Ecco quanto scrive Matteo Incerti del gruppo comunicazione del M5S sul suo spazio FaceBook:
Matteo Incerti
QUORUM ZERO: IL POTERE AI CITTADINI NON AI PARTITI:
Mercoledì 22 maggio alle ore 15.30 presso la Sala Conferenze stampa della Camera dei Deputati è convocata una conferenza stampa avente come oggetto:
Proposta di legge per la democrazia diretta e partecipata: Quorum Zero.
Dalla legge d’iniziativa popolare alla proposta di legge costituzionale del Movimento 5 Stelle: il potere ai cittadini non ai partiti.
Parteciperanno :Vito Vito Crimi, capogruppo Movimento 5 Stelle Senato, Enza Blundo, Bertolomeo Pepe, M5S gruppo parlamentare Senato. Gianni Ceri, Dario Rinco, Emanuele Sarto Comitato nazionale Quorum Zero-Più Democrazia. Riccardo Fraccaro, segretario Ufficio Presidenza Camera dei Deputati Movimento 5 Stelle, Fabiana Dadone M5S gruppo parlamentare Camera dei Deputati.
dopo aver rischiato l’annullamento per la possibile esondazione del fiume di Vicenza, c’è la conferma ufficiale del suo svolgimento. Ci sarà anche la diretta video qui:
lunedì 13 maggio 2013 ho realizzato una videointervista alla Dott.ssa Donata Borgonovo Re sul tema della Democrazia. Da alcuni mesi ha annunciato che parteciperà alle prossime primarie del PD della provincia di Trento che entro fine giugno decideranno chi sarà il candidato Presidente della Provincia del PD, alle elezioni provinciali dell’ottobre 2013.
È utile ricordare che la Provincia Autonoma di Trento, ha competenze legislative molto vaste, date dalla sua autonomia garantita dalla Costituzione e un bilancio annuale superiore ai 4,5 miliardi di Euro.
La dott.ssa Borgonovo Re è una candidata “anomala”, non molto amata dai vertici del suo stesso partito, ma molto stimata dai cittadini e dai circoli di base, anche grazie al suo passato come difensore civico provinciale e al fatto di essere sempre disponibile alle esigenze dei cittadini e molto chiara e poco “politica” nel suo linguaggio. Proprio per queste sue caratteristiche ha serie possibilità di diventare il prossimo Presidente della Provincia di Trento, ed è quindi interessante capire cosa pensa della Democrazia.
1. Democrazia significa letteralmente “potere della gente”. Qual è lo stato della democrazia, ossia del potere della gente, nel Trentino?
2. Cosa si potrebbe fare perché i cittadini abbiamo maggiore voce nelle scelte pubbliche? Quali strumenti introdurre o migliorare?
3. Nel luglio 2012 in consiglio provinciale è stata depositata una iniziativa di legge popolare chiamata “Iniziativa politica dei cittadini. Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale”. A distanza di 10 mesi, non è ancora stata discussa. Cosa pensa di questo ritardo?
4. Cosa pensa dello strumento della iniziativa popolare su modello svizzero, dove i cittadini possono formulare un quesito, raccogliere il numero di firme previsto, depositarlo all’organo legislativo e se esso non lo accetta, andare alla votazione popolare senza quorum, eventualmente con la contro – proposta dell’organo legislativo?
5. In Trentino il referendum provinciale abrogativo sui finanziamenti alle scuole effettuato nel 2007 raggiunse un’affluenza del 18% e fu invalidato. Il referendum abrogativo sulle comunità di valle del 2012 raggiunse il 27% e fu invalidato. In entrambi i casi i SI, ossia le persone che volevano abrogare quella legge, raggiunse il 93%. Entrambi i referendum furono invalidati perché non raggiunsero il quorum del 50%. Cosa pensa del quorum sui referendum iniziati dai cittadini?
6. In Svizzera esiste anche il referendum confermativo, con il quale i cittadini elvetici possono confermare oppure no, qualsiasi legge creata dal parlamento, se vengono raccolte 50.000 firme entro 100 giorni e poi andando a votazione popolare senza quorum. Questo strumento potrebbe essere adottato in Trentino?
7. Cosa pensa dell’idea del limite dei mandati (2 o 3) per i rappresentanti eletti per non creare “professionisti della politica”?
8. In California, Venezuela, Bolivia, Svizzera, esiste lo strumento della revoca degli eletti. In questi paesi i cittadini raccogliendo un numero previsto di firme, possono indire un referendum sulla persona eletta. Se il voto popolare appoggia la proposta di revoca, il rappresentante viene revocato del suo mandato e si procede a nuove elezioni sostitutive. Cosa ne pensa di questo strumento?
9. A livello di Unione Europea, per attivare l’iniziativa dei cittadini europei, la ICE, è prevista la raccolta delle firme anche per via informatica con sistemi certificati. Questo indubbiamente facilità l’operazione ai cittadini e garantisce comunque la veridicità delle firme e del sostegno all’iniziativa. Non si potrebbe introdurre lo stesso metodo anche a livello provinciale per le iniziative provinciali?
10. La Svizzera è uno degli stati europei più ricchi ma dove i rappresentanti eletti hanno lo stipendio più basso. Questa apparente contraddizione è dovuta al fatto che i rappresentanti hanno più volte creato leggi per aumentarsi lo stipendio, ma ogni volta i cittadini con il referendum confermativo hanno opposto il loro rifiuto. Secondo Lei i cittadini trentini hanno oppure no il diritto di decidere lo stipendio dei loro eletti, come succede in Svizzera?
11. Il Cancelliere Angela Merkel ha uno stipendio di 18.800 euro. Il Presidente della Provincia di Trento ha lo stipendio di 21.500 euro. Secondo Lei quale sarebbe lo stipendio corretto per il Presidente della Provincia di Trento?
12. Lei è uno dei possibili candidati Presidente della Provincia di Trento. Vista anche la recente storia politica nazionale, perché un elettore trentino dovrebbe avere fiducia che Lei una volta eletta manterrà fede in tempi ragionevoli a quanto ha affermato in questa intervista?
oggi Beppe Grillo ha fatto un post dedicato allo stipendio dei parlamentari m5s.
Penso che la soluzione sarebbe molto semplice, ma efficace, far decidere ai cittadini.
Ecco il commento che ho inserito all’articolo sul blog di Beppe Grillo:
Sarebbe uno splendido atto di democrazia far decidere agli elettori lo stipendio dei propri dipendenti.
Potresti fare così. Metti una lista di 10 possibilità crescenti ci cifre nette che gli eletti possono tenere e tutto il resto restituire. Ad esempio.
Che è il sistema più intelligente per votare, perchè nella realtà abbiamo tutti una scala di preferenze e quasi mai una scelta univoca. E questo sistema fa prendere la decisione più apprezzata dalla media dei votanti.
Dopo un giorno di votazioni hai:
1. cosa desiderano gli iscritti più vecchi
2. cosa desiderano i nuovi iscritti
3. cosa vogliono i normali utenti del sito, non iscritti.
Così permetti a tutti i cittadini che lo desiderino di votare, verifichi se ci sono differenze tra una categoria e l’altra, fai decidere alla gente.
Così alla fine non decide Grillo e Casaleggio (e si mette fine a questa immagine di partito diretto da 2 persone), non decidono gli eletti (che hanno un enorme conflitto d’interessi sull’argomento), decidono i cittadini che normalmente non possono mai decidere niente. E date soddisfazione a chi vi ha votato.
E tutti fanno bella figura e nessuno può protestare.
Ovvio, per evitare possibili polemiche e recriminazioni a posteriori, tutta la votazione dovrebbe essere realizzata in maniera trasparente e i risultati visibili in tempo reale man mano che si ottengono. Meglio se fosse realizzato da un’azienda esterna ed addirittura non italiana.
P.S. questa proposta è anche contenuta nella proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” depositata in parlamento il 24 agosto 2012 e che sarà discussa in Commissione Affari Istituzionali della Camera, venerdì 17 maggio 2013.
una grande notizia che offre qualche speranza anche a noi cittadini. La proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” che è stata depositata in Parlamento il 24 agosto 2012 con 52.000 firme, sarà discussa nella apposita Commissione Affari Istituzionali. Siamo stati contattati da parlamentari del m5s.
Questo avverrà molto presto, il 17 maggio 2013 e 3-4 persone del gruppo che l’aveva pensata si recheranno a Roma a presentarla. Appena avrò notizie maggiori ovviamente le pubblicherò.
A questo link la proposta, completa di presentazione:
martedì 9 aprile 2013 dalle ore 19 sarò presente “virtualmente” a Matera con un collegamento via internet con hangout con la sede di Matera 5 Stelle.
La prima parte della serata sarà una consueta Parola ai Cittadini con proposte del pubblico presente e poi presenterò le slide sulla DD che allego qui sotto in formato ppt e in formato pdf, basta cliccarci sopra per scaricare il file:
bella serata a Tione (TN), molto partecipata, circa 50 persone, bella la presentazione di Milena Bertagnin, le autopresentazioni dei 4 candidati presenti, le proposte emerse dai cittadini e relativa discussione e le domande risposte con i candidati alla fine.
Ecco le proposte emerse:
Qui il file da aprire con LibreOffice: tione 5-02-13
0
Nome
Titolo proposta
Voti ottenuti
10
nicola
riforma sistema bancario separazione banche inv. E commerciali
48
4
stefano
ridurre spese militari
47
1
angelo
eliminare burocrazia
44
7
edoardo
tutela massima per beni comuni
44
5
cristian
lavori usuranti dopo 35 anni uscire
43
8
mauro
riforma seria della scuola
42
3
walter
passaggio di consegne morbido in campo lavorativo
41
9
valentina
qualsiasi azienda max 15 % contratti atipici
34
2
renato
depenalizzare droghe leggere + maggiore conoscenza
Saranno presenti i candidati del M5S che probabilmente andranno in Parlamento, che si presenteranno e risponderanno alle domande dei cittadini.
Io curerò la parte dedicata a “La Parola ai Cittadini” in cui tutti i presenti potranno fare PROPOSTE DA PORTARE IN PARLAMENTO. Ogni proposta sarà presentata per il tempo di 1 minuto, avrà la possibilità di sentire 3 interventi da parte dei cittadini in sala e infine 1 minuto in cui il proponente potrà chiarire la sua risposta. Quindi 5 minuti max per proposta. Ogni proposta sarà votata dai presenti in sala e le proposte più votate saranno portate in parlamento dai candidati presenti in sala, una volta eletti.
Seguirà uno spazio in cui i candidati diranno cosa pensano delle proposte più votate.
Ed infine ci sarà spazio per domande e risposte, tutte con il tempo di 1 minuto.
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SERATA A TIONE – Centro Studi Judicaria – viale Dante 46 – auditorium 2° piano. Ore 20,30
==
Incontra i tuoi candidati e proponi le tue idee da portare in parlamento. I nostri candidati si impegneranno a portare le idee più votate in Parlamento, una volta eletti.
Invita i tuoi amici e ricordagli di portare le loro proposte!
Saranno presenti i candidati del M5S che probabilmente andranno in Parlamento, che si presenteranno e risponderanno alle domande dei cittadini.
Io curerò la parte dedicata a “La Parola ai Cittadini” in cui tutti i presenti potranno fare PROPOSTE DA PORTARE IN PARLAMENTO. Ogni proposta sarà presentata per il tempo di 1 minuto, avrà la possibilità di sentire 3 interventi da parte dei cittadini in sala e infine 1 minuto in cui il proponente potrà chiarire la sua risposta. Quindi 5 minuti max per proposta. Ogni proposta sarà votata dai presenti in sala e le proposte più votate saranno portate in parlamento dai candidati presenti in sala, una volta eletti.
Seguirà uno spazio in cui i candidati diranno cosa pensano delle proposte più votate.
Ed infine ci sarà spazio per domande e risposte, tutte con il tempo di 1 minuto.
La prima serata a 5 stelle del Trentino, con i candidati del Movimento 5 Stelle alla Camera e al Senato.
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MORI, TN
Presso la Sala ex Municipio. via Gustavo Modena, Mori.
Venerdì, 1 febbraio 2013 – 20:00
(Posti limitati, arrivare il prima possibile)
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Incontra i tuoi candidati e proponi le tue idee da portare in parlamento. I nostri candidati si impegneranno a portare le idee più votate in Parlamento, una volta eletti.
Invita i tuoi amici e ricordagli di portare le loro proposte!
Bello perchè sintetizza tutta la vicenda. Inutile dire che tutti noi che abbiamo seguito questo percorso siamo profondamente amareggiati. Ma non smetteremo di chiedere questo strumento con forza. Chi ha il potere difficilmente lo cede ad altri e anche se l’esempio di Vicenza del 9 gennaio 2013 ci aveva parzialmente illuso, sapevamo che non sarebbe stato regalato nulla ai cittadini. Continueremo. Aggiungo qui il video di pochi secondi in cui ho “rubato” la votazione finale del consiglio comunale. Infatti ci era stata pure proibita la trasmissione della serata in streaming e non abbiamo potuto registrare e diffondere le “perle” antidemocratiche che i nostri rappresentanti ci hanno elargito.
Il caso ha voluto che venerdì 18 gennaio 2013 a Trento abbia incontrato Donata Borgonovo Re durante la serata partecipativa “Tagli al trasporto pubblico”. Lei presentava la serata, io curavo il momento partecipativo “La Parola ai Cittadini”. E lei, che proprio lo stesso giorno tramite i giornali ha raccontato del suo impegno futuro nelle elezioni provinciali trentine, mi ha confermato che invece è a favore dell’idea di togliere il quorum e che non c’è nessuna argomentazione giuridica che possa impedire questo fatto. Ottime speranze quindi da un possibile futuro Presidente della Provincia a cui, ovviamente auguro un enorme successo.
tagli al trasporto pubblico 18-01-13 a
tagli al trasporto pubblico 18-01-13 b
C’è quindi la concreta possibilità che la Provincia tolga il quorum prima dei due più grandi comuni trentini, ossia Trento e Rovereto. che poi non avrebbero molte giustificazioni per non adeguarsi, anche perchè tutti e tre gli enti sarebbero governati dallo stesso partito PD.
Ecco il bell’articolo di Matteo Rigotti che si trova qui:
Quorum zero: a Rovereto vince lo status-quo
Il Consiglio comunale di Rovereto boccia le proposte avanzate con l’iniziativa popolare “Quorum zero e più democrazia a Rovereto“. Con questa “proposta di atto amministrativo”, depositata il 18 giugno 2012, si invitava la Giunta comunale a:
togliere il quorum, per ritenere una votazione referendaria valida, modificando o abrogando l’art 30 comma 4 del “Regolamento Comunale per l’Esercizio dei Diritti di Informazione e di Partecipazione dei Cittadini” del Comune di Rovereto, la votazione deve essere valida qualunque sia il numero dei partecipanti al voto.
stabilire di inviare a casa di tutte le famiglie roveretane un opuscolo informativo sui temi posti a votazione referendaria, sull’esempio di quanto già avviene in Svizzera, in Baviera e in California. In detto opuscolo devono essere riportate le posizioni dell’amministrazione e con pari spazio, quelle del comitato promotore.
abbinare i referendum comunali di Rovereto alle votazioni nazionali e europee (come accade nel Comune di La Spezia, Milano e Gorizia), per ottenere un risparmio economico per l’ente comunale e quindi per i contribuenti (i referendum da soli costerebbero 30-50.000 euro secondo l’ufficio elettorale comunale, abbinati alle votazioni nazionali ed europee, la spesa si ridurrebbe alla sola stampa delle schede) e per aumentare l’affluenza al voto e innalzare lafiducia dei cittadini verso gli strumenti di partecipazione democratica.
rendere l’esito del referendum propositivo vincolante per l’amministrazione.
abbassare il numero di firme necessarie per attivare il referendum dall’attuale 5% al 2% degli elettori (come era fino al 2009), considerando che a livello nazionale sono necessarie solo l’1% delle firme degli elettori.
Nella sezione “rassegna stampa” potete trovare tutti gli articoli aggiornati riguardanti l’iniziativa.
Ripercorriamo tutte le tappe che hanno portato a questa decisione.
Le prime avvisaglie di possibili “resistenze” erano arrivate con la decisione del “Comitato dei Garanti” (3 persone elette dal Consiglio comunale), che di fatto impediva la discussione della proposta da parte del Consiglio comunale. La decisione indicava che la proposta, includendo modifiche allo Statuto e modifiche al Regolamento, non poteva essere avanzata in quanto tra i soggetti che possono proporre la “revisione statutaria” non vi sono i cittadini.
In realtà la proposta, come già specificato, è un invito alla Giunta perchè modifichi Statuto e Regolamento, avanzata da oltre 200 cittadini roveretani, oltre al fatto che il parere dei Garanti non è vincolante.
Il 20 novembre 2012 si è tenuta la “Conferenza dei Capigruppo” durante la quale si è discusso anche della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare “Quorum zero e più democrazia a Rovereto”. Dalla discussione, grazie alle sollecitazioni di Mauro Previdi (capogruppo dei Verdi), è uscita la proposta di un incontro pubblico informativo, seguito in una data da fissare dalla discussione in Consiglio Comunale. L’incontro pubblico sarà l‘occasione per tutti i Consiglieri comunali e tutti i cittadini di approfondire l’argomento. E’ stato organizzato per mercoledì 5 dicembre, moderatore il Presidente del Consiglio comunale, il capogruppo del PD Fabrizio Gerola si è offerto di trovare un esperto che sostenga le ragioni del “no” (perchè mantenere il quorum), mentre Paolo Michelotto, tra i promotori dell’iniziativa presenterà le ragioni del “si” (perchè eliminare il quorum).
Nel frattempo a Lagundo (BZ) il 3 ottobre viene eliminato il quorum dai referendum comunali con voto all’unanimità di tutti i consiglieri comunali.
Il 5 dicembre (mentre in contemporanea a Trento si discutevano le sorti della proposta di delibera di iniziativa popolare “Quorum Zero a Trento”) si tiene la serata informativa sulla proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare. Erano presenti molti cittadini interessati, 9 consiglieri comunali su 40, il sindaco Andrea Miorandi, il Presidente del Consiglio comunale Barbara Lorenzi e vari capigruppo del Consiglio. All’inizio della serata l’annuncio che la Conferenza dei capigruppo ha fissato la data di discussione della proposta nella seduta del Consiglio comunale del 18-19 dicembre 2012, con l’invito ad uno dei primi firmatari di esporre la proposta all’inizio della discussione. E’ seguita poi la presentazione (non è stato trovato l’esperto in grado di sostenere le ragioni per il mantenimento del quorum), poi la discussione e l’intervento finale del sindaco Andrea Miorandi, che si detto favorevole alla abolizione del quorum (vedi articolo de “l’Adige” del 7 dicembre 2012).
Successivamente arriverà la convocazione ufficiale al Consiglio comunale, in data 19 dicembre, visto che non essendo tra i primi argomenti non si sarebbe riusciti a discuterla nella prima giornata del 18 dicembre.
Arriva il 19 dicembre, ma dopo le ore 23:00 si stava ancora discutendo sulla votazione del Presidente del Consiglio. Per cui la discussione viene rimandata alla prima discussione di gennaio 2013.
Nel frattempo il 9 gennaio a Vicenza viene eliminato il quorum dai referendum comunali. Il Consiglio Comunale di Vicenza ha approvato infatti all’unanimità il nuovo Statuto Comunale.
Arriva la convocazione ufficiale per martedì 15 gennaio 2013 dalle ore 19:00. La discussione della proposta sul quorum zero sarà il secondo tema dopo l’elezione del vice Presidente del Consiglio comunale.
Finalmente eccoci al giorno della discussione, che inizierà dopo le 21:30. L’intervento di Paolo Michelotto, che doveva illustrare la proposta, deve essere accorciato da 20 a 15 minuti. La presentazione include alcuni brevi video di sindaci che spiegano perchè hanno eliminato il quorum, ma solo alcuni vengono presentati perchè viene chiesto che la presentazione venga fatta “dal vivo”.
Si arriva quindi al momento del dibattito vero e proprio ma alcuni consiglieri tentano di eludere la discussione a causa del presunto “vizio di forma” indicato dal Comitato dei Garanti. Il Consiglio deciderà poi di discutere l’argomento, quasi per fare un piacere ai cittadini presenti.
Superato poco elegantemente questo primo impasse si è discusso su “come discutere”, il tema era cioè se trattare l’iniziativa come un’unica proposta a più punti, oppure tutti i punti separatamente, o separare le proposte di modifica dello statuto da quelle di modifica del regolamento sugli istituti di partecipazione.
Un assessore, ai limiti del “fuori tema”, elenca i meriti dell’amministrazione, facendo passare l’idea che gli strumenti di partecipazione sono tanti e non è necessario toccarli. Il sindaco fa un discorso dal quale si capisce che l’amministrazione ha già fatto tanto e che gli strumenti di partecipazione sono già abbastanza evoluti.
Durante la serata qualche consigliere ha provato persino a negare la sovranità popolare, dicendo che in fin dei conti i cittadini non hanno le competenze per scegliere (senza probabilmente ricordarsi di essere stato eletto dagli stessi cittadini), ignorando pure i “commenti” e i fischi del pubblico, composto da umili cittadini.
Di fatto si è saltata una vera discussione. Gli interventi dei pochi consiglieri che poi voteranno favorevolmente (4 su 40: Mauro Previdi, Ciro D’Antuono, Piergiorgio Plotegher e Renato Manzana) hanno fatto notare come si stesse liquidando l’argomento senza il minimo approfondimento, nonostante nel periodo precedente ci fossero state più occasioni per approfondire il tema, ma alla quale la grande maggioranza dei consiglieri non si è fatta vedere. Anche il sindaco Miorandi, che si era detto favorevole all’eliminazione del quorum, ha votato contro la proposta.
Nella confusione regnante si è fatta la scelta più comoda, cioè bocciare la proposta integralmente. In un futuro non definito, senza alcun obbligo, il Consiglio potrebbe riproporre alcuni dei punti preferiti dalla maggioranza dei Consiglieri (opuscolo informativo, abbinamento alle elezioni nazionali ed europee, referendum propositivi vincolanti), perché a Rovereto gli strumenti di partecipazione funzionano già bene. Questa serata ne è stata l’esempio lampante.
Un referendum non è uno “sfizio” di pochi cittadini, è uno degli strumenti per esercitare il fondamento costituzionale che prevede che siano anche i cittadini ad esercitare la funzione legislativa. Migliorarne il regolamento poteva essere una preziosa occasione per dimostrare la maturità della democrazia nella nostra provincia e rafforzare dalla base l’autonomia del Trentino.
Infine: ecco come si può assistere al Consiglio comunale di Rovereto. Da una saletta laterale, attraverso delle finestrelle. Praticamente un sancta-sanctorum della democrazia rappresentativa. Poi si chiedono perchè i cittadini non vadano nemmeno a vedere i consigli comunali…
il ven 18-01-13 sarò a Trento alla serata “Tagli al trasporto pubblico a Trento – La Parola ai Cittadini”. Io gestirò la parte della serata dedicata a “La Parola ai Cittadini”. Clicca sull’immagine per vederla più grande.
Qui il file in pdf per chi vuole stampare il volantino:
Il tavolo di lavoro “Noi, amici del Trasporto Pubblico trentino” invita all’incontro
TAGLI AL TRASPORTO PUBBLICO A TRENTO La parola ai cittadini
venerdì 18 gennaio – ore 20.30
Sala circoscrizionale Clarina
(via Clarina 2/1, dietro il distretto militare)
Linee autobus utili: A, 3, 8 (fermata Verona – Einaudi) e 4 (fermata Degasperi – Anna Frank)
Tutti gli utenti degli autobus di Trento sono invitati ad intervenire per portare la loro esperienza, proposte e idee per migliorare la mobilità pubblica della città.
Ieri sera occasione storica per Rovereto: finalmente è giunta in Consiglio comunale dopo solo 6 mesi dal deposito presso gli uffici comunali l’Iniziativa popolare per togliere il quorum al referendum comunale e per riportare al 2% dei votanti il numero di firme necessario per presentare un referendum. Tale Iniziativa permette alla nostra comunità di introdurre strumenti democratici così innovativi da farla diventare un faro guida per gli altri comuni in Italia; i cambiamenti introdotti consentono di riconquistare le persone alla vita politica della città e ricostruire le relazioni ormai sempre più logore tra amministrati ed eletti.
Peccato che né il Consiglio Comunale (tranne alcune eccezioni: Previdi, Panizza, D’Antuono stante le dichiarazioni di voto) né la Giunta se ne siano accorti.
Sarà stato perche al dibattito informativo previsto appositamente per il Consiglio Comunale a metà dicembre, su quaranta Consiglieri se ne siano presentati sette? O perché al primo proponente, Paolo Michelotto, sia stato concesso (dall’alto) quindici minuti per presentare l’iniziativa il cui oggetto non è noto nemmeno a Costituzionalisti di chiara fama (in questi sette anni di attivismo c’è capitato anche questo) senza che nel dibattito, o meglio nelle dichiarazioni seguite, nessuno abbia chiesto approfondimenti o ulteriori spiegazioni?
Non mi sento di azzardare interpretazioni, nemmeno sul motivo per il quale alla fine della presentazione i volti di molti consiglieri apparivano quasi smarriti.
Ciò che rimane è la cassazione dei due articoli portanti dell’Iniziativa popolare e a ognuno di noi la libertà di esprimere il proprio giudizio in merito.
oggi non era permesso fare i video. Stamattina la segreteria comunale mi aveva mandato questo messaggio:
Con riferimento alla seduta del Consiglio comunale di questa sera, su indicazione della Presidente del consiglio, concordata in sede di Conferenza dei capigruppo, Le comunico che per la presentazione della proposta di iniziativa popolare “Quorum Zero”, inserita all’ordine del giorno della seduta, Le sarà concesso un intervento di un quarto d’ora, comprendendo anche l’eventuale supporto della proiezione video. Come già a Lei peraltro comunicato precedentemente dalla Presidente del Consiglio, va esclusa la registrazione dell’intervista al sindaco di Villalagarina.
La Presidente segnala infine che, come comunicato ai Capigruppo nella seduta di martedì scorso, in vista dello svolgimento delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 e in relazione a quanto previsto dalla circolare del Ministero dell’interno n. 2/2013 di data 4 gennaio 2013 – “Divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione” (art. 9 comma 1, legge 22 febbraio 2000, n. 28), nel periodo decorrente dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla conclusione delle operazioni di voto, sarà temporaneamente sospesa la messa in onda della registrazione audio e video delle sedute del Consiglio comunale nell’apposita sezione del sito internet del Comune.
Questa la presentazione che ho fatto in 15 minuti:
Questo è i video con l’intervento dei 3 sindaci che hanno tolto il quorum nelle loro città, che non mi è stato permesso di far vedere.
Alla fine della serata il consiglio comunale ha bocciato a grande maggioranza (tranne Mauro Previdi, Ciro D’antuono e credo altri 3 consiglieri) l’iniziativa quorum zero, con l’impegno da parte della giunta di ripresentare nel prossimo futuro una proposta che contenga 3 punti sui 5 avanzati dai cittadini.
In particolare sono stati bocciati i punti:
a. quorum zero nei referendum comunali
b. numero di firme dal 5% al 2% (come nel 2009)
Sembra che ci sia l’impegno da parte della giunta di presentare una proposta che contenga questi punti
c. invio dell’opuscolo informativo a tutte le famiglie come in Svizzera
d. abbinamento dei referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee
e. rendere vincolante referendum propositivo
Sui tempi si parla di un futuro prossimo.
Nei prossimi giorni maggiori dettagli. I consiglieri di Rovereto hanno sprecato una splendida occasione per migliorare la democrazia nella loro città.
il martedì 15 gennaio 2013 al momento dell’inizio della discussione del Quorum Zero, probabilmente dalle 19.30 in poi farò la diretta web (se ci sarà rete) dal Consiglio Comunale di Rovereto.
martedì 15 gennaio 2013 in Consiglio Comunale di Rovereto si discuterà di Quorum Zero a partire dalle 19 in poi. È il secondo argomento all’ordine del giorno. Il primo, l’elezione del Vice Presidente del Cons. Comunale sembra sarà una formalità, essendo già stato designato e votato due volte nella precedente riunione, ma il regolamento chiede una terza votazione, appunto domani.
È prevista anche la mia presentazione sulle motivazioni per togliere il quorum, per un tempo max di 20 minuti. Poi uscirò dalla sala ed inizierà la discussione tra i consiglieri.
Tutti i cittadini di Rovereto che hanno a cuore la democrazia, sono invitati ad essere presenti nella saletta riservata ai cittadini, a fianco di quella del Consiglio Comunale. L’ingresso è libero e la saletta molto capiente.
Qui ci sarà la diretta video ufficiale del Consiglio Comunale, realizzata dal comune di Rovereto dalle 19 in poi.
Nel frattempo a Vicenza il 09-01-13 è stato votato all’unanimità (tutti i partiti, compresi Lega, PDL, liste civiche e maggioranza Centro Sinistra) il nuovo Statuto Comunale con Quorum Zero.
Ecco quanto ha detto il sindaco Achille Variati (PD) durante la discussione.
È arrivata oggi la convocazione ufficiale. Martedì 15 gennaio 2013 a partire dalle ore 19 in Cons. Comunale di Rovereto si parlerà di Quorum Zero. Sarà il secondo tema dopo l’elezione del Vice Presidente del Cons. Com. ma pare che sarà una formalità.
grande merito al gruppo di cittadini di Vicenza (Più Democrazia e Partecipazione a Vicenza) che dal 2003 chiedono migliori strumenti democratici per dare voce ai cittadini.
Allo scoccare del decimo compleanno visto che il gruppo nacque proprio nel gennaio 2003, finalmente, oggi 9 gennaio 2013, il Consiglio Comunale di Vicenza ha approvato all’unanimità il nuovo Statuto Comunale. All’unanimità i consiglieri hanno deciso finalmente di togliere il quorum dai referendum comunali. Inoltre hanno introdotto i referendum propositivi e abrogativi e quelli abbinati propositivi/abrogativi, mentre finora esisteva il solo consultivo.
È la prima grande città italiana (100.000 abitanti), l’undicesimo comune in Italia, il primo fuori dalla regione Trentino Alto Adige.
È sicuramente un segno che la sensibilità politica sta cambiando, che i consiglieri comunali di Vicenza sono aperti alle esigenze dei cittadini, ma gran parte di questo risultato è stato ottenuto grazie all’impegno di 10 anni del gruppo Più Democrazia e Partecipazione coordinato da Annamaria Macripò (a cui ho avuto l’onore di aver partecipato fino al 2006) tramite innumerevoli iniziative. Dal 2003 abbiamo sostenuto con forza l’idea del bilancio partecipativo. Nel 2005 abbiamo cominciato a pensare e a parlare e ad agire per togliere il quorum dai referendum comunali, abbiamo realizzato assemblee partecipate sull’argomento, nel 2006 abbiamo organizzato il primo referendum comunale in Italia per togliere il quorum e introdurre strumenti di democrazia migliori. Il referendum vide il successo schiacciante dei votanti, ma fu ignorato dagli amministratori di allora in quanto “debole” referendum consultivo. Poi si susseguirono assemblee pubbliche, convegni, un’iniziativa di delibera popolare, incontri con esperti, interviste agli amministratori. Il gruppo ha fatto ciò che era umanamente possibile per continuare a sollecitare gli amministratori ad attuare quanto richiesto dalla maggioranza dei cittadini. Ed infine oggi la votazione finale.
Un grande grazie anche ai consiglieri più sensibili che hanno aiutato in questo percorso e ce ne sono stati.
Certo non è ancora un testo ottimale come quello delle città svizzere o californiane. C’è l’obbligo di abbinare i referendum comunali alle votazioni nazionali e regionali. E se non ci sono per 3 anni, si deve aspettare 3 anni con pazienza. Ci sono un sacco di argomenti su cui i cittadini non possono utilizzare i referendum. C’è una definizione fumosa di questi argomenti su cui il comitato dei garanti di nomina del consiglio comunale potrà esercitare ampia discrezione. C’è l’enorme numero di firme autenticate (5000) da raccogliere (per dei cittadini questo è davvero un numero enorme. Ho partecipato alla raccolta nel 2005 – 2006 e so quanto sia difficile. Non è come per i partiti organizzati che se le auto autenticano.)
10 anni sono tanti nella vita delle persone e danno l’idea della lentezza con cui questi strumenti possono essere ottenuti. Tanta fatica e tanto tempo e tanta pazienza. L’importante è non perdere la speranza e continuare. Ma questa non è una caratteristica solo italiana. I decenni sono stati necessari anche in Svizzera, in California, in Germania per affermare questi strumenti.
Ma comunque, con tutti i suoi limiti, un enorme passo in avanti. E un esempio per tutta Italia!
Che spero sia presto seguito dalla mia città Rovereto dove si discuterà dello stesso argomento martedì 15 gennaio 2013 in Consiglio Comunale.
Qui riporto il testo del nuovo statuto che riguarda i referendum:
CAPO IV IL REFERENDUM
SEZIONE I
(TIPI DI REFERENDUM E LORO DISCIPLINA)
ART. 27 (Tipi di referendum)
1. Il Comune di Vicenza riconosce i referendum quali essenziali momenti di esercizio della sovranità popolare e di espressione di partecipazione dei vicentini alle scelte di governo della città e quali strumenti di integrazione della democrazia rappresentativa con la democrazia diretta nelle decisioni riguardanti la comunità vicentina.
oggi il capogruppo dei Verdi in Cons. Com. Maurizio Previdi, mi ha confermato che nella riunione dei capigruppo di ieri sera, è stato deciso di discutere della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare Quorum Zero, martedì prossimo 15 gennaio 2013.
Finora non mi è arrivata ancora nessuna comunicazione ufficiale, appena la riceverò la metterò online.
Intanto una buona notizia per cominciare l’anno. Probabilmente stasera o massimo domani sera, a Vicenza verrà completata la discussione iniziata ieri sull’approvazione del nuovo statuto comunale che prevede Quorum Zero.
Si prevede un voto a favore perchè anche il sindaco Achille Variati (del Partito Democratico) si è espresso a favore del principio di togliere il quorum. Sarebbe la prima grande città con quorum zero in Italia, la prima al di fuori della regione Trentino Alto Adige e la 11^ tra tutte.
Nei prossimi giorni aggiornamenti sulla votazione e sui contenuti!
niente da fare. I nostri amministratori non sono stati capaci di farci un bel regalo di Natale togliendo il quorum dai referendum comunali.
La serata infatti è stata dedicata quasi completamente alla discussione sulla votazione del Presidente del Consiglio. E non era una scusa per rinviare, erano veramente accalorati e impegnati in questa discussione.
Dopo le 23, quando ormai era impossibile cominciare la discussione (tra l’altro le minoranze erano uscite dall’aula in segno di protesta per la votazione precedente), la nuovamente riconfermata Presidente del Consiglio Comunale di Rovereto Avv. Barbara Lorenzi, mi ha raggiunto fuori dall’aula per dirmi che avrebbe chiesto la discussione della iniziativa quorum zero nella prima riunione di gennaio. E che dovrebbe essere il primo punto in discussione. Quindi l’8 o il 9 gennaio 2013.
Ha detto che mi verrà comunicata la decisione. Appena riceverò il testo lo inserirò su questo blog.
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