel frattempo questa settimana sono stati convocati 3 sedute di Consiglio Comunale. E quindi collaboriamo con questa amministrazione per trasmettere online le tre sedute di lunedì, martedì, mercoledì.

Questo grazie alla disponibilità di Milena Bertagnin (iPhone + Ustream) di Athos Gualazzi (webcam + chiavetta Vodafone + LiveStream) e di Carlo Cristofoli.

Questi tre cittadini metteranno a disposizione tre loro serate e i loro dispositivi per permettere a chiunque sia collegato ad internet di poter vedere in diretta la seduta del Consiglio Comunale, ovunque sia nel mondo. E a scanso di equivoci, chiarisco che faranno tutto questo per senso civico, gratuitamente e senza nessuna ricompensa di nessun tipo.

Quindi lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 luglio dalle ore 18 (ma la trasmissione inizierà con l’inizio del Consiglio Comunale, alle ore 19), apparirà sull’homepage di www.cittadinirovereto.it i video della diretta e una finestra per la chat di chi è collegato.

Consigliamo a tutti i cittadini di guardarsi questa diretta, che si preannuncia infuocata e con molti argomenti di discussione, di scrivere domande e commenti specifici sulla chat. Perchè sarà interessante guardare e scrivere?

Questa volta tutta la giunta (assessori e sindaco), avranno in dotazione uno smartphone da cui, se vorranno, potranno tenere sott’occhio i commenti dei cittadini. Inoltre il dirigente Comunicazione Danilo Fenner ha chiesto a Futur3 di avere un occhio di riguardo alla efficienza della connessione wifi all’interno della sala consiliare. E tutti i consiglieri che lo vorranno, potranno leggere e interagire con i cittadini con il proprio portatile o con il proprio smartphone.

Ho il “forte sospetto” che se da parte dei cittadini verranno poste domande e commenti precisi, potremmo avere la sorpresa di qualche risposta chiarificatrice  in diretta. Da parte della giunta o qualche domanda da parte dei consiglieri, ispirata dai cittadini. Potremmo assistere ad un interessante esperimento reale di dialogo tra amministratori e cittadini.

Per cui lunedì, martedì e mercoledì sera, colleghiamoci in diretta con il Consiglio Comunale di Rovereto e non poniamoci limiti alle domande e ai commenti!!!

Internet, fibre ottiche e wifi a Rovereto: discutiamone

digitalworlddi Paolo Michelotto

riporto qui un commento di Bruno riguardante l’idea di potenziare le fibre ottiche e il wifi a Rovereto. Chi vuole aggiungere conoscenze o puntualizzare o scrivere semplicemente ciò che pensa sull’argomento, può farlo qui.

Avevo chiesto a Bruno cosa avrebbe fatto se fosse lui il responsabile sviluppo internet e wifi del comune di Rovereto. Ecco la sua risposta:

se fossi il comune userei la rete che già esiste,va allargata (già appaltati i lavori assegnati, eseguiti e in fase d’inizio qua e la vedi http://www2.comune.rovereto.tn.it/determinazioni/DetDet.asp?IDDoc=344391) in fibra e tutti i collegamenti wireless che tramite il provincia vengono realizzati e mantenuti da TNNET, come tutta la rete WiNET wireless e l’intera rete in fibra della Provincia stessa.
PEr dare servizio contatterei Futur3 incentivando tale azienda nella copertura più capillare sul territorio comunale. D’altronde il costo della gestione della rete è a carico di F3, il comune potrebbe impegnarsi per la parte burocratica, mentre viceversa F3 potrebbe fungere da sponsor per il Comune; a sua volta F3 avrebbe visibilità su tutte le manifestazioni cittadine perchè si userebbe quasi sempre questa infrastruttura per la gestione degli eventi.
Per l’estensione della rete LUNA il Comune e l’associazione dei Commercianti dovrebbe fare fronte unito e attivarsi in tal senso, ci sono vie ottimamente coperte dove, anche grazie ai privati, si riesce a navigare in mobilità, altre, dove, il servizio è quello che è. Non si può avere sempre tutto.

Oltre che aperti e ben disposti sono anche molto efficienti!

applausodi Milena Bertagnin

“La Parola ai Cittadini”

(martedì 21 sett. ore 20:30)

temendo che il dirigente Danilo Fenner fosse troppo indaffarato per occuparsene subito e che la sala conferenze venisse prenotata per altre manifestazioni, questa mattina ho telefonato agli uffici del Mart per chiedere informazioni. La gentilissima signorina che mi ha risposto mi ha detto che se volevo potevo riservare la sala senza impegno e confermarla in seguito e così ho fatto. Ho subito mandato un sms a Danilo Fenner informandolo della cosa. Mi ha immediatamente risposto ringraziandomi e dicendomi che aveva già prenotato anche lui!!! Sono rimasta basita!! Troppo bravo!!!!

Vivibilità o cementificazione?

vivibilità o cementificazionedi Paolo Michelotto

riporto molto volentieri come esempio da imitare anche nelle nostre città la rassegna organizzata a Morciano dagli amici di Morciano in Comune (interessante anche l’utilizzo di tre media quali lo spettacolo teatrale, la presentazione del libro, la visione di un documentario). Che dite, proviamo ad organizzare qualcosa di simile anche a Rovereto? Chi vuole aiutare?

Rassegna: Vivibilità o Cementificazione ?

Morciano di Romagna si trova ad un bivio: continuare a cementificare e congestionare il Territorio oppure intraprendere un percorso di sostenibilità ambientale volto a salvaguardare il benessere della Comunità insediata ed il suo progresso? La Rassegna “Vivibilità o Cementificazione ?” vuole portare un contributo di conoscenza sulle tematiche della Città, sui suoi tanti equilibri così che ognuno possa trovare la giusta risposta e fare la scelta conseguente, partecipando attivamente e concretamente alla salvaguardia del Territorio in cui vive. La nostra speranza è che grazie agli argomenti trattati cresca nel nostro Comune quel senso di condivisione sui limiti da non superare, ritrovando nella partecipazione attiva e responsabile, il senso compiuto dell’essere fino in fondo Cittadini.

17 Luglio 2010 – IL POTERE DEL CEMENTO – In un misto di presentazione di libro, teatro civile e narrazione gli Autori raccontano. ognuno a suo modo, come e perchè il “Potere del Cemento” condiziona le politiche territoriali. In ogni momento dello spettacolo teatrale è esplicito il riferimento all’intricato sistema di potere basato su una gestione del territorio dettata da evidenti spinte speculative, piegando così l’interesse pubblico a quello privato. Il “Potere del Cemento” costituisce un partito trasversale nella gestione del potere in Romagna e non solo, tutto intento a fabbricare con disinvoltura il proprio consenso elettorale, sulla base di illimitati permessi di costruire concessi ai privati

vivibilità o cementificazione 221 Luglio 2010 – LA CITTA’ VIVIBILE - Riqualificazione, qualità urbana, rigenerazione, vivibilità: queste parole sembrano l’obiettivo di molte azioni sulla Città. In nome di esse si sono determinati mutamenti consistenti nelle tecniche e nei procedimenti per il governo delle trasformazioni urbane. Qual è il significato di queste parole, da dove deriva il loro uso e applicazione, quali slittamenti di senso, e quindi di pratiche, si sono verificati? Al loro impiego ha corrisposto davvero la ricerca di una città più giusta, più sana, più amichevole e più bella? I risultati proclamati sono stati raggiunti? E chi ne ha beneficiato? A queste ed altre domande anche Morciano dovrà dare risposta con l’aiuto degli Autori.

28 Luglio 2010 - IL SUOLO MINACCIATO – Il film di Nicola Dall’Olio, premiato al XIII Film Festival Cinemambiente di Torino. ha la capacità di spiegare in modo chiaro ed efficace un problema quanto mai attuale nel nostro Paese come quello del consumo di suolo. L’originale regia e gli interessanti interventi di Luca Mercalli, Carlo Petrini e Edoardo Salzano hanno la capacità di coinvolgere lo spettatore conducendolo verso la presa di coscienza del problema del consumo di suolo, una ferita aperta per il nostro territorio che deve essere arginata al più presto. Il film mostra senza veli quanto sta accadendo al territorio ed al paesaggio evidenziando l’importanza di preservare una risorsa finita e non rinnova bile come il suolo agricolo. Questa minaccia incombe anche in Valconca.

Incontro con il Sindaco Miorandi e il dirigente Fenner

IMG_0004di Paolo Michelotto

ottimo, costruttivo incontro, martedì 13 luglio 2010. Alle 18 quattro di noi del gruppo Più Democrazia a Rovereto (Milena Bertagnin, Carlo Cristofoli, Athos Gualazzi ed io), ci siamo presentati nell’ufficio di Danilo Fenner, il responsabile comunicazione e informazione appena nominato dal Sindaco Miorandi. Ci siamo ritrovati nella sala delle riunioni della giunta. Dopo qualche minuto, ci ha raggiunto con nostra piacevole sorpresa il Sindaco Andrea Miorandi, che prima di andare ad un altro appuntamento serale, è passato ad ascoltarci. Abbiamo approffittato per fargli subito alcune proposte.

1. Dialogo Sindaco Cittadini in Diretta Video Online (martedì 7 settembre ore 20,30). Gli abbiamo chiesto se era disponibile a fare un esperimento di un incontro con i cittadini virtuale, con l’utilizzo di una webcam e di una pagina chat su internet. Ossia lui a una certa ora pubblicizzata, si metterà davanti al proprio computer, con una webcam che lo inquadra, con un collegamento ad esempio realizzato sul sito Ustream oppure LiveStream che abbiamo usato per il consiglio comunale in diretta qualche settimana fa. A fianco del riquadro con il suo volto, ci sarà una finestra con chat dove chiunque senza censure potrà scrivere domande, commenti e considerazioni. Il sindaco e tutti i visitatori collegati vedranno contemporaneamente il riquadro video del sindaco e il riquadro della chat. E il sindaco risponderà in diretta a tutte le domande che i cittadini scriveranno nella chat senza censure e che riterrà opportuno rispondere. Lui e Fenner, si sono mostrati molto interessati all’esperimento e in base a come andrà poi si valuterà se ripeterlo e se farlo  con una cadenza regolare. Visto il periodo attuale vacanziero, abbiamo fissato questo evento per martedì 7 settembre 2010 ore 20.30. Questa che sembra un proposta tutto sommato abbastanza normale con le tecnologie attuali, per mia conoscenza, è la prima volta volta che viene attuata in Italia e soprattutto con la prospettiva di poter diventare una consuetudine di dialogo con scadenza regolare.

130720109062. La Parola ai Cittadini (martedì 21 settembre ore 20,30). Noi di Più Democrazia a Rovereto, abbiamo intenzione di organizzare una serata pubblica partecipativa con tutti i cittadini, che chiamiamo La Parola ai Cittadini. Chi ci conosce sa di cosa si tratta, perchè l’abbiamo organizzata più volte nel passato anche a Rovereto. Nell’arco di un paio d’ore dopo cena, i cittadini che vorranno potranno fare delle proposte per la città, con tempi prefissati. Di solito 1 minuto per il proponente, 3 interventi di un minuto ciascuno a disposizione di domande e chiarimenti per il pubblico che ascolta, 1 minuto finale per le risposte da parte del cittadino proponente. In totale 5 minuti per proposta. Alla fine della presentazione, il pubblico presente vota la proposta per alzata di mano. E a fine serata, dopo aver sentito e discusso e votato 15-20 proposte, avremo l’ordine di priorità assegnato loro dai cittadini presenti. Il Sindaco Miorandi 3 anni fa aveva partecipato alla prima “La Parola ai Cittadini” come cittadino, con una proposta riguardante le piste ciclabili, che era stata la più votata della serata. Ieri ha confermato la sua disponibilità ad essere presente, ed abbiamo fissato la data in martedì 21 settembre 2010 ore 20.30 in una sala pubblica cittadina (Il sindaco e il dirigente Fenner, ci hanno proposto di utilizzare la sala conferenze del Mart da circa 200 posti, che ha tra l’altro la disponibilità di impianti video e internet per poter realizzare una diretta online).  Ovviamente invitiamo e saremo grati della loro presenza tutta la giunta e tutto il consiglio comunale. Per iniziare un percorso di dialogo tra amministrazione e cittadini, è importante vedere con i propri occhi le potenzialità di una simile collaborazione. Il metodo partecipativo “La Parola ai Cittadini” è stato organizzato almeno 40 volte in varie parti d’Italia. Questa è la prima volta che un Sindaco (e speriamo tutta la giunta e i consiglieri comunali) partecipa in prima persona. Anche questo è un esperimento, che in base a come andrà dal punto di vista della partecipazione e dei risultati, potrebbe essere ripetuto ad intervalli regolari.

3. Necessità del Regolamento Attuativo delle Delibere di Iniziativa Popolare. Abbiamo approffittato della presenza del Sindaco anche per ricordare che a Rovereto, diversamente ad esempio dal comune di Trento, non c’è ancora un regolamento attuativo delle delibere di iniziativa popolare. Questo è uno strumento di democrazia diretta già presente in Statuto, ma che non è possibile utilizzare, perchè in mancanza del regolamento, queste delibere pensate dai cittadini, non vengono mai discusse. Noi ne abbiamo presentate 5 negli anni scorsi e nessuna è stata discussa. L’ex difensore civico Donata Borgonovo Re aveva detto lo scorso anno che poichè sono passati più di 10 anni dalla creazione dello Statuto e gli amministratori non hanno ancora realizzato il regolamento, si potrebbe configurare il reato di omissione d’atti d’ufficio. Qui maggiori dettagli sull’argomento.

http://www.cittadinirovereto.it/diario/ipotesi-di-reato-di-omissione-datti-dufficio-valduga-non-discute-le-iniziative-di-delibera-popolare/

Il Sindaco Miorandi ha detto che avrebbe studiato la cosa e che poi avrebbe chiesto al Consiglio Comunale di occuparsi della questione.

Poi il Sindaco Miorandi ha dovuto andare alla riunione serale che aveva già in agenda e siamo rimasti con il dirigente Danilo Fenner, che ci ha raccontato ciò che questa amministrazione pensa di fare per quanto riguarda il dialogo con i cittadini.

a. Internet. Tutta la città sarà cablata con cavi a fibbre ottiche. Già ora si è realizzato una parte importante del lavoro, per quanto riguarda le dorsali (ossia le linee portanti che collegano la città), si tratterà di finire bene il lavoro. Poi verrà realizzata la copertura WIFi completa della città. Athos gli ha proposto di considerare anche la WiMax, che ha bisogno di meno antenne trasmittenti, perchè una sola antenna copre una distanza di 50 km. E Fenner ha promesso di approfondire anche quell’argomento.

b. Corsi di Alfabetizzazione Informatica. Da parte del comune verranno organizzati corsi di alfabetizzazione informatica per adulti e anziani e verrà mostrato loro come utilizzare tutti i possibili servizi online. E a chi non potrà permettersi l’acquisto del computer verranno messi a disposizione i computer dismessi dalle amministrazioni comunali.

c. Urban Center. Verrà realizzato uno spazio di circa 300 mq ubicato nel centro di Rovereto, in uno spazio molto visibile, che verrà reso noto durante l’estate o subito dopo. Questo dovrà diventare il cuore pulsante di Rovereto e ci sarà un interrranto con seggiole e poltroncine e schermo per proiezioni. Sopra ci sarà un Open Space vetrinato, in modo che da fuori si vede dentro e viceversa. Dentro ci sarà l’URP. Lo scopo sarà quello di dare informazione ai cittadini sui grandi progetti della città con rendering, modelli tridimensionali, stampati. Il cittadino potrà scrivere i suoi commenti sulle opere in progetto. E potrà fissare lì i suoi appuntamenti con il sindaco, gli amministratori e i tecnici. Inoltre ci saranno spazi modulari per le associazioni. Noi abbiamo proposto a Fenner che anche nella progettazione del centro sia coinvolta la cittadinanza. E si è pensato a un incontro pubblico informativo partecipativo da realizzarsi in settembre in cui lui e l’amministrazione raccontino ai cittadini la loro idea, e mostrino come funzionano ad esempio a Bologna e a Torino e poi sentano i cittadini sul nome da dare allo spazio, sul logo, su come renderlo più funzionale, su come usufruirlo al meglio.

d. Nuovo sito internet. Il sito attuale del comune è pensato per una comunicazione unidirezionale. Fenner sta pensando a un nuovo sito dove invece ci sia possibilità per il cittadino di interagire che avrà queste caratteristiche. Sarà un portale istituzionale e un portale sulla città. Quindi avrà una web tv dove ci saranno video dei momenti istituzionali e pubblici, in diretta e archiviati. Fenner pensa di realizzare anche brevi video in cui andrà dal sindaco o dagli altri assessori e gli chiedere di spiegare ai cittadini i provvedimenti adottati. E sotto a questi spot video ci saranno tutti i documenti e gli approfondimenti dei provvedimenti. Ci sarà spazio anche per gli interventi che verranno dai cittadini, ad esempio di denuncia. Poi ci sarà un blog con possibilità di commenti senza censura preventiva, ma semmai con rimozione a posteriori dei commenti che non rispetteranno le regole della netiquette. Ci saranno mappe interattive, pensate dall’amministrazione precedente in cui sul disegno della città saranno segnati i cantieri, gli uffici pubblici, i percorsi dei mezzi pubblici, le farmacie di turno e tutte le informazioni che possono interessare la città e i cittadini. E ci sarà anche un calendario abbinato ai luoghi degli eventi.

e. Città Facile e Portatile. Verrà istituito un punto in cui chiunque potrà aver aiuto per compilare documenti, fare telefonate agli uffici pubblici, essere informato. Una specie di Ufficio di Pronto Soccorso dalla Burocrazia. Come i tutor aiutano gli studenti all’università. E tutto questo verrà anche messo online nel sito del comune, per chi non ha la possibilità di spostarsi.

f. Democrazia e Creatività. Verrà creato un momento dell’anno o biennale in cui verranno sensibilizzate le scuole, realizzati convegni, chiamati esperti sul tema della democrazia. Noi abbiamo proposto di abbinare a questo momento anche il Global Forum on Direct Democracy nell’edizione 2011 o 2012, la cui edizione attuale sta avvenendo in questi giorni in California. E Fenner si è mostrato molto interessato e cercheremo di sviluppare insieme questo punto. Non un festival, perchè è ristretto a pochi giorni e non ha ricadute sui cittadini, ma una serie di eventi e un percorso che punti a mostrare le potenzialità della democrazia.

Infine ci siamo lasciati con l’impegno di rivederci presto per cominciare ad organizzare tutte queste idee. Noi da parte nostra siamo disponibilissimi e devo dire anche entusiasti. A partire dalla collaborazione per realizzare una nuova diretta webcam del consiglio comunale della prossima settimana, nella fase di transizione in cui l’amministrazione si sta dotando di una sistema autonomo di collegamento video su internet.

incontro con il responsabile di comunicazione e informazione di Miorandi

fennerdi Paolo Michelotto

giovedì scorso mi ha chiamato Danilo Fenner il responsabile della comunicazione e informazione del comune di Rovereto, fresco di nomina del sindaco Andrea Miorandi. Mi ha chiesto se noi del gruppo Più Democrazia a Rovereto siamo disposti a incontrarlo per parlare delle cose che si possono fare assieme nel campo della partecipazione e del dialogo tra i cittadini e l’amministrazione.

Ovviamente gli ho risposto che siamo molto interessati, abbiamo ipotizzato l’incontro per martedì prossimo alle 18 e quella stessa sera nella consueta riunione settimanale abbiamo deciso insieme che quella data ci andava bene. E quindi il nostro gruppo incontrerà Danilo Fenner per parlare di partecipazione, dialogo, miglioramenti dei strumenti di democrazia. Lui vuole sentire da noi delle proposte, noi vogliamo sentire da lui le idee che questa amministrazione vuole portare avanti in questo settore. Insomma sarà uno scambio di idee.

Ottimo inizio, che insieme alle prime decisioni riguardanti l’installazione della webcam in consiglio comunale (che dovrebbe essere installata già dai prossimi incontri del 19-20-21 luglio), continua a farci sperare che questa amministrazione sia seriamente interessata a sviluppare il dialogo con i cittadini, una partecipazione reale e non di facciata e migliorare qualche strumento di democrazia a Rovereto. Nei prossimi giorni descriverò l’esito del faccia a faccia.

Civica Scuola Musicale, Valduga e L’Adige.

zandonaidi Paolo Michelotto

ho ricevuto da Pietro Chiaro oggi una telefonata che chiedeva di dare spazio a una lettera inviata da alcuni studenti della Civica Scuola Musicale al quotidiano L’Adige e mai pubblicata. La riporto qui sotto, e il seguito e i suoi commenti.

Per quanto ci riguarda, L’Adige non ci ha mai censurato, a volte a dato poco rilievo a volte molto, alle notizie che gli inviavamo, ma questo rientra nella sua facoltà di libera impresa. Tanto più che a Rovereto c’è fortunatamente anche Il Trentino e la concorrenza aiuta a informare con completezza.

Sarebbe bello ci fosse un commento, una risposta da parte del quotidiano a queste affermazioni. Ma anche questo non è dovuto…

Prima lettera al giornale:

Siamo ormai alla decisiva tornata elettorale: domenica si vota.

Ma noi: allievi adulti e genitori di allievi della Civica Scuola Musicale, riteniamo che la cittadinanza non sia stata adeguatamente informata, dai suoi contraddittori politici, sul metodo di governabilità, cui l’attuale Sindaco ha improntato la sua trascorsa gestione.

E’ cosa strana, perchè gli elettori devono pur sapere degli aspetti di una conduzione “sindacale”, caratterizzata da una sorta di “decisionismo”, che ben poco ha concesso al confronto, al dialogo e alla dialettica, propri di un regime autenticamente democratico.

Tale ponderato giudizio è il risultato dell’esperienza da noi fatta all’interno Prosegui la lettura di “Civica Scuola Musicale, Valduga e L’Adige.” →

incontro estivo di Più Democrazia a Rovereto – Giovedì 8 luglio ore 21

incontro estivodi Paolo Michelotto

oggi ci sarà il nostro consueto incontro settimanale alle ore 21 presso il Centro Sociale San Giorgio. Per discutere e programmare i prossimi passi da portare avanti a Rovereto.

L’incontro è libero e aperto a tutti coloro sono sensibili ai temi della democrazia.

I referendum del 4 luglio 2010 in Baviera

referendum fumo bavieradi Paolo Michelotto

il 4 luglio 2010 è stata una giornata di referendum a livello del Laender della Baviera e di 25 comuni di quello stesso Laender. A livello di Laender il quorum è zero, e le regole per far partire il referendum molto complesse e difficili da ottemperare per i cittadini. Comunque la partecipazione è stata del 37,7%. A livello dei comuni la partecipazione media è stata del 33% ( a livello comunale il quorum è del 10-15% a seconda della grandezza della città). Sono numeri su cui riflettere. Questi referendum in Baviera sono stati considerati validi. Fossero avvenuti in Italia sarebbero tutti stati invalidati. A livello comunale quasi sempre in Italia il quorum è del 50%, nei comuni e provincie e regioni “illuminate” (Ferrara, Bressanone, Bolzano) si arriva al 40%, in Toscana a livello regionale si arriva al 50% dei votanti delle ultime elezioni regionali (ossia attualmente al 35% degli aventi diritto). Poi ci sono quei 7 comuni davvero all’avanguardia del Trentino Alto Adige che hanno strumenti di democrazia diretta nella mani dei cittadini, molto forti. Il primo comune a togliere il quorum è stato Voeran – Verano (BZ) che ancora nel 2005 ha eliminato il quorum. A seguire Wengen – La Valle (BZ) e St.Ulrich – Ortisei (BZ) e Voels – Fiè (BZ) che nel 2006 hanno tolto il quorum. Poi Kurtatsch – Cortaccia (BZ) che nel 2009 ha abbassato il quorum al 15%. Villa Lagarina (TN) nel 2009 ha eliminato il quorum e infine San Candido – Innichen (BZ) nel 2010 ha abbassato il quorum al 15%.

Ecco il comunicato con maggiori notizie, diramato da Stephan Lausch di Mehr Demokratie di Bolzano.

In Alto Adige, il voto referendario bavarese per “una efficiente protezione dei non-fumatori” non sarebbe stato valido.

Ieri in Baviera il 61 % dei votanti si è espresso a favore del disegno di legge popolare che prevede una efficiente protezione dei non-fumatori. Ha partecipato alla votazione referendaria il 37,7 % degli aventi diritto al voto. Di conseguenza, in Alto Adige questo voto non sarebbe stato valido a causa del qui vigente quorum di partecipazione del 40 %. Considerando la partecipazione referendaria in Baviera, è possibile darsi conto posteriormente, quanto sia stata alta la partecipazione nella prima votazione referendaria in Alto Adige a livello provinciale, alla quale si presentò alle urne il 38,2 % degli aventi diritto al voto.

Nella Baviera non esiste il quorum di partecipazione, dall’altro canto sono in vigore in questo stato ostacoli proibitivi in fase propositiva: il 10 % degli aventi diritto al voto deve firmare nei municipi, entro il termine di due settimane, una proposta di votazione referendaria. Per questo motivo, la suddetta votazione è appena la sesta nella Baviera, da quando questo strumento fu introdotto nel 1946, per cui in media avviene solo una votazione ogni 13 anni. In Germania, nel 1946 la Baviera fu la precursora dell’introduzione della democrazia diretta a livello di stato federale. Risale essenzialmente al fatto che il primo Presidente del governo bavarese, Dr. Wilhelm Hoegner, conobbe la democrazia diretta durante il suo precedente esilio in Svizzera. Nel frattempo la regolamentazione dello strumento referendario permette una migliore applicazione in altri stati federali tedeschi.

Parallelamente a questa votazione, nella Baviera sono stati effettuati 21 voti referendari a livello comunale. Da quando, nel 1995, col voto referendario su un’iniziativa legislativa popolare promossa dall’organizzazione “Mehr Demokratie” le cittadine e i cittadini bavaresi si conferirono il diritto di effettuare proposte e voti referendari a livello comunale, la Baviera è lo stato federale nel quale è stata effettuata la maggior parte dei voti civici (a livello comunale). A detto voto referendario ha partecipato il 33 % degli aventi diritto al voto.

Anche in considerazione di questi fatti l’Iniziativa per più democrazia si chiede, fino a quando la SVP lascerà trascorrere altro tempo prima di presentare la legge sulla Democrazia Diretta che prevede strumenti di maggiore applicabilità e che già da tempo fu promessa.

Stephan Lausch

coordinatore dell’Iniziativa per più democrazia

Viaggio per conoscere la democrazia diretta svizzera

Poschiavo_im_Zugfensterkldi Paolo Michelotto

gli amici di Mehr Demokratie di Bozen stanno organizzando un viaggio-studio-confronto con la realtà della democrazia diretta svizzera per 20-21 agosto in Val Poschiavo. Riporto il loro comunicato per chi fosse interessato a partecipare.

Pronti per il viaggio di studio in Val Poschiavo

per conoscere il significato della democrazia diretta per una minoranza etnica.

Con e-mail del 12 maggio 2010 Vi abbiamo proposto di fare un viaggio in una delle tre valli del Cantone dei Grigioni nelle quali vive una minoranza linguistica italiana.

Abbiamo ricevuto la disponibilità del signor Livio Mengotti, membro del Gran Consiglio cantonale e rappresentante della Val Poschiavo, di informarci, come ci scrive, “sui nostri strumenti di democrazia diretta, che ci permettono quale minoranza all’interno del Cantone dei Grigioni di difendere i nostri diritti.”

Il viaggio ora è fissato per venerdì/sabato 20/21 agosto utilizzando i mezzi pubblici: treno per Malles, autobus per Zernez in valle Engadina e da lì fino a Poschiavo con la Rhätische Bahn. L’incontro con il signor Livio Mengotti si svolgerà venerdì pomeriggio/sera.

Il pernottamento è possibile sia in un albergo a Poschiavo nonché a Le Prese che dista qualche chilometro da Poschiavo sul lago. Ci saranno a disposizione anche un numero limitato di stanze singole. Preghiamo di comunicarci subito chi volesse usufruirne con una maggiorazione dei costi. Il numero di partecipanti per motivi logistici non potrà superare le 15-20 persone. I costi dipendono dalla possibilità o meno di ricevere un contributo da parte della Regione e si agireranno tra un minimo di 70 euro e un massimo di 150 euro per il viaggio e il pernottamento.

Chi vuole mettersi in viaggio con noi ora è pregato di comunicarcelo in modo definitivo (anche coloro che ci avevano già comunicato di essere interessati) entro e non oltre il 10 luglio. Le prenotazioni saranno accettate fino ad arrivare al numero massimo possibile di partecipanti.

Vi saluto cordialmente

Stephan Lausch

per contatti:

Initiative fur Mehr Demokratie

Via Argentieri 15 – 39100 Bolzano tel 0471 324987

info@dirdemdi.org

www.dirdemdi.org

1 luglio 2010 – NO Legge Bavaglio – A piccoli passi verso il regime

no legge bavagliodi Paolo Michelotto

mentre la sentenza del tribunale di Palermo che ha condannato il fondatore di Forza Italia e braccio destro di Berlusconi per rapporti con mafiosi, riporto un articolo di Umberto Eco e ricordo che domani 1 luglio 2010 c’è la manifestazione nazionale contro l’ennesima legge che tutela i pochi e va contro gli interessi dei molti, la legge Bavaglio.

Umberto Eco: “A piccoli passi verso il regime”

Le norme sulle intercettazioni. Il controllo dei tg della tv pubblica. E prima il lodo Alfano, i tagli alla scuola… Berlusconi trasforma le istituzioni un passo dopo l’altro, con lentezza.

Perché i cittadini assorbano i cambiamenti come naturali. Così al colpo di Stato si è sostituito lo struscio di Stato.

È nota la definizione della democrazia come sistema pieno di difetti ma di cui non si è ancora trovato nulla di meglio. Da questa ragionevole assunzione discende, per la maggior parte della gente, la convinzione errata che la democrazia (il migliore o il meno peggio dei sistemi di governo) sia quello per cui la maggioranza ha sempre ragione. Nulla di più falso. La democrazia è il sistema per cui, visto che è difficile definire in termini qualitativi chi abbia più ragione degli altri, si ricorre a un sistema bassamente quantitativo, ma oggettivamente controllabile: in democrazia governa chi prende più consensi. E se qualcuno ritiene che la maggioranza abbia torto, peggio per lui: se ha accettato i principi democratici deve accettare che governi una maggioranza che si sbaglia.

Una delle funzioni delle opposizioni è quella di dimostrare alla maggioranza che si era sbagliata. E se non ce la fa? Allora abbiamo, oltre a una cattiva maggioranza, anche una cattiva opposizione. Quante volte la maggioranza può sbagliarsi? Per millenni la maggioranza degli uomini ha creduto che il sole girasse intorno alla terra (e, considerando le vaste aree poco alfabetizzate del mondo, e il fatto che sondaggi fatti nei paesi più avanzati hanno dimostrato che moltissimi occidentali ancora credono che il sole giri) ecco un bel caso in cui la maggioranza non solo si è sbagliata ma si sbaglia ancora. Le maggioranze si sono sbagliate a ritenere Beethoven inascoltabile o Picasso inguardabile, la maggioranza a Gerusalemme si è sbagliata a preferire Barabba a Gesù, la maggioranza degli americani sbaglia a credere che due uova con pancetta tutte le mattine e una bella bistecca a pasto siano garanzie di buona salute, la maggioranza si sbagliava a preferire gli orsi a Terenzio e (forse) si sbaglia ancora a preferire “La pupa e il secchione” a Sofocle. Per secoli la maggioranza della gente ha ritenuto che esistessero le streghe e che fosse giusto bruciarle, nel Seicento la maggioranza dei milanesi credeva che la peste fosse provocata dagli untori, l’enorme maggioranza degli occidentali, compreso Voltaire, riteneva legittima e naturale la schiavitù, la maggioranza degli europei credeva che fosse nobile e sacrosanto colonizzare l’Africa.

In politica Hitler non è andato al potere per un colpo di Stato ma è stato eletto dalla maggioranza, Mussolini ha instaurato la dittatura dopo l’assassinio di Matteotti ma prima godeva di una maggioranza parlamentare, anche se disprezzava quell’aula «sorda e grigia». Sarebbe ingiusto giocare di paradossi e dire dunque che la maggioranza è quella che sbaglia sempre, ma è certo che non sempre ha ragione. In politica l’appello alla volontà popolare ha soltanto valore legale (”Ho diritto a governare perché ho ricevuto più voti”) ma non permette che da questo dato quantitativo si traggano conseguenze teoriche ed etiche (”Ho la maggioranza dei consensi e dunque sono il migliore”).

In certe aree della Sicilia e della Campania i mafiosi e i camorristi hanno la maggioranza dei consensi ma sarebbe difficile concluderne che siano pertanto i migliori rappresentati di quelle nobilissime popolazioni. Recentemente leggevo un giornalista governativo (ma non era il solo ad usare quell’argomento) che, nell’ironizzare sul caso Santoro (bersaglio ormai felicemente bipartisan), diceva che costui aveva la curiosa persuasione che la maggioranza degli italiani si fosse piegata di buon grado a essere sodomizzata da Berlusconi. Ora non credo che Berlusconi abbia mai sodomizzato qualcuno, ma è certo che una consistente quantità di italiani consente con lui senza accorgersi che il loro beniamino sta lentamente erodendo le loro libertà. Erodere le libertà di un paese significa di solito mettere in atto un colpo di Stato e instaurare violentemente una dittatura. Se questo avviene, gli elettori se ne accorgono e, se pure non hanno la forza di azione di colpo di Stato che è con lui cambiata. Al colpo di Stato si è sostituito lo struscio di Stato.

All’idea di una trasformazione delle strutture dello Stato attraverso l’azione violenta il genio di Berlusconi è stato ed è quello di attuarle con estrema lentezza, passettino per passettino, in modo estremamente lubrificato.

Pensate alla inutile violenza con cui il fascismo, per fare tacere la voce scomoda di Matteotti, ha dovuto farlo ammazzare. Cose da medioevo. Non sarebbe bastato pagargli una buona uscita megagalattica (e tra l’altro non con i soldi del governo ma con quelli dei cittadini che pagano il canone)? Mussolini era davvero uomo rozzissimo. Quando una trasformazione delle istituzioni del Paese avviene passo per passo, e cioè per dosi omeopatiche, è difficile dire che ciascuna, presa di per sé, prefiguri una dittatura – e infatti quando qualche cassandra lo fa viene sbertucciata. Il fatto è che per un nuovo populismo mediatico la stessa dittatura è un sistema antiquato che non serve a nulla. Si possono modificare le strutture dello Stato a proprio piacere e secondo il proprio interesse senza instaurare alcuna dittatura.

Si può dire che il lodo Alfano prefiguri una tirannia? Sciocchezze. E calmierare le intercettazioni attenta davvero alla libertà d’informazione? Ma suvvia, se qualcuno ha delitto lo sapranno tutti a giudizio avvenuto, e l’evitare di parlare in anticipo di delitti solo presunti rispetta se mai la privatezza di ciascuno di noi. Vi piacerebbe che andasse sui giornali la vostra conversazione con l’amante, così che lo venisse a sapere la vostra signora? No, certo. E se il prezzo da pagare è che non venga intercettata la conversazione di un potente corrotto o di un mafioso in servizio permanente effettivo, ebbene, la nostra privatezza avrà bene un prezzo. Vi pare nazifascismo ridurre i fondi per la scuola pubblica? Ma dobbiamo risparmiare tutti, e bisogna pur dare l’esempio a cominciare dalle spese collettive. E se questo consegna il paese alle scuole private? Non sarà la fine del mondo, ce ne sono delle buonissime. È stalinismo rendere inguardabili i telegiornali delle reti pubbliche? No, se mai le vecchie dittature facevano di tutto per rendere la radio affettuosissima. Ma se questo va a favore delle reti private? Beh, vi risulta che Stalin abbia mai favorito le televisioni private?

Ecco, la funzione dei colpi di Stato striscianti è che le modificazioni costituzionali non vengono quasi percepite, o sono avvertite come irrilevanti. E quando la loro somma avrà prodotto non la seconda ma la terza Repubblica, sarà troppo tardi. Non perché non si potrebbe tornare indietro, ma perché la maggioranza avrà assorbito i cambiamenti come naturali e si sarà, per così dire, mitridatizzata. Un nuovo Malaparte potrebbe scrivere un trattato superbo su questa nuova tecnica dello struscio di Stato. Anche perché di fronte a essa ogni protesta e ogni denuncia perde valore provocatorio e sembra che chi si lamenta dia corpo alle ombre.

Pessimismo globale, dunque? No, fiducia nell’azione benigna del tempo e della sua erosione continua. Una trasformazione delle istituzioni che procede a piccoli passi può non avere tempo per compiersi del tutto, a metà strada possono avvenire smandrappamenti, stanchezze, cadute di tensione, incidenti di percorso. È un poco come la barzelletta sulla differenza tra inferno tedesco e inferno italiano. In entrambi bagno nella benzina bollente al mattino, sedia elettrica a mezzogiorno, squartamento a sera.

Salvo che nell’inferno italiano un giorno la benzina non arriva, un altro la centrale elettrica è in sciopero, un altro ancora il boia si è dato malato… Tagliare la testa al re o occupare il Palazzo d’Inverno è cosa che si fa in cinque minuti. Avvelenare qualcuno con piccole dosi d’arsenico nella minestra prende molto tempo, e nel frattempo chissà, vedrà chi vivrà.

Per il momento, resistere, resistere, resistere.

Dalle Strade di Toronto in rivolta

TORONTOg20

post di Athos Gualazzi

da Toronto Alessandra Renzi

Come dicono gli anglofoni, la cacca ha urtato il ventilatore.

Il billiardo e mezzo speso in misure di sicurezza sta avendo l’effetto desiderato:

poliziotti in divisa da robocop, cannoni che assordano, poliziotti e agenti segreti in borghese, una recinzione da far invidia a Berlino con leggi speciali per chi si avvicina o la fotografa. Dire che Toronto e’ completamente militarizzata e’ un eufemismo.

Come al solito, i media mainstream ci azzuppano e fanno senzazionalismo. Si parla dei cosiddetti ” professional protesters”  e “multi-issue extremists” come se le sole persone in strada fossero un gruppetto di terroristi. Logicamente non sprecano nemmeno una parola a parlare delle esigenze delle comunita’ in lotta che da mesi sono in dialogo per far sentire la loro voce e che da ieri vengono brutalmente attaccate dalla polizia.

Nessuno parla della disoccupazione, degli effetti della crisi, del razzizsmo e oppressione delle comunita’ indigene in Canada, di coloro che sostengono gli indios in Sud America e Africa dove le imprese mineriarie violentano e smembrano le comunita’ (il Canada controlla il 60% dell’industria mineraria mondiale). Nessuno condanna le persecuzioni sistematiche di attivisti e gruppi opposti alla collaborazione economica canadese con l’Israele (Toronto la citta’ piu’ antisemita, si dice), o il ruolo delle truppe Canadesi ad Haiti dal 2004 e in Afghanistan dalla guerra, della sottrazione di fondi per il Gay Pride, dei tentativi di abolire l’aborto o dello scempio ambientale e alla salute di coloro che abitano e lavorano nelle miniere petrolifere in Alberta. Non si e’ vista quasi nessuna immagine delle vecchine in abiti tradizionali che fanno parte della gigantesca comunita’ tibetana e che sfilavano ieri con altre 20.000 persone (pare fossero molte di piu’), delle famiglie di rifugiati politici che rivendicano il diritto di cittadinanza, o della Tent City installata in un parco in solidarieta’ con i senza dimora fissa.

Per contrastare l’oltraggio di migliaia di cittadini di Toronto per il costo del vertice (con quei soldi si poteva ampliare la metropolitana, per esempio, ma invece hanno tolto i fondi al proggetto) e giustificare la scelta del governo di Steven Harper, si parla solo di teppismo e vandalismo. Le foto dei Black Block che distruggono le vetrine e danno fuoco alle macchine della polizia stanno facendo il giro del mondo ma nessuno nota il logo della Nike sui vestiti neri del Block, e i media non si chiedono come mai le auto fossero state lasciate isolate in strada mentre tutto il resto, inclusi i vasi con le piante, erano stati rimossi.

La caccia ai Block e’ stata anche la scusa con cui migliaia di poliziotti con scudi, manganelli, lacrimogeni e pallottole di gomma hanno attaccato e massacrato le famiglie che si erano recate nel “pollaio per le proteste” che era stato scelto come unico luogo dove protestare legalmente.

Dopo una serie di piccole manifestazioni relativamente pacifiche nei giorni scorsi (con una presenza media di 5 polizziotti per participanti), da ieri, qui regna il caos assoluto. I polizziotti stanno praticamente arrestando e picchiando tutti coloro che si avvicinano a una protesta o un’azione (anche se vai in tribunale a cercare quelli arrestati). Tre ore fa, il conto era di 550 arresti. Entrano nelle case senza mandati e trascinano via gli attivisti, hanno preso TUTTI gli organizzatori, anche quelli che si avviavano a fare una conferenza stampa sugli arresti. Stanno perquisendo i tram, hanno appena circondato il centro di convergenza degli attivisti e hanno pronti i lacrimogeni. Hanno anche preso degli avvocati. Ci aspettiamo un raid al media centre prima di stasera. Le notizie che arrivano sono confuse, e’ difficile capire se le azioni annunciate sono trappole o vere proteste. Comunque ci sono migliaia di persone in strada che fanno proteste ovunque, il bike block (quelli delle bici) si stanno dirigendo verso il centro di convergenza in assedio.

Ci criticano giustamente perche’ da ieri parliamo molto della violenza e non delle ragioni delle proteste ma qui ci stanno beccando uno a uno, e’ difficile parlare di altro. Volevo scrivere un articolo sui nuovi discorsi sulla prevenzione delle proteste e sulle nuove logiche sicuritarie, ma in questo momento, i pochi di noi che non sono gia’ stati arrestati stanno cercando di dar senso a questo caos e dovro’ farlo nei prossimi giorni, se non mi deportano prima.

Per ora mi limito a dire che se dal terzo Global Forum e da Genova in poi, questo trattamento per gli attivisti non e’ un’eccezione, io vedo comunque una differenza tra il passato e oggi. Ai G8 di L’Aquila avevano una sezione speciale per parlare di nuove tecniche di controllo delle folle che possono ribellarsi. Il G20 di Toronto raggiunge un nuovo livello di normalizzazione delle tecniche di prevenzione e controllo. Immaginate questa citta’ come una grande vetrina per sfoggiare il potere del governo e le nuove tecniche di sicurezza. I signori dei G20, rilassati dopo il soggiorno sul lago finto creato per sfoggiare la natura canadese, sono pronti a fare shopping. Steven Harper e i suoi amici industriali che hanno collaborato al piano di sicurezza hanno i saldi pronti. Due al prezzo di uno, venghino, venghino.

Ma, in qualita’ di cavie per i nuovi esperimenti, dalle prigioni e altre zone in assedio, citando uno dei cartelli piu’ visti alle manifestazioni e uno dei canti piu’ sentiti, continuiamo a dire:
Who’s streets? Our streets!!!
e
Fuck fake lakes, save the real lakes!

Alessandra Renzi
alternative media centre Toronto G20

Prosegue a Rimini la costruzione del Programma con i cittadini

highres_15873079di Paolo Michelotto

Massimo Manduchi mi ha mandato l’interessante resoconto del secondo Town Meeting (La Parola ai Cittadini) realizzato a Rimini. Che riporto molto volentieri, come esempio per tutti noi.

Anche il quartiere n° 2 partecipa e fa proposte

I cittadini del quartiere n°2 hanno partecipato martedì sera al secondo appuntamento con gli incontri organizzati dal Movimento 5 Stelle allo scopo di raccogliere idee e denunce dai cittadini. Anche questa volta la partecipazione è stata buona e la serata è ben presto diventata coinvolgente e piena di interventi. La ricetta è sempre quella: ogni proponente ha 3 minuti per spiegare il problema o proposta che intende esporre all’assemblea, dopodiché gli astanti hanno la possibilità di formulare domande di 1 minuto l’una ed il proponente aha altri 3 minuti per rispondere.

IMG00072-20100622-2144Alla fine si procede ad una votazione per valutare quali fossero i temi più sentiti. Le questioni emerse nella serata di martedì hanno riguardato la viabilità sotto diversi aspetti. Innanzitutto molti sono stati i voti per un ripensamento del sistema di circolazione del traffico riminese (21); si è poi avanzata un’interessante proposta per un’alternativa al TRC (Trasporto Rapido Costiero) sfruttando l’attuale linea ferroviaria e aggiungendo un binario in modo che si abbia una sorta di metropolitana di superficie che colleghi tutta la costa e anche l’entroterra verso San Marino. Un’idea rivoluzionaria riguardava poi la realizzazione di una Ecopolis al posto dell’attuale, incompiuto, Palazzo dei Congressi: interrompere i lavori, cambiare destinazione in parte, farne un centro polifunzionale che innanzitutto funga da “stazione terminale” del traffico, insomma fare cominciare la ZTL dal Palas organizzando da lì vari metodi ecologici di raggiungere il centro e che nella sale più grandi segua la vocazione naturale di ospitare eventi (21 voti). Si è poi parlato di inquinamento da polveri sottili e dei progetti relativi alla viabilità che l’Amministrazione sta portando avanti con la realizzazione della terza corsia autostradale in parallelo con la nuova SS16 (23 voti).

IMG00069-20100622-2133Ancora una volta si è parlato di piste ciclabili pericolose e mal organizzate (28 voti) e di manutenzione e tempistica dei semafori a volte troppo veloce per permettere anche a chi ha problemi di deambulazione di attraversare le strade (25). Altri temi trattati sono stati la mancanza di spiagge libere a Rimini (28 voti) e la necessità di considerare l’ampliamento dei cimiteri (15 voti). Un capitolo è stato dedicato all’edilizia di Rimini che dovrebbe permettere ai proprietari di piccoli terreni di edificare case di piccoli dimensioni invece di concedere sempre a grandi costruttori di erigere palazzine magari espropriando i suddetti terreni (? voti), cosa che permetterebbe anche un maggior rispetto dell’estetica dei quartieri dove al posto di villette uni o bifamiliari crescono ovunque palazzine di 4 – 5 piani (26 voti). Le questioni più votate sono state la mancanza a Rimini di impianti sportivi pubblici ed in particolare di una piscina, sempre promessa e mai realizzata (30 voti) ed una questione scottante: l’inadeguatezza del sistema fognario riminese che necessita di un radicale intervento cominciando ad operare la separazione delle acque, costi quel che costi e a prescindere da quanto potrà dover durare la realizzazione. Con 31 voti questa è stata vista come la priorità per Rimini, per la sua vocazione turistica e per la sostenibilità della città stessa. Questo è quello che pensano i cittadini del quartiere n°2, questo è quello che a volte hanno tentato di dire agli amministratori non ricevendo spesso neppure ascolto. Questo è quello che invece interessa al Movimento 5 Stelle e molti di questi temi verranno sicuramente messi nel programma politico per le elezioni del 2011. Attenzione signori Amministratori, i cittadini si stanno svegliando, e si stanno organizzando….

Ufficio Stampa Rimini 5 Stelle <stampa@rimini5stelle.it>

LE CICLABILI !!

di Milena Bertagnin

Stanno tornando le piste ciclabili in città! Come aveva promesso, Andrea Miorandi ha già iniziato a ripristinare le ciclabili che la precedente amministrazione  aveva fatto togliere!

Grazie Andrea da parte di tutti !

via Fontana

via Fontana

inizia il Global Forum sulla Democrazia Diretta 2010, in California

2010 global forumdi Paolo Michelotto

dal 30 luglio al 4 agosto 2010 si terrà il Global Forum on Direct Democracy. E’ un incontro che si tiene ogni anno in una nazione differente, lo scorso anno in Korea del Sud. Quest’anno il paese ospitante è la California, uno degli stati USA che usa con maggiore intensità gli strumenti di democrazia diretta quali il referendum propositivo, il referendum abrogativo e la revoca degli eletti.

Molto interessante il programma e gli oratori che sono i maggiori esperti di democrazia del mondo. Spero che come negli anni scorsi, i testi degli interventi verranno raccolti in un unico volume.

Qui il sito di riferimento per saperne di più (e per consultare ottimi libri online sull’argomento):

http://www.2010globalforum.com/

Posso sognare e immaginare che un giorno, magari nel 2012, Rovereto ospiti il Global Forum on Direct Democracy?

CONTRO I TAGLI E I BAVAGLI ALLA CONOSCENZA E ALLA CULTURA NO AL DDL INTERCETTAZIONI NO AL SILENZIO DI STATO

wikipedia di Athos Gualazzi

Il 1° luglio 2010 a Roma, dalle ore 17, in piazza Navona

Una grande mobilitazione per dire no al disegno di legge Alfano, che
ostacola il lavoro di magistrati e giornalisti e rende i cittadini meno
sicuri e meno informati; per dire no ai tagli alla cultura italiana
previsti dalla manovra economica.

Una manifestazione per far sentire che non può essere sottratto al Paese il racconto di vicende giudiziarie di rilievo pubblico, pur nel rispetto del diritto delle persone alla riservatezza; per respingere gli interventi punitivi ai danni della produzione culturale e salvaguardare il diritto dei cittadini alla conoscenza; per contrastare il pericolo di chiusura di testate giornalistiche colpite dall’indiscriminata riduzione dei fondi pubblici; per tenere accese le luci dei media sul mondo del lavoro e sui drammatici effetti della crisi.
Un’iniziativa a difesa della Costituzione, per dare voce ai tanti soggetti e temi che rischiano l’oscuramento.
Comitato per la libertà e il diritto all’informazione e alla conoscenza

Webcam: l’amministrazione si impegna a realizzarla al più presto

22062010905di Paolo Michelotto

oggi martedì 22 giugno 2010, ore 17.30 ci siamo incontrati, Milena, Athos e io con l’ass. Frisinghelli, il responsabile alla comunicazione della nuova amministrazione, e il direttore dell’ufficio CED. L’atmosfera era estremamente cortese, tutti abbiamo avuto tempo di parlare e di esporre le nostre argomentazioni, ho iniziato io  raccontando cosa chiedevamo. L’ass. ha detto che al più presto verrà attivata la webcam in consiglio comunale, prendendo le immagini della telecamera già presente e di 2 webcam aggiuntive per riprendere i consiglieri e gli assessori quando nessuno usa il microfono. Il video verrà messo sul futuro blog del comune, verrà fornito il codice per fare l’embedding in tutti i blog, tra cui questo www.cittadinirovereto.it.

Per la chat invece, all’inizio per un periodo sperimentale verrà lasciata la possibilità ai solo blog esterni (come questo) per valutare come funzionano e sono utilizzati. Dopo un periodo sperimentale di questo tipo, si valuterà se fare una chat ufficiale nel futuro blog comunale.

Inoltre si utilizzaranno formati aperti per i video in modo che siano visibili senza software proprietari.

Abbiamo parlato anche del voto elettronico, io ho proposto la soluzione netbook + linux + software con sorgente aperto creato ad hoc. L’assessore ha parlato di un sistema con tastierino che aveva visto a una recente riunione decisionale di una banca. Qualunque soluzione venga presa,  vogliono affrontare il problema, in modo da avere votazioni rapide, sicure, registrate e archiviate per futura consultazione dei cittadini e degli amministratori.

Milena ha proposto che la seduta del consiglio comunale venga proiettata in diretta in una sede centrale cittadina, per chi non ha il computer a casa. E il responsabile alla comunicazione ha detto che è ciò che intendevano fare presso l’Urban Center.

Athos ha proposto di fare corsi di alfabetizzazione al computer per adulti, e si è proposto di farli gratuitamente. E anche su questo argomento c’è stato interesse.

Il responsabile alla comunicazione ha chiarito che tutto ciò si inserisce in un progetto di DIALOGO vero con la città e non sono soluzioni estemporanee e circoscritte. Era già nello loro intenzioni, ma sono interessati anche a sentire i nostri stimoli.

Direi che meglio di così non poteva andare. Bisognerà vedere i passi che verranno effettivamente realizzati, ma le intenzioni sembrano assai buone e c’è una straordinaria (per noi che eravamo stati completamente disabituati dalla precedente amministrazione) attenzione e ascolto alle proposte avanzate dai cittadini.

ecco le nostre richieste per la webcam in consiglio comunale

tv-streamingdi Paolo Michelotto

domani martedì 22 giugno alle 17.30 ci incontriamo con l’ass. Frisinghelli e alcuni responsabili tecnici del comune per presentare le nostre richieste  riguardanti l’introduzione della webcam in consiglio comunale. Ecco quanto chiederemo. Se tu che leggi hai ulteriori proposte o idee, scrivile come commento a questo post e le riporteremo all’assessore.

1. portare il segnale video che appare nella stanza dei cittadini sul sito web del comune per la diretta.

2. fare in modo che il video della diretta sia possibile inserirlo (embed) da chiunque voglia sul suo blog (per esempio anche su www.cittadinirovereto.it)

3. ogni volta che un consigliere comunale prende la parola, la telecamera si gira verso il microfono che viene acceso. Fare in modo che ad ogni microfono corrisponda il nome e il partito del consigliere che parla, con una scritta in sovraimpressione, per ricordare ai cittadini chi sta parlando.

4. installare in consiglio comunale due ulteriori webcam di buona qualità video e audio (50-100 euro) che inquadrino la parte dei consiglieri tutti insieme e la parte degli assessori tutti insieme. Quando il video principale trasmesso nella sala dei cittadini non inquadra nessun consigliere, perchè nessuno usa il microfono, ma ora trasmette il una immagine fissa, fare in modo che venga inserito il video della webcam della veduta del consiglio comunale nel complesso.

5. utilizzare 3 canali  per fare la diretta contemporanea delle tre telecamere ciascuno su un sistema diverso. Ad esempio uno su Ustream, uno su LiveStream e uno su Justin Tv, in modo che se uno non dovesse funzionare, ci sono gli altri due.

6. nei giorni successivi mettere i link dei video registrati su Ustream (o altri) sul sito del comune. E archiviarne una copia sui computer del comune.

7. usare per quanto possibile sistemi gratuiti e  open source.

8. installare un modulo chat in cui tutti gli utenti possano scrivere, senza login, in modo che facilmente possano scambiarsi opinioni, commenti e domande su quanto sta accadendo. Come è avvenuto nella serata di prova con circa 80 utenti connessi.

9. creare un sistema di voto elettronico a disposizione dei consiglieri: con lo scopo di far votare velocemente e di registrare chi ha votato e cosa. Durante una discussione in consiglio comunale lo scorso anno, un consigliere aveva ricordato che l’amministrazione si era fatta fare un preventivo che permetteva il voto elettronico, che costa 80.000 euro. Invece tale sistema si può realizzare a un costo 10 volte minore ad esempio fornendo un netbook a ciascun consigliere (da 200 euro), installarvi Linux, ogni consigliere ha la sua password, si crea un semplice software di votazione (NO – SI – ASTENUTO). Ogni consigliere vota e il risultato viene inviato a un computer server, collegato a un videoproiettore (360 euro il videoproiettore – 70 euro il telo da 1.50 m su cui proiettare).  E istantaneamente si ottiene la votazione del consiglio comunale, con proiezione in sala dei risultati, invio nel sito del comune in tempo reale e archiviazione per il futuro. 8000 euro, forse meno per dotare tutti i consiglieri di identico computer.

10. E’ importante utilizzare Linux, perchè è un sistema aperto, open source, gratuito e il programma costruito per la votazione poi può essere messo in rete e condiviso con tutti i comuni che lo desidereranno. Ottimizzando così la spesa sostenuta dai contribuenti roveretani con le proprie tasse. Inoltre può essere il primo passo per una conversione a Linux di tutti i computer del comune sull’esempio del comune di Monaco di Baviera.

11. Ideale per ogni seduta del consiglio comunale costruire una pagina con i seguenti contenuti:

- testo mozione o delibera

- audio (già disponibile ora)

- video

- votazione dei consiglieri

- verbale con la sintesi dei contenuti della serata.

Alcuni ottimi  esempi la pagina del comune di Torino (video + documenti di tutte le sedute)

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/VOL/Verbali.asp

comune di Nelson – Nuova Zelanda (riassunto testuale di tutte le sedute)

http://www.nelsoncitycouncil.co.nz/assets/Our-council/Downloads/council-minutes/council-minutes-28JAN2010.pdf

comune di La Spezia(tutte le sedute in video, suddivise per interventi)

http://www.comune.laspezia.it/ilcomune/consiglio_comunale/archivio_consigli.jsp

Come funzionano i servizi segreti: libro inchiesta di Aldo Giannuli

servisefgrandedi Paolo Michelotto

Aldo Giannuli è ricercatore di Storia Contemporanea nella facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano ed è stato consulente parlamentare per le stragi dal 1994 al 2001 e sul caso Mitrokhin. Dal 1996 al 2008 è stato consulente giudiziario in molti processi per stragi tra cui quella su piazza Fontana, piazza della Loggia, il caso Enrico Mattei. Oltre a essere giornalista e scrittore. Insomma si intende approfonditamente della materia su cui ha scritto il libro. Ha consultato gli archivi dei servizi segreti, non parla per sentito dire.

E traccia un quadro completo su come funzionano davvero i servizi. Non solo quelli italiani, ma in generale quelli di tutto il mondo. Come selezionano gli informatori, gli agenti, quali sono le strutture, quali gli incarichi, come agiscono e perchè.

E man mano che si avanza nella lettura del libro, ci si rende conto che viviamo in un mondo che pensiamo di conoscere e che invece è la rappresentazione di quello che i servizi vogliono farci conoscere. Che non esistono servizi deviati, perchè tutti i servizi devono agire in base al loro mandato con tecniche illegali.

Interessanti i capitoli sulle guerre di informazione e sulle guerre psicologiche. E se qualcuno pensava che qualcosa non tornasse nel funzionamento di queste nostre democrazie rappresentative, capirà perchè.

Scritto bene, chiaro, si legge tutto d’un fiato.

L’autore Aldo Giannuli ha anche un interessante blog: www.aldogiannuli.it

pag 391 euro 15 Editore Ponte alle Grazie

appuntamento con l’ass. Frisinghelli per parlare di Webcam

webtorinodi Paolo Michelotto

ieri ho sentito l’assessore Frisinghelli (che tra i suoi compiti ha anche l’innovazione tecnologica) per metterci d’accordo per un appuntamento per parlare della webcam. Lui ha dato la sua massima disponibilità. L’unica cosa incerta è il fatto che non conosce ancora l’ufficio (luogo fisico) a lui assegnato, ma lo saprà i primi giorni della settimana prossima. Forse già lunedì. Siamo rimasti d’accordo che a grandi linee ci troveremo martedì alle 18, però ci aggiorneremo lunedì. Ho chiesto anche se può far venire il responsabile tecnico comunale che cura il sito del comune e la parte informatica. E si è detto d’accordo. Quello che faremo è raccontare la nostra proposta di quello che ci piacerebbe fosse fatto, e vedere come si può procedere. A noi piacerebbe che il tutto fosse realizzato con risorse informatiche interne, con programmi open source, appoggiandosi a siti di trasmissione video gratuiti, ma ho visto che anche Massimiliano Mazzarella sui commenti di questo blog si dice disponibile a collaborare con la rete LUNA. L’importante comunque è arrivare a un ottimo risultato, dal punto di vista di facilità d’utilizzo, affidabilità, e possibilità di elaborazione e archiviazione dei video.

Devo dire che come inizio di collaborazione, non potevo immaginarmi di meglio. Dopo 3 anni di porte chiuse con la precedente amministrazione, il cambiamento è epocale.

Nella foto il portale multimedia del comune di Torino, forse all’avanguardia in Italia. clicca per entrare e vedere tutti i video fatti dai vari dipartimenti del comune, tra cui anche quelli relativi al Consiglio Comunale.

In questo link, invece l’archivio di tutti i Consigli Comunali svolti, con documenti, video, votazioni…

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/VOL/Verbali.asp